18 febbraio 2008

P. Gabriele Amorth e le squadre di esorcismi anti-gay_1

Questa segnalazione dagli USA ci informa delle forme di omofobia in "questioni spirituali" ...
dall'amico Salvuccio che ringrazio sentitamente

Fr. Gabriele Amorth and anti-gay exorcism squads
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Cari amici / care amiche:

Mi pare che P. Gabriele Amorth, l'esercista capo di Vaticano, vuole
cominciare qualche squadre di esorcismi anti-gay.

Questo dico perche' nel Vaticano l'atteggiamenti omofobici sono tanti
duri spiritualmente, contro le persone glbt.

Prego fervidemente che quei squadri di esorciste anti-gay non si
stanno formando.

--- Salvuccio


NNTP.it



DIAVOLI
A.a.a. esorcista cercasi

Marco d'Eramo

Nel mondo c'è grave penuria di esorcisti. Lo afferma il Vaticano che è
intenzionato a rimediare a questa carenza potenziando il suo corpo di
commandos contro il demonio: sarà obbligatorio per ogni vescovo
disporre di una squadra di esorcisti abilitati; e a tal fine saranno
addestrati a questa difficile arte centinaia di sacerdoti.

L'iniziativa è resa necessaria dal moltiplicarsi dei fronti della
«guerra al male» che richiede di dispiegare nuove squadre di
guastatori esperti nelle tecniche di guerriglia antidiabolica. Lo ha
annunciato alla fine della scorsa settimana padre Gabriele Amorth (82
anni), l'esorcista capo del Vaticano ed esorcista ufficiale della
diocesi di Roma. L'emergenza demonio è causata dal moltiplicarsi delle
sette sataniche e dall'accresciuto interesse per l'occultismo. Secondo
la Curia, esposti al satanismo sarebbero in particolare i giovani
attraverso la musica rock, i film, la tv e i media in generale.

Come naturale, una nuvola di acre fumo maligno avvolge i riti
dell'esorcismo e causa una diffusa, pruriginosa curiosità che
periodicamente si manifesta attraverso film (L'esorcista, 1973 e i
suoi sequel) o il grande successo dei due libri sul tema dello stesso
padre Amorth (Un esorcista racconta, 1993; e Nuovi racconti di un
esorcista, 1994, ambedue ristampati varie volte). Si può capire
l'alone di malsana indiscrezione che circonda questi riti, leggendo
alcuni versetti dell'Esorcismo Breve di Leone XIII: «Ti esorcizziamo,
spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con
tutte le tue legioni, riunioni e sétte diaboliche, in nome e potere di
nostro Signore Gesú Cristo: sii sradicato dalla Chiesa di Dio,
allontànati dalle anime riscattate dal prezioso Sangue del divino
Agnello. D'ora innanzi non ardire, perfido serpente, d'ingannare il
genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio, e di scuotere e
crivellare, come frumento, gli eletti di Dio...».

La figura stessa dell'esorcista ha esercitato un fascino irresistibile
per i mangiapreti più accaniti: basti pensare a come Aldous Huxley
(l'autore de Il mondo nuovo, 1932) descrive il seicentesco esorcista
gesuita Jean-Joseph Surin, che per spossessare la madre badessa del
convento di Loudon diventa indemoniato egli stesso (in I diavoli di
Loudon, 1952). Noi umani ricorriamo agli strumenti più impensati e
bizzarri per lenire il nostro mal di vivere, dalle sostanze
allucinogene, all'alcol, agli psicoanalisti, ai santoni, a
Scientology. Perché non agli esorcisti? Ricordo un gesuita che in un
dibattito degli anni '90, di fronte al mio scetticismo, alla fine
esplose: «Ma io l'ho visto il demonio! Io pratico esorcismi».

Papa Benedetto XVI è particolarmente sensibile al demonio e alle sue
tentazioni (non si sa se per passione dottrinaria o per esperienza
personale) e, sotto la sua reggenza della Congregazione per la
Dottrina della Fede, fu approvato nel 1999 - dopo decenni di lavoro,
di estenuanti rivisitazioni dei testi canonici, di audizioni e
testimonianze - un Nuovo Rituale per l'esorcismo che sostituiva quello
controriformistico del 1614 (che però si può continuare a usare).

D'altronde questo Nuovo Rituale incontrò subito una strenua
opposizione, in particolare di padre Amorth. Ma agli esorcisti succede
quel che capita a tutti noi quando ci rompiamo una gamba e vediamo
intorno a noi solo zoppicanti, o quando siamo giovani genitori e siamo
circondati solo da carrozzini e vagiti: a forza di frequentare il
maligno, gli esorcisti tendono a vedere Satana dappertutto. Padre
Amorth, che di esorcismi dice di averne celebrati 50.000 - anche per
telefono -, non solo pensa che fossero indemoniati Adolf Hitler e
Joseph Stalin (si può capire), ma considera Harry Potter uno strumento
del demonio.

Questa presenza invadente si spiega forse con la vita di padre Amorth
che prima di diventare ufficialmente esorcista (a 61 anni) ha vissuto
un'esistenza assai insolita: nato a Modena nel 1925, a solo 18 anni si
arruolò tra i partigiani ed entrò nella Brigata Italia col soprannome
«Alberto» fino a comandarne un battaglione, tanto che gli fu conferita
nel 1945 una medaglia al valor militare. Nel 1947 fu nominato vice del
presidente dei movimenti giovanili della Democrazia cristiana (allora
un certo Giulio Andreotti), e si legò al gruppo di Giuseppe Dossetti,
Amintore Fanfani, Giorgio La Pira. Destino vuole che un valoroso
partigiano diventi esorcista dopo il tirocinio politico con un
esponente il cui soprannome, una trentina di anni più tardi, sarebbe
stato «Belzebù». E forse è l'esito delle contorte trame diaboliche che
un combattente per la libertà percorra il crepuscolo della sua vita
ossessionato dalle perniciose influenze di Harry Potter e dell'Heavy
Metal.

marco d'eramo
il manifesto

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