1 luglio 2014

BERLUSCONI PER I DIRITTI LGBTI: OTTIMA NOTIZIA, SI ISCRIVA A CERTI DIRITTI E SOSTENGA IL MATRIMONIO EGUALITARIO, L’UNICA VERA RIFORMA LIBERALE.

Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti.
Roma, 1 luglio 2014

Silvio Berlusconi ha dichiarato che "Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti». Ottima notizia che riapre il dibattito su una destra laica e liberale in questo Paese, ma gli annunci provenienti da destra e manca hanno stancato, è tempo di concretezza. Renzi propone un passo nella giusta direzione - soprattutto per la proposta di istituti multipli anche aperti alle coppie di fatto eterosessuali oltre al nuovo istituto riservato alle coppie dello stesso sesso - che però, facendo un parallelismo iperbolico con la vicenda storica degli afroamericani, farebbe passare l’Italia da un regime schiavista a uno segregazionista dove ad essere riservati ad alcuni cittadini non sono più le scuole e i posti sull’autobus, ma gli istituti giuridici e il discrimine non sarebbe più il colore della pelle, ma l’orientamento sessuale. Certo passare da una condizione di totale esclusione a una di «segregazionismo giuridico» è un passo avanti, ma una riforma liberale è tutt’altra cosa. Cameron nel Regno Unito lo ha capito, Berlusconi saprà fare altrettanto?

Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: «Che dalla batosta europea e dalla crisi di Forza Italia possa riprendere forza la promessa, tradita nel 1994, di una destra liberale? Speriamo, questo Paese ne avrebbe molto bisogno. Invitiamo Silvio Berlusconi a iscriversi all’Associazione Radicale Certi Diritti e a dare concretezza alle sue parole sostenendo il lavoro di chi da anni si impegna per l’unica vera riforma liberale su questi temi: una riforma complessiva del diritto di famiglia che apra l’istituto del matrimonio civile anche alle coppie formate da persone dello stesso sesso e introduca nel nostro ordinamento giuridico istituti, aperti a tutti, alternativi al matrimonio e più flessibili come Unioni libere, Intese di solidarietà e Comunità intenzionali.

 Dopo vent’anni di politiche omofobe, le parole non bastano: Forza Italia presenti una proposta di legge in questo senso, noi possiamo aiutarli a stenderla, oppure, il Presidente della Commissione Giustizia in Senato, il forzista Nitto Palma, metta subito in discussione i disegni di legge sul matrimonio egualitario già depositati in Senato. Se i parlamentari di Forza Italia li sostenessero, una maggioranza ci sarebbe e l’Italia avrebbe la sua prima grande riforma liberale dopo quella del diritto di famiglia nel 1975».

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