30 gennaio 2011

UGANDA; GB, GIUDICE BLOCCA DEPORTAZIONE LESBICA

(ANSA) - LONDRA, 30 GEN - Una lesbica ugandese ha ottenuto in extremis il blocco dell'espulsione dalla Gran Bretagna, dopo la decisione di un giudice della High Court che ha accolto i timori dei suoi avvocati, in seguito all'uccisione la scorsa settimana dell'attivista gay David Kato.

In Uganda gli atti omosessuali sono puniti con la prigione fino a 14 anni.

La decisione del giudice e' arrivata mentre Brenda Namigadde, arrivata in Gran Bretagna come studente nel 2003, era gia' stata imbarcata su un volo per Kampala.
La ragazza era gia' sull'aereo quando un funzionario dell'immigrazione, informato della revisione dell'ordine di partenza, l'ha fatta scendere e ricondurre in un centro di detenzione nei pressi dell'aeroporto di Heathrow.Appelli e proteste per la sorte di Brenda si erano moltiplicate nelle ultime ore in seguito a linciaggio di Kato, il piu' celebre attivista gay in Uganda.

La giovane e' anche lei una militante per i diritti degli omosessuali e da anni la sua azione legale davanti alle corti britanniche e' considerata una pietra miliare per i diritti dei gay nel mondo, che includono il diritto di asilo per sfuggire a giurisdizioni che criminalizzano l'omosessualita'.In Uganda, oltre la legge che punisce con la prigione fino a 14 anni gli atti omosessuali, e' in dirittura di arrivo un altro provvedimento che prevede l'ergastolo per gli adulti consenzienti che fanno sesso gay e la pena di morte per i pedofili.

Il parlamentare che ha presentato la proposta, David Bahati, ha detto di recente al Guardian che Brenda Namigadde e' 'benvenuta in Uganda se abbandona o si pente del suo stile di vita omosessuale, perche' in Uganda l'omosessualita' non e' un diritto umano, ma un comportamento che si puo' disimparare'.

(ANSA).
BN 30-GEN-11 14:39

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