17 maggio 2014

UNIONI CIVILI: RACCOLTE ADESIONI SU RICHIESTA DI AUTOCONVOCAZIONE CONSIGLIO, GRAZIE LISTA CIVICA, SEL, M5S

TRADITO IMPEGNO A DISCUTERE DELIBERA NELLA SETTIMANA RAINBOW, CHE VOLGE AL TERMINE SENZA SEDUTE. CON FIRME LISTA CIVICA, SEL E M5S CHIEDEREMO AUTOCONVOCAZIONE. PD SUPERI TIMORI CHE HANNO PARALIZZATO POLITICHE SUI DIRITTI NELLA CAPITALE, CLIMA CAMBIATO ANCHE OLTREVERE

Dichiarazione di Riccardo Magi, consigliere Capitolino Radicale eletto nella Lista civica Marino

Ringrazio i colleghi della Lista civica Marino, di Sel e del M5s, che hanno aderito alla proposta di autoconvocazione del Consiglio. Con le firme raccolte tra i consiglieri di maggioranza e opposizione siamo pronti a depositare la richiesta di convocare l'assemblea per discutere la delibera sulle Unioni civili ma anche su quella per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici, entrambe rimaste per anni nei cassetti del Campidoglio.
Ho proposto ai colleghi di ricorrere allo strumento dell'autoconvocazione, previsto dall'articolo 39 del Testo Unico degli Enti locali, di fronte all'ennesimo tradimento degli impegni politici e della legalità statutaria. Infatti, nonostante l'impegno a discutere la delibera sulle Unioni Civili durante la settimana Rainbow, il consiglio ieri non è stato convocato né si riunirà domani.
Spiace dover constatare ancora una volta la latitanza del gruppo del Pd (che pure aveva voluto contribuire alla stesura del testo nei mesi scorsi), maggior azionista della maggioranza, rispetto a due temi su cui il consenso tra gli elettori democratici, e nel Paese in genere, è ormai radicato. Quasi un effetto deja vu, rispetto al 2007, quando la maggioranza dell'allora sindaco Veltroni bocciò la delibera di iniziativa popolare radicale sulle Unioni Civili, dopo l'incontro del sindaco con il card. Bertone. La politica capitolina dovrebbe far tesoro del clima sta cambiando anche Oltrevere e superare ostacoli e timori che finora hanno paralizzato le politiche per il riconoscimento dei diritti nella Capitale. Inoltre atti amministrativi come l riconoscimento delle unioni civili rappresenterebbero il miglior antidoto al fenomeno dell'omofobia, che anche oggi tutti si impegnano a contrastare.

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