16 aprile 2008

IL PAPA NEGLI USA, ACCOLTO A WASHINGTON DA BUSH

di Cristiano Del Riccio [WWW.ANSA.IT]

WASHINGTON - Benedetto XVI e' giunto a Washington per una visita di sei giorni negli Stati Uniti definita 'storica' dalla Casa Bianca, attesa con emozione e curiosita' da milioni di americani. Tra i piu' emozionati e' apparso il presidente George W. Bush che si e' recato personalmente alla base militare di Andrews per accogliere il Papa, insieme alla moglie Laura e alla figlia Jenna, gesto senza precedenti nei suoi anni alla Casa Bianca. Durante il viaggio dall'Italia agli Stati Uniti Benedetto XVI, rispondendo alle domande dei giornalisti al seguito, ha detto di ''vergognarsi profondamente'' per lo scandalo dei preti pedofili ed ha promesso che ''fara' di tutto per sanare le ferite'' provocate dagli abusi. ''Vicende del genere non accadranno piu''' ha promesso esprimendo la sua ''profonda sofferenza'' per l'accaduto. Nel frattempo la Casa Bianca, dove domani Benedetto XVI ricevera' il benvenuto formale con inni nazionali, bande militari e salve di cannone, ha affermato che discutere la vicenda degli abusi sessuali ''non e' tra le priorita' dell'agenda di Bush''. La portavoce del presidente Dana Perino ha sottolineato che Bush e il Papa ''condividono molti valori'': ''la difesa dei diritti umani e della dignita' umana, l'opera comune oer combattere le ideologie estremiste, specialmente nel mondo musulmano''.

La Casa Bianca ha osservato che lo ''stretto legame'' che si e' creato tra il presidente e il Papa consente ''una discussione franca e aperta'' anche sui temi dove ci sono differenze, come la pena di morte e come la guerra in Iraq (dove pero' le due posizioni sono ora piu' vicine, almeno sulla necessita' di stabilizzare la situazione). Bush nel suo benvenuto al Papa dira' che ''l'America e il mondo hanno bisogno di udire il suo messaggio''. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha detto che l'organizzazione ''sta affrontando sfide difficili e di tutti i tipi'' e per risolverle hanno bisogno ''dell'appoggio forte e spirituale del Papa''. Oltre ad essere la prima visita di Benedetto XVI negli Stati Uniti, sara' anche la seconda visita di un Papa alla casa Bianca (dopo quella di Giovanni Paolo II nel 1979 quando era presidente Jimmy Carter). La visita alla Casa Bianca coincidera' con l'81/mo compleanno del Papa. All'aeroporto di Andrews, dalle tribune della gente in attesa e' partito un coro di 'Buon Compleanno' anticipato destinato a ripetersi domani in piu' occasioni specie quando Benedetto XVI, terminato il colloquio con Bush alla Casa Bianca, avra' il suo primo 'bagno di folla' americano con un tragitto di alcuni chilometri in 'papamobile' per raggiungere la Nunziatura, dove alloggia in questi tre giorni a Washington prima di trasferirsi a New York per la seconda parte della sua visita negli Usa.

'MI VERGOGNO PROFONDAMENTE' PER I PRETI PEDOFILI'

dell'inviata Elisa Pinna di Cristiano Del Riccio [WWW.ANSA.IT]

A BORDO DELL'AEREO PAPALE - ''Mi vergogno profondamente'': Papa Ratzinger, sull'aereo in viaggio per gli Stati Uniti, ha assicurato che la chiesa ''fara' di tutto per sanare le ferite'' provocate dallo scandalo dei preti pedofili negli Stati Uniti. ''Vicende del genere non accadranno piu''', ha promesso, esprimendo la sua ''profonda sofferenza'', la sua incredulita' per quanto e' successo. ''La pedofilia e' del tutto incompatibile con il ministero sacerdotale'', ha sentenziato, aggiungendo: ''meglio che i preti siano buoni piuttosto che avere tanti preti''. Ha poi annunciato l'impegno della Santa Sede, dell'episcopato statunitense e di tutti i fedeli ''a fare il possibile per guarire le ferite, aiutare e assistere le vittime''. In una conferenza stampa subito dopo il decollo da Roma, Benedetto XVI ha anche espresso la propria ''gioia'' per il viaggio negli Stati Uniti, e in particolare per il prossimo incontro con il presidente statunitense George W. Bush, che avverra' tra poche ore. Ha anche anticipato che richiamera' le Nazioni Unite, nel suo discorso all'assemblea generale del Palazzo di Vetro il 18 aprile, al rispetto dei diritti umani e ''dei valori irrinunciabili'', su cui si deve fondare ogni futura politica e azione diplomatica. Le parole piu' forti le ha pero' usate sullo scandalo della pedofilia negli Stati Uniti, rispondendo in inglese alla domanda del giornalista John Allen. ''E' una grande sofferenza per la chiesa negli Stati Uniti, per la chiesa in generale e per me stesso.

Ci vergogniamo profondamente'', ha detto. ''Ho letto le storie delle vittime - ha proseguito - ed e' difficile per me capire come dei preti abbiamo potuto tradire in quel modo''. ''Faremo - ha sottolineato - tutto cio' che e' in nostro potere perche' cio' non accada piu' nel futuro''. Il Papa ha indicato un'azione a tre livelli: a livello giuridico, ha spiegato, ''la pedofilia e' assolutamente incompatibile con il sacerdozio''. ''Non parlo qui - ha voluto specificare - di omosessualita'''. Il secondo livello e' ''quello di un impegno collettivo per aiutare le vittime''; il terzo e' quello della prevenzione nei seminari: ''qui ci deve essere - ha ammonito - una profonda preparazione spirituale, umana e intellettuale degli aspiranti sacerdoti''. Negli Stati Uniti, sono circa 5 mila le persone che hanno dichiarato di essere state vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti. Lo scandalo, che a partire da Boston si e' allargato a macchia d'olio in tutta l'America agli inizi del terzo millennio, e' costato finora 2 miliardi di dollari di risarcimenti. Cinque diocesi statunitensi sono fallite e circa 700 parrocchie hanno dovuto chiudere i loro battenti.

'LAICITA' DEGLI STATI UNITI DA IMITARE

NELL'UE'AEREO PAPALE - Il rapporto tra laicita' dello Stato e fede negli Stati Uniti e' un modello ''fondamentale'', da imitare anche in Europa. Lo hadetto Papa Ratzinger, sull'aereo in viaggio per Washington. Benedetto XVI ha elogiato ''il concetto positivo di laicita''' che vi e' negli Stati Uniti, perche' nasce - ha spiegato - per dare ''autenticita' e liberta' alla fede''.

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