8 marzo 2008

ELEZIONI 2008-Arcigay'Consoli' L'Aquila

L'Aquila 7 marzo 2008

ARCIGAY L'AQUILA: MOLINARI SI CANDIDI ALLE PROSSIME ELEZIONI

"Il Signore non ci chiama per conquistare politicamente il mondo, ma vuole che siamo sale e lievito per portare nelle istituzioni, nella politica, nel mondo della cultura e in tutti gli ambienti della vita, il sapore della vita cristiana la luce e la bellezza che appartengono al vangelo".

Questa è solo una delle dichiarazioni apparse quest'oggi sulla stampa locale del vescovo di L'Aquila Mons. Giuseppe Molinari che accompagnano il cosiddetto "decalogo" sul sano voto cattolico.

Non c'è che dire: Molinari si candidi alle prossime elezioni.

Il suo programma elettorale deve far guadagnare un posto sicuro al suo estensore come capolista alle prossime elezioni.

Tutto lo scritto è zeppo di vere e proprie esortazione al voto in pieno contrasto con il concordato tra Stato e Chiesa.

Se questo scritto rappresenta una risposta della chiesa alla diffusa laicità nel nostro paese significa una cosa sola: che la chiesa ha paura. Ha paura di perdere peso e ha paura di perdere consenso nella classe politica. Perché il consenso nella società lo ha già perso da molto.

In Italia sta avvenendo un lento ma graduale processo di secolarizzazione partito negli anni '70 e arrivato fino ad oggi grazie alle battaglie per la laicità e dei diritti civili del movimenti delle donne e dei movimenti lgbt e tutto questo decalogo populista del Vescovo non è che la conferma.

Sarebbe bene che la Chiesa Cattolica si limitasse a parlare alle coscienze dei cristiani rispetto ai loro comportamenti nella società non quando questi entrano nelle urne.

Carla Liberatore
Presidente del comitato promotore Arcigay Consoli L'Aquila

Ufficio stampa Arcigay Consoli L'Aquila
laquila@arcigay.it / +39 339 879 47 68

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