Qualcosa bolle in pentola... un video podcast!Molto fermento e molte belle novità nel futuro prossimo della Compagnia del Gender e dei suoi sodali: a breve un nuovo prodotto editoriale per reagire alle baggianate della propaganda anti-gender
Manchiamo da qualche settimana, ma non certo perché ci siamo permessi una vacanza. Tutt'altro. Ci siamo solo presi una giusta pausa per mettere a punto nuove strategie e per affinare le nostre armi. Abbiamo più volte ribadito quanto questa avventura contro le forze del maschio sarebbe stata impegnativa: dall'altra parte del campo di battaglia le coorti dei nostri nemici sono decisamente agguerrite e assurdamente composite. Non bastassero i gruppi ultracattolici alla ProVita & Famiglia e quelli reazionari - se non oggettivamente neofascisti - alla Casa Pound (con annesse testate giornalistiche come «La Verità» e «Primato Nazionale»), oggi a questa compagine si sono aggiunti degli inattesi alleati come le agguerritissime TERF , le femministe radicali trans-escludenti (che annoverano tra le loro fila anche le lelle di Arcilesbica), e formazioni rossobrune, come i polverosissimi veterocomunisti di Democrazia sovrana popolare ( ricordate l'assurda alleanza tra Marco Rizzo e Gianni Alemanno ? Cose che non avremmo mai voluto vedere…). Tutti uniti nella lotta alla famigerata ideologia gender … Che in sé farebbe anche molto ridere, se non fosse che questi mascalzoni hanno iniziato con molta solerzia e molta tenacia a dar gran colpi alle fondamenta dei diritti acquisiti con la volontà di sbriciolarle affinché essi franino, lasciandoci un pugno di polvere in mano. E quindi? Beh, intanto si riprende a denunciare le falsità e le stupidaggini che vengono quotidianamente riversate nel dibattito pubblico. Come avrete capito c'è una regia per nulla improvvisata dietro la becera retorica anti-gender. Ce ne ha dato un'idea molto precisa Steve Bannon , ideologo e paladino della destra suprematista americana, già editore del sito « Breitbart » , cofondatore di Cambridge Analitica , stratega della campagna elettorale per il primo mandato presidenziale di Donald Trump e ispiratore di molti movimenti anti-sistema e anti-europeisti nel Vecchio Mondo, così come amico di Nigel Farage , Marine Le Pen , Matteo Salvini e Giorgia Meloni . I metodi sono spicci, apparentemente grossolani, ma - se usati bene - efficaci, come dichiara lo stesso Bannon in un'intervista del 2019 al giornalista della PBS Michael Kirk : [Traduzione: Steve Bannon : Il partito di opposizione sono i media. E i media, siccome sono stupidi e pigri, riescono a focalizzarsi solo su una cosa alla volta… Ciò che dobbiamo fare è inondare il campo. Ogni singolo giorno li colpiamo con tre cose. Ne morderanno giusto una e noi porteremo a casa il risultato. Bang, bang, bang. Non avranno la capacità di riprendersi mai e poi mai. Dobbiamo farlo a raffica. Quindi dobbiamo inziare, dobbiamo martellarli, dobbiamo… Michael Kirk : Qual era l'espressione? Steve Bannon : Una raffica. (NdT abbiamo tradotto con “a raffica” l'espressione “muzzle velocità”, che letteralmente intende la velocità con cui il combattimento esce dalla canna di un'arma) ] Ed è quello che sta accadendo: bombardare il dibattito pubblico con affermazioni provocatorie e scorrete, fake news, complottismi, teorie cospiratorie serve a inebetire la parte meno strutturata intellettualmente e culturalmente della società civile, rendendola facile preda di mire politiche che puntano alle soluzioni forti. È un attimo e in questa narrazione a raffica i media diventano “mainstream”, che alla lettera vorrebbe solo dire “generalisti, popolari”, ma che oggi - dopo tutte le battute e ribattute a museruola velocità - vengono intesi come “asserviti a interessi, non indipendenti, condizionati”. Ottenuta la perdita di fiducia nei confronti delle fonti giornalistiche tradizionali viene immediatamente proposta l'alternativa nel web, in YouTube, nei blog personali per raccogliere la vera “verità”, quella che “non ce lo dicono” (© Movimento 5 Stelle). Un esempio? La podcaster americana e sedicente giornalista investigativa Candace Owens da tempo propaga la fake news che Brigitte , moglie del Presidente francese Emmanuel Macron , sia in realtà un uomo. Lo ha fatto con una serie di episodi intitolata Becoming Brigitte del suo podcast quotidiano. Anche qui ci sarebbe da ridere, se non fosse che la Owens ha qualcosa come 3,2 milioni di follower sul suo canale YouTube, 2,1 milioni sul profilo Instagram del suo show e 5,6 milioni su quello personale . E questo solo per parlare di uno degli ultimi “gomblotti” creati ad arte per rimbambire la gente. Ma non dimentichiamoci della diabolica cospirazione di QAnon , che per quanto ridicola, a dir poco assurda, ha avuto un effetto sulla campagna elettorale per le presidenziali americane del 2016 affossando Hilary Clinton e avvantaggiando Donald Trump ( Marjorie Taylor Greene, trumpiana di ferro è una qanonist accanita ed è stata eletta alla Camera dei rappresentanti). Se volete divertirvi cercate il significato dell'hashtag #pizzagateisreal . Chiarite le modalità utilizzate per inquinare la percezione di ciò che è e ciò che non lo è - che a livello globale ha portato a fenomeni come, ad esempio, i no-vax ei no-greenpass , pronti a mettere in discussione tutto, persino il fatto che davvero fossero reali morte delle persone a causa della pandemia, per poi arrivare ad affermare che tutti i vaccinati sarebbero morti nel giro di tre mesi (quale incredibile incubatore per questo progetto di inebetimento delle masse è stata la brutta avventura dell'emergenza Covid-19?) - passiamo ora a parlare degli argomenti privilegiati da populisti, fanatici religiosi e estrema destra negli ultimi mesi. Da tempo immemore, nella costruzione del consenso, i populisti di destra capito che non c'è nulla di più efficace che creare un cattivo , un nemico da aggiungere e combattere . Ovviamente non tanto una persona specifica, quando piuttosto una tipologia di persone, possibilmente portatrici di idee, abitudini, tradizioni, necessità del tutto differenziate da quelle della massa: per il nazionalsocialismo, ad esempio, alcune tipologie di nemici erano gli ebrei, gli zingari, i portatori di handicap, i testimoni di Geova, gli omosessuali, i dissidenti politici. Il diverso - o chi viene intuito come racconto - viene infatti rappresentato come qualcuno che può sovvertire la nostra quotidianità, che può arrecare danno alla nostra esistenza, che mette in discussione l'ordine del nostro mondo. Oggi i diversi per eccellenza sono gli immigrati, le persone non caucasiche e gli appartenenti alla comunità LGBT+ (senza dimenticare le donne, che, pur costituendo la maggioranza sul pianeta, hanno un conto ancora aperto con quello squallido ammasso di frustrazioni e nevrosi maschili che chiamiamo “patriarcato”). Nel caso specifico delle persone appartenenti alla popolazione LGBT+, è singolare - verrebbe quasi da dire raffinata - la scelta del tallone d'Achille per colpire una componente della società che negli ultimi anni aveva faticosamente ottenuto dei risultati nell'acquisizione di diritti sociali. I bersagli degli strali delle forze del maschio sono la comunità transgender e le famiglie Arcobaleno , peraltro con l'evidente intento di creare divisioni e contrapposizioni (« diviser pour régner» ). Chi ha seguito sino a qui il nostro lavoro ha già ricevuto evidenti prove e dimostrazioni di come viene orchestrata questa subdola campagna di odio mirata.
Per un progetto che ha fatto del debunking e del fact-cheking una missione politica riteniamo sia arrivato il momento di alzare il tiro e la portata della nostra azione. Vogliamo lanciare un video podcast (si dice che oggi sia un mezzo di comunicazione molto efficace) per raccontare, ragionare, raccogliere pareri autorevoli, confrontarci, ascoltare voci e rivendicazioni. Ma soprattutto vogliamo occupare uno spazio che altrimenti non sarebbe presidiato. Alla falsità e alla disinformazione vogliamo rispondere con prove oggettive, fatti, dati e statistiche, nozioni scientifiche, testimonianze e denunce. Vogliamo produrlo a cadenza settimanale seguendo il format del magazine , con notizie, interviste, servizi, rubriche. Vogliamo creare uno strumento autorevole e gradevole. Per fare tutto questo abbiamo bisogno di ricercatori, redattori, autori, montatori video e audio, esperti informativi, esperti di social media, corrispondenti, inviati… disposti a collaborare nei limite delle loro possibilità gratuitamente, su base volontaristica. Immagina una start up che vuole decollare, farsi notare, conquistare una posizione, un ruolo e una visibilità. E chissà che un domani per qualcuno questo progetto non possa diventare un'attività professionale primaria? Qui su Substack ci sono realtà editoriali che si sono evolute e oggi offrono contenuti di ottimo livello e qualità e che vengono finanziate dal basso, dai fruitori, generando sostenibilità e posti di lavoro. Quindi ancora una volta… entra nella Compagnia del Gender! Questo Substack è supportato dagli abbonati. Per ricevere nuovi post e supportare il nostro lavoro, considera di diventare un abbonato gratuito o un abbonato a pagamento.
|
Nessun commento:
Posta un commento