6 aprile 2018

#JusticeForChechnya - presidi pubblici in tutto il mondo il 7 aprile p.v. ore 17

Era un anno fa quando abbiamo avuto notizia che le autorità in Cecenia stavano sequestrando, torturando e uccidendo degli uomini sospettati di essere gay.

L'opinione pubblica internazionale ha risposto da subito con forza alle notizie rese dal giornale d'opposizione Novaja Gazeta, ma ad oggi siamo ancora lontani dall'avere giustizia per le vittime di questo vero e proprio pogrom anti-gay.
Le autorità russe hanno tutte le informazioni necessarie per condurre un'inchiesta sui crimini perpetrati in Cecenia e hanno promesso di farlo, ma ad oggi  non è stato fatto ancora nulla.

AllOut ha invitato  associazioni LGBTI e  singol* a una giornata di mobilitazione globale.

Sabato 7 aprile dalle 17.00, Certi Diritti insieme al Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli,  aderendo alla mobilitazione globale di AllOut organizzeranno un presidio a Roma, in viale Castro Pretorio, altezza fermata della metro angolo via Gaeta (a pochi passi dall'ambasciata russa).

 Per chiedere verità e giustizia per l'ennesima violazione dei diritti umani del popolo ceceno che ancora pochi sembrano voler vedere in altre città nel mondo, da New York a Brasilia, il 7 aprile p.v. gli attivisti scenderanno ovunque in strada.

La Fondazione Luciano Massimo Consoli invita la gente LGBTI in ogni città, grande o piccola che sia, ad organizzare un presidio pubblico alle ore 17 del 7 aprile prossimo  per  unirsi spiritualmente agli altri gruppi in tutto il mondo nel chiedere giustizia e rispetto per la gente gay perseguitata in Cecenia, comunicando la propria adesione e luogo di mobilitazione sull'evento su Facebook.

Per l'occasione si chiede di indossare tutti qualcosa di rosso.


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