24 agosto 2009

INFASTIDITO DA EFFUSIONI ACCOLTELLA DUE GAY, ALEMANNO : "GRAVE CHE NON SIA STATO ARRESTATO"


COSA SI ASPETTA A ESIGERE, A PRETENDERE DA PARTE DELLA COSIDDETTA COMUNITA' LGBT CHE VENGA RICONOSCIUTO COME TALE ANCHE DALLA LEGGE ?

QUESTO CHIESE ULRICHS NEL 1867. QUESTO CHIEDEREMO DA L'AQUILA IL 30 AGOSTO SULLA SUA TOMBA DI ESULE.

Alba Montori

2 commenti:

Anonimo ha detto...

*COMUNICATO STAMPA CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE*

La REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) esprime il proprio stupore e
la propria indignazione per la grave aggressione compiuta a Roma ai danni di
due giovani omosessuali all'uscita del Gay Village.
"Siamo sbalorditi e addolorati da quanto accaduto a Roma" dice Giorgio
Rainelli, Presidente Nazionale della REFO "è veramente inconcepibile che nel
XXI secolo possano ancora succedere queste cose in un paese che si dice
moderno, occidentale e che per di più si vanta delle sue 'radici cristiane'
e le sbandiera ai quattro venti. Questo episodio ci fa pensare cosa
significhi oggi essere cristiani e cittadini democratici e come l'omofobia,
a parole negata, pervada la società civile e le chiese cristiane. Che un
semplice gesto d'affetto tra due persone possa scatenare queste reazioni non
può che preoccuparci e ci fa comprendere l'involuzione sociale, politica e
culturale del nostro paese. Un paese che combatte e violenta l'amore non è
un paese civile e democratico: questo va detto con forza".
Commenta l'accaduto anche la pastora valdese Letizia Tomassone,
Vicepresidente della FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia),
intervistata durante l'apertura odierna del Sinodo Valdese e Metodista a
Torre Pellice (TO): "Una società intollerante rifiuta ogni diversità nel
modo di esprimersi. La violenza è l'unica modalità di relazione con l'altro,
che non viene considerato. L'amore che mette in relazione le persone viene
cancellato dalla violenza e dal disprezzo. Esprimo profonda tristezza e
amarezza per una società che non sa proteggere l'espressione dell'amore e
autorizza il controllo violento della 'città'. L'indignazione è maggiore
perchè il responsabile non è stato arrestato, alimentando l'idea che sia
'normale' prendersela con i 'diversi'. Auspico una netta presa di posizione
da parte delle autorità."

*Torre Pellice (TO), 24 agosto 2009*

Ufficio Stampa
Segreteria REFO
segreteriarefo@gmail.com
www.refo.it
333.2876387

Anonimo ha detto...

Alba, purtroppo è stato sempre così perchè i gay vanno bene solo per i
divertimenti e poi, tranne qualce rarissima eccezione, ognuno tira l'acqua
al suo mulino. pensa come odiano e insultano noi donne transessuali che
hanno il coraggio che a loro manca discriminando e poi piangendo inermi per
essere discriminati. una sola volta mi sono permessa di dire a due di loro,
su un forum, di avere il coraggio di camminare per strada tenendosi per mano
e baciando come per le coppie etero per vedere che significa l'odio di
questa sporca società ma sono stati solo capaci di ingiuriarmi senza
identificarsi , sono dei vigliacchi infatti io non mi curo più di loro visto
che se ne fregano di noi che diamo l'esempio. quante di noi vengono
violentate anche dalle istituzioni, vengono assassinate nell'indifferenza
totale mentre per una lersbica violentata( non si va di notte in un
boschetto vicino una discoteca a fare un "bisognino" ) si è mobilitato tutto
il sistema omose4ssuale e hanno ancheb chiesto aiuto aller associazioni
transessuali. potrei continuare all'infinito ma non mi frega più niente di
loro combattessera come facciamo noi a testa alta contro tutti e tutto.
Antonella.