25 luglio 2008

TINTO BRASS PRESIEDERÀ LA GIURIA DEL QUEER LION

Queer Lion anno secondo. Dopo il successo della scorsa edizione, torna anche quest’anno il premio dedicato al miglior film con tematiche glbt (gay, lesbo, bisex, transgender), organizzato dall’associazione CinemArte, con una giuria d’eccezione capitanata dal regista veneziano e maestro dell’immaginario erotico cinematografico, Tinto Brass.

Brass capitanerà una giuria composta da Massimo Benvegnù, giornalista e critico del quotidiano "Il Riformista" e del settimanale "Amsterdam Weekly", ed il collaboratore di "Variety" e direttore dell’agenzia "European-films.net", l’olandese Boyd van Hoeij. I lavori saranno coordinati da Daniel N. Casagrande, presidente di CinemArte.

Grande novità del 2008 sarà la partecipazione di CinemArte al Venice Market, il mercato internazionale dei film e dell’audiovisivo, con una propria selezione di opere a tematica gay. Nelle sale all’interno del Palazzo del Cinema verranno proiettati quattro titoli (tre anteprime europee, una anteprima mondiale) per dare visibilità ad opere che altrimenti rischierebbero di rimanere di nicchia.

Primo titolo in programma è lo statunitense "Ciao" di Yen Tan. Scritto dallo stesso Tan insieme all’italiano Alessandro Calza, il film racconta dell’improvvisa scomparsa di Mark, e di come questo evento cambi la vita a Jeff, il suo compagno, e ad Andrea, un italiano con cui chattava su Internet.

Secondo titolo "The Lost Coast" di Gabriel Flemming, che ci mostra Mark, Jasper e Lily, poco più che ventenni, amici dai tempi della scuola, cinici e disincantati, girovagare nel quartiere di Castro a San Francisco per le celebrazioni di Halloween.
Si intitola "Antarctica" di Yair Hochner, il terzo titolo al Venice Market presentato da CinemArte, è una storia ambiziosa proveniente da Israele, in cui una galleria di personaggi è alla continua ricerca di un cambiamento, di qualcosa che riaccenda loro la luce della speranza, sino ad un finale spiazzante.

L’anteprima mondiale è affidata al maestro francese del cinema queer, Philippe Vallois, già regista della pellicola cult "Johan" del 1975. "Esprit es-tu là?" è ambientato a metà degli anni ’90, protagonista un giovane scrittore, vittima dell’Aids, che vuole assicurarsi, dall’aldilà, che il suo compagno riceva una macchina fotografica dotata di poteri soprannaturali.

Il verdetto della giuria presieduta da Tinto Brass sarà reso noto venerdì 5 settembre, ed il giorno successivo, in sala Perla, all’interno del Palazzo del Casinò del Lido di Venezia, verrà consegnata dalle mani dell’On. Paola Concia la targa, con il leoncino dalle ali striate con i colori della bandiera del Gay Pride, al regista del film vincitore.

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