10 giugno 2010

IL RETTORE DELLA 'SAPIENZA' DICE NO ALLA RASSEGNA DI CINEMA GLBTQI

Il rettore della sapienza ci ha ritirato l'autorizzazione per la rassegna di cinema glbqi "queer in action" adducendo la motivazione di paura di attacchi omofobi.

Questo ci riporta indietro di 50 anni chiedendoci di non apparire e non esistere per evitare le aggressioni. Questo fa vincere la cultura omofoba che vorrebbe che noi non esistessimo.

Stiamo lanciando un appello a lui e al senato accademico perchè torni indietro su questa decisione e vi chiedo a tutti di firmare.

Filippo Riniolo [phil.riniolo@gmail.com - 3203324447]

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale ‘Certi Diritti’:

LA DECISIONE DEL RETTORE DELL'UNIVERSITA' LA SAPIENZA DI ROMA PARREBBE ISPIRATA DA UNA VISIONE CLERICO-FASCISTA DEI TEMPI ANDATI PIUTTOSTO CHE DA VERI TIMORI DI ATTI DI VIOLENZA OMOFOBICA.

Con la scusa che 'potrebbero avvenire atti di violenza' è stata vietata a 24 ore dall'inaugurazione di domani, martedì 8 giugno, una rassegna di cinema Queer che un gruppo di studenti aveva promosso nei prati dell'Università La Sapienza di Roma. Se pericoli ci fossero stati sarebbe stato sufficiente che le forze dell'ordine garantissero l'incolumità dei partecipanti piuttosto che proibire lo svolgimento di una rassegna che ha visto coinvolte centinaia di persone e la spesa di molti soldi che nessuno rimborserà agli organizzatori. Abbiamo il serio timore che questa decisione sia stata presa non tanto per garantire l'incolumità dei partecipanti alla rassegna ma piuttosto sia stata ispirata da una visione autoritaria di stampo clerico-fascista grazie, forse, all'intervento di qualcuno che si sarebbe troppo infastidito per una rassegna che avrebbe toccato questioni come l'omosessualità, la bisessualità e l'amore non conforme ai dettami dei vertici clericali. La decisione è gravissima. Abbiamo comunicato agli organizzatori che siamo disponibili a sostenerli qualora decidessero di promuovere iniziative di disobbedienza civile".


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