5 agosto 2008

FONDAZIONE IN MOVIMENTO

Il prossimo 15 agosto e' l'anniversario della morte di Anselmo Cadelli (Sassari, 2 marzo 1950 – Roma, 15 agosto 2001), una colonna portante del nostro movimento nella Roma degli anni Settanta (soprattutto, ma non solo).

Il suo contributo è stato immenso, la sua partecipazione continua, fin da quel giorno del 1976 in cui mise piede per la prima volta nella sede dell'Ompo's, la nostra associazione culturale, il nostro club privato, la nostra sede.

Anselmo è stato uno di quei personaggi che trovano la loro realizzazione in un lavoro comunitario, a favore di se stessi, è vero, ma anche degli altri.

E' stato il mio collaboratore più efficace, l'amico che m'è stato più vicino per un tempo più lungo di tanti altri.

Insieme abbiamo fatto tante di quelle cose che m'è impossibile, ora, elencarle o anche solo ricordarle tutte.

Ne menzionerò una soltanto. Quella che, forse, attraverserà gli anni e i secoli e contribuirà a farlo ricordare dai nostri pronipoti: l'aver avuto l'idea di quello spettacolo di gran successo che è stato, nel 1977-78, la commedia "Solo i Gay vanno in paradiso", che già nel titolo è tutta un programma!

Chi vuole puo' andarlo a trovare, al cimitero ‘Flaminio’ di Prima Porta (Riquadro numero 113 bis, Fila 53, Fossa 3) […]

Il secondo appuntamento e' la tradizionale commemorazione di Karl Heinrich Ulrichs al cimitero dell'Aquila. Da quando vi ho dato inizio (era il 1988…!) non sono mai mancato una sola volta. […]

[…] vi scrivo soprattutto per un motivo. Non voglio, nella maniera piu' assoluta non voglio, che queste cerimonie siano troppo collegate alla mia persona. Io le ho cominciate, e' vero, ma poidevono andare avanti da sé. Ulrichs (Aurich, 28 agosto 1825 – L'Aquila, 14 luglio 1895) e' importante per tutto quello che ha fatto, e va ricordato per la sua opera di precursore del nostro movimento, di anticipatore delle nostre richieste e rivendicazioni.

[…] personaggio straordinario che, nell'Ottocento, e primo fra tutti, ha dedicato la sua vita a combattere il pregiudizio, la stupidita' e l'ignoranza fino ad abbandonare la Germania e decidere di ritirarsi in esilio nel nostro paese. Ricordatevi che se Ulrichs è oggi conosciuto in tutto il mondoe' proprio grazie a queste iniziative. Vent'anni fa ben pochi sapevano chi fosse, mentre ora gli dedicano vie, piazze, premi letterari, siti internet, conferenze…

[…] fate un salto al cimitero monumentale dell'Aquila per ricordare il nonno del movimento glbt, Karl Heinrich Ulrichs.

[…] andate avanti anche senza di me, che lo state facendo benissimo, anyway…

Massimo Consoli *

* “ far parte di una comunita' vuol dire, prima di tutto, ricordare chi questa comunita' ha contribuito a costruirla ”

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