4 marzo 2011

ADINOLFI CONTRO GAY E ADOZIONI : "GENITORIALITÀ INNATURALE"

Cristiana Alicata ha già chiesto al Pd di espellerlo, ma lui lancia strali contro il matrimonio gay e le adozioni. Intanto Veltroni dice sì a unioni e adozioni. Arcigay: "Dal Pd serve un sì convinto".

Un fiume in piena contro i diritti delle persone lgbt. Questo è il pensiero di Mario Adinolfi da qualche tempo a questa parte. Al punto che, dopo le uscite omofobe contro Alfonso Signorini, la dirigente regionale del Pd Lazio Cristiana Alicata ha presentato alla Commissione di Garanzia del Pd un dossier sul noto blogger ed ex candidato, nel 2007, alle primarie per la scelta del segretario del Pd (quando, ricordate? chiedeva l'appoggio dei gay e sul forum di Gay.it dichiarava di avere "a cuore la componente omosessuale del Paese"). Le sue posizioni omofobe sarebbero, secondo la Alicata, dannose per il partito e Adinolfi va espulso.

Le ultime, per le quali Alicata sta preparando un aggiornamento al dossier, sono state le dichiarazioni fatte dal suo profilo Facebook prima contro la genitorialità gay e poi, oggi stesso, a proposito del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

«Ragiono sulla questione dei figli, sul matrimonio omosessuale e le conseguenti genitorialità 'inventate' contro ogni legge di natura - scrive mercoledì scorso Adinolfi su Facebook, con un linguaggio degno di Pontifex -, e mi continuo a chiedere perché venga considerata tanto 'de sinistra' l'artificialità di rapporti generati solo per soddisfare un egoismo...è più di sinistra considerare il diritto di ogni bambino a avere una madre e un padre, non due che si possono stufare della 'macchina nuova'» dando per assodato, contro ogni evidenza scientifica e sociologica, che una persona omosessuale solo per questo non possa essereun buon genitore.

La frase, com'era prevedibile, ha scatenato un flame da 135 commenti tra i queli le risposte dellos tesso Adinolfi che aggiunge: «e poi, co' 'sta storia degli orfanotrofi...ma per fare del bene a un bambino orfano, sicuri che il modo migliore sia travestirsi da papà e mamma quando si è Gino e Gabriele? I bambini orfani si possono amare concretamente anche senza inventarsi una finta genitorialità contronatura».

Nel suo dossier, Cristiana Alicata fa riferimento alla norma dello statuto secondo la quale «quanti, iscritti o elettori si rendano responsabili di grave danno all’immagine del partito sono cancellati dall’Albo degli elettori e dall’Anagrafe degli iscritti». Adinolfi, infatti, userebbe parole «che denigrano le persone omosessuali, contribuendo a diffondere un clima di odio». Ma c'è di più.

Oggi qualcuno ha postato sulla bacheca di Adinolfi un link ad un intervento di Giovanni Dall'Orto su Pegasonline, il blog di Aricgay che giudica debole la reazione del Pd sulle ultime esternazioni del premier in tema di unioni civili e adozioni, parlando di "ventre molle della sinistra».

A questo Adinolfi risponde: «la mia posizione è la posizione del centrosinistra italiano, fanno bene a non citarmi, io sono un interprete minore, solo che magari dico le cose chiaramente... il no ai matrimoni gay non è una mia idea, è la linea del pd" e ancora, a chi gli fa notare che il centrosinistra è fatto anche da SeL e IdV: «il centro sinistra è anche il centro (credo sia un errore affermare che bindi e marino sono favorevoli ai matrimoni omosessuali, sono cattolici e dunque sono contrari, altra cosa il riconoscimento delle unioni civili a cui, con i limiti fissati dalla normativa sui dico, sono d'accordo anche io) (...) sono contrario al matrimonio omosessuale, è una posizione politica, non considero la religione cattolica una superstizione, credo nell'articolo 3 della Costituzione e non ritengo che si occupi di autorizzare le nozze gay...quanto al centro...».

Nelle stesse ore in cui Adinolfi si affanna a presentare quella che ritiene essere la linea del Pd su genitorialità gay e matrimoni, dalle pagine de "Il Foglio" l'ex segretario Veltroni dichiara in proposito: «Per andare ad altri temi ugualmente spinosi (come il testamento biologico, ndr) aggiungo che io, a differenza di Berlusconi, sono favorevole al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, anche omosessuali, e alla possibilità di adozione per i single. E nessun richiamo o disciplina potrebbe farmi cambiare idea. C'è bisogno, e per questo per me è nato il Pd, di un pensiero nuovo, un pensiero appassionato delle grandi e per molti aspetti inedite questioni del nostro tempo».

A Veltroni riponde il presidente di Arcigay Paolo Patané: «Nonostante il ritardo, apprezzeremmo in generale l’intervento di Walter Veltroni su "Il Foglio" di oggi. Purtroppo la dichiarazione ci lascia qualche perplessità perché adombra che il ragionamento del PD sulle coppie di fatto sia viziato da troppi equivoci».

«Al "no" di Berlusconi ai matrimoni civili - scrive Patané - il più grande partito della sinistra dovrebbe semplicemente rispondere con un chiaro e forte "sì". Se all'interno del PD ci si avvita a ragionare di singoli diritti delle coppie, anziché del riconoscimento delle coppie stesse, allora rischia di fare un lavoro sostanzialmente inutile». La nota continua chiedendo un incontro al segretario Bersani per evitare «che un ragionamento sui diritti puntuali già esistenti, o rivendicabili, finisca per apparire un sotterfugio per non esporsi sulle coppie e sul matrimonio civile tra persone dello stesso sesso».

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