3 aprile 2008

LETTERA APERTA DEI CANDIDATI RADICALI AD ARCIGAY

RADICALI AD ARCIGAY: SU DIRITTI CIVILI CI BATTIAMO OGNI GIORNO DA TRENT'ANNI, NON SERVONO PROMESSE ELETTORALI
I nove radicali candidati nelle liste del Pd rispondono alla richiesta dell'Arcigay di sottoscrivere un "patto con i candidati".


Cari amici dell'ARCIGAY, come sapete, i Radicali sin dal 1971 sono in prima linea con le loro lotte politiche, parlamentari e nonviolente, anche a livello locale, per l'affermazione, promozione e difesa dei diritti civili per tutte le persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale e identità di genere, quindi lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender ed eterosessuali! In continuità con quanto fatto dagli eletti Radicali negli ultimi 30 anni di attività parlamentare - dalla legge del 1982 sul cambio del sesso alle diverse proposte di legge sulle unioni civili depositate in quest'ultima Legislatura - continueremo a batterci con rigore e impegno su questi temi.



In campagna elettorale giungono ai candidati decine di appelli che propongono patti, contratti, impegni, promesse e giuramenti: per serietà scegliamo di non firmarne alcuno, tanto più quando riguardano temi che da sempre caratterizzano il nostro impegno quotidiano, umano, civile e politico.



Emma Bonino, Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Marco Perduca, Donatella Poretti, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti



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