21 marzo 2012

"SPECIALMENTE SORELLE CHERIE"



Sabato 31 marzo, siamo tutti convocati per l'evento "Specialmente Sorelle Chérie", una intera giornata dedicata alla Comunità Varia, al suo passato, al suo presente e al suo futuro. Ricorderemo chi ci ha preceduto in questo straordinario cammino di liberazione del Movimento Omosessuale.
Si inizia alle ore 11.00, in via Galvani n. 31/b, ove è collocata una targa alla memoria di Luciano Massimo Consoli, uno dei padri fondatori del Movimento di Liberazione Omosessuale Italiano. Alle ore 12.00 ci sposteremo al Cimitero Acattolico di Testaccio in via Caio Cestio n. 6, dove ricorderemo la figura umana e artistica di Dario Bellezza, nel giorno del sedicesimo anniversario della scomparsa del grande letterato romano.
Alle ore 13.30, ci ritroveremo tutti per un pranzo conviviale presso il ristorante “Golden Italy” ad Ostia [corso Regina Maria Pia, n. 24/a], costo € 20,00 circa pro capite, info ai numeri +39 339.208.48.05 e +39 349.074.82.33]. Ricorderemo le figure di Riccardo Peloso e di Peter Boom, attore pansessuale olandese recentemente scomparso a Bagnaia, primo ideatore della giornata commemorativa del 13 gennaio in onore dell'attivista suicida Alfredo Ormando.
Alle ore 15.30, presso il Parco Letterario “Pier Paolo Pasolini”, in collaborazione con il Centro Habitat Mediterraneo della LIPU, inaugureremo la messa a dimora di una pianta di ulivo a ricordo di Riccardo Peloso.
Alle ore 18.00, presso il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, via Efeso n. 2/a, ricorderemo anche Riccardo Peloso scomparso il 21 febbraio del 2012. Riccardo, noto attivista per i diritti civili degli omosessuali e critico d’arte. Partecipò alla nascita del Movimento di Liberazione Omosessuale nella capitale dove, nel 1970, aveva aperto il "Kitsch", ricordato come il primo locale gay romano. Assieme a noi aiuteranno a tratteggiarne il ricordo Andrea Pini, Fabio Croce, Saverio Aversa, Franco Di Matteo, Francesco Gnerre, Daniele Cenci.
Troviamoci, dunque, tutti insieme. Ancora con Dario, sedici anni dopo. Ancora con Massimo, cinque anni dopo. Ancora con Riccardo poco più di un mese dopo. Sempre in nome dell'amicizia che ha legato Dario, Massimo e Riccardo. Per ciò che di importante e epocale hanno fatto per tutti, per ciò che di insignificante e banale, l'uno o l'altro, possano aver donato a ciascuno di noi in un giorno qualsiasi, senza troppo senso e in realtà stracolmo di sensi tanto da rimanere impresso sulle pagine della vita di ciascuno. Col marchio delicato, fiero e indelebile dei sentimenti più belli che si possono provare di fronte al più bel miracolo d'umanità che sa essere un amico.

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