18 dicembre 2014

Accolto ricorso e annullato il diniego della Questura a rilascio soggiorno per familiare di cittadino europeo in unione civile sottoscritta in Cermania.

GAY, TRIB. VERONA. CERTI DIRITTI: ANCHE LE COPPIE CON UNIONE CIVILE HANNO IL DIRITTO AD OTTENERE LA CARTA DI SOGGIORNO PER IL/LA PARTNER NON COMUNITARIO/A


Roma, 15 dicembre 2014

La Questura di Verona il 13 novembre dello scorso anno ha negato il rilascio della carta di soggiorno per familiare di cittadino europeo ad una coppia dello stesso sesso con unione civile sottoscritta in Germania.

L’associazione radicale Certi diritti, che seguiva i ragazzi, lo ha impugnato  e l’Avvocata Giulia Perin ha portato le nostre tesi in Tribunale dove la Giudice dott.ssa Raffaella Marzocca ha accolto il ricorso e annullato il diniego della Questura.

Dopo la sentenza di Reggio Emilia del febbraio 2012,  facendo riferimento alle normative sulla libera circolazione in Europa,  le coppie miste dello stesso sesso che hanno celebrato un matrimonio  all’estero, hanno ottenuto il riconoscimento del diritto per il coniuge non europeo di ottenere il titolo di soggiorno di 5 anni. Questa opportunità non era invece fino ad oggi stata chiarita per le coppie che hanno sottoscritto la “sola” unione civile che pure venivano indicati dalla normativa comunitaria, recepita dall’Italia nel D. Leg. 30/2007 ove l’art. 3 recita che “ Lo stato membro ospitante … agevola l’ingresso ed il soggiorno delle seguenti persone: ”a. (omissis … ) b. il partner con cui il cittadino dell’Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata con documentazione ufficiale”

In particolare l’ordinanza di Verona afferma:

1)      che “agevolare” l’ingresso dei partner  non è un invito ma un obbligo a cui gli Stati si devono attenere;
2)      che  le coppie con la “sola” unione civile devono godere di un trattamento nei fatti privilegiato rispetto a tutti gli altri richiedenti oltre ai coniugi di qualsiasi genere. Questo comporta in Italia, nella mancanza di norme che prevedano la concessione agevolata per i partner con unione civile, che agevolare significa concedere il titolo di soggiorno, salvo dimostrare che la coppia sia fittizia;
3)      che le Questure devono esaminare approfonditamente la situazione e la storia di ogni coppia (e conseguentemente permettere loro di documentare la loro relazione) prima di negare il rilascio della carta di soggiorno per familiare di cittadino europeo;
4)      che non è necessaria la convivenza per richiedere e ottenere questo titolo di soggiorno.

Gabriella Friso, responsabile della Campagna “Affermazione civile” dell’Associazione radicale Certi diritti afferma: “Questa ordinanza è importantissima perché non solo si applica alle coppie dello stesso sesso ma anche a quelle di generi diversi che si trovano nella stessa situazione dei ragazzi di Verona: sono molti gli/le italiani/e che scelgono per la loro famiglia di sottoscrivere delle unioni civili. Ebbene fino ad oggi la risposta data dal nostro Paese per permettere loro di vivere insieme in Italia era l’invito/ricatto a sposarsi. Quindi questa ordinanza riconosce il concetto moderno di famiglia che l’Europa propone, non limitandola alle coppie matrimoniali, ma includendo i diversi tipi di famiglia che esistono e che il nostro Governo continua ad ignorare. Un ultimo aspetto che tengo a sottolineare è che in questo caso la battaglia  per i diritti civili delle persone LGBTI, ha portato un risultato per tutti/e le coppie, come qualsiasi successo ottenuto contro le discriminazioni è un successo di tutta la società civile.”

Jessica Stern, Direttore esecutivo di GLHRC, notizie da ONU

Saluti da Suriname

Notizie da Jessica Stern,  Direttore esecutivo di GLHRC

12 dic 2014
Sotto la bandiera del Gay e Lesbica Internazionale Human Rights Commission, gli attivisti hanno condiviso le loro preoccupazioni più urgenti con i rappresentanti governativi provenienti da più di 30 paesi e quattro agenzie delle Nazioni Unite, tra cui i rappresentanti di paesi ostili alle tematiche LGBT.

Mercoledì scorso, all'internazionale dei diritti umani, i membri della delegazione del IGLHRC hanno parlato ad un evento LGBT di alto livello presso la sede delle Nazioni Unite ** Questa sessione in movimento, ' L'amore /famiglia è un valore: Sostenere tutti i familiari e le loro famiglie, ' ha sostenuto la cantante Mary Lambert, che ha eseguito il suo inno ispiratore "Lei mi tiene caldo."
Il Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite Jan Eliasson ha detto : "Se siamo fedeli ai nostri valori e ai nostri ideali, l'amore e la cura nelle famiglie deve naturalmente estendersi a coloro che sono lesbiche, gay, bisessuali, transgender o intersessuali. "

Il giorno prima una delegazione ha incontrato media nazionali e  di NYC , tra cui ABC News, Huffington Post, Gay City News e in un incontro separato il The New York Times su HIV / AIDS e sul lavoro di GLHRC per i diritti umani.


I governi e le agenzie delle Nazioni Unite hanno ascoltato gli attivisti e tra molte altre questioni hanno assunto alcuni impegni a fare di più e meglio per affrontare la violenza, l'abbandono senza fissa dimora tra i giovani LGBT, e a spingere per il riconoscimento dei diritti dei transessuali e intersessuali bambini.

Grazie al lavoro di IGLHRC e dei suoi partner, alle Nazioni Unite stanno diventando sempre più aperti al riconoscimento delle persone LGBTI e consapevoli dei nostri problemi e preoccupazioni. E questo ha un impatto nei paesi in tutto il mondo.
Il Cile, ad esempio, ora permette ai bambini transgender di andare a scuola secondo il genere che hanno e sotto i nomi scelti da loro . Questo, in parte, è il risultato dell' advocacy presso le Nazioni Unite con un impatto reale sulla vita, i diritti e la dignità delle persone. Ma, naturalmente, c'è molto di più da fare e molte altre questioni da sollevare.

20 DicembreTrashissima Giornata Italiana contro tutte le discriminazioni

Trashissima! – Giornata Italiana contro tutte le discriminazioni organizzata da Acrobax per sabato 20 Dicembre, dalle ore 15:00, presso  l’Ex Cinodromo in via della Vasca Navale 6, a Roma

Di seguito il programma della giornata:

- 15:00            partita di rugby

- 17:00            presentazione di “Quando eravamo froci” a cura di Andrea Maccarrone e Andrea Pini

- 18:30            Dibattito politico – botta-risposta sulle questioni LGBT e presentazione del progetto “Ora o mai più” 
interviene Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mieli,
in contemporanea Spazio bimbi (a cura del C.C.O. Mario Mieli),
Aperitivo

- 20:30 Cena di autofinanziamento (possibilità di prenotare)

- 22:00 – 24:00 Spettacoli:
Ciro Cascina,
Gruppo percussioni Acrobax,
Gruppo giovani C.C.O.Mario Mieli,
Performers di strada ex Volturno,
Gruppo Centocelle Nights,
Associazione culturale DragQueenMania,
      DJ Set a cura di Quelli di Radio Torre, Alexis, Darione Ax
24:00 – 4:00 Disco Club: Disorder night trans-evolution-devolution accesso con contributo di 5€

Sono previste inoltre esposizione delle mostre:

- “30/40 anni di movimento" (a cura del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli)

- “Come eravamo belli” donazione privata da Bologna –
 gay camping con le madonne impunite

Installazioni audio-video di:
Alexis
Buzzintercultura

Installazione di tableu vivant a cura di Luciano Parisi

Per maggiori informazioni visitate www.acrobax.org%20

11 dicembre 2014

Un 12 dicembre in nome di Massimo

Il 69° compleanno (postumo) di Massimo Consoli, amichevolmente soprannominato PapaMax, lo festeggeremo in modo inconsueto, ovvero regalandogli quel che lui stesso mi ha chiesto con le sue ultime forze, perché lui non era riuscito ad ottenerlo.

 Tutto il materiale che con curiosità, caparbietà e passione indomabile ha continuato a raccogliere per tutta la vita e che ha nel 2001 affidato all'Archivio Centrale dello Stato a Roma è stato catalogato ed è disponibile nella Sala Studio per la consultazione. 

 Dal 12 dicembre prossimo venturo esso verrà integrato e completato dai nostri materiali multimediali provenienti da Massimo che come Fondazione Consoli doneremo allo stesso Archivio.

 
Alba Montori
segretaria 
dell'associazione "Fondazione Luciano Massimo Consoli"

10 dicembre 2014

5 strade per opporsi all' Omofobia e allaTransfobia

SPEAK OUT Per End omofobia e la transfobia
Visualizza questa e-mail nel tuo browser
International Gay e Lesbian Human Rights Commission
5 modi per contrastare l'omofobia e la transfobia
Mercoledì 10 dicembre è la Giornata dei Diritti Umani. Nella celebrazione, la Commissione Internazionale Diritti Umani  di Gay e Lesbiche  lancia l'iniziativa:
. 5 modi per combattere contro l'omofobia e la transfobia guarda e condividi il video con i tuoi amici e familiari.
I pregiudizi incontrollati spesso portano direttamente alla discriminazione, alla violenza e alla negazione dei diritti umani fondamentali per le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Vogliamo che ci aiuti a cambiare ciò.
Incoraggiare le persone a pensare al loro proprio pregiudizio e intraprendere azioni per sostenere le persone LGBT.  E '  la strada per arrivare a un mondo in cui tutte le persone siano apprezzate e rispettate e in cui i diritti umani di tutti siano protetti.
Vuoi unirti a noi? Qui ci sono alcuni modi per farlo:
  • Sottoscrivi la nostra petizione ! Bisogna incoraggiare le Nazioni Unite ad affrontare il bullismo contro i giovani LGBT 
  • Iscriviti alla nostra conversazione online! Utilizzare #LGBTSpeakOut  per parlare di come la vostra comunità è colpita dalla violenza o dalla discriminazione e cosa state facendo per fermarle.
  • Guarda il video con amici e familiari. Parlate con loro perché è importante per voi di parlare.
Insieme, siamo in grado di creare un mondo in cui nessuno sia vittima di bullismo, molestato, o ucciso a causa di ciò che siamo, del nostro modo di esprimerci, o di chi amiamo. Ma per arrivarci, abbiamo tutti bisogno di parlare. Speriamo ti unirai a noi per denunciare apertamente, oggi .
PS Domani, gli attivisti di Zambia, St. Lucia e gli Stati Uniti stanno manifestando per sostenere tutte le famiglie e i familiari presso le Nazioni Unite. Se non si può farlo di persona, vedere la diretta streaming .