30 maggio 2008

OMODIARIO:TEMPO DI PRIDE. BOLOGNA, DANTE CACCIATO DAL GAY PRIDE.

L’associazione di centrodestra GayLib aveva proposto un incontro sull’omosessualità nella Divina Commedia

GAYLIB: “ESILIATI ANCORA UNA VOLTA DALLA SINISTRA GAY. CONTRO DI NOI RAZZISMO IDEOLOGICO”

L’ufficializzazione della triste notizia da parte del comitato Bologna Pride 2008 è arrivata ieri dal Cassero, storica sede nazionale di Arcigay, con una telefonata al vicepresidente di GayLib, Daniele Priori.

Era stata, infatti, l’associazione gay di centrodestra a proporre, in collaborazione con l’editrice Anemone Purpurea, la “lectura Dantis” in chiave gay a cura del dantista Aldo Onorati. “Come ci aveva brutalmente e con franchezza consigliato lo scorso anno il presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso in un dialogo a latere di una trasmissione su RaiUtile in onda alla vigilia del Pride romano, per stare nel cartellone del Pride 2008 avevamo mosso il culo sei mesi prima e ci eravamo attrezzati per dare il nostro contributo tutto culturale e di assoluto livello al Pride nazionale del 2008 a Bologna” dichiara il vicepresidente di GayLib, Daniele Priori.

“Però, purtroppo – aggiunge - pare che persino il Sommo Poeta, se incontra sulla strada gli uomini e le donne di GayLib, debba finire una seconda volta in esilio. Non si sono trovati i soldi e gli spazi adatti. Questa è stata la motivazione addotta. Posto che nessuno di noi aveva chiesto nulla di più di un tavolo e qualche sedia attorno ai quali spiegare perché e come l’Alighieri aveva avuto pietà e rispetto per molti di quelli che la Chiesa chiamava sodomiti e confinava nel girone infernale dei violenti contro natura”.

Siamo sinceramente rammaricati” aggiunge il presidente nazionale di GayLib, Enrico Oliari.

A nemmeno ventiquattro ore dallo storico incontro con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, eletto da una coalizione di destra che ha voluto con fermezza l’apertura a GayLib per la prima volta del coordinamento delle associazioni gay romane, ancora una volta finiamo vittime del solito razzismo ideologico che ben conosciamo da parte delle associazioni gay di sinistra. Bologna non è concessa a noi e con noi è negata persino a Dante, precursore e anticipatore di molti sottili mutamenti politici e sociali e coraggioso censore di molte malefatte della Chiesa dei suoi tempi, che ancora una volta non è stato compreso per la miopia di un’organizzazione quale è quella del Pride che mostra disinteresse per ciò che è di vero e assoluto rilievo culturale.
GayLib – conclude Oliari – resta a disposizione del professor Aldo Onorati per ospitare la sua conferenza in tutte le regioni laddove siamo presenti”.

Il Direttivo di GayLib

Enrico Oliari [Presidente]
Daniele Priori [Vicepresidente]
Marco Anselmo Jouvenal [Coordinatore nazionale]

4 commenti:

Ufficio Stampa ha detto...

Matteo Cavalieri, tesoriere e responsabile organizzativo del Pride nazionale, interpellato sulla querelle risponde: “Abbiamo avuto la prima conversazione con loro circa a marzo, periodo in cui era già stato chiuso il calendario ufficiale degli eventi pride (e con ufficiale intendo quelli a preventivo e che sono stati pubblicati sul programma cartaceo). Detto questo abbiamo comunque recepito le loro proposte ed idee, abbiamo verificato che disponibilità c'erano (sia economiche che materiali). Su quelle economiche fu immediatamente detto loro che non c'erano disponibilità, ma che avremmo verificato per quanto riguarda spazi, sale o altro per permette loro comunque di esibirsi. Da lì in poi abbiamo fatto molte verifiche, parlato più volte con questo signore, che oltre alla sala ha successivamente richiesto rimborsi e ospitalità per gli artisti. Benchè già inizialmente gli avessimo fatto capire che non c'erano soldi, lui ha continuato ad insistere, e dopo questo lungo walzer lunedì l'abbiamo chiamato e gli abbiamo detto che non abbiamo trovato ritagli economici per accogliere questa iniziativa. Così come abbiamo fatto per lo spettacolo teatrale che propose Marcella Di Folco, così come abbiamo fatto con alcune proposte di Q (Lorenzo Griffi), così come abbiamo fatto con La Manica Tagliata ecc... Dal momento in cui decine e decine di associazioni si uniscono facendo tante e tante proposte culturali ed artistiche ed avendo un budget come si sa modesto, si fanno scelte cercando di non escludere nessuno e tenendo in considerazioni il principio "chi propone cosa", oltre che chi arriva prima più è avvantaggiato no? e poi mi sembra che i contributi che il comitato riceve dal Pubblico debbano essere investiti in iniziative proposte da associazioni che fanno parte del comitato, e mi sembra che gaylib tra l'altro non ne faccia parte giusto? tutto qua. la cosa è stata molto tranquilla, io con lui gli ho pure parlato Martedì ed era tranquillo, ma si vede che gli faceva comodo uscire soltanto ora in cerca di visibilità ecc.”.

Flavio Romani – Presidente Bologna Pride

Ufficio Stampa ha detto...

Tanti gli eventi presenti al Pride, sono tante le iniziative e le associazioni coinvolte. Tante, purtroppo anche le iniziative cui il comitato Pride ha dovuto dire no, a causa di mancanza di risorse per tutti: quella di gay lib è una di queste. Affittare una sala (poichè gratuitamente non è stato possibile trovarla) e rimborsare i relatori, come ci veniva chiesto non è stato possibile. La questione sembrava già trattata e risolta serenamente. E' cambiato forse qualcosa ora, per rendere nota ora la cosa in modo così problematico e conflittuale? Quando nessuna conflittualità c'è stata all'epoca ma solo chiara esplicitazione da parte del Comitato, di impossibilità pratica alla realizzazione della cosa. Forse quel che è cambiato è che al governo del paese c'è un governo di centro destra che sembra dare "forza" a tutti quei soggetti sociali e politici che nella società sono rappresentativi di ciò che nel governo è espressione il centro-destra: pregiudizio, strumentalizzazione, disonestà intellettuale. Le associazioni che lavorano al Pride Bolognese, sono libere da qualsiasi ideologia, a meno che gay lib non intenda per ideologia, la ferma opposizione al fascismo, alla violenza omofoba, ai continui e ripetuti tentativi di occultare problemi di discriminazione e illibertà che sono proprie di molte forze politiche di questo paese e di molti esponeneti del governo di centro destra. Se questi valori e principi di azione sono ideologici: allora sì lo siamo!

I Portavoce del Pride Nazionale
Marcella Di Folco
Paola Brandolin
Emiliano Zaino

AMg ha detto...

E basta con gli slogan/insulti assurti al rango di ideologia !

Sta roba l'ho già vista troppe volte, è ben più vecchia di me.
E' robaccia autentica, di cui è necessario liberarsi, soprattutto a sinistra, senza indugio ulteriore.
Roba che ho già visto usare troppe volte per distruggere l'anima vera e grande e propositiva del movimento GLBT dal 1976.

Ma con quale coraggio si può parlare da sinistra di parità se non la si pratica concretamente a partire da sé stessi nei confronti persino di chi è più simile a sé, ma è in un partito diverso?

Il mondo, e soprattutto il nostro mondo, non si divide in amici ( uguali a *, allora buoni, che devono vincere) e nemici (diversi da *, perciò cattivi, da eliminare in tutti i modi).

E' una logica di guerra, distruttiva e autodistruttiva, che può fare felice solo un bin laden o un papa, o qualcuno che non ha chiaro che cosa sia la democrazia, la libertà, il rispetto reciproco, non me.

Se volete realizzare qualcosa di utile per tutti bisogna mettersi assieme a lavorare a un progetto comune, ciascuno rispettando l'altro , così com'è, senza pretendere per forza di avere ragione.
E qui di lavoro da fare ce n'è un sacco e ce ne sarà sempre di più, se le varie cose che abbiamo cominciato a costruire riusciamo a non farle distruggere dall'invidia, dall'ignoranza, dalla mancanza di rispetto reciproco.

A me personalmente, come ad altri vecchi amici di PapaMax e a lui pure, certe forme di discriminazione travestita da rivendicazione appaiono per quel che sono: un modo per perdere tempo a distruggere qualunque cosa tenti o riesca a fare qualcun altro che non è della propria parrocchia, o squadra o clan...
o che non fa parte del comitato. Forse qualcuno ha "dimenticato" di permettergli di esserci.
Apartheid (omofobia interiorizzata) strisciante travestita da orgoglio e ammantata di pregiudizi!

Tempo prezioso per fare, perso a cercare di litigare.......

ma ricordatevi tutti che qui alla Fondazione c'è un mucchio di storia che richiede interventi urgenti per non finire per diventare inaccessibile.
Chi si ama ci segua e soprattutto ci/si aiuti a realizzarlo al meglio.

Noi siamo "ecumenici", non chiediamo a nessuno di pronunciare un atto di fede politica, ma solo di sostenere (con le sue opere e non solo con le sue parole) fortemente questo progetto, se lo condivide.
Magari con anche qualche euro da parte sua, tramite Paypal ( vedi bottone sul sito)

Autofinanziarsi è un ottimo modo per coltivare oltre alla nostra diversità anche la nostra libertà.
BaciBACI
alba

AMg ha detto...

A proposito, non pensavo che Dante Alighieri fosse uno spettacolo...