29 giugno 2008

TEMPO PRIDE: A BOLOGNA, NOI CI SIAMO !

Via i pregiudizi, fieri della nostra identità.

Domani, anzi ormai oggi, una scelta rappresentanza (presidente e segretaria) della neonata Associazione Fondazione Massimo Consoli sarà a Bologna alla sfilata del Gay Pride Nazionale 2008.

Anzi, per esser più precisi ci sarò di persona, come già nel GayPride Roma.

Non sarà facile, e so che certamente sarà faticoso, specie per chi ha "una certa età", portarsi a spasso uno striscione verde di sei metri di lunghezza nel corteo. Ma lo farò con gioia, poiché penso e spero possa essere utile ricordare a tutti, specie ai più giovani, che il movimento di liberazione omosessuale per i diritti delle persone di tutti i generi sessuali, quello che con un acronimo rapido viene chiamato GLBT, o più semplicemente gay, non è nato ieri. Che ha contribuito con la lotta spesso silenziosa di tante persone, di cui si è spesso tentato di cancellare la storia, al mutamento della Storia, compresa quella della loro stessa vita attuale.

Chi non coltiva la memoria di chi lo ha preceduto nelle lotte per i diritti di libertà non solo è destinato a ripeterne gli errori, ma anche a non comprendere le esperienze positive, quelle che hanno consentito di mutare in tutto o in parte il corso della sua stessa vita, e della società nel suo complesso. Chi non conosce e non ha cura di conoscere le storie di chi ha vissuto in tempi diversi dal suo le sue stesse esperienze è destinato a sprecare il suo tempo in tentativi inutili di progredire, senza riuscire a metabolizzarne le sconfitte, ma anche i progressi ed è costretto a ripeterne i percorsi senza riuscire a spingersi oltre i limiti imposti dal suo stesso tempo di vita.

Non ha futuro, perchè è solo, con la sua sola esperienza del presente.

Non è sociale, ma al massimo socievole, poichè non sa uscire dalla ristretta cerchia delle vite che gli vivono intorno.

Non comprende e non riesce a comprendere che la Storia dell'umanità dei liberi è costruita attraverso le storie di tutti coloro che mettono le proprie esperienze in un progetto di vita comune, rispettosi l'uno dell'altro.

E non è in grado di acquisire la consapevolezza che senza ciò, non ha futuro possibile di essere libero e responsabile tra gente libera e responsabile.

Rischia di rimanere schiavo del presente, senza speranza di umanità libera ventura.

Di questi concetti si nutrì l'antica amicizia tra Massimo Consoli e me; eravamo giovani e curiosi e appassionati, affamati di giustizia per noi e per tutti e assetati di conoscenza di noi, di quelli come noi e anche di quelli diversi da noi.

Non abbiamo smesso neanche un attimo di sperare di riuscire a modificare il coacervo di persone ignoranti, violente, prive di rispetto altro che per il potere della sopraffazione e dell'oro che abita sul pianeta Terra, per riuscite a trasformarlo in una società civile. Partendo proprio dagli ultimi degli ultimi, da quelli che erano considerati da tutta la gente cosiddetta "perbene" ( proletari e rivoluzionari compresi) la feccia della società: froci, lesbiche, trans....tollerati (ma solo di nascosto) sotto specie al massimo di oggetti sessuali, ludici, da reprimere o redimere in qualunque modo. Proprio quelli cancellati dalla Storia, ma che ne sono stati nei secoli uno dei motori di progresso più efficienti, spesso pagando con la vita la loro "diversità". Coltivarne la memoria è doveroso, anzi indispensabile, se si vuole acquisire percezione della propria dignità, quindi del proprio diritto d'esistenza, della propria libertà di essere e di amare, di esser rispettai e amati.

Insomma ecco un po' delle motivazioni che mi sosterranno a partecipare al corteo del GayPride Nazionale 2008 a Bologna, anche per Massimo, e Ornella e tanti altri amici che come loro non ci sono più.

La Storia, la nostra storia, è il nostro passaporto per il futuro che desideriamo: la Fondazione Massimo Consoli significa conservare la memoria per metterla a disposizione di tutti.

ALBA MONTORI [Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’]

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