17 febbraio 2010

LA PRIMAVERA DEI DIRITTI

Primavera dei diritti è una maratona culturale promossa dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese, con l’obiettivo di raccontare attraverso i molteplici linguaggi dell’arte e della cultura lo stato dei diritti civili e dei nuovi diritti nel nostro paese e nel mondo.

Una grande rassegna internazionale che attraversa la Puglia nel mese di Febbraio 2010, per terminare con 11 giorni di eventi a Bari (dal 18 al 28 Febbraio) nel Teatro Kursaal ed in altri spazi della città.Teatro, danza e musica, un ciclo di conferenze internazionali, meeting con le maggiori ONG, performance, mostre, videoinstallazioni, “azioni teatrali di propaganda” e tanto altro.

Primavera dei diritti è allo stesso tempo un racconto ed un esperimento.

Vedere e sentire, gustare e toccare attraverso tutti i sensi e le emozioni che solo l’arte può attivare. Diritti negati, lotte vinte e battaglie perse, diritti che non hanno nome e diritti che calpestano altri diritti, storie di privazione e storie di eroica rivendicazione.

Ma anche sperimentare l’apertura e l’accoglienza, la diversità ed il meticciamento in una terra che ha nella “convivialità delle differenze” la traccia della propria storia.

Primavera dei diritti si inscrive in un percorso già avviato dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, attraverso l’apertura al confronto con le culture mediterranee, i progetti transfrontalieri e le numerose iniziative dedicate alla coesistenza dei credo religiosi.

La crisi del sistema occidentale in epoca postmoderna e i conflitti che la caratterizzano chiamano a riflettere ulteriormente sulla complessità del sistema dei diritti che investono l’ambito normativo ma anche quello sociale, culturale e personale. Fanno parte di questa sfera il diritto all’esistenza direttamente legato al tema della cittadinanza, ma anche il diritto alla libera espressione spirituale, alla formazione della personalità, alla programmazione della propria vita pratica in termini di: costituzione della famiglia, pratica lavorativa e tempo libero.

Le macroaree di riflessione individuate pongono l’essere umano come soggetto individuale, soggetto sociale, soggetto politico. E’ la riappropriazione di tali molteplicità che fa della stessa esistenza un laboratorio permanente di dialogo e di confronto con se stessi e con gli altri e che allo stesso modo farebbe della nostra Regione un laboratorio di buone pratiche per la difesa istituzionale e giuridica dei diritti individuali, del principio di laicità dell’azione pubblica e di crescita collettiva del paese.

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