23 aprile 2009

IL MATRIMONIO GAY SI APPELLA ALLA CORTE

• da La Stampa del 22 aprile 2009, pag. 20
di Raffaello Masci

La Corte costituzionale dovrà pronunciarsi su una delle questioni più controverse degli ultimi anni: due persone dello stesso sesso possono sposarsi? Il quesito è stato posto, sia pur indirettamente, dal tribunale di Venezia che ha presentato alla Consulta il procedimento nato dal ricorso di una coppia gay di aspiranti sposi, che aveva ricevuto un rifiuto alle pubblicazioni matrimoniali e per questo si era rivolta alla magistratura contro la decisione del Comune. Alcune associazioni omosessuali - come Gaynet, presieduta dall’ex parlamentare Franco Grillini e l’Associazione radicale «Certi diritti» - hanno accolto questa iniziativa della magistratura veneziana con immensa soddisfazione, perché una sentenza della Consulta riaprirebbe il dibattito.

Ma in un paese come l’Italia, in cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è contemplato, ha senso fare opposizione ad una decisione come quella in cui sono incorsi i due aspiranti sposi? «Non si possono porre al Corte costituzionale - spiega l’avvocato matrimonialista Cesare Rimini - questione “manifestamente infondate” e quindi, se il tribunale di Venezia ha agito come ha agito, evidentemente ha ritenuto la questione plausibile. Dobbiamo chiederci dove possa essere mai il fondamento per questo ricorso. Secondo me sta in due punti: il primo è che il fatto che il matrimonio avvenga tra un uomo e una donna è dato per acquisito, ma mai, da nessuna parte, si dice che non sia possibile tra persone dello stesso sesso. Il secondo punto è che ordinamenti che prevedono una ipotesi del genere, sono già presenti nelle legislazioni di altri paesi di cultura giuridica analoga alla nostra».

Da qui a legittimare il matrimonio gay, comunque, ce ne passa, ciò non di meno «l’ordinanza del Tribunale - fa notare Franco Grillini - rappresenta un momento storico: per la prima volta dei giudici italiani hanno ritenuto che la Costituzione italiana non solo non vieti il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma anzi lo ammetta e lo tuteli». «Finalmente - prosegue Grillini - i giudici dicono che il matrimonio gay non rappresenta alcun pericolo di lesione a interessi pubblici o privati ed esprimono con chiarezza che nell’articolo 29 della Costituzione viene tutelata la naturalezza dell’aspirazione di tutti gli esseri umani a costituire la propria famiglia e a sposarsi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale».
L’entusiasmo del leader gay viene ridimensionato dall’avvocato Rimini: «Che la questione non sia manifestamente infondata, non vuol dire che sia fondata in qualche modo, ma semplicemente che la Corte costituzionale può dare una risposta di merito se chiamata a farlo». Ma a Grillini, non sfugge la portata di questa istanza del tribunale: «Quale che sarà la decisione della Corte costituzionale, si tratta comunque di una storica vittoria».Agli italiani non piace il matrimonio. Soprattutto le prime nozze, mentre le seconde aumentano. Il dato emerge dall’ultima rilevazione dell’Istat. Nel 2007, i secondi matrimoni sono stati 33.070, oltre 2 mila in più rispetto al 2006 (31.846). Le seconde nozze sono il 13,2% delle nozze celebrate. Nel 2007 ci sono stati 250.360 matrimoni, 4,2 ogni mille abitanti. Lieve aumento sul 2006: 4.368 matrimoni (3.144 prime nozze). Calano soprattutto i primi matrimoni: da quasi 392 mila nel 1972 (il 93,5% del totale) a 217.290 nel 2007 (86,7%). Le nozze civili sono il 34,6% del totale; in 15 anni sono aumentate del 50%. Nel 2007 ci sono stati 34.559 matrimoni (13,8%)in cui almeno uno dei due è cittadino straniero.

Venezia: matrimoni gay, l'Associazione Fortuna sostiene l'iniziativa di Sergio Rovasio e di Certi Diritti

Venezia, 21 aprile 2009

Dall'Associazione Radicale Veneta Loris Fortuna i "complimenti a Sergio Rovasio e a Certi Diritti per la capacita' di interpretare il ruolo, indispensabile, di disobbedienti e apripista di nuove vie per i diritti civili, capacita' testimoniate dalla storica sentenza del tribunale di Venezia che ha sospeso il rifiuto di omologazione del matrimonio omosessuale praticato dal Comune. "

Per Michele Bortoluzzi "e' importante che da questa citta', con la storia di indipendenza e tolleranza che ha sempre manifestato, con la capacita' di guardare avanti che dalla Serenissima in poi ne e' stata caratteristica, giunga questo importante riconoscimento al lavoro di disobbedienti nel campo dei diritti civili, ruolo che richiama il lavoro svolto negli anni 60 dalle Associazioni per i diritti Omosessuali in America."

Dal Segretario della Fortuna l'invito "a vedere, per chi non lo avesse fatto, il film sulla vita di Milk, interpretato da Sean Penn, per comprendere che iniziando da qualche parte, da qualche parte, anche molto in alto, si puo' arrivare."

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