28 gennaio 2010

MINORI: GIUDICE, BUONI GENITORI A PRESCINDERE DA OMOSESSUALITA'

Una lesbica puo' essere una brava mamma. E' il senso di una sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano che ha 'rassicurato' un pm preoccupato per lo stato "psico - fisico" di due bimbi figli di altrettante mamme dopo la separazione delle donne, spiegando che la madre biologica, anche se separata dalla compagna, e' adeguata a svolgere il proprio ruolo di genitore a prescindere dalla sua omosessualita'. E' l'epilogo di una vicenda cominciata con la separazione di due donne che hanno convissuto per nove anni, fino al 2003, e hanno avuto tramite l'inseminazione artificiale due figli partoriti entrambi da una delle due. La mamma non biologica dei bambini, un maschio e una femmina che hanno adesso 8 e 10 anni, aveva presentato un ricorso al Tribunale dei Minori per l'affidamento condiviso e la regolarizzazione del diritto di visita, dopo che la mamma naturale le aveva imposto l'interruzione dei rapporti coi figli.

Il ricorso venne respinto per difetto di legittimazione e agli atti trasmessi al pm affinche' valutasse l'apertura di un procedimento a tutela dei due ragazzi. Nel sollecitare l'intervento del pm, i giudici avevano espresso preoccupazione per lo "stato psico - fisico" dei due a causa dell'interruzione dei rapporti con una figura che si era posta come un genitore e per il loro "inserimento in un contesto caratterizzato da una potenziale confusione di ruoli".

Al termine dell'istruttoria, il Tribunale ha archiviato il caso, sottolineando l'adeguatezza della madre biologica a svolgere il proprio ruolo di genitore a prescindere dall'omosessualita' e l'assenza di pregiudizio per i due bambini per l'interruzione dei rapporti con l'ex compagna.

Nessun problema per il contesto 'originale' in cui i ragazzini vivono, con una mamma biologica che adesso ha un'altra compagna e e un padre biologico che conoscono e vive con un uomo.

Valentina Ascione [Partito Radicale – Ufficio Stampa]

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