30 ottobre 2014

Diritti gay: l'innaturale sonno della ragione.

Sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, come su ogni altro argomento, non siamo naturalmente obbligati a pensarla allo stesso modo, perciò è del tutto naturale, discutendone, che ci si divida tra i due partiti di chi è favorevole, o quantomeno non è contrario, e chi invece non ne vuol nemmeno sentir parlare, considerandolo qualcosa di innaturale.

Avrete notato, in questo mio incipit, un discutibile abuso di aggettivi e avverbi derivati dal sostantivo natura, che spero mi perdonerete quando, tra un istante, cercherò di spiegarvene le motivazioni. Un abuso che io, invece, non riesco proprio a perdonare all’autrice di un articolo, apparso qualche giorno fa su huffingtonpost.it, dal titolo “Figli per gli omosessuali: è la natura a dire no”.

In questo articolo l’autrice – dopo aver dichiarato di essere annoiata dall’argomento omosessualità e non prima di aver chiarito, citando l’eminentissimo giudizio del suo veterinario (sic), che l’omosessualità è contronatura perché i mammiferi sono eterosessuali – prova a liquidare la questione del matrimonio gay e del conseguente diritto ad allevare e/o adottare figli con questa semplice ma inoppugnabile constatazione: non è naturale. La natura non consente a due uomini o due donne di procreare in seguito al rispettivo congiungimento, pertanto, molto bravamente (attenzione, non è un refuso) questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai. Non perché siamo retrogradi, intolleranti o cattivi, ma perché è la natura stessa a dire no.matrimoni gay
Sfortunatamente, però, la natura dice di no a un sacco di altre cose, tipo la sopravvivenza degli emofiliaci, dei cardiopatici e di tante altre persone afflitte da particolari patologie o condizioni. La natura dice anche che pesce grande mangia pesce piccolo e che a procedere debba essere il più forte, mentre chi è debole è destinato, presto o tardi, a uscire di scena. È la natura che impone a molti animali-mamma di abbandonare o non nutrire il cucciolo meno forte o prepotente. È sempre la natura, sotto forma di istinto, che guida il nuovo scimpanzè maschio dominante (con cui condividiamo il 98% del nostro naturalissimo DNA) a uccidere tutti i figli maschi del suo predecessore.

In effetti, se vai a vedere bene, la natura è molto poco cristiana. Non è certo la natura (per come viene intesa dall’autrice) che, dopo aver ricevuto uno schiaffo su una guancia, potrà spingerci a porgere anche l’altra. E su questo non credo di dover aggiungere altro.

Sull’altra questione invece sì. Affermare che l’omosessualità è scientificamente contronatura significa non avere la più pallida idea di cosa sia la scienza. Che altro non è se non un metodo di osservazione empirico focalizzato sull’osservazione delle cose per come si presentano (scienziati e filosofi preferiscono sostituire questa perifrasi con il termine fenomeni). Se uno scienziato osserva che in una data popolazione umana o animale (faccio la distinzione ad uso e consumo dei meno smaliziati) si riscontra un comportamento omosessuale spontaneo sarà portato ad affermare che il comportamento omosessuale, in quella popolazione, esiste ed è naturale. A dispetto del parere di qualsiasi veterinario, infatti, l’omosessualità è un comportamento presente, in modo libero e spontaneo, in tantissime specie animali. Alcuni studiosi ipotizzano che, evolutivamente, svolga una funzione sociale, altri demografica. Quel che è certo è che, per dirla con Goya, il sonno della ragione genera mostri. Che dite, la svegliamo?

 Riccardo Rita  25 ottobre 2014  su http://www.ilfattoquotidiano.it/

I bouquets delle coppie che stavano per far trascrivere dal Sindaco Marino i loro matrimoni all'estero.

Dono della Fondazione Consoli 

18 ottobre 2014 in Campidoglio

23 ottobre 2014

Convocazione VIII Congresso dell’Associazione Radicale Certi Diritti

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E’ convocato il VIII Congresso dell’Associazione Radicale Certi Diritti, che si terrà al Grand Hotel Lamezia (Piazza Lamezia – Sant’Eufemia di Lamezia Terme, CZ) dal 21 al 23 novembre 2014.

Il Congresso è il massimo organo deliberativo dell’Associazione, di cui stabilisce annualmente gli obiettivi d’azione. Chiunque può parteciparvi.

Tutti i soci in regola con il versamento della quota annuale possono proporre e votare i documenti congressuali, candidarsi e votare per gli organi elettivi dell’Associazione.
​A presto,
Yuri Guaiana, Segretario
Enzo Cucco, Presidente
Leonardo Monaco, Tesoriere
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Per maggiori informazioni:
PROGRAMMA
ANNUNCIA PARTECIPAZIONE
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16 ottobre 2014

Certi Diritti newsletter 30 settembre 2014 . La Suprema Cupola dell'omofobia di Stato

LogoCD

Ciao tutt**,

ecco un breve resoconto delle notizie e delle attività dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

#News

Dopo lo stop di 6 mesi della formazione e sensibilizzazione contro l’omofobia e la transfobia nelle scuole viene annunciata la ripartenza del progetto e a sorpresa vengono escluse la Rete Ready e le associazioni LGBTI . Ennesimo segnale negativo del governo Renzi.

La Corte di Cassazione francese ha stabilito che una donna lesbica sposata può adottare i figli nati dalla partner tramite fecondazione assistita realizzata all’estero visto che l’accesso a questa tecnica è proibita in Francia per le coppie omosessuali.

La Corte Costituzionale russa ha deciso che “il divieto di propaganda gay tra i minori non può essere considerata un limite ai diritti delle minoranze sessuali” , diventando di fatto la Suprema Cupola dell’omofobia di Stato


#Mondo: Ravnopravnost i ljudska prava za sve!

Primo Pride a Belgrado: un'altra pagina di storia scritta in Europa . Ce ne parla il nostro segretario Yuri Guaiana sul suo blog sull'Huffington Post


#CertiDiritti8 Convocato l’VIII Congresso annuale

Visita il nostro sito per il programma provvisorio, per preannunciare la tua presenza e per tutte le info logistiche per partecipare alla nostra Assemblea.


#FuorDiPagina

Ogni martedì alle 23:30 su Radio Radicale non perdere la nostra rassegna stampa settimanale a cura di Leonardo Monaco. Disponibile anche in Streaming e in podcast su iTunes .


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Modalità per effettuare la trascrizione del matrimonio celebrato all’estero.


Diffondete anche ad amici e conoscenti e se conoscete coppie con i requisiti richiesti, inoltrate! Grazie

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria


Logo




Riceviamo dal Comune di Roma e, volentieri, inoltriamo.

Modalità per effettuare la trascrizione del vostro matrimonio celebrato all’estero.

I presupposti formali per la trascrizione sono i seguenti:

• il matrimonio deve innanzitutto avere effetti civili nello Stato estero di celebrazione e riguardare almeno un/a cittadino/a italiano/a residente a Roma. Questi requisiti vengono solitamente valutati dal Consolato italiano prima dell’inoltro a sua cura in Italia, per cui, qualora l’atto fosse presentato direttamente dalle persone interessate è l’ufficiale dello stato civile procedente che provvede alla verifica dei suddetti presupposti prima della trascrizione;

• Il documento esibito deve consistere in un estratto o copia integrale dell’atto di matrimonio estero, ovvero nella corrispondente certificazione che lo stato estero di celebrazione rilascia per siffatta tipologia di evento, ovvero in una certificazione plurilingue prevista da convenzioni internazionali.

 • Il documento esibito deve contenere la firma dell’autorità certificante in originale, nel senso cioè che non sono ammesse semplici fotocopie dell’atto o della certificazione.

 • La documentazione estera così prodotta, se consistente nella certificazione plurilingue prevista da convenzioni internazionali, è immediatamente idonea per la trascrizione, altrimenti, in tutti gli altri casi, per poter essere trascritta deve essere anche legalizzata o apostillata e quindi tradotta.

• La legalizzazione consiste in una sorta di certificazione, emessa dall’ambasciata o dal consolato italiano presso lo stato estero di celebrazione, in cui sostanzialmente si attesta che, l’autorità certificante, è investita del relativo potere, mentre l’apostille è un forma semplificata di legalizzazione, prevista dalla convenzione de L’Aja del 1961 tra i paesi aderenti, nella quale chi conferma la corretta provenienza del documento dal soggetto abilitato all’emissione è l’autorità amministrativa dello stesso Stato di celebrazione e non il nostro consolato. Entrambe solitamente consistono in un timbro sul retro del certificato.

• La traduzione dell’atto in lingua italiana deve avvenire in forma scritta e dev’essere certificata conforme al testo straniero dall’autorità consolare italiana nello stato estero di emissione, ovvero da un traduttore ufficiale iscritto nell’apposito elenco presso la cancelleria del Tribunale, ovvero da un interprete che attesti con giuramento innanzi all’ufficiale dello stato civile la conformità al testo straniero al momento della trascrizione.

• Ricevuta in questo modo la documentazione completa, l’ufficiale di stato civile deve verificare che la stessa non sia contraria all’ordine pubblico, con particolare riferimento al requisito del consenso al matrimonio di entrambi i coniugi. A tal proposito, qualora per la tipologia di atto esibito non dovesse emergere tale requisito, la richiesta scritta di trascrizione da parte di entrambi gli sposi viene considerata confermativa della volontarietà del vincolo matrimoniale precedentemente contratto.

Per verificare che la documentazione in vostro possesso sia idonea per procedere alla trascrizione sabato prossimo, contattate con urgenza una delle seguenti persone: - Giovanni Pellacchia (tel. 06.6710.48.71) - Annamaria Esposito (tel. 06.6710.3066) - Elena Canfailla (tel. 06.6710.73067).

Una volta ottenuto il loro ok, occorre mettersi in contatto con l'Assessorato Scuola, Infanzia e Pari Opportunità per le questioni operative riguardanti la trascrizione che si terrà sabato mattina. Il contatto all'Assessorato è Deborah Di Cave 3457087319

"Empowering ed estremamente appagante" una giovane attivista così descrive la Conferenza dei Caraibi

Greetings from Suriname

Sono appena tornata da una formazione straordinaria in Suriname con decine di brillanti attivisti LGBT che stanno lavorando per aumentare la sicurezza e la visibilità in tutti i Caraibi. Volevo condividere con voi le parole ispiratrici di un attivista di 22 anni, Paige Jennan Andrew, che ha scritto sull'evento: ". Empowering ed estremamente appagante sono le parole che vengono in mente"

Sono rimasta particolarmente colpita dalla sua reazione di partecipare al suo primo GayPride. "E' stata", ha scritto, "senza dubbio l'esperienza più liberatoria che abbia mai avuto." Ma non basarti sulle mie parole su ciò. Leggi osservazioni di Paige  da te.

Questo è stato il secondo anno che abbiamo avuto al Gay e Lesbica Internazionale Diritti Umani la Commissione che ha sostenuto la donna dei Caraibi e la Conferenza sulle diversità sessuale, anche come donatore contribuendo a rendere la conferenza possibile e conducendo seminari di formazione. L'evento è stato organizzato dalla United e Strong (Santa Lucia) e ospitato dalla Fondazione delle donne Way (Suriname).

Maria Mercedes Gómez, che gestisce il programma IGLHRC nella regione, ha detto, "Credo che sia incredibilmente importante sostenere le comunità LGBT nei Caraibi. E 'l'unica regione nell'emisfero occidentale che ha ancora leggi sulla sodomia sui libri, e non a caso, i tassi di discriminazione e violenza rimangono allarmanti ".

In Suriname, ho visto di prima mano i risultati del progetto di supporto congiunto di IGLHRC con unita e forte, in cui ci alleniamo come attivisti per monitorare i tabloid e il giornalismo e istituire partenariati con i giornalisti locali. L'obiettivo è quello di allontanarsi dal sensazionalismo, dalle relazioni dannose sui diritti LGBT in favore dell'obiettivo di una copertura accurata.

Aiutando gli attivisti acquisire know-how e competenze, IGLHRC fornisce gli strumenti di cui avranno bisogno per avere un ritorno.

Calorosamente,

Jessica Stern
Direttore esecutivo