2 dicembre 2008

UN CONVEGNO DI STUDIO SUL CONCORDATO

12 dicembre 2008, Roma, sala della pace di Palazzo Valentini (sede della Provincia di Roma)l’UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti organizza un convegno nazionale di studio su ‘L’articolo 7 della Costituzione sessant’anni dopo: interpretazioni odierne e prospettive future a confronto’ .

Sessant’anni sono trascorsi dall’approvazione della Carta fondamentale: sessant’anni in cui non solo la società italiana, ma il mondo intero sono andati incontro a significative trasformazioni. Un avvenimento senza dubbio epocale ebbe luogo già pochi mesi dopo l’approvazione della Costituzione italiana: il 10 dicembre 1948, a Parigi, fu sottoscritta la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ad essa seguirono la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, l’Unione Europea e la Costituzione Europea, eventi tutti che, come espressione di una nuova coscienza giuridica in tema di diritti, hanno inciso e tuttora incidono profondamente sull’ambiente storico-culturale che respiriamo e, potremmo dire, sulla società in genere.Il convegno su L’articolo 7 sessant’anni dopo: interpretazioni odierne e prospettive future a confronto intende cogliere gli elementi salienti del diritto ecclesiastico nel suo divenire storico, mettendo in luce gli effetti e le applicazioni pratiche del testo costituzionale a più di sessant’anni dalla sua emanazione, i cui riverberi potrebbero costituire oggi tanto limitazioni quanto semi fecondi per il pieno dispiegamento della laicità dello Stato.

Le applicazioni dei principi generali affermati nella Carta Costituzionale, in particolare quelle intervenute tra il 1984 e il 1989 con le modifiche degli accordi concordatari, la stipula delle prime intese e la definizione da parte della Consulta della laicità dello Stato come di un “supremo” principio costituzionale, sono oggi frequentemente sottoposte alle pressioni incrociate di istanze caratteristiche di una società in rapida evoluzione: immigrazione, multiculturalismo, pluralismo etico, affermazione di ‘nuovi’ diritti, secolarizzazione delle coscienze e post-secolarizzazione delle istituzioni, il rinnovato attivismo della Chiesa cattolica, l’incidenza della produzione normativa comunitaria (e degli stessi paesi partner nell’Unione Europea). Sono questi i numerosi problemi ai quali le moderne democrazie sono chiamate a dare risposte complesse e ben articolate ed ai quali la ricerca giuridica non può restare indifferente: comprendere i processi in corso costituisce di per sé una premessa ineludibile per individuare le prospettive future del sistema concordatario. Il simposio vuole costituire un contributo di rilievo da offrire a questa riflessione.

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