19 novembre 2012

GIORNATA VITTIME TRANSESSUALI, ASSOCIAZIONI CHIEDONO LEGGE

(ANSA) - ROMA, 19 NOV -

Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo il Transgender Day of Remembrance per ricordare le vittime dell'odio Transfobico. Nell'occasione, le associazioni tornano a chiedere all'Italia una legge che tuteli queste persone. A Roma, l'evento è promosso dall'Associazione Radicale Certi Diritti, che sarà presente in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 18.30 insieme ad altre associazioni che si battono per la promozione e difesa dei diritti civili. Durante la commemorazione sarà accesa una candela per ogni persona Transessuale uccisa dall'odio e dal pregiudizio: l'ultima vittima è stata trovata morta a Roma sabato 17 novembre.

 La celebrazione si svolgerà a Montecitorio per ricordare al Parlamento, dopo 30 anni dall'approvazione della prima legge in materia di rettificazione di attribuzione di sesso, la situazione che ancora oggi sono costrette a vivere le persone Transessuali.

 Una situazione, sottolineano i radicali, di violenza e maltrattamenti che pone l'Italia ai primi posti al mondo, e alla quale si aggiungono gravi difficoltà nel campo del lavoro e un atteggiamento di indifferenza e non conformità agli sviluppi in Europa sulla materia.

 Da diversi anni i Radicali hanno depositato una proposta di legge che chiede di non obbligare la persona Transessuale a un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale per avere il cambio di nome e genere nei documenti, cosa che già avviene in Spagna e Gran Bretagna. Questo ha spinto Certi Diritti, il Coordinamento Trans Sylvia Rivera e la Cgil Nuovi Diritti a chiedere già nei mesi scorsi un incontro ai ministri competenti per discutere un'agenda degli interventi più urgenti per la situazione delle persone Transessuali in Italia. Arcigay, che domani commemorerà le vittime listando a lutto il suo sito, chiede inoltre che l'Italia finalmente si doti di una legge anti-omofobia e anti-Transfobia, per «imboccare finalmente con convinzione la via della tutela di tutti e di tutte». (ANSA).


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