12 maggio 2008

... ESTICAZZI !

Qualche giorno fa, gli indirizzi tutti della nostra associazione sono stati bersagliati da un delirante comunicato dell’Associazione Nazionale Papaboys.

Piena soddisfazione per le parole di Alemanno contro il Pride, plauso per chi spezza le catene della connivenza (?) delle amministrazioni di centro-sinistra di una manifestazione che offende la sacralità di Roma e delle città del mondo in cui si tiene, parole di monito e di allerta per la condizione immorale in cui si trovano tutti i froci dell’universo in toto.

Per la serie: non ci facciamo mancare nulla. O "anche le pulci hanno la tosse".Insomma, dopo anni di silenzio e di assenza dai giornali dai tempi del 2000, quando si distinsero per aver utilizzato più preservativi loro in una notte a Tor Vergata che migliaia di gay in tutta Roma accorsi per l’indimenticabile World Pride, ’sti papaboys hanno voluto dire ad Alemanno che fa bene a condannare l’immoralità del pride, tutte quelle tette e quei culi al vento. Basta è ora di finirla!Quindi, volendo dar seguito alle loro parole, e al fine di evitare spettacoli deplorevoli sul suolo sacro della città di Roma, invitiamo tutte le papavelate a non venire al Pride!

...mentre invitiamo tutto il popolo LGBTQ e gli etero nostri amici, chi ha voglia di divertirsi, ma anche di far sentire la propria voce, a scendere in strada il 7 giugno e a marciare gioiosi con le proprie scarpette rosse di Prada ai piedi!

Nasce la rubrica "Il silenzio è d’oro. Ovvero: ...esticazzi ebbene sì!" Tutte, ma proprio tutte, le fregnacce trite e ritrite sui gay.

GAY PRIDE DI ROMA: LIMITARE LE OFFESE E TUTTO CIO’ CHE E’ BLASFEMO

Il Presidente dei Papaboys: Bene il Sindaco Alemanno. Era l’ora!

“Nella libertà della diversità è necessario richiedere, ed a voce alta, massimo rispetto per la religione, per i credenti tutti, e condannare tutto ciò che è blasfemia ed attentato al sacro.” – Questa la dichiarazione di Daniele Venturi – Presidente dell’Associazione Nazionale Papaboys - che si dice - scandalizzato per l’immoralità, soprattutto nel manifestare contro ciò che è sacro, che ogni edizione del Gay Pride evidenzia per le strade delle città che vedono questo tipo di incontri.”

‘Non è detto che si debba stare zitti – continua Venturi – ogni volta che si attenta alla religione, recando gravi offese a chi ha nel proprio dna la tradizione cristiana. Ben vengano le parole del neo Sindaco Alemanno, (era l’ora! ndr) che vanno finalmente a ‘spezzare’ le catene di concupiscenza ed appoggio incondizionato delle precedenti amministrazioni comunali.

‘Agli appartenenti al mondo omosessuale – continua la nota dei Papaboys - vogliamo ricordare le parole della Dottrina Sociale della Chiesa, che non condanna – come tanti media vorrebbero far passare – ma richiama ad una vita sessuale lineare e sobria, non portando in piazza quelle diversità che per prime incalzano l’uomo verso l’immoralità. ’Il primo punto che la Chiesa tende a sottolineare è che la Chiesa si rifiuta di considerare la persona a partire solo dal suo orientamento sessuale. Per la chiesa non c’è l’eterosessuale o l’omosessuale, ma c’è una persona che è figlia di Dio, che è depositaria di un dono di grazia, che ha i suoi talenti e ha le sue ferite, che vanno riconosciute, confessate e affidate a Dio. La Chiesa invita i fedeli a distinguere tra l’orientamento, l’inclinazione, la tendenza omosessuale e gli atti.

Giovanni Profeta – [Ufficio Stampa Associazione Nazionale Papaboys]

[www.mariomieli.org]

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