23 marzo 2008

intervistati Rutelli e Grillini, candidati Sindaco di Roma

In un’intervista al magazine Clubbing e al portale Gay.it, il candidato
sindaco di Roma Francesco Rutelli spiega come tutelerà i diritti di
gay, lebsiche e trans.


«Roma sarà sempre più la città dell’accoglienza e dell’inclusione, dove l’intercultura
sarà un valore vero, dove la pari dignità sociale di tutti i cittadini sarà pratica civile
e politica». Così il candidato sindaco Francesco Rutelli spiega le basi del suo
programma per la comunità LGBT
(lesbica, gay, bisex e trasngeder) romana al
portale Gay.it e al magazine Clubbing.

Rutelli indica i punti programmatici su cui si è impegnato con le associazioni gay
di Roma: «l’impegno contro qualsiasi discriminazione sulla base di ogni orientamento
sessuale a Roma e contro ogni persecuzione nel mondo; conferma e miglioramento
dei servizi per tutti i romani comprese le coppie di fatto; costante attenzione e
verifica delle condizioni di vita della comuità lgbt; iniziative nelle scuole contro il
bullismo; istituzione di un Centro Internazionale della Cultura Omosessuale.»

E alla domanda su quali siano le priorità, Rutelli risponde: «Il rispetto e la sicurezza
Su questi temi il candidato sindaco si è impegnato a «siglare un protocollo d’intesa
con la Questura di Roma contro la violenza e la prepotenza» e a istituire
«il patrocinio legale gratuito contro il mobbing per orientamento sessuale».


GRILLINI - Cosa pensi di Rutelli?
(Intervista a cura di Felix Cossolo, direttore di Clubbing)


Rutelli è il massimo responsabile della bocciatura di tutte le leggi che interessano
la comunità lgbt: ha ritirato il patrocinio al World Pride nel 2000, ha portato i
teodem in parlamento capitanati dall'omofoba senatrice del cilicio Paola
Binetti,
quella che ha detto che siamo "deviati", ha voluto e votato la pessima
legge 40
sulla inseminazione assistita che introduce nell'ordinamento giuridico
italiano la
discriminazione verso le coppie lesbiche e omosessuali, si è schierato
con la
gerarchia cattolica durante il referendum sulla legge quaranta, ha imposto
la
cancellazione del pacs nelle elezioni politiche del 2006 ed è stato il sommo
responsabile della bocciatura delle norme anti-omofobia in Parlamento.
Rutelli è l'avversario numero uno nel centro sinistra della comunità lgbt. E' abbastanza?

1 commento:

Maurizio Cecconi ha detto...

Se qualcuno fa il bullo con te, digli di crescere.