9 aprile 2008

SUI FATTI DI ROMA, O DELLA CONTESTAZIONE FROCIA A BERTINOTTI

Apprendiamo che durante il recente comizio tenuto a Bologna, Fausto Bertinotti ha raccontato che lriconosce il confronto e anche il dissenso, ma che al “Mario Mieli” e’ stato contestato “troppo duramente”. Non invocheremo qui per l’ennesima volta la frase maoista secondo la quale “la rivoluzione non e’ un pranzo di gala”, ma siamo costrett* a farlo, a meno che il “compagno” ritenga che I suoi comizi non siano rivoluzioni, ma altresi’ pranzi di gala, pranzi dove si mangiano gli elettori fessi fatti arrosto.

La contestazione fatta dai nostri due commando non voleva essere neppure tale, ma semplicemente una banale forse, retorica sicuramente, non aspettandoci alcuna risposta concreta, ma assolutamente necessaria LISTA DI DOMANDE. Se per poter porre 10 domande, e non ci e’ stato nemmeno concesso farlo, bisogna arrivare alla “contestazione dura”, e se questo e’ qualcosa di riprovevole, lo lasciamo all’analisi di tutte le menti libere, frocie e non, che saranno in grando di giudicare al di la’ di appartenenze granitiche e condizionamenti ideologici.

La frase di un giornalista che interrompeva l’interruzione di Helena Velena alla conferenza stampa di Bertinotti, in cui costui parlava di tutto meno che della sua presenza in una sede del movimento LGBTQH per discutere delle questioni poste da questa comunita’, e' particolarmente esemplificativa del clima in cui viviamo. Tale frase .“LASCIACI LAVORARE”, ostra chiaramente come ormai il giornalismo in particolar modo televisivo sia in gran parte asservito alle logiche del controllo sociale, e che invece che fare “libera informazione” si limiti a proporsi da acritico megafono ai potenti di turno. Scopo dei giornalisti infatti e’ documentare quello che succede, e non accettare acriticamente e amplificare ogni dichiarazione di comodo di parolai superesposti mediaticamente.

Queste 10 domande che siamo costrett* a rivolgere noi al politicante parolaio che si finge nostro amico e sostenitore, avrebbero dovuto essere gia’ state poste da due anni almeno da tali “giornalisti”, che invece hanno retto il gioco del pensiero unico, quello del “COSTRUTTO MAGICO/IDEOLOGICO” (che come ben si sa, e' indifferentemente di destra E sinistra). Quello che seguira' e’ il testo integrale del volantino da noi distribuito all’incontro con la comunita’ LGBTQH intitolato “liberta’ e diritti” con un Fausto Berty Not in my Name, ben poco proponso alla liberta’ e decisamente disinteressato a lottare nel nome di diritti alcuni (peraltro laici, in barba alle sue ipocrite dichiarazioni di laicismo contraddette clamorosamente dai fatti).

Va precisato che tolte la prima e l’ultima domanda, non necessariamente a lui dirette, e rispetto alle quali gli organizzatori dell’evento ci hanno risposto correttamente, mostrando tra l’altro un Bertinotti ancora peggiore delle aspettative (infatti se non fosse stato per l’interessamento di Saverio Aversa, il lider maximo non si sarebbe ricordato di noi NEMMENO in periodo preelettorale), TUTTE LE ALTRE OTTO DOMANDE RIMANGONO SENZA RISPOSTA, come SENZA RISPOSTA sono rimaste anche le uniche tre domande “concesse” ai presenti, e altrettanto SENZA RISPOSTA sono rimaste persino le critiche assolutamente legittime rivoltegli dagli stessi organizzatori dell’incontro.

In particolare ci preme far notare come il ben poco “nostro” abbia dribblato alla domanda riguardante il ruolo centrale assunto nel suo partito dall’omofobo Massimo Fagioli in "contraddizione al contraddittorio" (e solo “simbolico”) sostegno alla comunita’ LGBTQH, cosi’ come il tanto vantato “pacifismo nonviolento” di tale Fagioli rispetto al comportamento in Parlamento di Rifiondazione Consumista nei confronti delle attivita’ a favore delle illegittime occupazioni militari italiane. Questa spinosissima ma importantissima questione e' stata liquidata da Fausto Bertinotti con un superficiale “io non entro nel merito delle teorie psicanalitiche dei miei collaboratori”.

Il tutto parla da se’, e IL SILENZIO DELLE SUE NON RISPOSTE PARLA PIU’ FORTE DI MILLE PAROLE DA PAROLAI RESISTENZA FROCIA !!

HELENA VELENA

1 commento:

AMg ha detto...

DIECI DOMANDE A FAUSTO BERTINOTTI
e sono solo le prime……

Caro Faust Berty not in my name,
Sinceramente crediamo che il tempo delle polemiche sia finito, ma pure quello della fiducia incondizionata e della delega fiduciosa.

Il tuo precesso di dalemizzazione e’ ormai perfettamente visibile a chiunque abbia anche solo un modesto interesse nell’ambito della politica istituzionalizzata, cosi’ come il tuo impegno nei confronti della comunita’ LGBTQE..

Riteniamo quindi giunto il momento di farti semplicemente delle domande.. Il tuo eventuale silenzio sara’ per noi una risposta molto netta e precisa rispetto all’utilizzo di una ambigua prassi politica dai molti pesi e molte misure.

PERCHE’ ti ricordi della comunita’ LGBTQE solamente prima delle elezioni per poi dimenticartene completetamente durante tutto il corso della legislazione?

PERCHE’ hai attribuito alla tua cosa rossa la denominazione di ARCOBALENO, rubando un simbolo MONDIALE del movimento LGBTQE, che gia’ in Italia ci era stato sottratto dai pacifisti di area cattolica per ingenerare voluta confusione e depotenziare il simbolo e il movimento stesso?

PERCHE’ hai invivato, prima volta nella storia della Repubblica Italiana, il Cardinal Ruini a dire messa in parlamento?

PERCHE’ hai votato a favore dell’esenzione per il Vaticano dal pagamento dell’ICI, privilegio dal valore economico davvero immenso?

PERCHE’ appena arrivato al governo anche in qualita’ di Presidente della Camera hai bellamente dimenticato tutte le proposte di legge per la quale avevi ottenuto voti e sostegno dal movimento LGBTQE, compresi e soprattutto I PACS le proposte di legge Transgender, per poi approntare all’ultimo momento alternative ridicole, malfatte e totalmente inaccettabili?

PERCHE’ sostieni Rutelli a candidato sindaco di Roma, che malissimo si e’ comportato con la nostra comunita’ dall’epoca del Wold Pride in poi, piuttosto che sostenere Grillini, candidato gay a tutto tondo?
Forse perche’ devi a Rutelli il favore di averti concesso il posto di Presidente della Camera al prezzo della cancellazione di tutte le istanze LGBTQE per non scontentare le aspettative del Vaticano?

PERCHE’ sostieni e difendi Massimo Fagioli, notorio omofobo convinto che l’omosessualita’ sia una malattia da curarsi, al punto di difendere I suoi sproloqui su Left determinando la cacciata del neonominato direttore Giulietto Chiesa a Fagioli ostile, e la conseguente fuoriuscita dalla redazione di rispettati giornalisti del calibro di Marco Travaglio, Vauro, Adalberto Minucci, Nando Dalla Chiesa?

PERCHE’ nonostante l’influenza piu’ volte ammessa del pensiero pacifista e nonviolento dell’omofobo Fagioli di cui hai permeato il partito, hai comunque votato a favore del mantenimento del contingente italiano in Afghanistan e addirittura all’aumento del budget per forniture militari?

PERCHE’ offri sempre la tua solidarieta’ a tutti potenti contestati (siano Ferrara, Ratzinger, tu stesso alla Sapienza o divere volte da una parte del movimento LGBTQE) da chi non ha voce alcuna e si puo’ esprimersi solamnente tramite il dissenso pacifico, che tu definisci invece VIOLENZA ?
Proprio a te va ricordato che “la Rivoluzione non e’ un Pranzo di Gala” ??

PERCHE’ a questo convegno NAZIONALE del movimento LGBTQE organizzato in sordina di venerdi’ pomeriggio invece che sabato sono stati invitati solo Arcigay, Arcilesbica, Circolo Mario Mieli e Mit e NON TUTTI gli altri collettivi e associazioni della galassia LGBTQE, estremamente numerosa e variegata e difficilmente controllabile in termini di consenso di massa?

Facciamo queste domande a te, in qualita’ di LIDER MAXIMO di Rifondazione Comunista e ora anche di questa “cosa rossa” che vorresti egemonizzare e trasformare sotto il tuo totale dominio, nell’unico partito di SINISTRA a tutti gli effetti approfittando del vuoto lasciato dai DS.
E le rivolgiamo direttamente a te, e non ai partiti tutti della cosa rossa “arcobaleno” in cui militano molt* brav compagn*, perche’ riteniamo la tua machiavellica e ambigua politica per l’affermazione personale a qualsiasi costo, responsabile principale del non ottenimento di diritto alcuno da parte della comunita’ LGBTQE durante il tuo periodo di permanenza ai vertici del governo.

RESISTENZA FROCIA,
NESSUNA FIDUCIA IN FAUSTO BERTINOTTI

Helena Velena
Vomito Arcobaleno
TransGENDER interNATIONal
E molte individualita’ frociabbestia che hanno deciso di non far piu’ parte del consenso silenzioso al pensiero unico diffuso anche nella comunita’ LGBTQE

dal sito di Helena Velena