23 marzo 2008

ELEZIONI A ROMA: TUTTI PAZZI PER GRILLINI

Nuovi sondaggi per la campagna elettorale a Roma, a cui il centrosinistra
tiene molto essendo una delle città - e con un valore simbolico altissimo -
in cui il Pd si allea con la Sinistra Arcobaleno. Ma la coalizione guidata
da Francesco Rutelli, che torna dopo sette anni, sembra arrancare.
Almeno secondo l'ultimo sondaggio del centro ricerche Crespi,
commissionato dall'agenzia di stampa Omniroma. Intanto, una
destra che comunque non ha alcuna possibilità di conquistare il
Campidoglio, ieri si è spesa in una calunniosa polemica su uno dei nomi
contenuti nella lista «Moderati per Rutelli»: quello di Khaled Chaouki.
Ex presidente dei Giovani musulmani, noto per le sue posizioni moderate
tanto da essere considerato da molti il delfino di Magdi Allam, è stato
definito per tutto il pomeriggio di ieri da autorevoli esponenti della destra
«pericoloso estremista».

Ma prima i sondaggi. I numeri non sono molto diversi dall'ultima
rilevazione di Crespi, anche se si registra un lieve arretramento
proprio sul nome di Rutelli che si ferma al 46,5%, mentre tengono -
e anche bene - i nomi degli «sfidanti» a sinistra come Franco Grillini
che si conferma al 2,4% e di Serenetta Monti. Un vero e proprio
exploit per la candidata della Lista Grillo, che schizza al 3%.
Il sondaggio si è tenuto il 18 e il 19 marzo. In questi giorni sono
cresciute le dichiarazioni a favore del voto disgiunto da parte di
numerosi esponenti delle associazioni gay, lesbiche e trans, quelle
più apertamente contrarie al nome di Rutelli.
Per il mondo omosessuale il presidente onorario dell'Arcigay è un
invito a nozze. E ieri il candidato dei socialisti, dopo aver incassato
la promessa di voto della deputata del Prc Vladimir Luxuria,
ha conquistato anche quella del senatore dei Verdi Gianpaolo Silvestri.
Insomma, due esponenti della Sinistra Arcobaleno che si schierano
con il nome scelto dai Socialisti. Mentre ben 100 tra membri delle
associazioni gay e intellettuali hanno firmato per Grillini sindaco un
appello promosso da Agata Rustica e Angela Barbagallo, figure storiche
del movimento lgbt italiano. Appello al quale ha aderito anche Enrico
Oliari presidente di Gay.lib (l'associazione dei gay del centrodestra).
Un trend che preoccupa non poco la coalizione a sostegno di Rutelli,
che guarda con apprensione soprattutto ai voti che possono andare
a depositarsi nella Lista Grillo. Il precedente monitoraggio Crespi,
datato 11 e 12 marzo dava Rutelli al 48% e Serenetta Monti all'1,2%.
Sembra che ci sia stata una vera e propria fuga di voti.

Nel sondaggio di ieri il candidato del centrodestra Alemanno è al 32
(precedente 32,8%)e Francesco Storace al 10,5% (era all'11%).
Per quanto riguarda invece le liste il Pd sale dal 35 al 36%, il Pdl si
conferma al 31%, la Sinistra Arcobaleno passa dal 7,5% al 5%.
Insomma, per non andare al ballottaggio sarà guerra all'ultimo voto.

Ma la destra non sembra avere i nervi saldi, visto gli attacchi lanciati
ieri a Chaouki. Un «noto estremista islamico ben conosciuto per le sue
posizioni radicali», secondo il deputato di An Maurizio Gasparri.
«Reclutano tutto e il contrario di tutto», ha tuonato Francesco Giro
di Fi. La notizia che Chaouki sia un integralista e che non avrebbe
firmato il patto per la sicurezza proposta da Amato alla Consulta
dell'Islam è stata diramata dal semisconosciuto partito degli Immigrati.
E si tratta di notizie false. «Io non sono mai stato membro dell'Ucoii -
ha precisato Chaouki annunciando querele - Al contrario, mi sono
sempre battuto contro ogni forma di fanatismo e integralismo, tanto
da dimettermi, tra i primi, da presidente dei giovani musulmani d'Italia,
proprio per denunciare le infiltrazioni dell'Ucoii e della sua ideologia».
«Per quanto riguarda la carta dei valori di Amato - prosegue Khalid -
ho collaborato alla sua stesura». A suo favore sono scesi in campo
numerosi esponenti del Pd: «La destra dovrebbe chiedere scusa a un
esponente dell'Islam moderato. E' veramente un brutto esempio di
intolleranza», ha detto l'esponente del Pd capitolino Silvio Di Francia.

di ci.gu.
Fonte: Il Manifesto

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