12 gennaio 2018

ORMANDO DAY - 13 gennaio 2018

Quest'anno ricorre il ventesimo anniversario dell'orribile sacrificio di Alfredo Ormando.
Si diede fuoco il 13 gennaio 1998, proprio nel mezzo della Piazza San Pietro , Vaticano: Alfredo si è "IMMOLATO".

Proprio come fece Jan Palach il 19 gennaio 1969 per rivendicare la libertà della sua Cecoslovacchia dall'oppressione sovietica, proprio come tanti sacerdoti tibetani hanno continuato a fare fino a pochi anni fa contro il regime cinese, seguendo il terribile esempio di Thích Quảng Ðức,monaco buddhista vietnamita immolatosi a Saigon l'11 giugno 1963 in atto di estrema protesta verso la politica del presidente del Vietnam del Sud, il cattolico Ngô Đình Diệm.

Il gesto terribile di Alfredo, come le sue motivazioni e la conoscenza di gran parte della sua vita e della sua opera, passata la novità e l'orrore degli anni immediatamente successivi, sono progressivamente rimaste sepolte nelle nebbie dell'indifferenza per la propria Storia, praticata da gran parte della cosiddetta Comunità LGBT, ammesso che tale "comunità" esista o sia mai esistita.

Dopo la scomparsa di Massimo Consoli, Peter Boom , Vinicio Diamanti, tanto per citare i più noti, ne sono rimasti ben pochi altri, di attivisti per il diritto della gente omosessuale ad essere cittadina del mondo e della Storia alla pari con chiunque altro: solo un manipolo di intellettuali rimasti da mezzo secolo sulle barricate persiste nell'opera paziente e tenace di coltivare la memoria dei propri eroi.
Tra questi certamente c'è da sempre Piero Montana, artista eclettico e attivista a tempo pieno per i diritti civili, fondatore del FUORI! Palermo già nel lontano 1976, che ha vissuto questa tragedia da impotente spettatore ma anche da omosessuale, attivista politico, intellettuale, e siciliano.
Egli si è in un certo senso assunto il compito di preservare la memoria e l'opera di Alfredo Ormando, siciliano come lui, nella sua città, Bagheria, certamente dimostratasi più ospitale di San Cataldo dov'era nato e vive tuttora la famiglia di Alfredo. E sta portando avanti da anni questo compito con passione politica e affetto.

Proprio in questi giorni ho saputo che in questo compito ha potuto godere dell'aiuto dell'ultimo amico di Alfredo, che gli ha lasciato in sua memoria tutti materiali librari, oggetti e documenti personali, mobili compresi, della sua stanza-studio. Piero Montana, che all'epoca era consigliere del Sindaco di Bagheria per le questioni omosessuali, li ha fatti collocare nella Biblioteca Comunale di Bagheria Francesco Scaduto, mettendoli in tal modo a disposizione delle persone che vogliono studiarli.


Il lascito è unico, perché riguarda la vita e le opere di un uomo che ha posto fine in modo altamente drammatico alla sua vita al colmo di una depressione inguaribile, frutto del troppo disprezzo e della denigrazione costante da parte della famiglia, delle autorità religiose (era un fervente cattolico), degli editori e delle troppe persone con cui aveva tentato nella sua vita di interfacciarsi senza riuscirci.

Purtroppo finora ben poche persone hanno avuto la possibilità di leggere gli scritti di Ormando, a parte la famosa lettera che scrisse a un amico prima di partire per il suo ultimo viaggio e il comunicato che inviò direttamente all'ANSA, che non poté non pubblicarlo, con le motivazioni del suo tremendo gesto di denuncia, sopra tutto nei confronti della Chiesa Cattolica.
Si tratta quindi di documenti molto preziosi perché in originale, mentre quelli conservati nel Fondo Consoli all'Archivio Centrale dello Stato sono copie integrali che lo stesso Massimo Consoli ebbe direttamente da Piero Montana. Ed essi sono conservati nella Biblioteca Scaduto di Bagheria, assieme ai libri e ai documenti autografi le coppe e i premi che Alfredo aveva ricevuto per le sue opere

Personalmente trovo terribile, oltre al gesto estremo dell'immolazione, che almeno qualcuno, come noi della Fondazione Consoli continua caparbiamente a ricordare, che la discriminazione subita in vita da Alfredo coinvolga anche le sue opere, al punto che tranne pochissime persone nessuno le abbia mai lette.

Trovo intollerabile che la "damnatio" di cui è stato oggetto in vita si prolunghi così lontano nel tempo e nello spazio: a me manca tantissimo poter leggere quel che ci ha lasciato, scritto praticamente col sangue, questa persona così "scomoda" e disperata.

Sono certa che la chiave per comprendere davvero la sua tragedia sia in ciò che ha scritto, perciò sono grata al suo amico ormai scomparso e a Montana per aver conservato amorevolmente e messo a disposizione la sua produzione artistica e personale, ma credo che dovremo anche riuscire a fare in modo di leggerli davvero, questi scritti scandalosi...
E noi della Fondazione Consoli certamente dovremo trovare il modo di farli uscire allo scoperto, poiché in un mondo dove ormai ci sono più scrittori che lettori, specie tra la gente omolesbotransqueer, penso sia davvero indispensabile promuovere e rendere possibile a trecentosessanta gradi una lettura integrale, una analisi completa e collettiva di ciò che Alfredo Ormando ci ha lasciato a costo della sua vita: sarà certamente il modo migliore per rendere omaggio alla sua persona e non solo al suo martirio.


Alba Montori
Fondazione Luciano MASSIMO CONSOLI

11 gennaio 2018

Ecce omo - In memoria di Alfredo Ormando

Ci scrive ieri l'amico Piero Montana

Carissima Alba, carissim** tutt**: 
20 fa lo scioccante e drammatico suicidio, in piazza San Pietro a Roma, di Alfredo Ormando, uno sconosciuto omosessuale fino ad allora, che però era uno scrittore ed intellettuale assai scomodo, di cui già nel 2005 ho tracciato un ritratto letterario dai toni cupi e disperati. Te lo ripresento integralmente per i lettori dei tuoi blog perché ai giorni nostri non ha perduto nulla di quella luce nera, di cui l'ho visto sempre  avvolto

Piero Montana



Chi vuole e/o può vada a lasciare un fiore a Piazza San Pietro, nel luogo dove Alfredo 20 anni fa si diede fuoco, per omaggio affettuoso in memoria del suo sacrificio.
Io lo farò, con amore, anche in nome degli amici, come Massimo Consoli, Peter Boom, Vinicio Diamanti e tanti altri, che non possono più farlo...

8 gennaio 2018

Piero Montana dona 500 opere ella sua collezione alla Biblioteca di Bagheria



Piero Montana, personaggio eclettico, dottore in filosofia, poeta, artista, gallerista, critico d’arte, operatore culturale e collezionista di libri rari e proibiti nonché, per lungo tempo, attivista gay ( è stato consulente per la realtà omosessuale della nostra città con i sindaci Giovanni Valentino, Pino Fricano, Biagio Sciortino) in un “ raptus di follia”, come lui lo definisce, ha donato alla nostra Biblioteca comunale “ Francesco Scaduto” 300 dvd e 200 libri per arricchirla soprattutto di testi esoterici che in essa scarseggiavano. I volumi infatti facente parte di un enorme collezione, custodita tutt’ora sia in casa che in galleria ( Montana inaugurerà prestissimo  a Bagheria e precisamente il 10 febbraio prossimo un Centro d’arte e cultura che porterà il suo nome con la mostra “Triade” in cui esporranno, Filly Cusenza, Giovanni Leto, Nuccio Squillaci) sono stati infatti donati con l’intento di suscitare interesse per le scienze occulte ( magia bianca, rossa e soprattutto nera nonché alchimia e stregoneria e arti divinatorie come chiromanzia, cartomanzia ( in particolare riguardante la lettura dei Tarocchi e oroscopomanzia).  Non mancano tra le opere donate libri sugli Albigesi, i Catari, I Templari ed altri gruppi eretici.



Tra non molto si possono consultare nella civica biblioteca (i libri, a dire il vero, devono finire ancora di essere inventariati dal personale addetto in biblioteca) quasi tutte le opere tradotte in italiano di Michael Baigent, Richard Leigh, Henry Lincoln autori questi del famosissimo libro “Il Santo Graal” a cui Dan Brown nel suo “Codice da Vinci”, pur sempre negandolo, si è inspirato, attingendo molto da esso.
Del “Codice da Vinci” Montana ha donato pure diversi volumi riguardanti i codici segreti svelati da diversi occultisti per una migliore comprensione del bestseller di Brown.
Dei libri segreti, magici, proibiti Il nostro gallerista, come vuole essere soprattutto chiamato Montana, visto che in città sta per aprire un Centro d’arte, ha donato La Chiave di Salomone, Il LemegetonL’ << Almadel>> riguardante l’evocazione degli Spiriti Angelici, Il grimorio di papa Onorio, Il Grand Grimoire ed il Grimorium Verum, tutti contenuti nei tre volumi di “Magia pratica” di Jorge Sabellicus stampato per le edizioni Mediterranee.

Tra le opere di narrativa donate sono comprese tutte le opere pubblicate da Mondadori di Valerio Evangelisti, uno, oggi, degli scrittori italiani più noti ed interessanti di fantascienza, fantasy ed horror.  Di Evangelisti si potranno tra qualche tempo visionare in biblioteca e prendere in prestito testi assai interessanti quali quelli basati sul ciclo di Eymerich, crudele e spietato inquisitore domenicano realmente esistito (nato nel 1320 a Girona, in Catalogna, e morto nel 1399) di cui qui citiamo en passent solo i capolavori: Nicolas Eymerich, inquisitoreIl corpo e il sangue di Eymerich, Il castello di Eymerich. A parte, ma altrettanto interessanti e forse capolavori in assoluto Picatrix. La scala per l′Inferno e  Mater Terribilis, quest’ultimo facente pure parte della serie incentrata sull′Inquisitore spagnolo. Dei libri di Evangelisti manca però tra le opere donate Cherudek  il libro che Montana ha preferito gelosamente conservare a casa nella sua privata libreria. Tra la narrativa horror vanno i inclusi libri ormai introvabili di Bram Stoker fino ad arrivare a Stefan King.

Tra i libri esoterici in dono preziosissimi sono i testi del Corpus Ermeticum di Trismegisto (Tre volte grande) pubblicati in gran parte nella collana Mimesis dell’omonima casa editrice. Li citiamo per gli studiosi anche di filosofia, visto che sono una collezione di scritti dell'antichità che rappresentò la fonte di ispirazione del pensiero ermetico e neoplatonico rinascimentale. I libri suddetti sono: Pimandro edizione Atanor (1984)AscepioEstratti di Strobeo: Kore KosmuLiber hermetis, Picatrix ossia Ghayat al-hakim, «Il fine del saggio» dello pseudo Maslama al-Magriti, un'opera in lingua latina, tradotta dall’arabo, di fondamentale importanza per l'occultismo astrologico del tardo Medioevo e del Rinascimento, a cui fa spesso riferimento una studiosa di fama internazionale come Frances Yates nel suo celebre libro Giordano Bruno e la tradizione emetica.
Questo basta per dare un’idea dell’importanza della donazione in libri fatta da Montana.

Naturalmente il donatore invita i lettori del presente articolo a recarsi alla Biblioteca comunale per prendere in visione ma anche in prestito tutti i libri sopra menzionati e tantissimi altri ancora che qui per mancanza di spazio non abbiamo potuto menzionare.

Per quanto riguarda i 300 dvd, in essi sono compresi film a partire dagli anni 30 fino ai nostri giorni. Montana appassionato anche di cinema ha infatti donato Nosferatu  di Friedrich Wilhelm Murnau, uno dei maestri del cinema muto, ma anche  Metropolis , un film pure muto del 1927 diretto da Fritz Lang, considerato il capolavoro del regista. Da ricordare anche La grande Illusione di Jean Renoir (1939) e L’angelo azzurro del 1930 diretto da Josef von Sternberg ma anche Casablanca del 1942 diretto da Michael Curtiz, interpretato da Humphrey Bogart ed Ingrid Bergman, nonché La signora di Shangay del 1947 diretto da Orson Welles - anche protagonista del film assieme a Rita Hayworth. Di Orson Welles Montana ha anche donato Lo Straniero del 1947 ed infine Gilda del 1946 diretto da Charles Vidor, con Rita Hayworth e Glenn Ford per concludere con i film prima degli anni cinquanta. Arrivando ad anni più recenti il nostro gallerista ha incluso nella sua donazione film di Luis Bunuel, Ingrid Bergman, David Lynch (Una storia vera), Robert Bresson (La conversa di Belfort), Fellini (Satyricon), Tarantino (A prova di morte, Bastardi senza gloria), Lars Von Trier (Idioti), secondo film aderente al manifesto Dogma 95, dopo Festen di Thomas Vinterberg e la commedia Il grande capo nonché diversi film di Francois Truffaut e tutto Kurosawa.
Non mancano film a tematica GLBT e tantissime chicche da vero intenditore ed amante della settima arte.

Mario Sigfrido Metalli

Buon 72° compleanno, PapaMax !

18 dicembre 2017 - Piccola Protomoteca - Campidoglio

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Claudio Mori - Roberto Massari - Daniele Priori


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Enrico Cannizzaro  detto Enrico Verde

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Alla prox puntata... se ci sarà  !


15 dicembre 2017

fondazione Consoli in piccola Protomoteca - lunedì 18 dicembre 2017, ore 16


Parteciperanno Fabrizio Marrazzo del Gay Center, Sebastiano Secci del Circolo Mieli, Vladimir Luxuria, i due Editori principali d gell'opera di Consoli, Croce e Massari, Maria Laura Annibali Presidente di DGay Project, Maria Mantello per l'associazione Giordano Bruno.

Saranno presenti anche Leyla Daianis dell'associazione Trans Libellula e Antonello Dose per l'associazione di buddisti che fa capo al Soka Gakkai.
Tra gli invitati l'ex Assessore alla Cultura della Giunta Alemanno Umberto Croppi e inoltre il Sovrintendente all'archivio di Stato Eugenio Lo Sardo.

Il materiale del Fondo Consoli si trova infatti finalmente accessibile all'Archivio di Stato all'EUR.
Per la digitalizzazione dell'immenso patrimonio si è dichiarata disponibile l'Assessora Marzano che ha competenze appunto sulle Pari Opportunità e sulla Città Digitale.

‎Invitato anche, e ne attendiamo conferma, l'ex Sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Siamo certi che la Presidente Vicaria della Città Metropolitana Gemma Guerrini non vorrà far mancare la sua presenza molto gradita.
É invitata la Comunità Varia di Roma, abitualmente definita LGBT
L'evento è sponsorizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Roma

Claudio Mori
Presidente Fondazione Consoli

Per contatti
3337631529 Alba Montori, Segretaria della Fondazione