Associazione Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI

27 giugno 2023

A Marino voto bipartizan per intitolare una via a Massimo Consoli

*GAY, VOTO BIPARTISAN PER INTITOLARE VIA MARINO A MASSIMO CONSOLI (9Colonne)*
Roma, 27 giu - Il Consiglio comunale di Marino, alle porte di Roma, ha approvato nella serata di ieri, con voto unanime, l'intitolazione di una strada sul territorio comunale - arteria nel territorio della frazione di Frattocchie che abbraccia via Palaverta e via Aldo Moro - in memoria di Luciano Massimo CONSOLI, giornalista, intellettuale, storico, attivista ante litteram per i diritti civili, tra i fondatori in Italia del movimento di liberazione omosessuale. L'assemblea si è espressa, in particolare, sulla mozione di maggioranza che ha visto come prima firmataria la consigliera della Lega, Anna Martella e ha ricevuto voti anche dai gruppi di minoranza del Partito Democratico e di Fratelli d'Italia. Assenti i consiglieri del Movimento 5 Stelle. La proposta iniziale, risalente al 2016, era stata formulata e protocollata presso gli uffici del Comune da Francesco Di Rosalia, militante per i diritti civili, all'epoca candidato come indipendente nelle liste del Partito Socialista Italiano. L'iniziativa di Di Rosalia è stata sostenuta da una petizione di cittadini marinesi, tra i quali molti amici e gli eredi di CONSOLI, dal direttivo del Psi e dalle associazioni lgbt+ Fondazione Luciano Massimo CONSOLI, GayLib e Arcigay Castelli Romani il cui circolo, ad Albano Laziale, è a sua volta intitolato alla memoria di CONSOLI. "Con l'approvazione della mozione di intitolazione di una via a CONSOLI, la Città di Marino riconosce il valore universale di un suo cittadino divenuto famoso nel mondo per le sue ricerche storiche e per il suo impegno a favore dell'uguaglianza e dei diritti civili di tutti i cittadini" dichiara Claudio Mori, presidente della Fondazione Luciano Massimo CONSOLI. "Un ringraziamento particolare al sindaco di Marino, Stefano Cecchi, al presidente del Consiglio comunale Eugenio Pisani e alla consigliera Anna Martella che si sono fatti a loro volta ambasciatori politici presso la maggioranza di centrodestra di una istanza che ha unito la memoria e la prospettiva di una città e quindi di un mondo che possa davvero essere più maturo, libero e accogliente per tutti, proprio sulla scorta di esempi luminosi come quello di CONSOLI" ha aggiunto il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori. Luciano CONSOLI, da tutti conosciuto semplicemente come Massimo, era nato nel quartiere romano di Testaccio, nel condominio di via Galvani 29, dove il Comune di Roma ha posto in suo onore una targa. Era figlio di una storica famiglia di Frattocchie, nel comune di Marino, dove ha trascorso tutta la sua vita, alternando alla residenza nel buen retiro di via Einaudi, significativi periodi all'estero, in particolare in Olanda, dove nel 1969 ha promosso, assieme ad altri intellettuali europei, la Carta di Amsterdam, poi pubblicata nel 1971 con il titolo Appunti per una rivoluzione morale: l'omosessualità rivoluzionaria e negli Stati Uniti dove, all'inizio degli anni '80, fu tra i primi a cogliere la gravità sociale della scoperta del virus Hiv che di lì a pochi anni sarebbe deflagrato nel mondo intero. Nel corso della sua pluridecennale attività, iniziata nel 1959, ha raccolto un archivio storico internazionale sulle tematiche lgbt+, oggi custodito presso l'Archivio Centrale dello Stato a Roma e presso la sede del Gay Center. Nel "Fondo CONSOLI", così denominato, sono contenuti gli originali di articoli, studi, corrispondenze circa le origini del movimento gay, oltre a migliaia di libri, articoli, gadget a tema. CONSOLI ha riscoperto o valorizzato, attraverso traduzioni e studi, personaggi poi definiti "padri fondatori" del movimento di liberazione omosessuale nel mondo quali il grande giurista tedesco Karl Heinrich Ulrichs, lo scrittore ungherese Karl-Maria Kertbeny, l'intellettuale, attivista anarchico scozzese John Henry Mackay, l'antropologo e filosofo finlandese Edward Westermarck e altri. Ha conosciuto e frequentato artisti e letterati come Dario Bellezza, in onore del quale, primo in Italia, a Marino ha promosso l'intitolazione di una via; Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Mario Mieli ed altri. Il noto antropologo francese Alain Danielou, tra i massimi studiosi della cultura indiana, definì scherzosamente Consoli, noto anche per la sua forte vocazione carismatica e spirituale "papa degli omosessuali". (redm) 270701 GIU 23

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