27 gennaio 2012

GRUNE ROSE

"Qual è il più grande servizio che la conoscenza della storia ci può fornire? Quello di metterci sull'avviso.

I nazisti hanno voluto uccidere gli ebrei semplicemente perché essi erano ebrei, gli zingari perché erano zingari e gli omosessuali perché erano omosessuali: venivano tutti visti come dei devianti che dovevano essere eliminati. In ciò consisté la soluzione finale".

"Bisogna ricordare che insieme ai sei milioni di ebrei, sono morti anche centinaia di migliaia di zingari, di omosessuali, di intellettuali e anche di oppositori politici del regime nazista, sia religiosi, sia laici.

Ci si deve rendere conto di cosa rappresenta la presa di potere di un regime dittatoriale e si deve amare e conservare questa democrazia che con tanta fatica abbiamo riconquistato".
"Dovremmo cercare di trarre delle conclusioni da un'esperienza che ha travolto milioni di esseri umani e capire perché si debba conoscere questa storia, nonché quale lezione potremmo avere da questo passato".

Tullia Zevi

Grüne Rose è il cortometraggio che celebra la memoria dell'Olocausto dei "triangoli rosa", lo sterminio degli omosessuali sotto il regime nazista.

Le scene del film sono ispirate alle litografie di Richard Grüne(1903-1983), artista tedesco omosessuale arrestato e incarcerato dalle SS (1936), poi deportato nei lager di Sachsenhausen (1937-1940) e Flossenburg (1940-1945).

Nove anni all'inferno, una martirio cui Grune sopravvisse per tramandarci la sua testimonianza umana e artistica.

Sul set di Grüne Rose è nata questa serie di immagini fotografiche, che corrispondono ad altrettante "stazioni" della memoria: un percorso che riconduce alla vicenda di Richard Grüne ed è la tragica allegoria di un pregiudizio che esiste ancora oggi persecuzione, tortura e sterminio.



SITO WEB: http://www.annesdoor.com

TITOLO ORIGINALE: Grüne Rose

PRODUZIONE: Visions – Arcigay Firenze
CONTENUTI: nazismo, guerra e gay, repressione politica, arte e gay

CATEGORIA: CORTI
GENERE: Drammatico
ANNO: 2007
NAZIONE: Italia
DURATA (min.): 20 (?)
LINGUA ORIGINALE: Italiano
FORMATO: 35mm Col.

regista: Dario Picciau

interpreti: Francesco Caci, Enzo Maria Cilento, Angelo Cirfiera, Emanuele Cirfiera, Giovanni Cirfiera, Massimo Muntoni, Paolo Riva, Libero Stelluti

soggetto e sceneggiatura: Roberto Malini

dir. fotografia: Roberto Basili, Luca D'Addario

Rosa, come l'inizio del mattino.
In una legnaia persa nel nulla l'odio consumò la più atroce vendetta contro l'amore. Nell'era più oscura e crudele della storia umana, uomini dalle mani di fuoco marchiarono i cuori d'altri uomini con segni di condanna. E l'amore – quando i sicari più spietati conobbero il suo nome – fu braccato, combattuto, privato del suo diritto alla diversità, tormentato e, infine, assassinato. Ma dalle ceneri della follia, ecco il suo spettro e il suo seme (fantasmi e speranze ritornano sempre), rosa come l'inizio del mattino, verdi come germogli.

Vedi altre informazioni dalla cartella stampa del film


Paragraph 175. Il racconto dei sopravvissuti all'olocausto omosessuale

Articolo di Don Aucoin e Globe Staff tratto dal Boston Globe (Stati Uniti), 9 Luglio 2001, liberamente tradotto da Laura C.

Verso la fine del documentario Paragraph 175, un uomo novantenne piange al ricordo di quello che gli è stato fatto in un campo di concentramento, e del silenzio che è stato costretto a mantenere durante gli anni successivi alla sua liberazione. Non è difficile piangere con lui.

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L'Olocausto nascosto. La persecuzione dei gay e delle lesbiche nella Germania nazista

Articolo di Megan Keir tratto dal sito del Department of History - University of California di Santa Barbara (Stati Uniti), liberamente tradotto da Jessica

"Dobbiamo sterminare queste persone, le loro radici e le loro ramificazioni… Non possiamo permettere che un simile pericolo minacci la nazione; gli omosessuali devono essere interamente eliminate."
Heydrich Himmler pronunciò questo discorso nel 1938 per far scattare la scintilla che portò in seguito all'intensificazione della già lunga storia di persecuzione subita dagli omosessuali nella Germania nazista.

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La storia ritrovata. La persecuzione Nazista degli omosessuali raccontata dall'Holocaust Museum di Washington

Articolo di Elizabeth Olson tratto dal New York Times (Stati Uniti), 4 Gennaio 2003, liberamente tradotto da Maurizio C.

Venivano chiamati "quelli del 175", gli omosessuali che i nazisti arrestarono, picchiarono, misero ai lavori forzati e, qualche volta, castrarono.
Le accuse venivano mosse in base al Paragrafo 175 del codice criminale tedesco, che metteva al bando l'"indecenza contro natura" tra uomini, a partire dal 1871.

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Quando i gay erano marchiati dai nazisti con una A maiuscola

Testo tratto da un articolo di Peter Tatchell* (Gran Bretagna), 30 ottobre 1997, liberamente tradotto da Angela Di G.

"Voglio uomini al comando delle SA, non ridicole scimmie". Con queste parole Adolf Hitler ordinò l'eliminazione di tutti gli omosessuali dalle organizzazioni naziste il primo luglio 1934.
Quello che seguì fu la rapida escalation dell'arresto, tortura, imprigionamento e assassinio dei gay.

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I gay e le lesbiche vittime dell'era nazista

Testo tratto dal sito dell'Holocaust Teacher Resource Center (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi

I nazisti hanno condannato gli omosessuali come "socialmente aberranti": questo rientrava nel tentativo di purificare la società e di propagare una "razza ariana superiore".
Subito dopo essere salito al potere il 30 gennaio del 1933, Hitler bandì tutte le organizzazioni gay e lesbiche. Gruppi di camice brune fecero incursioni nelle associazioni e i luoghi di incontro degli omosessuali.

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Gli omosessuali e il Terzo Reich. Un olocausto dimenticato

Gli omosessuali e il Terzo Reich. Un olocausto dimenticato
omocaustoArticolo di James Steakley* tratto da The Body Politic n.11 del Gennaio/Febbraio 1974, liberamente tradotto da Lara

"Dopo l'adunata della sera del 20 giugno 1942 venne improvvisamente dato un ordine: 'Tutti i prigionieri con il triangolo rosa rimangano in piedi sull'attenti!'.
Restammo in piedi sulla grande piazza desolata, dove arrivava una dolce fragranza di resina e legna, portata dalla calda brezza estiva dalle regioni della libertà; ma noi non potevamo godercela, perché le nostre gole erano ardevano ed erano riarse dalla paura.
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25 gennaio 2012

DOMANI, PRIMO ANNIVERSARIO DELL’ ASSASSINIO DI DAVID KATO KISULE, UCCISO DAL FONDAMENTALISMO RELIGIOSO.

Il ricordo dell'Associazione Radicale Certi Diritti in una trasmissione speciale su RADIO RADICALE alle ore 12.


Roma, 25 gennaio 2012

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale 'Certi Diritti'

Domani si celebra il primo anniversario dell'uccisione di David Kato Kisule, vittima dell'odio del fondamentalismo religioso. David, militante a attivista gay, membro di Smug, Sexual Minorities Uganda, venne barbaramente assassinato presso la sua abitazione dopo una campagna di odio che in Uganda è stata alimentata dai predicatori evangelici nelle piazze delle periferie causando una versa e propria caccia agli omosessuali e da una proposta di legge che chiedeva la pena di morte per le persone Lgbt. La rivista ugandese 'Rolling Stone' pubblicò in copertina, nel mese di ottobre del 2011, le foto di 100 attivisti gay con la richiesta immediata di arresto e impiccagione.
Francis Onyango, il suo avvocato, intentò una causa, poi vinta, contro la rivista e il giudice ne impose la chiusura. Durante la varie fasi del dibattimento David venne aggredito e malmenato dal pubblico che assisteva alle udienze e venne aiutato e protetto dalle delegazioni diplomatiche presenti grazie alle richieste di Ong internazionali.

David Kato Kisule fu invitato a Roma nel novembre 2011 al IV Congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti dove raccontò il dramma della situazione ugandese chiedendo aiuto e sostegno. David si iscrisse in quell'occasione a Certi Diritti e decise di tornare nel suo paese, nonostante i gravi rischi per la sua incolumità.

A Kampala domani è prevista una giornata di commemorazione della sua figura presso il City Center dove sono previsti interventi di rappresentati di Ong, amici e attivisti ugandesi. A nome della famiglia parlerà il fratello.

Alla notizia della sua morte Il presidente Usa Barack Obama disse: "Sono profondamente rattristato di sapere del suo omicidio. David ha dimostrato grande coraggio nello schierarsi apertamente contro l'odio. Era un grande testimone dei valori di uguaglianza e libertà".

L'Unione Europea, il Dipartimento di Stato Usa, esponenti politici europei e americani, espressero frasi di cordoglio per la scomparsa di David Kato Kisule. Marco Pannella disse: "Spero che le massime autorità della nostra Repubblica dicano una loro parola sulla morte di David Kato. Ne onorerebbero non solo la memoria ma la Repubblica stessa…".

Francis Onyango, il suo Avvocato, è stato eletto lo scorso dicembre Presidente onorario dell'Associazione Radicale Certi Diritti. Negli ultimi mesi, grazie al supporto di Ong e Associazioni di diversi paesi del mondo, Francis e altri esperti sono riusciti a fare una contro-inchiesta, consegnata alle autorità, che smentisce quanto dichiarato dalla polizia sul fatto che l'assassino di David Kato Kisule è una persona estranea alla campagna di odio promossa nel paese.

Domani, giovedì 26 gennaio, Radio Radicale trasmetterà uno speciale su David Kato Kisule curato da Sergio Rovasio e Dino Marafioti con le testimonianze di Elio Polizzoto, amico di David; Paolo Patanè, Presidente di Arcigay, Yuri Guaiana, Segretario dell' Associazione Radicale Certi Diritti; Matteo Pegoraro, Gruppo EveryOne; Elio De Capitani, Direttore Artistico del Teatro dell'Elfo di Milano, Marco Pannella, leader dei Radicali.

Al seguente link le modalità per contribuire al Fondo David Kato Kisule promosso dalle Associazioni Arcigay, Associazione Radicale Certi Diritti e Non c'è Pace Senza Giustizia, in accordo con Smug (quanto raccolto finora è stato consegnato all'Avvocato Francis Onyango):

http://www.certidiritti.it/fondo-in-memoria-di-david-kato-kisule

Al seguente link il testo tradotto in italiano dell'intervento di David Kato Kisule al IV congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti:

http://www.certidiritti.it/ultime/intervento-di-kato-david-kisule-al-iv-congresso-di-certi-diritti

Al seguente link gli interventi di RR su David Kato Kisule e l'audio video integrale del suo intervento a Roma del novembre 2011:

http://www.radioradicale.it/searchx/www?page=1&scope=1&query=david+kato+kisule&groups=22%2C21%2C24

23 gennaio 2012

VOLETE LASCIARE QUESTO SONDAGGIO NELLE MANI DEGLI OMOFOBI ? VOTATE SUBITO !

Berlusconi: mai adozioni per i single né equiparazione tra unioni etero e omosessuali. Sei d'accordo?

Alle 22.26 del 23 gennaio 2012 i risultati sono questi
  • 65.0%
  • No

    35.0%

Numero votanti: 39295

MA IL SONDAGGIO è ANCORA IN CORSO

FAI CONTARE IL TUO VOTO !

22 gennaio 2012

'CERTI DIRITTI' NEWS

Uno degli obiettivi dell'associazione radicale Certi Diritti è la legalizzazione della prostituzione e nel corso del 2012 saranno diverse le iniziative che promuoveremo.

La prima sarà un'azione di disobbedienza civile dopo l'assurdo appello lanciato dalla Cassazione alle prostitute con la sentenza n.1387 che le invita ad un maggior 'decoro' riguardo il loro modo di vestire e di atteggiarsi. Assurdo come la fallimentare ordinanza anti-prostituzione del sindaco di Roma Alemanno, a cui abbiamo chiesto di fornire i dati, e la schedatura di 248 prostitute a Bologna da parte di 253 poliziotti che viola la legge sulla privacy, la legge Merlin e la Convenzione Europea dei Diritti dell'uomo. Su questa vicenda è stata presentata una interrogazione parlamentare.

Un altro obiettivo è la Riforma del Diritto di Famiglia che è in vigore ormai dal 1975.

Su questo fronte, grazie ai parlamentari radicali, abbiamo depositato il 6 luglio 2010 una proposta di legge mai calendarizzata (la n. 3067, prima firmataria l'On. Rita Bernardini), contenente tra le altre cose il riconoscimento delle unioni di fatto e del matrimonio tra persone dello stesso sesso, la libertà di procreazione assistita, il divorzio breve e l'adozione anche a coppie non coniugate e persone singole.

Tra le conseguenze di questa mancata discussione c'è il calo del numero delle adozioni, che solo nell'ultimo anno è diminuito del 2,6%. Certi Diritti chiede al Parlamento di intervenire.

'Froci schifosi andatevene a casa': così è stato insultato domenica scorsa a Milano Claudio Barazzetta, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, e un suo amico. Inaccettabile che nella città che si definisce la più moderna ed europea delle città italiane, possano accadere simili episodi.

Le coppie gay incitano all'omosessualità: l'assurda protesta contro la serie 'Fisica o chimica', trasmessa nel primo pomeriggio su Rai4, è sostenuta dai membri dell'Aiart (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione). La colpa della serie tv è parlare di omosessualità e di sesso.

Peccato che da uno studio internazionale appena pubblicato emergono dati inquietanti sulla scarsa conoscenza della sessualità dei giovani adolescenti. In Italia a parte qualche lodevole iniziativa, l'informazione sessuale nelle scuole è praticamente inesistente.

Dal mondo: dopo il ragazzo vicentino suicida un altro adolescente si è tolto la vita in California a causa della famiglia integralista, il 63% dei francesi si dice favorevole al matrimoni gay e dalla Spagna arriva una delle poche ricerche sul mondo trans.

Colpevole di essere omosessuale, l'ennesimo arresto questa volta in Arabia di un giovane riporta prepotentemente alla nostra attenzione la necessità di azioni transazionali.

Per questo Certi Diritti ha deciso di promuovere un network transnazionale per la promozione e la difesa dei diritti civili e umani nel mondo.

Con il tuo aiuto possiamo fare molto di più. Non riceviamo finanziamenti pubblici e tutto quello che facciamo dipende dall'autofinanziamento degli iscritti.