4 novembre 2009

L'ALBA DI PAPA MAX

4 novembre 2007
4 novembre 2009

Due anni fa, in queste stesse ore antelucane il grande Massimo Consoli salutava per sempre la vita. Un pensiero stanotte vola dalle sue parti, ovunque si trovi. Una voce, quella sua voce, di amico e, per me, di padre spirituale, mi risuona dentro, scaldandomi il cuore e dandomi forza. Mi è accaduto molte volte quest’anno, davvero molte, più di sempre, di averne davvero bisogno. Per trovare la forza, il coraggio, la fede nelle idee e nell’impegno, la dedizione nel portare avanti ciò che è giusto. Papa Max era così. Come tutti i grandi sacerdoti. Forte, autorevole e netto. “Se credi che una cosa sia giusta devi farla, portarla avanti, anche da solo”. Me lo diceva spesso, specie quando lo scoramento mi assaliva. Lui l’ha fatto, noi tutti dobbiamo continuare a farlo. Perché tante apparenti solitudini possano generare presto una sincera, affettuosa, viva e piena compagnia. In nome della memoria e della Storia sulle quali fondare il futuro che vogliamo. In questa notte ancora confusa tra la pioggia copiosa dell’autunno e il vento gelato della tramontana pronta a condurci nell’ennesimo inverno, una lacrima di commozione e amore vero, da Amico, da figlio, da essere umano, scende a mitigare l’animo che tende all'inquietudine. A istillare altra vita. Quella che servirà a sorridere ancora verso il sole della libertà, della dignità e dei diritti per tutta la comunità varia che Papa Max ha contribuito non poco a creare. Toccherà a noi accendere questo nuovo sole. Sarà nostro il ruolo quotidiano, arduo e spesso oscuro di sostenerne la luce. Per questo oggi alle ore 12 presso il Cimitero di Marino porterò un fiore a Massimo Consoli. Come omaggio alla memoria sua e di tutti noi che non si spegne, anzi, è pronta e matura per vivere l’alba di domani. Che non conoscerà più morte. Viva Papa Max, viva la Comunità Varia, viva la Libertà!

Daniele Priori

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