17 aprile 2008

REVISIONISMO STORICO

Mi hanno colpito molto le dichiarazioni del Papa, rilasciate ai giornalisti sull'aereo che lo portava negli Stati Uniti: "I pedofili saranno completamente esclusi dal sacerdozio" ha detto, "Ci vergogniamo profondamente e faremo tutto il possibile affinché questo non si ripeta".

Non è stato tanto il discorso del Pontefice a meravigliarmi, quanto l'assenza di domande da parte dei giornalisti, fatta eccezione, s'intende, per le domande "compiacenti" che riguardavano il viaggio e le tappe previste.

Nessuno ha chiesto come mai, in questo viaggio, avesse ignorato l'appello delle associazioni delle vittime della pedofilia clericale. Sono giunti da queste associazioni innumerevoli appelli e richieste di incontro con le vittime. Ma non sono neppure state prese in considerazione.

Nessuno ha chiesto al Pontefice "come" intende procedere in questa opera di "pulizia" della Chiesa dai sacerdoti pedofili. Il pedofilo non se ne va in giro con tanto di "marchio di Caino" sulla fronte, individuare un pedofilo è pressocchè impossibile, se non dopo che l'abuso è stato già consumato.

Nessuno ha chiesto al Papa come mai, se è vero quanto afferma, alcuni processi canonici contro i sacerdoti pedofili sono stati "congelati" per essere tirati fuori solo quando il clima si era fatto troppo acceso. Quello contro padre Maciel, per esempio, fondatore dei legionari di Cristo, denunciato fin dal 1978 (senza alcun esito da parte della Congregazione per la dottrina della fede, il cui Prefetto era lo stesso Ratzinger). Quelle denunce contro Maciel furono tirate fuori solo nel 2002, quando Ratzinger diede ordine che "ogni processo avesse il suo corso regolare". Perchè così tardi? E perchè un ordine di questo genere? Un tale ordine fa presupporre che fino a quel momento i processi non avessero avuto un "corso regolare". Ma con l'attenzione dei media di tutto il mondo puntata sull'operato della Congregazione per la dottrina della fede, era ormai necessario salvare il salvabile, cercando di non sacrificare troppo neppure certi sacerdoti "importanti" e di indiscusso potere.

Tant'è che sia la causa contro Cantini sia quella contro Maciel non furono mai intentate, a causa "dell'avanzata età". Si provvide ad un pubblico ammonimento e al suggerimento di ritirarsi "ad una vita di preghiere". Salvando così tutto l'apparato che stava dietro i due sacerdoti, i Legionari di Cristo di Maciel e tutta l'intricata vicenda di "forzate donazioni" di patrimoni e di immobili che stava dietro la vicenda di don Cantini. A questo proposito, perchè nessun giornalista ha chiesto al Pontefice come mai sia stato permesso a don Cantini di far ritorno nella diocesi di Firenze, accompagnato da Claudio Maniago, il vescovo ausiliario suo pupillo? A me è sembrato un ulteriore affronto alle sue vittime (una ventina di persone, oggi adulte, ma all'epoca dei fatti pressocchè bambine).Il Papa trascorre la mattinata alla Casa Bianca, in visita, raggiungerà poi la Nunziatura della Santa Sede. Nel pomeriggio è in programma la visita alla Basilica dell'Immacolata Concezione, nel campus della Catholic University di Washington. In serata è prevista alla Casa Bianca una cena nel corso della quale il presidente Bush accoglierà vari leader cattolici. Domani celebrerà la Messa al nuovo Nationals Park di Washington, incontrerà i responsabili di più di 200 college e università cattoliche alla Catholic University of America e i leader interreligiosi al Centro Culturale Papa Giovanni Paolo II. Da venerdì a domenica a New York, il Pontefice interverrà alle Nazioni Unite, assisterà a un servizio di preghiera con leader cristiani di varie denominazioni, celebrerà l'Eucaristia con sacerdoti, diaconi e religiosi nella cattedrale di St. Patrick, incontrerà i giovani al St. Joseph Seminary di Yonkers, visiterà Ground Zero e presiederà la Messa di chiusura allo Yankee Stadium. Una visita "pastorale" rivolta ai cattolici, con l'assicurazione che i pedofili saranno completamente esclusi dal sacerdozio. Neppure una sillaba sull'educazione imposta nei seminari, ma molte preghiere per le vocazioni.

Sembra, più che un viaggio pastorale, un'operazione di revisionismo storico e di "ristrutturazione della facciata" della Santa Romana Chiesa. Ma gli americani, dopo Hillary e Obama, non sono stanchi di promesse e discorsi sterili?

Vania Lucia Gaito

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