22 settembre 2009

PARTECIPEREMO

FIACCOLATA CONTRO L’ INTOLLERANZA E TUTTI I RAZZISMI, A ROMA IL 24 SETTEMBRE

“Roma è da sempre città di pace, solidarietà e accoglienza, capitale del dialogo interreligioso, luogo di incontro fra i popoli e le culture. Questa grande vocazione universale, che nasce dalla storia stessa di Roma, deve oggi trovare la forza di confrontarsi con la concretezza delle sfide del tempo che stiamo vivendo. Oggi più che mai, siamo chiamati a testimoniare, nella parola e nell’esempio, la possibilità di rifiutare ogni forma di intolleranza, rigettare ogni discriminazione che sottrae libertà e diritti alla persona umana, di aprirci all’altro e di costruire nuovi spazi di dialogo e di civiltà, nel rispetto della legalità e della sicurezza di tutti. C’è molto che possiamo fare insieme cominciando col sostenere l’iter parlamentare delle norme che prevedono un aggravamento delle pene per tutti i reati che hanno il loro movente nell’omofobia. Molto da dire e da affermare nel nostro impegno quotidiano. Per questo abbiamo pensato fosse giusto inviare un segnale corale da parte di tutte le istituzioni, delle forze civiche, sociali e religiose che hanno a cuore il futuro di Roma: una fiaccolata cittadina contro ogni forma di discriminazione, di intolleranza e di razzismo. Una manifestazione che possa rappresentare un incontro tra tutte le forze vive della nostra città e un punto di partenza per indicare la strada da seguire nel nostro futuro, per dare più forza e respiro a quella Roma che amiamo e in cui troviamo le radici del bene comune”.
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Noi della Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’ raccogliamo questo appello delle istituzioni locali, Regione Lazio,Provincia e Comune di Roma, a partecipare alla fiaccolata che giovedì 24 settembre 2009 vedrà, per la prima volta, sfilare assieme alle associazioni che da anni si battono per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e sicurezza delle persone omosessuali e transessuali anche i cittadini ed i loro rappresentanti democraticamente eletti.

Vicino a Massimo Consoli per lunghi anni ci siamo battuti e continuiamo a batterci perchè tale riconoscimento possa diventare per tutti una conquista di conoscenza, di civiltà, di reciproco rispetto.L'omofobia, la transfobia, come i razzismi non sono connaturati all'uomo, sono solo un prodotto dell'ignoranza e del pregiudizio. Ma l'ignoranza e il disprezzo dell'altro sono troppo spesso, da troppo tempo, frutti perversi coltivati nelle famiglie, nelle scuole e nelle stesse istituzioni pubbliche, come se fosse valore culturale e sociale positivo coltivare e diffondere il rifiuto e la paura di ciò che non si conosce, paura che porta facilmente al disprezzo, all'emarginazione, all'odio, alla violenza, come troppo spesso continua ad accadere.

Ben venga la manifestazione di cittadini ed istituzioni assieme ad esprimere la volontà di rifiutare le violenze contro omosessuali e transessuali, ben venga l'inasprimento della sanzione contro i rei di tali comportamenti. Ma ben più sottile e capillare dovrà essere l'impegno istituzionale per promuovere e realizzare l'azione informativa a tutto campo necessaria ad evitare che situazioni del genere possano ripetersi: e del resto negare agli omosessuali, alle lesbiche, ai bisex, ai/alle trans il diritto a formarsi una famiglia riconosciuta dallo Stato è di per se un'azione omofobica, transfobica.Ci aspettiamo perciò che questa manifestazione sia solo un primo passo per impegnarsi assieme a rimuovere tutti quegli ostacoli che negano di fatto a omosessuali e transessuali di esercitare, assieme ai doveri, gli stessi diritti di tutti gli italiani, compreso quello di formarsi una famiglia, di essere genitori, di costruire insomma il loro futuro in una società di liberi ed uguali, come recita la Costituzione Italiana.

La Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’

[Claudio Mori, Alba Montori, Riccardo Peloso, Daniele Priori, Maya Checchi, Paolo Violi, Carla Liberatore, Ciri CeccariniDidù e Susie]

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