21 febbraio 2008

da ECUMENICI un'intervista a

Jim De La Hunt

Direttore amministrativo Marriage Equality California (MECA)

A che punto siamo con la questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso?

E'un tema molto dibattuto per gli eventi che poi vi racconterò. Ma io non parlerei con la terminologia di "matrimoni gay", perchénon mi piace. Quando mi riferisco ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, parlo del matrimonio in generale, cioè di un'istituzione che fino ad ora hanno avuto il privilegio di avere solo le coppie di sesso opposto.
Per matrimonio si intendono 4 accezioni nella nostra società:

è in primo luogo un impegno tra 2 persone; in secondo luogo quest'impegno è una dichiarazione pubblica alle famiglie e alla comunità di appartenenza, alla società insomma; in terzo luogo si ha l'accezione del matrimonio religioso; ma quello di cui parlo è il matrimonio civile, fondato sulle leggi dello Stato, ed è in quest'accezione che si deve discutere di uguaglianza per le coppie dello stesso sesso.

Per quanto riguarda il matrimonio religioso, è più che giusto che le chiese abbiano libertà di scegliere la via più consona alla loro tradizione, scegliere se accogliere le persone e le coppie LGBT come figli di Dio e trattarle alla stregua di tutti gli altri, se effetture i matrimoni tra persone dello stesso sesso o no. Ma non è delle chiese che voglio parlare, ma della società civile che per legge deve trattare tutti equamente.

Più nel dettaglio allora a che punto siamo arrivati?

Sul piano internazionale 2 anni fa in Olanda (nel 2001 N.d.T.) ci fu il primo matrimonio al mondo tra persone dello stesso sesso legalmente riconosciuto, e il Belgio poco tempo dopo ha fatto altrettanto. E anche in occasione di un processo in Ontario, il governo federale canadese ha scelto di riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ci aspettiamo che entro il 2004 il governo del Canada passi una legge specifica per permettere i matrimoni tra persone dello stesso sesso in tutti gli stati.

Anche negli U.S.A. sta succedendo qualcosa. Di contro a Washington circola la proposta di un emendamento costituzionale che palesemente esclude totalmente il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso. Per fortuna si tratta di un emendamento alla costituzione, la quale non è così facilmente suscettibile a modifiche.

Perché le coppie omosessuali vogliono il matrimonio?

E'una domanda molto importante questa. Prima di tutto ci sono delle ragioni molto pratiche. Esistono migliaia di leggi che trattano diversamente chi è sposato da chi non lo è. Tante cose come l'accesso alla sicurezza sociale, le tasse sull'eredità e l'immigrazione ad esempio. Parlando di quest'ultima se in una coppia sposata uno dei due non è cittadino americano può richiedere la cittadinanza dato che il coniuge funziona come sponsor. Ma si può citare anche il diritto di accedere alle adozioni, o alle cure ospedaliere durante la degenza del compagno.

Ma c'è anche una ragione di fondo e fondamentale: il rispetto, l'uguaglianza che sono l'ideale americano di libertà e giustizia per tutti. E' per questo che bisogna sostenere i matrimoni tra persone dello stesso sesso, perché senza questa possibilità non c'è equità e non c'è giustizia.

Tornando all'emendamento di prima, perché sei così sicuro che non passerà?

Perché la Costituzione è difficile da emendare, dato l'alto numero di firme che si devono sottoscrivere, in più indagini sulla popolazione dimostrano che gli americani sono sempre più favorevoli alla parità giuridica delle coppie dello stesso sesso che si vogliono sposare.

Allora questi oppositori, di cosa hanno paura?

Molte persone purtroppo sono spinte dal pregiudizio, perché magari nella loro vita non è mai capitata una persona gay o lesbica che si sia presentata come tale e che sia rimasta amica. Solo parlando e discutendo con le persone reali si possono capire quanto in realtà i bisogni siano gli stessi, la famiglia e i figli per esempio. Vogliamo tutti vivere la nostra vita liberamente, costruendoci il nostro futuro. Tuttavia queste persone si sentono minacciate dal cambiamento in atto nella società poiché la cultura in cui siamo cresciuti ha sempre caratterizzato le persone LGBT come perverse, pericolose e moralmente sbagliate. Ma la stessa società sta cambiando opinione, e questo cambiamento per molti risulta snervante e destabilizzante.

Ci sono esempi di atti politici o azioni legali che inaspriscono gli animi di queste persone?

Si, ogni volta che la Corte Suprema sentenzia a favore delle coppie dello stesso sesso. Quelli che si oppongono solitamente ne escono sempre più agguerriti.
In California per esempio c'è una legge che si sta discutendo, chiamata AB205, che migliora la legge sulla convivenza domestica. Questa convivenza esiste anche per le coppie dello stesso sesso e si tratta di un pacchetto di 25 diritti confrontato ai 300 per le coppie legalmente sposate. La miglioria di cui si sta discutendo vuole portare la convivenza quasi allo stesso livello del matrimonio, ma non arriva a toccare il riconoscimento federale. Certo è aumentare i diritti di qualche numero, ma non è affatto la stessa cosa. Al contrario, per quelli che non conoscono le vite delle persone LGBT, questo fatto può costituire un'ulteriore minaccia, ma non significa granché nella realtà delle cose.

Invece pensi che il matrimonio tra persone dello stesso sesso sarà presto legalizzato in U.S.A.?

Sicuramente. Non posso certo dire se tra 5 o 15 o 30 anni. In ogni caso occorre avere una visione storica della situazione. Bisogna ricordare che solo 37 anni fa, nel 1967, la Corte Suprema ha abolito la legge contro i matrimoni di razza mista. Non è molto tempo fa. E se ci pensiamo ora riteniamo che fosse una follia proibire a due persone con colore diverso della pelle di sposarsi. Sono convinto che riusciremo a ridere anche di questi tempi in futuro.

Sono in corso casi giudiziari interessanti al momento?

Si, molti casi in molti stati a proposito di matrimoni. Per esempio ce n'è uno in corso in Massachusettes e uno in New Jersey. In Massachusettes ormai la sentenza è alla fine mentre in New Jersey ci vorranno ancora mesi. Ma in entrambi i casi è facile che la Corte Suprema , in accordo con la Costituzione dello Stato, affermi che è contrario alla Costituzione negare alle persone dello stesso sesso l'equa protezione legale del matrimonio. E quanto più stati aderiranno a questo tipo di sentenza, più ci sarà confusione legale tra uno stato e l'altro, cioè tra uno che ammette la parità di diritti e tra uno invece che li nega. Possono nascere problemi con l'immigrazione ad esempio. Anche nel caso in cui si stipulasse un contratto di lavoro, bisogna registrarsi come coniugati o come single se ci si è sposati in un altro stato che consentiva i matrimoni tra persone dello stesso sesso? Si entra quindi in una situazione molto confusa in questo senso.

Quindi se prendi la macchina e guidi in mezzo agli Stati Uniti, a seconda di dove capiti risulti sposato, poi non sposato, poi ancora sposato!

Esatto. Ma c'è anche un effetto secondario. Quello del divorzio. Un cittadino americano può andare tranquillamente in giornata a sposarsi in Canada, ma per divorziare deve essere residente in Canada per almeno un anno. Mentre in California intanto non risulta nemmeno sposato.

Allora se qualcuno vuole veramente sostenere il matrimonio tra persone dello stesso sesso cosa deve fare?

Prima cosa deve coinvolgere le famiglie e gli amici per sostenere la causa, inoltre rivolgersi alle organizzazioni che promuovono la libertà di sposarsi come Marriage Equality California, la mia organizzazione no-profit, che educa all'importanza della libertà del matrimonio. Un'altra cosa che si può fare è scrivere ai giornali e raccontare la propria storia, è uno strumento molto potente. O si può scrivere al proprio membro del Congresso o rappresentante politico di riferimento.

Cosa fa Marriage Equality?

Ogni febbraio abbiamo la settimana della libertà di sposarsi, con molta copertura mediatica, laboratori e discussioni pubbliche. In ogni caso tutto l'anno cerchiamo di coinvolgere il più possibile con tutti i mezzi a nostra disposizione per il dibattito e l'educazione delle persone.

Parlando di te Jim, so che sei eterosessuale. Perché sei così coinvolto?

E' vero, sono eterosessuale e sposato in California. Il mio coinvolgimento nasce dal fatto che io e mia moglie abbiamo una coppia di amici gay ai quali noi vediamo come modello di riferimento. Loro per noi sono una dimostrazione chiara di come due persone possono vivere insieme con rispetto, uguaglianza e lealtà, e mi sembra ingiusto che non si possano sposare. Un'altra cosa che mi ispira invece è la giustizia e l'ideale di una America che tratti tutte le persone legalmente allo stesso modo. E per me è importante lavorare per realizzare questo sogno.

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