20 febbraio 2014

La Legge anti-gay della Russia affronta il controllo della Corte costituzionale

La Corte Costituzionale ha accettato di valutare la proposta di legge sulla propaganda gay della Russia,
 l 'ultima chance' prima di una lotta per farla abrogare presso la Corte europea dei diritti dell'uomo

18 FEBBRAIO 2014 | BY JOE MORGAN

La legge federale anti-gay della Russia sta per affrontare l' esame presso la Corte Costituzionale.

Gli attivisti per i diritti gay sperano che i giudici si pronuncino contro la legge che vieta la promozione dell'omosessualità.

Dicono che stanno dando ai tribunali russi l''ultima possibilita' di riconoscere che  la legislazione omofoba è in contraddizione con i diritti umani fondamentali della comunità LGBTI.

Tre attivisti gay Nikolai Alekseev, Jaroslav Yevtushenko e Dmitry Isakov hanno lamentato che la legge è in contraddizione con il diritto alla libertà di pensiero e di espressione e con il diritto alla protezione dalla discriminazione.

La Corte Costituzionale di oggi (18 febbraio) ha accettato di esaminare e valutare la nuova legge, ma è probabile che si schieri a fianco di Vladimir Putin e della Duma, che l' ha approvata all'unanimità lo scorso anno.

Se non riescono in questa loro 'ultima chance', il caso legale sarà deciso presso la Corte europea dei diritti dell'uomo.

"Oggi abbiamo dato alla Corte Costituzionale della Russia in sostanza l'ultima possibilità di riconoscere se il diritto di propaganda per i gay è in contrasto con la legge fondamentale del paese."  ha detto Alekseev di "Gay Russia".

'Se questo non sarà fatto, possiamo esser sicuri che Strasburgo riconoscerà che tali leggi violano gli obblighi internazionali della Russia."

Ha aggiunto GSN : "Vedremo a un certo punto abrogata questa legge federale, perché la comunità internazionale sta già ponendo legalmente pressioni sui tribunali russi."

Impossibilitato più volte nel contesto della legge 'propaganda' a tenere un evento pubblico, l'attivista per i diritti dei gay prevede che questa potrebbe essere la chiave per costringere la Russia all'abrogazione.

"Si parla molto di discussioni, boicottaggi e cose del genere,e  con tutta questa agitazione non si vede tutto il lavoro vero e legale che è stato fatto nell'ultimo anno', ha detto.
"E' questo è quel che ha veramente effetto."

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