1 marzo 2011

PIENA SOLIDARIETA’ AL PROF. GENESIO PETRUCCI, CACCIATO DAL VICARIATO PERCHE’ FAVOREVOLE ALLA MACCHINETTA PRESERVATIVI AL LICEO KEPLERO DI ROMA.

dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale ‘Certi Diritti’ :

Roma, 28 febbraio 2011

“Se ancora vi fosse bisogno di capire in che modo le gerarchie della chiesa cattolica promuovono il messaggio cristiano basta conoscere la vicenda resa pubblica oggi dal Prof. Genesio Petrucci, insegnante di religione, cacciato dal Vicariato di Roma, perché lo scorso anno si era espresso favorevolmente all’installazione di una macchinetta di distribuzione di preservativi al Liceo Keplero di Roma dove insegnava.

Il Professor Genesio Petrucci spiegò bene anche le ragioni per le quali era favorevole : ''Vogliamo che i ragazzi al sesso ci arrivino con consapevolezza, nel rispetto di se stessi e dell'altro”, insomma, parole di buon senso che andrebbero spiegate con interventi mirati in tutte le scuole d’Italia, così come già avviene nelle scuole pubbliche di tutta Europa, dove le macchinette dei preservativi sono affiancate ad opuscoli di informazione. In Italia le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento anche tra i minori e Roma ha, insieme a Milano, la percentuale più alta d’Italia. Occorrerebbe buon senso e responsabilità e l’avvio di campagne mirate di educazione e informazione sessuale in tutte le scuole con distribuzione gratuita di preservativi.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Prof. Genesio Petrucci per la sua forza e il suo coraggio rivolti alla difesa e alla promozione di una cultura di tolleranza e di responsabilità. Il comportamento dei gerarchi del Vicariato di Roma è grave così come è gravissimo e folle negare che il preservativo sia uno dei più importanti strumenti per la lotta alle malattie sessualmente trasmissibili. Chi nega questo è perché ha una visione della realtà alterata dal fondamentalismo religioso e opera contro la scienza e contro la persona”.

PROFESSORE DI RELIGIONE CACCIATO PERCHE' FAVOREVOLE A MACCHINETTA DEI PRESERVATIVI A SCUOLA. INTERROGAZIONE DELLA SENATRICE RADICALE DONATELLA PORETTI.

Roma, 1 marzo 2011

Al Ministro dell'Istruzione

premesso che:

come segnalato dall'Associazione Radicale Certi Diritti, il professore di religione del Liceo scientifico Keplero di Roma, Genesio Petrucci, che dichiarò pubblicamente lo scorso mese di marzo 2010 il proprio favore a che nell'istituto fossero installati dei distributori automatici di preservativi, è il protagonista di un'intervista pubblicata sul sito Romatoday.it in data 28 febbraio 2011, nella quale dichiara: "Da settembre sono disoccupato, perché lo scorso anno ho detto pubblicamente che ero d'accordo al progetto di educazione sessuale nella mia scuola che prevedeva l'installazione di distributori di condom”; dalla medesima intervista apprendiamo che: «“Già in precedenza - racconta - avevo avuto richiami dal Vicariato perché, da omosessuale, avevo preso parte ad alcune manifestazioni per i diritti dei gay". Dopo "otto anni ininterrotti di incarico" nel liceo della Capitale, i primi problemi di Petrucci, riferisce "risalgono al febbraio del 2010, quando, convocato a colloquio con il direttore dell'ufficio scuola del Vicariato di Roma, mi comunicarono la criticità della mia situazione, in quanto, da segnalazioni ricevute, risultava 'chiaro' il mio stato di 'omosessuale' e 'di sinistra'. Poi, a marzo del 2010 votai a favore dell'installazione di distributori di condom all'interno del liceo. Il 31 agosto, scaduto il contratto, non mi fu più rinnovato". Quando ho chiesto spiegazioni al Vicariato - conclude - mi è stato comunicato a voce che la motivazione ufficiale del mancato incarico era legata all'assenso al progetto di educazione sessuale previsto nella scuola"»;

considerato che:

il ruolo dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane risulta subordinato al riconoscimento di idoneità dell'insegnante da parte dell'Ordinario ecclesiastico, e tale idoneità può da questi essere revocata ai sensi dei Cann. 804 e 805 del Codice di diritto canonico (in ordine a requisiti di eccellenza per retta dottrina, per testimonianza di vita cristiana e per abilità pedagogica);

per sapere:

- se il Ministro ritenga ammissibile che norme e giudizi provenienti da uno Stato estero (Vaticano) pongano in essere una situazione di discriminazione nell'accesso al lavoro in ordine a orientamenti sessuali e politici di un dipendente dello Stato italiano;

- se il Ministro non ritiene di dover intervenire rispetto alle decisioni prese dal Vicariato riguardo la non riconferma dell'idoneità all'insegnamento della religione cattolica del professor Petrucci;

- se il Ministro non intenda disporre il reintegro nel ruolo di insegnante del professor Petrucci destinandolo all'insegnamento di altra materia.

Il comunicato della CGIL Lazio

“La vicenda relativa al docente di religione, licenziato dal vicariato di Roma per avere espresso parere favorevole rispetto alla realizzazione di un corso di educazione sessuale all'interno della scuola in cui insegnava è il chiaro segnale dell’assoluta mancanza di laicità nei nostri istituti scolastici”. Così Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio e Augusto Alonzi, segretario generale della Flc Cgil di Roma e del Lazio. “Il riferimento all'omosessualità del docente – continuano – è inoltre una palese violazione del decreto legislativo del 2003 in materia di antidiscriminazione sui posti di lavoro, che vieta la discriminazione da parte dei datori di lavoro pubblici e privati anche in materia di orientamento sessuale”. “La Cgil di Roma e del Lazio e la Flc Cgil di Roma e del Lazio – concludono – esprimono solidarietà nei confronti di Genesio Petrucci e attraverso l'Ufficio Nuovi Diritti della CGIL di Roma e del Lazio si impegnano a mettere a sua disposizione gli strumenti opportuni a verificare le eventuali condizioni per una vertenza volta ad accertare la violazione della legislazione in materia di antidiscriminazione

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