23 maggio 2015

Saranno “ I Canti della lue” il prossimo libro di poesie di Piero Montana.

Comunicato stampa

Il nichilismo di Piero Montana e “ I canti della lue”


Questa opera in versi fu composta nel 1982, anno in cui il nostro autore scoprì di aver contratto una grave infezione di sifilide.
Scottato dalla malattia, che curò con diversi cicli di penicillina, il poeta si astenne per più di un anno dall’aver rapporti sessuali promiscui e non protetti. Questo cambiò lo stile di vita gay e libertino dell'autore; la maschile promiscuità del sesso fu bandita da Montana, che andò alla ricerca di un rapporto sicuro, stabile e duraturo con un partner affidabile, che tuttavia non trovò mai.

Il fallimento di questa ricerca ebbe una forte ripercussione nel suo animo, in cui subentrò un pessimismo ai limiti della paranoia, senza via di scampo, di “redenzione”.
Questo pessimismo si rifletté nella sua poesia.
Così nei “Canti della lue”, poesie, composte con un linguaggio “perverso”,“ malato” e a tratti delirante. si concentrano una cognizione del dolore e un nichilismo mai espressi fino ad allora nei suoi versi. Il nichilismo, soprattutto nella soppressione dei valori del vigente sistema, condurrà il poeta, fuori da tali valori, a ricercare come un mistico l’estasi nell’abiezione.

I canti della lue” vengono letti dall’autore  al pubblico in versione integrale  venerdì 22 maggio alle ore 18 nei locali della “Galleria dell’eros” in via Mattarella n 64 a Bagheria.

15 maggio 2015

Giornata mondiale contro l'omotransfobia 2015 a Messina

A Genova la curia del cardinale Bagnasco dice NO, per la prima volta, alla veglia per le vittime dell'omofobia in parrocchia

Anche quest'anno per il nono anno consecutivo tante Veglie di preghiera, nei giorni precedenti e successivi al 17 maggio (giornata internazionale contro l’omofobia, IDAHO), faranno memoria in Italia e all'estero delle vittime della violenza dell’omo-transfobia in tante comunità evangeliche e sopratutto in tante parrocchie cattoliche da Palermo a Siviglia (Spagna), da Milano a Catania, da Barcellona (Spagna) a Roma, ma non a Genova. Per la prima volta non c'è posto in una chiesa di Genova per la veglia di preghiera in ricordo delle vittime della violenza dell'omofobia e di tutte le discriminazioni organizzata da Bethel, il gruppo di cristiani LGBT della Liguria

Laura Ridolfi, referente del gruppo Bethel – cristiani LGBT della Liguria, così scrive in una lettera aperta:
"è con grande rammarico e sconforto che mi appresto a comunicare  che la Veglia di preghiera per le vittime dell'omo/transfobia e di tutte le discriminazioni organizzata da Bethel, il gruppo di credenti omosessuali Liguri, che doveva avere luogo nella Parrocchia cattolica della Sacra Famiglia di Genova il 20 maggio, NON vi potrà essere celebrata in quanto la Curia genovese (ndr di cui è capo il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale ItalianaNON ha dato il permesso al Parroco di poterLa ospitare. 

La motivazione che è stata data, e ci tengo a precisarla affinché non ci siano fraintendimenti, è che questa veglia di preghiera non è opportuna a causa delle imminenti elezioni politiche regionali".

"Con l'avvento di Papa Francesco mai avrei pensato, quest’anno, di dover fare i conti con un NO. E invece il NO è arrivato. .. .Ancora adesso mi chiedo come la nostra piccola veglia di preghiera avrebbe potuto rovinare le lezioni in Liguria, ma non abbiamo insistito con la curia genovese anche perché non è certo necessaria una chiesa per pregare. E così, mentre tutti i gruppi di cristiani italiani si riuniranno in questi giorni in Italia per celebrare una veglia  in una chiesa cattolica, noi cattolici genovesi ci troveremo letteralmente per strada, non avendo trovato posto in una delle tantissime chiese cattoliche che ci sono in città.

Ora che fare? ... l' idea è stata quella di accettare il rifiuto che ci è stato opposto sia i limiti che noi abbiamo, proponendo una veglia pubblica nell’unico spazio che gli omosessuali credenti genovesi gestiscono direttamente presso la sala comunale di Salita del Prione

Abbiamo deciso d’invitare il 26 Maggio, presso il Centro Civico Remigio Zenatutte le persone di buona volontà di Genova a unirsi a noi per ricordare tutte le donne e gli uomini vittime della violenza dell’omofobia e per riflettere sul versetto che quest’anno unirà tutte le veglie che si svolgeranno in giro per il mondo:
 “Io ti celebrerò perché sono stato fatto in modo stupendo; meravigliose sono le tue opere e l’anima mia lo sa molto bene” (salmo 139,14).

13 maggio 2015

Arcigay Makwan Messina celebra la Giornata Contro l'Omofobia

Sabato 23 maggio 2015 alle ore 17,00 presso la libreria Feltrinelli Point (*), Messina,  Arcigay Makwan presenta le nuove edizioni di Sorelle d'Italia e di San Berillo di Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese, libri già editati da Croce, ora pubblicate da Feltrinelli. 
  
Presenta i libri la giornalista Palmira Mancuso. 

Con Palmira Mancuso e Riccardo Di Salvo alla sala Multi Iris si svogerà l'evento contro l'omotransfobia che coinvolge i tre più importanti cinema cittadini e le scuole. 

La manifestazione  è in collaborazione con l'Assessorato Pari Opportunità del Comune di Messina, il comitato UNI di garanzia dell'Università di Messina, l'Ufficio della Consigliera di parità di Messina, 11 istituti comprensivi scolastici cittadini aderenti, tutti all'interno del Progetto dei Patti territoriali e in sintonia col Tavolo Permanente contro le discriminazioni voluto (**) presso il Comune di Messina, da Makwan Arcigay Messina. 

Dopo la proiezione del film "LEI DISSE SI" apriremo il dibattito sull'omotransfobia, con la collaborazione di Palmira Mancuso giornalista, Riccardo Di Salvo presidente Kalon LGBTE CT e vicepresidente Agedo CT, Mariella Crisafulli consigliera di parità ME, Antonella M.Cocchiara presidente CUG Università di Messina, Rosario Duca  presidente Arcigay Messina, Parizia Panarello Assessore Pari Opportunità ed altre figure professionali di rilievo.  
Messina, a partire dalle ore 20,00


(*)Presso la Feltrinelli i tesserati Arcigay hanno lo sconto sull'acquisto di qualsiasi libro.

(**) Sottoscritto tra Agedo Ct associazione genitori e amici di omosessuali, Makwan Arcigay Messina associazione LGBT, e l'area tematica di makwan Arcigay Messina "Cuore di Mamma family &Friends, un protocollo d'intesa proiettato ad una maggiore collaborazione e assistenza psicologica e non solo, a favore della comunità tutta. 
[...]prende forma la casa che nascerà a Messina, la prima casa accoglienza per ragazzi lgbt discriminati e scacciati da casa. Primo step superato, sarà la prima, forse in europa

12 maggio 2015

“Sodoma divinizzata” il 16 maggio alla “Galleria dell'Eros” a Bagheria (Palermo)

Comunicato stampa

“Sodoma divinizzata” è l'ultimo dissacrante ed eretico poemetto omoerotico di Piero Montana. e sarà presentato dall'autore al  pubblico sabato 16 maggio alle ore 18 nei locali della “Galleria dell'Eros” in via Mattarella n 64 (quarto piano) a Bagheria  (Palermo).

In questa opera in versi il poeta, ispirandosi agli eretici, blasfemi riti degli gnostici, descritti da Epifanio di Salamina (315 circa­403) nel suo Panarion, libro contro tutte le eresie dell'epoca, percorre
“fantasticamente” tutta la storia notturna dell'eros underground, da quello praticato dalle sette gnostiche libertine, a quello delle cene segrete degli eretici medievali e del Sabba fino ad arrivare, ai nostri giorni, alla maschile promiscuità del sesso praticata dagli omosessuali in saune e dark room di sex club.

In questa storia notturna della sfrenatezza sessuale al maschile, pervasa da una carica erotica, libertaria, Montana pone al centro e al culmine di essa le innominabili pratiche degli gnostici.
Tra gli altri temi accennati nel poemetto omoerotico: la “maledetta”condizione esistenziale del sodomita, la rivolta contro la norma, il conseguente esilio nel regno di Sodoma, la malattia mortale,
l’esperienza estatica dell’assunzione in cielo dell'autore tra il coro degli angeli ribelli e le anime dei poeti maledetti, e infine il suo precipitare, perdersi come un mistico nel cuore di luce abbagliante del Dio sconosciuto, straniero.
Per tutti questi contenuti autobiografici, realmente vissuti e solo in parte fantastici e visionari, espressi con un linguaggio poetico teso e febbricitante, che fa ricorso ad un immaginario perverso, eretico, eterodosso, malato, il poemetto omoerotico “Sodoma divinizzata” rappresenta quanto di più coraggioso,di audace, di intrepido, di ardimentoso, di impavido, di temerario sia mai espresso in versi ed edito ad oggi.

Omosessuale dichiarato, poeta underground Montana ha già pubblicato nel 1999, in edizione fuori commercio, un poemetto omoerotico “ L'Angelo perverso”, con prefazione di Massimo Consoli, uno dei fondatori del movimento gay italiano.

A partire dalla giovanile raccolta di liriche autobiografiche, “ Breve rosario di Sodoma” ( Premio Triangolo Rosa Pier Paolo Pasolini – 1976) fino ad arrivare, ai nostri giorni, alla recente pubblicazione di “ Estasi”, una silloge di poesie proibite, e a “W.C”, raccolta di poesie su gabinetti e omosessuali tra i ricoveri degli amori clandestini, mandata clandestinamente in stampa nel 2000 ma
pubblicata in versione integrale solo ai nostri giorni, nel maggio 2015, tutta l'opera in versi di Montana è pervasa da una mistica dell'eros, da una concezione eterodossa, esoterica dell'omosessualità, che si può far risalire alla tradizione dimenticata delle eresie di sette gnostiche e libertine.

Piero Montana

Cell 3497230857