25 novembre 2016

Prima Unione civile a Bagheria.

Assenti il sindaco Patrizio Cinque e la sua amministrazione.

Protesta Piero Montana del "Centro d'arte e cultura gay" di Bagheria, che invita le associazioni glbt palermitane ad unirsi insieme a lui nel chiedere un incontro chiarificatore con il primo cittadino bagherese.


Giovedì 24 novembre si è celebrata a Bagheria la prima unione civile fra due uomini :
Leonardo e Gustavo.
La coppia omosessuale è stata unita con il rito civile nella sala Borremans dal consigliere comunale Marco Maggiore.

Leonardo anni 53 anni, romano e Gustavo, 22 anni, brasiliano, hanno finalmente raggiunto il loro sogno d'amore.

La loro unione civile per Bagheria segna una nuova tappa nella lotta al pregiudizio antigay nonostante l'assenza clamorosa e discutibile del sindaco.
Un lungo applauso è scoppiato alla lettura della formula di rito.
Leonardo e Gustavo si sono quindi scambiati gli anelli.
In particolare sono rimasto colpito dalla giovinezza e dalla bellezza di Gustavo, ma alla coppia, che si è unita civilmente, va tutta la mia simpatia.

Ai due novelli "sposi", Leonardo e Gustavo, faccio tanti auguri per un avvenire sempre felice.

Piero Montana

Centro d'arte e cultura gay.

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Agli auguri di Piero Montana aggiungiamo quelli dell'intera Fondazione Consoli !


19 novembre 2016

TDoR 2016


Nel 2016 le persone trans uccise, nel mondo, sono state circa 300.
Il dato non è affatto certo, in quanto a molte vittime potrebbe essere stato attribuito il sesso biologico, senza gli approfondimenti dovuti.
L'Italia con le sue 5 vittime indossa la maglia nera in Europa.
Ma questi omicidi efferati rappresentano solo la punta dell'iceberg delle violenze e dei soprusi che subiscono le persone trans, tutti i giorni, in famiglia, a scuola, a lavoro, nei pubblici uffici, nelle strutture sanitarie.
Siamo stanch*di essere trattat* come cittadin* di serie Z,
e di essere privati fin troppo spesso dei nostri diritti naturali e costituzionali!!!
Rivendichiamo il nostro diritto di essere, di esistere, di amare, di lavorare!!!
Siamo persone, individui, soggetti pensanti e rivendichiamo la nostra unicità, il nostro essere l'una diversa dall'altra e l'uno diverso dall'altro.
La nostra personalità non si identifica e non si esaurisce nel nostro transessualismo!!!
La lente del pregiudizio attraverso la quale siamo osservat* e giudicat* nasconde e occulta le nostre individualità.

E' ora di dire BASTA!!!!
BASTA STEREOTIPI, BASTA PREGIUDIZI, BASTA DISCRIMINAZIONI, BASTA TRANSFOBIA!!!
#TDoR2016
#Nonunadimeno
#Nonunodimeno

Cristina Leo
(Attivista per i diritti LGBT)

17 novembre 2016

Ristabilire la verità della Storia: come a Palermo nacque il Fuori!

Sull'importanza della prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia, il Fuori! di Palermo.

Il 18 novembre di 40 fa scoppiava a Palermo la rivoluzione del Fuori!


Sui libri di storia sul movimento gay in Italia non si trovano notizie sull'esistenza del Fuori ! di Palermo, prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia, fondata da Giuseppe di Salvo, dal sottoscritto [Piero Montana n.d.r.], Salvatore Scardina, Mario Blandi nel lontano ormai novembre del 1976.



Tale rimozione non sarebbe poi così grave, se l'associazione gay palermitana fosse stata una delle tante sorte in quegli anni in Italia, che poca o scarsa influenza avrebbe avuto nel corso degli avvenimenti. I Fatti invece dimostrano che la verità è alquanto diversa.
Dobbiamo, infatti, ricordare che il Fuori ! di Palermo per l'eclatante e dirompente visibilità dei suoi militanti, impegnati allora in manifestazioni di piazza, che posero l'associazione gay siciliana all'attenzione della cronaca nazionale, aveva finito per costituire un sicuro punto di riferimento per tutti i gay dell'Isola che vollero quarant'anni fa uscire allo scoperto ed impegnarsi nella rivendicazione dei diritti civili.
L'attenzione dei mass-media prestata alla rivoluzione culturale messa in opera dal Fuori ! palermitano, finalizzata ad un profondo rinnovamento del costume in un Sud ancora assai retrogrado, fece sì che mai in quegli anni un'associazione omosessuale potesse contare in Sicilia sulla disponibilità di tantissimi e coraggiosi militanti di cui ricordiamo solo, en passant, al di là dei suoi fondatori, anche Franco Lo Vecchio, Enzo Scimonelli, Gino Campanella, Massimo Milani ed ancora Nino Gennaro, fondatore del Teatro Madre e una delle prime vittime a Palermo dell'Aids.

Quando ai primi di novembre del 1980 si ebbe notizia dei due giovani omosessuali di Giarre, che non riuscendo a vivere in pace la loro storia d'amore si fecero, a quanto pare, uccidere o furono semplicemente uccisi, si respirò nell'Isola un clima di rivolta.

Il Fuori ! Nazionale, che proprio in quei giorni partecipava a Roma ai lavori di un congresso del Partito Radicale, decise d'inviare sul posto dove accaddero i fatti luttuosi, dei suoi militanti ( Enzo Francone, Bruno di Donato ed il sottoscritto) allo scopo di far fronte ad una situazione ritenuta insostenibile e con l'intento di avviare pubblicamente un processo non alla città di Giarre, bensì a tutta un'isolana cultura mafiosa, omologata ad una falsa morale perbenista.

Dapprima a Catania con una conferenza stampa nella sede locale del Partito Radicale e poi con interventi in piazza ed un dibattito da noi organizzato nella sala della biblioteca comunale di Giarre, il Fuori! raggiungeva l'obiettivo, grazie all'attenzione dei media, di amplificare, gridandola, la rabbia di migliaia di omosessuali in rivolta, non più disposti a vivere nella colpa e nella clandestinità la loro omosessualità.

Grazie al lavoro svolto dai militanti del Fuori! quotidianamente sempre in trincea nella lotta al pregiudizio antigay, la Sicilia rappresentò in quegli anni un'importante piattaforma per un rilancio dell'intero movimento gay italiano tanto che Marco Bisceglia, un personaggio allora famoso per essere un prete che clamorosamente aveva finito per abbracciare la causa dell'omosessualità e ricoprire un posto di rilievo all'interno dell'Arci, si precipitò proprio a Palermo per fondarvi, nel gennaio del 1981, con l'apporto di diversi omosessuali siciliani, la prima in assoluto e storica associazione Arcigay in Italia. Nel giugno del 1981 ancora a Palermo si ebbe la prima festa nazionale gay ed un incontro tra Arcigay e i partiti con la presentazione di un programma e di una serie di richieste.
A questo punto, ci domandiamo per quali motivi ancora la prima assemblea nazionale dell'Arcigay si svolse sempre a Palermo nel marzo del 1982. Evidentemente il perché va ricercato nel fatto che a Palermo gli omosessuali in quegli anni fecero sentire maggiormente la loro voce, facendo pressione su partiti ed istituzioni e sul fatto che grazie al lavoro svolto dal Fuori! palermitano l'Isola ribolliva di fermenti culturali tali da indurre la sinistra ad intervenire sul capoluogo siciliano prima che fosse troppo tardi, rischiando altrimenti di affidare al solo Partito Radicale le sorti e le speranze degli omosessuali italiani.

Al di là di una possibile disinformazione, aldilà dell'importanza dei libri sul movimento gay italiano che hanno avuto un qualche riscontro editoriale, si ha comunque l'impressione che la ricostruzione degli avvenimenti inerenti alla nostra storia, sia purtroppo alquanto carente o parziale se non addirittura selettiva al fine di rivendicare sostanzialmente ad associazioni omosessuali soprattutto del Nord, i meriti delle battaglie, che nei suddetti libri vengono più sbandierati.

Ci auguriamo pertanto che la manifestazione organizzata dagli amici dell'Arcigay di Palermo giorno 19 novembre per ricordare e festeggiare il quarantesimo anniversario del Fuori ! (novembre 1976-2016) serva a ripristinare la verità storica da noi messa in evidenza con il riconoscere l'importanza della prima in assoluto associazione politica degli omosessuali in Sicilia.

Piero Montana

7 novembre 2016

Ricordando Pier Paolo Pasolini 41 anni dopo ...

...dopo che ci fu tolto "e il modo ancor ci offende".

Ma chi lo ama non dimentica e quest'anno il ricordo è stato ancora più intimo e affettuoso, se possibile, dopo che il parco letterario nato dalla dedizione di chi gli ha voluto bene, dei volontari della Lipu  e che è sempre stato luogo aperto al ricordo e alla meditazione, è stato vandalizzato nel marzo scorso, distruggendo parte delle lapidi poste lungo i percorsi che riportavano i versi delle sue poesie  e sopra tutto sfregiando il monumento in suo ricordo, opera del maestro Rosati.

Ma non ci arrendiamo e già gli artisti si sono messi a lavorare per trasformare quelle ferite nella pietra in nuova bellezza.


 Ringrazio Grazia Gasparro e Massimo Mancini che anche questa volta hanno documentato con amore le nostre affettuose parole e le mettono a disposizione di chi non ha potuto esserci di persona.


Il Parco Letterario Pasolini con l'aiuto di tutti diventa sempre più vivo.
Eppure nel marzo scorso  qualcuno ancora ha voluto offendere fin la memoria del Poeta il cui corpo martoriato fu fatto ritrovare qui 41 anni fa, in questo luogo allora discarica a cielo aperto.
Così questo sito già di morte, divenuto luogo di serena sosta nella bellezza e di memoria amorevole grazie al lavoro dei volontari e della natura affettuosa, sono state colpite le testimonianze della grandezza del Poeta e dell'Uomo e tentate di distruggere le parole e il monumento a lui dedicato.

La risposta è stata immediata e  corale, in questo evento  nel video "Musica e parole per ricordare Pasolini":

Piero Montana: “ Estasi-Poesie proibite”

Pubblicata la seconda edizione di “ Estasi-Poesie proibite” di Piero Montana , arricchita con 40 nuovi componimenti omoerotici.
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Nato a Bagheria e qui sempre vissuto, Piero Montana è un personaggio eclettico, dottore in filosofia, poeta, artista, gallerista, critico d’arte.
Nel 1976  ha fondato con altri il FUORI! di Palermo, la prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia.
Nello stesso anno a Roma ha conseguito il premio Triangolo  Rosa - Pier Paolo Pasolini per  “Breve rosario di Sodoma”, raccolta di liriche autobiografiche.

Dal 1999 e per diversi anni è stato consulente del sindaco per la realtà omosessuale della Città di Bagheria.

Tra i suoi libri di poesia:

 “ L’Angelo perverso” pubblicato nell'ottobre del 1999
composto di due poemetti omoerotici, prefazione di Massimo Consoli, uno dei fondatori del movimento gay italiano

“ W. C.”, mandato in stampa clandestinamente nel febbraio del 2000.

La prima edizione di “ Estasi- Poesie proibite” è stata pubblicata nel maggio 2015.