6 dicembre 2009

TALVOLTA SUI GIORNALI SI POSSONO LEGGERE ANCHE NOTIZIE POSITIVE SUL MONDO GLBT

dalla segreteria del circolo GLBT 'Maurice'

Talvolta sui giornali si possono leggere anche notizie positive sul mondo glbt (gay, lesbico, bisessuale e transgender). Cosi ci ha reso felici e orgogliosi/e sapere che Antonelle e Debora saranno sposate simbolicamente dal sindaco di Torino. Felici perche e' proprio un bel segnale per le persone gay e lesbiche che in questo paese non se la passano proprio bene, per usare un eufemismo, e speriamo che il gesto di Chiamparino non rimanga isolato. Orgogliosi/e perche' Antonella e Debora sono state per molti anni militanti del circolo Maurice ed hanno contribuito alla battaglia per la visibilita lesbica." Abbiamo sempre affermato che senza visibilita non possono esistere diritti", afferma la presidente del Maurice Grazia Caligaris " il traguardo simbolico raggiunto oggi e' figlio di questa lotta per la visibilita lesbica per la quale ci siamo tanto spese in questi anni".

Le pagine locali dei quotidiani di ieri sono di quelle da conservare a futura memoria. Le dichiarazioni di Chiamparino sulle unioni civili hanno un valore e una potenza elevatissima per almeno tre motivi.

Anzitutto arrivano dal sindaco di una città che da tempo (soprattutto nei suoi cittadini, ma anche tra le istituzioni) dimostra una grande attenzione rispetto ai temi dei diritti civili e delle pari opportunità. D’altronde fu il sindaco Chiamparino ad autorizzare l’esposizione dal suo balcone del Palazzo comunale l’enorme bandiera arcobaleno, simbolo delle battaglie e delle rivendicaizioni delle cittadine e dei cittadini gay, lesbiche, bisessuali e transgender, al termine dello scorso Pride regionale.

In secondo luogo arrivano dal presidente dell’ANCI. Ovvero dal rappresentante di tutti i sindaci italiani, che essendo a contatto ogni giorno con i propri cittadini capiscono, almeno alcuni, quali siano le reali e concrete istanze delle donne e degli uomini lesbiche e gay.

Infine Sergio Chiamparino è uno dei più importanti dirigenti nazionali del Partito Democratico cioè di quel partito che sul tema dei diritti civili e delle pari opportunità ha fatto più parole che fatti. Chiamparino ha dichiarato che la sua presa di posizione vuole “riportare l’attenzione su un tema importante”.

Noi di questo lo ringraziamo. Non solo perché tiene alta l’attenzione sui temi dei diritti ma anche perché questo suo impegno ha come destinatarie due donne lesbiche, che talvolta, più degli uomini gay, faticano a veder riconosciuta la propria “libertà di essere”. Così come, mi sia consentita la breve digressione, per le persone transessuali. Una ventina di giorni fa, nel totale silenzio della stampa locale è stata inaugurata una mostra sulla vita “normale” e “quotidiana” delle persone transessuali che il Coordinamento Torino Pride ha organizzato in Via Lagrange a Torino e che è ancora visibile. Non si parla, in quella mostra, di violenze, di ricatti, di omicidi o di suicidi. Si racconta la quotidianità della vita al di fuori degli stereotipi. E questa è, con ogni evidenza, quella che viene definita una “non notizia”.

Sergio Chiamparino ha riacceso le nostre speranze perché i legislatori e la classe dirigente del nostro Paese e della nostra regione tornino ad occuparsi di diritti civili. In particolare torniamo a chiedere, mai stanchi nonostante siano ormai passati tre anni dalla sua presentazione,l’approvazione della legge regionale contro le discriminazioni. Mercedes Bresso e Sergio Chiamparino usino il loro potere amministrativo e il loro peso politico per trasformare i loro slanci civili in azioni concrete.

Daniele Viotti [Coordinatore Torino Pride]

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