25 aprile 2008

ZINGARETTI, ALLA PROVINCIA È VICINO AI GAY

di Daniele Cardini [Gay.it]

Nicola Zingaretti, fratello del noto attore, si candida alla presidenza della provincia di Roma. E le associazioni gay lo sostengono con forza. vediamo perché...

Ama definirsi "romano di Roma" Nicola Zingaretti, il candidato alla presidenza della provincia di Roma per il centrosinistra. 42 anni, da sempre vicino alle posizioni di gay e lesbiche, Zingaretti è stato consigliere comunale e deputato europeo.

Che percezione ha della situazione dei gay e delle lesbiche nella Capitale?

Roma ha già dimostrato di essere la capitale dell'accoglienza e soprattutto delle libertà e della tolleranza. Nonostante alcuni episodi isolati di omofobia, gli omosessuali hanno trovato comunque nella capitale accettazione e rispetto. Si può fare ancora di più per eliminare i pregiudizi che sono la causa principale dell'intolleranza. Sono certo che alla base ci sia anche una questione di educazione e di apertura mentale e che sia necessario iniziare un dialogo proprio con le generazioni più giovani per insegnare rispetto e accettazione.

Le associazioni gay romane hanno invitato i loro iscritti a votare per lei "senza se e senza ma". Come mai?

Forse perché ho sempre difeso i loro diritti e mi sono impegnato per migliorare il livello e la qualità della vita degli omosessuali. Il loro appoggio è per me motivo di orgoglio e rappresenta un motivo in più per vincere al ballottaggio.

Nel suo programma c'è scritto che utilizzerà i centri per l'impiego per prevenire le discriminazioni. In che modo?

Abbiamo in mente di costituire strutture aperte alle persone che subiscono discriminazioni, violenze e abusi. Vogliamo aiutare chi si trova in difficoltà e non sa chi rivolgersi. La vergogna e la paura di denunciare i fatti sono causa del ripetersi delle discriminazioni. A disposizione metteremo personale specializzato e preparato ad affrontare queste tematiche.

Lei non è gay, anzi è sposato e ha due figlie. Perché da deputato europeo si è iscritto all'intergruppo lgbt del Parlamento?

Perché condivido il loro impegno nel combattere violenza e discriminazione. Se eliminassimo il concetto del diverso probabilmente crollerebbero pregiudizi e forme odiose di intolleranza.

Sul tema sicurezza ha annunciato una tolleranza zero. Un problema che tocca da vicino anche la comunità lgbt romana: basti ricordare l´incendio doloso pre-elezioni nello stesso «Coming Out», le minacce ricevute dal presidente di Arcigay Roma Marrazzo, le scritte comparse sui muri del liceo Aristofane contro le lesbiche fino all´ultimo raid vandalico di tre giorni fa al Mieli. In che modo affronterà, appunto, il tema sicurezza?

Tolleranza zero e prevenzione mille. Il tema della sicurezza è una questione estremamente seria. In primo luogo bisogna far funzionare la giustizia con la certezza della pena e poi investire nelle infrastrutture come la video sorveglianza nei luoghi meno sicuri, il potenziamento dell'illuminazione pubblica ed una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Se sarò eletto proporrò alle organizzazioni sindacali di istituire con la polizia provinciale servizi di vigilanza mobile fuori delle stazioni del trasporto su ferro e le aree interessate dai flussi di pendolari.

Paola Concia in un'intervista rilasciata a Gay.it ha fatto previsioni funeste circa una vittoria di Alemanno. La deputata ha parlato di eventuale cancellazione della comunità gay romana. Lei che ne pensa?

Impossibile. Che Alemanno vinca le elezioni e che la comunità gay sia cancellata. Gli omosessuali sono a Roma, come ovunque, una realtà e una fonte di iniziative di ogni tipo.

Né lei né Rutelli siete riusciti a passare al primo turno ed i risultati sono stati di 3-4 punti sotto le aspettative e sotto i dati forniti dai sondaggi più accreditati. C'è secondo lei uno spostamento a destra del paese?

Un milione e 123 mila voti ottenuti sono stati per me un risultato straordinario. A Roma e in provincia il trend è stato quindi diverso, tanto che molti miei voti sono giunti da elettori che in queste politiche hanno votato a destra. In questi ultimi giorni stiamo mettendo in campo tutte le nostre forze proprio per fare leva su chi non ha ancora deciso a chi dare la sua fiducia e per riconquistare la Provincia e il Comune di Roma, affinché il lavoro preziosissimo svolto negli anni precedenti dalle amministrazioni di centro sinistra trovi continuità.

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