24 maggio 2008

NOZZE GAY A L'AQUILA

L’Aquila si avvicina alla Spagna di Zapatero e domenica 1° giugno farà da scenario alla prima cerimonia di nozze tra omosessuali.

L’evento, che sicuramente farà discutere, si terrà sul viale d’ingresso del Castello Cinquecentesco dove peraltro è stata posizionata da qualche giorno la targa dedicata a Karl Ulrichs, latinista, sepolto al cimitero dell’Aquila morto nel 1895, considerato uno fra i primissimi militanti del movimento di liberazione omosessuale della storia umana. Il primo giugno, quindi, si terranno matrimoni LGBT (è un acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) al centro di una festa nella quale sono coinvolti i Verdi Abruzzo, Arcigay “Consoli” e Arcilesbica “Amazzoni”.

«Saranno tre coppie a sposarsi - ha detto l’aquilana Carla Liberatore, giornalista, scrittrice e fondatrice di Gaya-Cronisti senza Frontiere - tra cui io con una ragazza romana. La cerimonia inizierà alle 15 e sarà officiata, con una formula laica utilizzata a Roma e Firenze, da Emiliano Granatelli dell’associazione Stargate di Roma. Le nozze avverranno nei pressi della targa dedicata a Ulrichs, mentre la sera è prevista una cena al ristorante Cerella di Sassa. Sono convinta che ci saranno tante polemiche, ma questo a noi interessa marginalmente: vogliamo dare uno scossone per far riconoscere legalmente tutte le coppie di fatto».

Il “Gay Pride dell’Aquila” sarà ancor di più originale in quanto per la prima volta verranno regalati pubblicamente i confetti color lilla realizzati dall’azienda Pelino di Sulmona: la scorsa settimana l’onorevole di Pdl Paola Pelino, sorella dell’amministratore della fabbrica, aveva regalato a Berlusconi dei confetti durante le operazioni di voto sulla fiducia parlamentare del governo. Stessa azienda, stessi confetti, colore diverso. «Assolutamente sì: quelli che ho regalato al Cavaliere a Montecitorio erano di tutti i colori, ma non lilla», ride divertita l’onorevole sulmonese, pensando anche alle polemiche tra associazioni gay e il ministro Carfagna sul Gay Pride. Ora l’azienda di famiglia regala confetti al Gay Pride. Il confetto si chiama “Gay Bride”, (ossia sposa gay in inglese), ed è entrato in produzione due anni fa. Colore lilla, mix di mandorle di San Francisco, zucchero di canna del Brasile e vaniglia naturale dei Caraibi. Tra i Paesi che ne fanno più richiesta ci sono, non a caso, l’Inghilterra e la Spagna di Zapatero.

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