21 luglio 2009

FOGLIO DI VIA PER DRAG QUEEN

Una drag queen toscana, in vacanza in Sardegna, in data 15 luglio 2009 è stata fermata da una pattuglia della polizia, condotta in Questura e lì trattenuta per 18 ore senza possibilità di chiamare un avvocato. La drag queen, che era in abiti femminili perché avrebbe dovuto incontrare dei gestori di locali di Alghero per concordare delle serate di spettacoli nel mese di agosto e settembre, è stata rilasciata il giorno dopo e le è stato notificato con un foglio di via il divieto di entrare nel comune di Sassari per tre anni. Tanto accanimento nei confronti di una persona che non era certo in flagranza di reato ci induce a pensare ad un atteggiamento omofobo delle forze dell’ordine.

Il Circolo di Cultura Omosessuale ‘Mario Mieli’ esprime piena solidarietà a Michele Cicogna, in arte Nikita Balli, per l’inverosimile episodio che le è accaduto. La Questura di Sassari ha rispolverato una vecchia legge del 1956 con la quale ha il potere di allontanare dal territorio persone la cui condotta viene ritenuta “pericolosa per la sanità, la sicurezza e la tranquillità pubbliche”, quindi un potere talmente discrezionale da limitare le libertà individuali dei cittadini.

Rifiutiamo ogni trattamento repressivo nei confronti delle prostitute, delle travestite, delle transessuali e delle drag queen perché riteniamo che in uno stato di diritto ognuno debba avere la libertà di vestirsi come meglio crede, senza discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. E’ utile in proposito ribadire che essere transessuali, travestite o drag queen non significa automaticamente essere prostitute, condizione che peraltro non è considerata reato dal nostro ordinamento.

Registriamo inoltre un particolare e feroce accanimento nei confronti delle prostitute immigrate che vivono sui loro corpi la doppia discriminazione di straniere e di persone non gradite per la loro condizione sociale.

Andrea Berardicurti [Segreteria Politica Circolo di Cultura Omosessuale ‘Mario Mieli’]

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