Associazione Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI

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14 gennaio 2026

Bagheria ricorda Alfredo Ormando: tra memoria storica e impegno civile. ( con Video).

 Bagheria, 14 gennaio 2026.

  Lo scorso 13 gennaio, l'amministrazione comunale ha reso omaggio alla memoria di Alfredo Ormando, lo scrittore e poeta sancataldese che nel 1998 scelse piazza San Pietro per il suo estremo gesto di protesta contro l'omofobia. 

 L'evento che si è svolto nella sala Martorana-Fumagalli di villa Butera è stato un momento di profonda riflessione sui diritti civili e sulla dignità umana che, ha visto la partecipazione del sindaco Filippo Maria Tripoli, dell'assessora alla pubblica Istruzione e Sport Antonella Insinga, dell'assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore, dell'assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Mineo e del consigliere Marco Tripoli. Presente anche il giornalista e scrittore Francesco Lepore.

Figura centrale della commemorazione è stato Piero Montana attivista storico e già consulente per i diritti civili sotto diverse amministrazioni bagheresi.                                                                         Montana, autore del volume "Alfredo Ormando - Altre poesie e prose di impegno civile", ha ripercorso con commozione la vita tormentata del poeta. 

Ad aprire la commemorazione è stato il sindaco Tripoli, che nel suo discorso introduttivo, ha voluto ribadire con l’impegno dell’amministrazione nella difesa dei diritti civili e nel contrasto a ogni forma di intolleranza. Tripoli ha ricordato il percorso di collaborazione avviato con l'attivista Piero Montana, citando come esempio tangibile di questo impegno la targa già installata in piazza Verdone in memoria dei "ragazzi di Giarre", Toni e Giorgio, uccisi nel 1980 a causa del loro amore. 

 Il momento più toccante della commemorazione è stato la lettura della lettera scritta da Ormando due settimane prima del tragico evento in piazza San Pietro. Il documento fu ritrovato nell'abitazione dell'amico e compagno di vita, Gaetano, che lo ospitò per molti anni. 

Montana ha ricordato come Alfredo sia stato vittima di continue discriminazioni: un isolamento non solo sociale ma anche culturale, dato che le case editrici dell'epoca rifiutavano sistematicamente le sue opere proprio a causa del suo orientamento sessuale. Oggi, grazie al lavoro di recupero di Montana, le opere di Alfredo sono accessibili a tutti presso la biblioteca comunale di Bagheria. 

  Alla commemorazione è intervenuto anche il giornalista e scrittore Francesco Lepore che ha espresso profonda vicinanza alla figura di Ormando. Lepore ha condiviso un parallelismo personale molto forte, ricordando come anche lui, durante gli anni in seminario, abbia subito il rifiuto delle istituzioni religiose a causa della propria omosessualità. Ringraziando per l'invito, Lepore ha sottoscritto pienamente l'analisi di Montana, sottolineando l'importanza di non dimenticare chi ha pagato con la vita il diritto di essere se stesso.

 Il sindaco Tripoli ha chiuso l'incontro con un annuncio concreto che segna la volontà della città di Bagheria di non limitarsi alla sola memoria orale. L'amministrazione ha infatti espresso l'intenzione di intitolare una via cittadina alla memoria di Alfredo Ormando e di installare una targa commemorativa per rendere perenne il monito contro l'intolleranza. 

Di seguito il Link al video della commemorazione: Bagheria ricorda Alfredo Ormando: tra memoria storica e impegno civile. (Video). - Città di Bagheria


9 gennaio 2026

Il Comune di Bagheria commemora Alfredo Ormando

 

La Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI  ringrazia sentitamente  il Comune di Bagheria per la bellissima iniziativa !

                                                                      * * * * *

comunicato stampa

Bagheria commemora Alfredo Ormando: martedì 13 gennaio la cerimonia a villa Butera.

Bagheria, 9 gennaio 2026 • Il Comune di Bagheria rende omaggio alla memoria di Alfredo Ormando, lo scrittore e poeta di San Cataldo che il 13 gennaio 1998 si diede fuoco in piazza San Pietro a Roma come gesto estremo di protesta contro le discriminazioni nei confronti dell’omosessualità.

La cerimonia commemorativa si terrà martedì 13 gennaio, alle ore 13:00, presso la sala Martorana-Fumagalli di villa Butera.
All’incontro prenderà parte il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, e membri della Giunta comunale per testimoniare l’impegno dell’amministrazione nella difesa dei diritti civili e nel contrasto a ogni forma di intolleranza. Interverrà Piero Montana, noto attivista per i diritti LGBTQ+, già consulente dell’amministrazione comunale sotto le sindacature di Giovanni Valentino, Pino Fricano e Biagio Sciortino per le politiche relative ai diritti civili e alla lotta contro l'omofobia ed autore del libro a lui dedicato "Alfredo Ormando- Altre poesie e prose di impegno civile". 
Montana, figura storica dell'attivismo locale, ricorderà il valore civile e letterario della figura di Ormando del quale alcune pubblicazioni sono custodite presso la biblioteca comunale, il cui sacrificio è divenuto negli anni un simbolo internazionale della lotta per la libertà di orientamento sessuale. L'iniziativa si inserisce nel solco delle attività di sensibilizzazione che il Comune di Bagheria promuove per ribadire il rifiuto di ogni pregiudizio e la completa integrazione. 

MM
ufficio stampa

 


 

6 gennaio 2026

IN MEMORIA DI ALFREDO ORMANDO a 28 anni dal suo sacrificio.

La Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI  sostiene caldamente la richiesta di intitolare una via della Città di Bagheria ad Alfredo Ormando, per ricordare e rendere omaggio a un poeta, martire dell'omofobia come ha testimoniato col suo stesso corpo.

Ricorda inoltre che come tutti gli anni la Fondazione sarà in piazza san Pietro a Roma a ricordare il sacrificio di Alfredo, portando fiori sul luogo dove si è immolato.  Chi vorrà unirsi sarà benvenuto.

 




 ·

Lettera al Dottor Filippo Tripoli, Sindaco della Città di Bagheria, con richiesta di intitolare una via cittadina al poeta e scrittore gay nisseno, Alfredo Ormando

e per conoscenza al Vicesindaco ed Assessore alla Cultura, Dott. Daniele Vella.


Egregio Signor Sindaco Filippo Tripoli, 

Il 13 gennaio del 1998 il poeta e scrittore nisseno Alfredo Ormando, credente omosessuale si bruciò vivo in Vaticano per protestare contro la tradizionale morale repressiva della Chiesa Cattolica nei riguardi dei gay.

Profondamente scosso da questo tragico evento, mi sono interessato subito del caso Ormando, ma è solo dopo un anno dal suo eclatante e drammatico suicidio, allorché vengo nominato nel febbraio del 1999 consulente del sindaco Giovanni Valentino per la realtà omosessuale della nostra Città, che in questa veste mi presento in casa del suo amico Gaetano Mangano, che lo ospitava in un suo appartamento a Palermo, per avere maggiori informazioni su di lui.

Ebbene è in questa dimora, che vengo a conoscenza delle opere tutte inedite (romanzi, racconti, poesie e un folto epistolario) scritte da Ormando. 

Spulciando tra questi scritti scopro anche una lettera autografa per i posteri, datata Natale 1997, nella quale il nostro poeta scrive: <<…penseranno che sia un pazzo perché ho deciso Piazza S. Pietro per darmi fuoco, mentre potevo farlo anche a Palermo. Spero che capiranno il messaggio che voglio dare: è una forma di protesta contro la Chiesa che demonizza l’omosessualità, demonizzando al contempo la natura, perché l’omosessualità è sua figlia.>>

Ormando era un credente omosessuale di fede cattolica. In gioventù aveva pure avuto una crisi mistica, decidendo di chiudersi in convento e di farsi frate cappuccino. 

In convento ci andrà davvero, prima a Gibilmanna e poi a Bronte in provincia di Catania, dove risiederà per tre anni dal 1981 al 1983. 

Tuttavia della vita conventuale non conserverà mai un buon ricordo, perché resterà scandalizzato dal comportamento di alcuni frati e finanche di un sacerdote che vi albergavano. A raccontarlo è lui stesso nel suo romanzo breve “Il fratacchione”, che di quella vita conventuale si può considerare una satira.

Uscito dopo tre anni di clausura dal convento di Bronte, Ormando, senza occupazione e senza un fisso lavoro, patirà la fame, fino a quando non incontra un pensionato di famiglia benestante che lo ospita ma non in casa sua bensì in un appartamento privato lontano da essa, giacché la sua famiglia è cattolicissima e nei riguardi di Ormando, che non fa mistero della sua omosessualità, sarà alquanto diffidente, negandogli persino il saluto.

Isolato in questo appartamento, Ormando sentendosi sempre di più un emarginato, troverà tuttavia conforto nella scrittura, che considera il suo solo sfogo, il suo unico appagamento. 

E’ dunque in questa triste dimora che egli scriverà i suoi romanzi autobiografici, i cui titoli assai significativi (Il dubbio, L’escluso, Sotto il cielo d’Urano) parlano da soli.

Questi romanzi rimarranno inediti, perché le case editrici a cui li inviava, li rifiutarono.

E di certo è questo rifiuto che contribuirà con l’emarginazione sociale di cui era vittima a determinare e mettere in scena il suo eclatante suicidio in Vaticano.

Le opere di Ormando, che comprendono oltre i romanzi tanti altri scritti ed un folto epistolario in 5 volumi, sono tutte una testimonianza indiscutibile della sua grande sofferenza a causa dei tabù e del pregiudizio antigay.

Esse pertanto sono un lascito davvero importante per quanti vogliono farsi un’idea dell’emarginazione dei gay, considerati alla stregua dei paria, in questa nostra terra del profondo Sud, ancora qualche decennio prima di entrare nel terzo millennio.

Ebbene questo lascito letterario, grazie al mio interessamento, è già da alcuni anni di esclusivo patrimonio della nostra Città, essendo custodito nella nostra Biblioteca comunale “Francesco Scaduto”.

Ormando per essersi immolato per la causa omosessuale è ormai conosciuto in tutto il Mondo Occidentale.

Ed un regista americano Andy Wilson è venuto persino a Bagheria a Villa Cutò, sede della nostra civica Biblioteca, dove si trovano tutti i suoi scritti, a girare delle scene per il suo film  “Il fuoco di Alfredo” (Alfredo’s fire) per restituire alla nostra memoria collettiva il suo sacrificio, con la sua intensità emotiva e il suo amaro contenuto politico e sociale.

Io stesso, che ho letto e studiato in questa nostra Biblioteca tutte le opere di Ormando, ho da qualche mese pubblicato un libro sulla sua nobile figura, che in nome della tolleranza, si è votata perfino al martirio.

Questo mio libro “Alfredo Ormando Altre poesie e prose d’impegno civile” con la presente lettera glielo porgo in omaggio con la richiesta di intitolare una via cittadina a questo poeta e scrittore gay di San Cataldo, di cui solo la nostra Bagheria possiede i suoi libri di poesie, di racconti e romanzi.

Lei Signor Sindaco qualche anno fa ha fatto sì che la nostra città ricordasse i due ragazzi di Giarre, Giorgio Agatino e Tony Galatola, trucidati, a colpi di lupara nell’ottobre del 1980, a causa dell’odio e dall’intolleranza assassini nei riguardi dei gay, facendo affiggere una lapide in loro memoria a piazzetta Verdone.

Faccia altrettanto per un altro martire omosessuale, Alfredo Ormando, vittima nella nostra terra di Sicilia di una sconfinata solitudine e cocente emarginazione di cui- è lui stesso a dirlo- non riusciva a farsi una ragione.

Vittima di atavici pregiudizi dunque ai quali, senza rimedio, volle rispondere con una protesta inaudita.

E tuttavia al di là di questa protesta, è l’uomo non solo con la sua sincera, spassionata ed evangelica religiosità, ma la sua opera che di questa autentica religiosità è indiscutibile testimonianza, che  si deve anzitutto ricordare. 

Se Ormando non avesse avuto fede mai sarebbe andato in Vaticano ad immolarsi.

Ricordare Ormando con una lapide o una via intestata col suo nome è ricordare con lui tutte le vittime del pregiudizio e di un ostracismo sociale ancora in vigore nei riguardi dei gay, pregiudizio ed ostracismo, che per primi i veri e sinceri cristiani dovrebbero bandire da discutibili comportamenti anche di persone che tuttora si definiscono cattoliche.

Per questo ricordare Ormando è importante. E’ infatti importante che tutti sappiano, anche con il ricordo del suo martirio, che l’amore cristiano per il prossimo non può né deve mai escludere le persone LGBTQ dalla nostra religione dell’amore predicata dal Vangelo.

Lei Signor Sindaco che è un cattolico praticante lo sa bene ed è anche per questo motivo che spero che questa mia richiesta venga da Lei accolta ben volentieri.


Dott. Piero Montana

Ex consulente dei sindaci Giovanni Valentino, Pino Fricano e Biagio Sciortino per la realtà omosessuale della Città di Bagheria.

8 dicembre 2025

Lettera di Piero Montana ad Aldo Ferrara, nipote prediletto di Alfredo Ormando,

  E' in uscita 

"Alfredo Ormando Altre poesie e prose d'impegno civile", l'originale ricerca storico-letteraria  di Piero Montana


Qui la lettera di Piero Montana ad Aldo Ferrara nipote prediletto di Alfredo Ormando, lo scrittore gay nisseno che per protesta contro la Chiesa si bruciò vivo in Vaticano il 13 gennaio del '98


"Bagheria, 5 dicembre 2025

Caro Aldo,
 ti comunico che ho già provveduto a comprare una casella di posta pec e che pertanto questa sera ho inviato al tuo Sindaco,Gioacchino Comparato, al suo indirizzo di posta protocollo@pec.comune.san-cataldo.cl.it, il mio comunicato stampa sulla pubblicazione del mio libro su tuo zio, unico libro finora scritto in Italia e, che io sappia nel mondo, sulla figura e l'opera di Alfredo Ormando.

 La pubblicazione di questo comunicato sul sito istituzionale del comune di San Cataldo é importante.
 Nel suo romanzo autobiografico "Il dubbio" tuo zio scrive che in
gioventù dovette scappare dalla sua città per essersi acquistato "la nomea di arrusu".
 E' bene allora che si sappia oggi che Alfredo, per essersi immolato per la causa omosessuale, nella storia del movimento LGBTQ+ ITALIANO ed INTERNAZIONALE é considerato uno dei protagonisti più importanti, e non solo per il suo gesto di protesta estrema contro la repressiva morale vaticana, ma anche per il suo lascito letterario che di questa protesta, contro tutte le strumentalizzazioni, é una indiscutibile testimonianza.

 Il sindaco Comparato per primo deve essere fiero di avere avuto un concittadino come Ormando e di dimostrarlo, facendo sapere a tutti gli abitanti di San Cataldo che su Alfredo oggi si fanno film, si scrivono poesie e libri per commemorarne la nobile e coraggiosa figura, che si é votata perfino al martirio, bruciandosi vivo in
piazza San Pietro a Roma il 13 gennaio del 1998.

 Volevo scriverti tutto questo in un messaggio privato ma poi ho pensato che é un bene rendere pubbliche le cose che qui ti scrivo. 

Vai nuovamente dal sindaco ed assicurati che egli faccia davvero
qualcosa per il tuo caro ed amato zio.

Piero

3 luglio 2025

He died. RIP. At least we got his story. (È morto. Riposa in pace. Almeno abbiamo la sua storia.)

 






PETER TAYLOR
FRONTE DI LIBERAZIONE GAY DI LEXINGTON

Peter Taylor, di autore sconosciuto, circa 1974.

Un altro morde la polvere, è triste come accada così in fretta. Due settimane dopo un webinar da me facilitato, sono addolorato nell'annunciare la scomparsa di Peter Taylor del Gay Liberation Front di Lexington, Kentucky. La causa è stata attribuita a una polmonite. Ho condotto l'ultima, e una delle poche, interviste con Peter. Di seguito è riportato un estratto di una testimonianza orale che ha visto la partecipazione anche di Hiram Ruiz e Kathy Kozachenko. Potete leggere l'intervista qui . Riposa in pace, Peter. Grazie!

— August Bernadicou, Direttore Esecutivo del Progetto Storia LBGQ

August Bernadicou: Peter, cosa vorresti che i giovani attivisti sapessero sui primi giorni della rivoluzione di liberazione gay?

Peter Taylor: Beh, che conviene avere il coraggio di farlo. Ci si aspetta una reazione negativa, ma se abbastanza persone si battono per qualcosa, diventa molto difficile reagire. Non so se posso dire loro qualcosa di importante al riguardo, perché non so se l'ho capito molto bene. Ho davvero avuto la sensazione che il modo in cui ho gestito il mio... il potenziale di ciò che abbiamo fatto, guardando indietro, probabilmente l'ho gestito male, perché non abbiamo raggiunto nessuno dei nostri obiettivi in particolare. Siamo sopravvissuti per tre o quattro anni e poi la situazione si è esaurita.

All'epoca non capivo molto bene questa cosa. Ho avuto molto tempo per pensarci e avrei voluto essere più strategico. Credo che i giovani ora debbano capire che si possono cambiare le cose se ci si impegna. Di solito non bisogna nemmeno essere perfetti, perché la maggior parte di coloro che stanno cambiando le cose per noi, soprattutto per quanto riguarda i diritti delle donne, i diritti dei trans e tutto il resto, non si aspettano alcuna resistenza. Sono dei bulli. Se riescono a ottenere una maggioranza schiacciante in un posto come il Kentucky, allora possono fare quello che vogliono.

Se davvero opponi resistenza, si piegano perché non hanno molta credibilità, e non credo che siano molto popolari. Se non stessero barando sfacciatamente ovunque e per escludere voti con cui non sono d'accordo, non credo che avrebbero nemmeno il potere che hanno ora. Bisogna farsi avanti. Credo che la guerra del Vietnam, in particolare, ne sia un buon esempio, più del movimento gay di allora. La guerra del Vietnam fu chiaramente fermata dalle proteste.

Sono rimasto totalmente scioccato da quello che è successo, e non potevo credere che l'avessero fermato. All'epoca non capivo come funzionasse la politica. Avevano paura di dire: "Beh, ci dispiace davvero, abbiamo sbagliato. Scusateci". Decidono semplicemente che è una cosa perdente, che smetteremo di finanziarla, e così hanno ritirato i finanziamenti e non hanno fatto altro. È così che funzionano queste cose. Con i diritti degli omosessuali, ci è voluto un grande sforzo. Non avrei mai pensato che saremmo arrivati a questo punto. Non avrei mai pensato che saremmo stati così liberi al riguardo, considerando quanto fossero tutti orribili negli anni '70. Conviene lottare per loro.

August: Cosa succede quando interiorizziamo la nostra oppressione?

Peter: Posso dire che lo si può vedere nella politica americana. La situazione in cui ci troviamo ora è causata da un omosessuale che odia se stesso, Peter Thiel. Ha appena speso un'enorme quantità di denaro per far rieleggere Donald Trump. JD Vance è un suo protetto. JD Vance, che appare come un omosessuale ambiguo, francamente, si batte attivamente contro le persone omosessuali. È successo ripetutamente. Persone omosessuali che non amano se stesse e opprimono politicamente altre persone omosessuali.

Ken Mehlman era il presidente del Partito Repubblicano. Ha fatto coming out dopo che GB era diventato presidente. È spaventoso. Come hai potuto fare una cosa del genere? Credo che sia quello che succede quando interiorizzi l'oppressione. Diventi nemico di te stesso e di tutti quelli come te. Non so come persone così riescano a convivere con se stesse, alla fine. Ho commesso degli errori, ma ho certamente cercato di fare la cosa giusta per gli altri.

August:: È possibile essere repubblicani e preoccuparsi dei diritti civili in questo momento storico?

Peter: Forse Teddy Roosevelt. Fu il primo presidente ad avere un uomo di colore a cena alla Casa Bianca che non servisse al tavolo. Inorridì tutti al Sud facendolo. Era un repubblicano di gran classe. Il problema è che anche le etichette sono degradate. Non si riesce a distinguere chi appartenga al suo partito. Dwight Eisenhower, se ho capito bene leggendo la storia, era un globalista. Era molto lungimirante. Era molto aperto mentalmente. Il Partito Repubblicano gli è precipitato addosso. Si è trasformato in una banda di delinquenti e idioti. Gli idioti sono solo gli strumenti dei delinquenti che lo comandano davvero. È una cosa davvero difficile.

August:: Una questione che sta a cuore ai repubblicani sono i diritti dei trans...

Peter: Mi dispiace dirlo. Il fatto è che è una storia molto vecchia. Ricordo le Olimpiadi degli anni '60 e '70. C'era un problema enorme riguardo alle persone chiaramente intersessuali provenienti dai paesi della Cortina di Ferro che giocavano contro le donne per ottenere un vantaggio. Questo ha portato a dover iniziare a fare il conteggio dei cromosomi prima di far giocare le persone. Non credo che la parità in quell'area specifica sia stata pensata molto bene, per essere onesti con tutti.

Allo stesso tempo, non credo che sia un problema così insignificante, parte del problema dell'essere transgender. Credo che sia un punto di divisione che sta causando molto dolore alle persone transgender che dovrebbero essere trattate come pari sotto ogni altro aspetto, come minimo. Forse ci sarebbe bisogno di qualche accomodamento in questo senso. La cosa più intelligente che abbia mai sentito è che forse dovrebbero avere una terza categoria di partecipazione sportiva, che non sia sessuata. Non è per uomini o donne: lasciare che giochi chiunque voglia. Questo risolverebbe effettivamente il problema. Perché non credo che si possa prendere una persona che ha raggiunto lo sviluppo fisico di un uomo e aspettarsi che una donna gareggi contro di lei. Era proprio questo il problema fin dall'inizio.

Di nuovo, penso che sia una questione davvero sgradevole che non fa molta differenza. Le persone transgender hanno così tanta difficoltà ad acquisire rispetto e accettazione di sé che farle sentire sgradite, farle sentire come se fossero dei fenomeni, che è chiaramente ciò che si sta facendo. L'intero dibattito è destinato a questo. Penso solo che sia scandalosamente crudele. Francamente, a chi lo fa non importa nulla. Lo stanno solo usando come un argomento per attirare gli idioti a votare per loro. Questa è la mia opinione.

LEGGI L'INTERVISTA QUI

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10 maggio 2025

Il calendario delle Radici dell'Orgoglio

 Sabato 24 maggio 2025 - h. 20:30

BE YOURSELF FESTIVAL - Rassegna contro le discriminazioni lgbtqia+
c/o Bar Tramonto - Via Milano - Treviglio (BG)
Evento organizzato dal Festival LGBTQIA+ di Treviglio

ALLE RADICI DELL'ORGOGLIO
Lezione-spettacolo di Giorgio Umberto Bozzo

Giorgio Umberto Bozzo, autore e attivista, racconta la nascita del movimento queer in Italia a partire dal suo saggio Le Radici dell'Orgoglio: La storia del movimento e della comunità LGBTQIA+ in Italia. Primo volume: 1960-1972 e con l'ausilio di una quarantena di foto inedite .

Evento a ingresso gratuito

Questo progetto è supportato dai Lettori. Per supportare il nostro lavoro, considera di sottoscrivere un abbonato a pagamento.


Mercoledì 28 maggio 2025 - h. 19
SPAZIO LINK
Via Pasqualino Benedetti, 26/B - Borgo Roma (Verona)
Evento organizzato da Pianeta Milk Verona LGBT+ Center

ALLE RADICI DELL'ORGOGLIO
Lezione-spettacolo di Giorgio Umberto Bozzo

Giorgio Umberto Bozzo, autore e attivista, racconta la nascita del movimento queer in Italia a partire dal suo saggio Le Radici dell'Orgoglio: La storia del movimento e della comunità LGBTQIA+ in Italia. Primo volume: 1960-1972 e con l'ausilio di una quarantena di foto inedite .

Evento a ingresso gratuito


Domenica 1° giugno 2025 - h. 19
ORGOGLIO CROISETTE
Via Terme di Caracalla - Roma
Evento organizzato da Roma Pride / Circolo Mario Mieli

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “NON ESISTONO BAMBINI ARCOBALENO…”
con la presenza dell'autore Giorgio Umberto Bozzo intervistato da Mauro Leonardi (Karma B)

Un libro con testimonianze di infanzia e adolescenza LGBT+
«Che i bambini gay esistano ritengo di esserne una delle innumerevoli prove viventi dal momento che ho percepito la mia omosessualità già a 7 o 8 anni»

Evento a ingresso gratuito


Lunedì 9 giugno 2025 - ore 18
BAMBINI DEL VILLAGGIO DELL'ORGOGLIO
Evento organizzato da Liguria Pride

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “NON ESISTONO BAMBINI ARCOBALENO…”
con la presenza dell'autore Giorgio Umberto Bozzo intervistato da Mauro Leonardi (Karma B)

Un libro con testimonianze di infanzia e adolescenza LGBT+
«Che i bambini gay esistano ritengo di esserne una delle innumerevoli prove viventi dal momento che ho percepito la mia omosessualità già a 7 o 8 anni»

Evento a ingresso gratuito

Un post condiviso da @liguriapride

Giovedì 12 giugno 2025 - h. 17:30/19
SALA SORESIN – PALAZZO LOMBARDIA
Piazza Città di Lombardia - Milano
Evento organizzato dal gruppo consigliare regionale del Movimento 5 Stelle

LE FAMIGLIE SONO UN ARCOBALENO DI POSSIBILITÀ
Convegno sulla omogenitorialità

Giorgio Umberto Bozzo, in qualità di storico del movimento LGBT+, è tra gli speaker invitati al convegno.

 versione gratuita di La Newsletter de Le Radici dell'Orgoglio .

 Per poter accedere a tutti i contenuti, sottoscrivi un piano a pagamento .

26 marzo 2025

Da Outrigth International Unapologetically Trans: Join us for a critical discussion on March 31 🌟

 

Dear Alba,

Join us on March 31 at 10 a.m. ET, International Trans Day of Visibility, for a critical discussion exploring key insights and experiences in the ongoing fight for trans people’s rights and self-determined legal gender recognition.

In our upcoming webinar, “Unapologetically Trans: Breaking Barriers and Building Inclusion,” trans leaders from across the world, Alma Aguilar Betancurt (Colombia), Oscar Fitzpatrick (Ireland), and Tampose Mathopeng (Lesotho), will delve into the challenges and triumphs faced in their respective countries. From policy battles to cultural shifts, they’ll explore what it truly means to fight for dignity, autonomy, and inclusion—on their terms.

White text on blue background

Moderated by Outright International, this conversation will highlight the urgent global need for governments to stand firm in advancing self-determined legal gender recognition, in the face of hostile anti-gender forces—because no one should have to justify who they are.


📅 Event Date: March 31

🕕 Time: 10 a.m. ET

📍 Location: Zoom link shared upon registration


Join us—and be part of a growing global movement demanding respect for trans people’s human rights and recognition.


In solidarity,


Outright International


P.S. Can’t attend but still want to make a difference? Support our global work advancing trans people's rights and legal recognition—your donation fuels the fight for dignity, visibility, and justice.

5 ottobre 2024

LA and SoCal Get Ready! (Los Angeles e SoCal preparatevi!)

 

(R)evoluzione e (D)evoluzione:
Un dialogo tra generazioni gay e queer

Sabato 5 ottobre 2024 15:00 - 16:30 PDT
Una Galleria, 626 N Robertson Blvd, Los Angeles 90069

L'apartheid basato sull'età è diffuso nella comunità LGBTQ, con conseguente auto-segregazione per età e discriminazione basata sull'età, che ostacola il trasferimento della nostra storia da una generazione all'altra. La consapevolezza e la pratica dell'interdipendenza intergenerazionale sono caratteristiche importanti di una comunità sana.

In un raro dialogo tra estremi opposti del continuum di età, il dott. Don Kilhefner (86 anni) e August Bernadicou (30 anni) esploreranno la rivoluzione di liberazione gay innescata da Stonewall e il modo in cui uno spirito (r)voluzionario esiste nell'immaginario queer dei giovani e nell'attivismo politico e culturale odierno.

Come sono oppressi i queer nel 2024? Cosa differenzia un movimento di liberazione e uno sforzo per i diritti civili? Come possiamo comprendere l'arco e la politica della storia LGBTQ negli ultimi 75 anni negli Stati Uniti? Esiste un programma queer e come suona? Cosa si intende per cattura dell'élite della comunità LGBTQ e come sta influenzando i nostri giovani? In che modo l'organizzazione della comunità negli anni '70 si confronta con l'organizzazione dei queer nell'attuale era dei social media? Quali strategie esistono per la collaborazione intergenerazionale?

"(R)evolution and (D)evolution: An Intergenerational Historical Dialogue between Gay and Queer Generations" si terrà presso la One Gallery di West Hollywood sabato 5 ottobre 2024 dalle 15:00 alle 16:30. La presentazione includerà del tempo per dialogare con il pubblico.


Questo programma è organizzato da The LGBTQ+ History Project come parte del Circa: Queer Histories Festival 2024, presentato da One Institute.


ANCHE NEW YORK CITY PREPARATI

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