31 maggio 2011

EUROPRIDE ROMA 2011 : INAUGURAZIONE

1 giugno 2011 alle 21 apre i battenti Europride Park, all'interno dei giardini di Piazza Vittorio a Roma.

All'inaugurazione, alla presenza della madrina dell'evento Claudia Gerini, seguirà l'omaggio a Europride di Franca Valeri.

Taglio del nastro, sempre domani, alle mostre di Europride: Gay Tech curata da cura di Eugenio Spagnuolo e Giuseppe Fadda che racconta come cambia il desiderio omosessuale con la tecnologia, My spirituality, mostra di ritratti di persone glbt cristiane a cura di Luca Lo Iacono e Bearpride is Bodypride, sguardi sul corpo e sull'immaginario ursino a cura di Subwoofer e Feed the bears.

Nell'area dibattito sarà proiettato, in anteprima assoluta, il video "Domani il Pride" Appunti su un evento che ancora non c'è di Pietro Orsatti, che racconta l'organizzazione dell'evento.

Dalle 22, nell'area palco, si terrà un concerto di Donatella Rettore.
Saranno inoltre aperti il ristorante i pub e gli stand delle associazioni gay, lesbiche e trans italiane e internazionali. L'accesso al parco e le iniziative sono totalmente gratuite.

Quest'oggi inoltre, oltre all'annuncio che Radio Deejay è la radio ufficiale dell'evento, Luca Argentero e Glauco Mauri hanno espresso il loro video-supporto alla manifestazione (i video su www.europrideroma.com).

Argentero dichiara: "In teoria non ci sarebbe più bisogno di manifestare e trovarsi in questo tipo di eventi. Eppure ancora ce n'è bisogno. Questo è un invito rivolto a tutti per trovarsi dal primo al 12 giugno a Roma per Europride. Venite a dimostrare la vostra vicinanza a questo evento e a questo tema".

Mauri rilegge un sonetto di Shakespeare dedicato ad un giovane: "Questi meravigliosi versi d'amore si aggiungono al nostro grido di no contro l'omofobia".

Raffaella Carrà, è suo l'inno scelto per Europride 2011, ha rilasciato la dichiarazione: "l'Europride è una manifestazione importante. Bisogna ricordare a tutti che quando non si fa male a qualcuno, la libertà sessuale, la libertà di vivere con gioia come ognuno crede è un sacrosanto diritto".

E' inoltre disponibile on-line la lettura video del programma degli eventi e del documento politico della manifestazione nel linguaggio dei segni.

Ufficio Stampa Europride Roma 2011
Stefano Bolognini - 3486839779
Pietro Orsatti - 3454458104
Sebastiano Gallusano - 3282827032

30 maggio 2011

L'ULTIMO SALUTO A "PIETRO ALBERO" [PETER BOOM] : -)

Oggi, al cimitero di Viterbo, amici e compagni di lavoro e di lotte hanno dato l’ultimo saluto al caro amico “pansessuale” Peter Boom. Peter è venuto a mancare a seguito di un infarto giovedì sera nella sua abitazione a Bagnaia. Peter è stato attore, cantante, doppiatore, paroliere e scrittore. Peter è stato soprattutto un “pansessuale” ! Peter era nato a Bloemendaal (Haarlem) in Olanda.

Anche Peter è stato una parte di una piccola storia con grandi ambizioni. Ha coinvolto molti di noi e arricchito la vita di ognuno di noi.

Lo ricordo con affetto e ammirazione, per aver combattuto in tutte le lotte che ci hanno riguardato e che ci riguardano.

Peter è riuscito a farci commuovere, indignare, inorridire e riflettere. Noi siamo oggi, confessiamocelo, molto più fortunati, almeno nel nostro contesto occidentale, e con tutte le ovvie riserve che ben conosciamo [discriminazioni latenti, violenze e attacchi gratuiti]. Tutto ciò invita tutti noi a continuare il vigoroso e speranzoso ottimismo dell’azione, della mobilitazione e dell’impegno. Fermarsi significherebbe veramente annullare il senso più autentico dell’esistenza di Peter.

Paolo Violi

29 maggio 2011

GLI AMICI SALUTANO "PANSEX" !

Domani, lunedì 30 maggio 2011, con la cerimonia funebre laica al Cimitero di San Lazzaro a Viterbo (Tempio crematorio), si conclude l'apparizione nel pianeta Terra di Peter Boom, pansessuale poliedrico e grande attivista per i diritti umani e non solo …

COMUNICATO STAMPA E ALLE AMICIZIE “FB”

I funerali di Joan Peter Boom si terranno lunedì 30 c.m. alle ore 14.30 presso il Cimitero di San Lazzaro a Viterbo (indicazione Tempio crematorio) Per contatti tel. Giovanni Auriemma 3299835564. A disposizione per info stampa Doriana Goracci ( vi prego diffondere a tutte e tutti)

Siete tutti invitati .

Caro Peter, la tua bellezza esteriore e interiore ci mancherà ...

Sarebbe bello saperti assieme a Massimo, a Franco, alla Postina, a Vinicio, a Horny, a Pierpaolo, a Enzo e a tanti, troppi amici e compagni di lotta che non ci sono più, in un altro mondo bello e libero e felice, finalmente …

Ma non riesco nemmeno a pensarlo: sono troppo laicamente agnostica! Come te, del resto...

E mi ritengo fortunata e orgogliosa di esser potuta essere tua amica.

Alba Montori

p.s. per tutti e soprattutto per chi non ha avuto il privilegio di conoscerlo Peter si racconta

p.p.s. i ricordi dei suoi amici via web, ma sono solo alcuni; per favore segnalatemi quelli che mancano, oppure inseriteli a commento : Claudio Mori, Paolo Violi, Doriana Goracci, Paolo D'Arpini, Pierangelo Bucci Rozendaal, Mauro Cioffari, Paolo Patanè, Associazione Radicale ‘CERTI DIRITTI’

28 maggio 2011

PETER BOOM, UN ALTRO AMICO CHE SE N'E' ANDATO ...

Mentre sono qui al computer ancora dolorante per una stupida caduta su un "nuovo" e ben imbrecciato marciapiede di Viterbo, penso al BELLISSIMO Peter che se n'è andato via - dove?- l'altra sera, magari incazzato sacrosantamente per l'inefficienza dei soccorsi che aveva chiesto, che stavano lì davanti alla sua porta incapaci di capire che lui non poteva aprirgli e dovevano entrare da soli in qualche modo, presto e subito.

Bello e "impossibile", era Peter, Pietro Albero come affettuosamente lo chiamavo, perché il suo cognome questo significa nel suo paese originario, Olanda,- "le plat pays" - e lui amava gli alberi cui ha dedicato un libro delizioso, cui tanto somigliava, con i suoi piedi ben saldi nella Terra , tronco robusto e forte, orgogliosamente svettante nel sole, rami generosi e pronti a raccogliere il vento e a dar riparo e frutti a chi ne aveva bisogno...

Quanti anni fa abbiamo incrociato la prima volta le nostre strade ?

Ricordo che è stato su un qualche set di cinema, ero intorno ai diciotto anni, epoca in cui ero in guerra con l'universo intero dell'ipocrisia della pretesa normalità e ci siamo scoperti amici, compagni, in un attimo.

Lui in quel ampo ( cinema) era sempre al centro delle attenzioni femminili, col suo bel fisico, i suoi candidi occhi azzurri, le sue chiome bionde e lucenti, la sua passionalità un po' romantica che si intuiva sotto i suoi modi nordici.

E io ero persino un po' invidiosa della sua bellezza e del suo successo; lo prendevo un po' in giro per la sua eterosessualità e gli dicevo che non si può mai dire, nella vita ci si innamora delle persone, prima e oltre il loro sesso biologico di appartenenza, per cui non possiamo né farci imporre e neanche imporci di essere sessualmente in un modo prestabilito, chissà ..

.Lui un po' si arrabbiava, è sempre stato piuttosto suscettibile, da buon ariete, ma poi sbottava subito a ridere, con la sua risata solare e allegra, e mi rispondeva per le rime: con quel suo vago accento straniero, così sexy, che gli facevo pure il verso, e il suo lucido e laicissimo humour, tutto olandese, a-cattolico da secoli.

Ripensandoci probabilmente gli dovevo apparire incredibilmente buffa, una ragazzina parecchio complicata e assolutamente irriverente, che invece di fargli la corte gli dichiarava tranqulla tutto il suo disinterese sessuale, e invece si divertiva a discutere "da uomo a uomo" di cose di cui la maggior parte delle donne, italiane per giunta, avevano una paura boia, anzi, le consideravano proprio scandalose! Ricordo che persino mio padre che lo conosceva per motivi di lavoro e quindi sapeva della sua fama di tombeur de fammes, era piuttosto sospettoso all'inizio su questa mia "strana " amicizia . Poi ci ha fatto amicizia anche lui, ha capito di che natura era la nostra relazione e mi ha raccontato molte cose belle di lui, e anche di come il suo carattere fumantino e poco incline al compromesso( dpotutto anche mo padre non scherzava) lo mettesse spsso in difficoltà nella professione...

Qualche anno dopo, quando ci siamo ritrovati accomunati dalle stesse lotte per la libertà e lui aveva scoperto con grande sincerità la sua prima omo e poi pansessualità, gli ho chiesto come mai eravamo diventati così buoni amici e ridendo m'ha dichiarato tranquillo che in questo strano mondo riuscivamo a capirci anche senza troppe spiegazioni, però era simpatico e divertente darsele, perfino azzuffarci se non eravamo d'accordo, tanto non avremmo smesso di rispettarci, di volerci bene,perché volevamo le stesse cose!

Eppure ho visto molte volte la gente scontrarsi frontalmente con il suo " caratteraccio", perchè sapeva essere molto duro, anzi inflessibile, con gli ipocriti, i vigliacchi e tutti coloro che non rispettano gli altri, e sapeva lanciare fuoco e fiamme anzi autentici missili, dai suoi occhi che sapevano essere così affettuosi e dolci, contro chi osava sfidare la sua intelligenza e la sua passione per la libertà e la giustizia, che troppo spesso ha pagato duramente di persona, ma senza mai lasciarsi piegare a compromessi...

oh si, caro Peter, mi mancherai !
avrei voluto che vedessi l'ultima nata tra le mie strane opere che amavi: per uno strano gioco del destino l'ho terminata ed esposta all'Acrobax, proprio mentre tu te ne andavi.

Si chiama "pansexuality" e avrei voluto che la vedessi, ma forse l'hai vista già.

Alba Montori

I funerali di Joan Peter Boom si terranno lunedì 30 maggio alle ore 14.30 presso il Cimitero di San Lazzaro a Viterbo (indicazione Tempio crematorio).

[info GIOVANNI AURIGEMMA 329.983.55.64 / ufficio stampa DORIANA GORACCI]

27 maggio 2011

IN RICORDO DEL NOSTRO CARO AMICO "PANSESSUALE" PETER BOOM


Ieri sera, nella sua abitazione a Bagnaia, è venuto a mancare Peter Boom a seguito di un infarto. Peter è stato attore, cantante, doppiatore, paroliere e scrittore. Peter è stato soprattutto un “pansessuale” ! Peter era nato a Bloemendaal (Haarlem) in Olanda.

L’Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’ tutta saluta l’amico Peter. Anche Peter è stato una parte di una piccola storia con grandi ambizioni. Ha coinvolto molti di noi e arricchito la vita di ognuno di noi.

Lo ricordiamo con affetto e ammirazione, per aver combattuto in tutte le lotte che ci hanno riguardato e che ci riguardano.

Questa sera, al c.s.o. 'acrobax' l'amica Alba Montori dedicherà lui la serata di musica e cultura. Dalle ore 18.00 in via della Vasca Navale n.6, a Roma.

Paolo Violi

'CERTI DIRITTI' NEWS

Ciao carissim**,
l'Italia è sempre più lontana dall'Europa: ascoltare quanto è stato detto alla Camera durante il dibattito generale sul ddl anti omofobia e transfobia è una ulteriore conferma, se ce ne fosse bisogno, di quanto l'omofobia e l'ignoranza siano diffuse a partire dai banchi dei parlamentari.

Certi Diritti invita tutti per una grande maratona oratoria davanti al Parlamento la prima settimana di giugno (il giorno preciso ancora non si sa) quando assisteremo, com'è probabile, alla definitiva bocciatura del provvedimento.

Abbiamo lanciato la prima applicazione lgbt(e) italiana per iPhone e scoperto che Apple censura la parola 'omosessuale'. Abbiamo avviato un dialogo con l'azienda per risolvere questo spiacevole episodio.

Buona lettura

ASSOCIAZIONE

Voto su omofobia e transfobia alla Camera del 31 maggio slitta. Sul sito tutti gli aggiornamenti SIT-IN E MARATONA ORATORIA IN PIAZZA MONTECITORIO.
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Certi Diritti lancia prima applicazione LGBTE italiana per Iphone.
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APPLE CENSURA PAROLA 'OMOSESSUALI' SU ITUNES.
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'Verso l'Europride' due giorni all'Acrobax di Roma.
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Gay Pride di Mosca ancora vietato.
Certi Diritti scrive al ministro Frattini >

Giornata mondiale contro l'omofobia: Certi Diritti a Torino.
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Certi Diritti: allarme omofobia, istituzioni si mobilitino.
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Bocciata pdl anti omofobia in commissione giustizia.
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Udienza in Corte di Appello per l'unione tra persone dello stesso.
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Ivan Scalfarotto Come prendono il sole i gay?
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A che tempo che fa' il commento sulla legge contro l'omofobia di Luciana Littizzetto, iscritta a Certi Diritti.
Guarda il video >

IN MEMORIA DI DAVID KATO KISULE

Uganda/ Nessun dibattito in Parlamento sulla legge contro i gay.
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Beatrice Lamwaka. Pentole vuote La marcia delle donne in Uganda.
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Uganda, la polizia colora di rosa chi protesta contro il governo.
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'Europa ammonisce Governo e opposizione Ugandese.
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RASSEGNA STAMPA

Alemanno su Europride.
Guarda il video >

Europride. Messaggio di Alemanno, la Alicata chiede che sia respinto.
Leggi >

Torino. Pride, una festa per ventimila.
Leggi > Guarda le foto >

Gay Pride: in migliaia sfilano in centro a Palermo – foto.
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Omofobia, bocciato il testo. Carfagna furiosa: voterò sì.
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Gay/ Giovanardi: Bene no a testo incostituzionale su omofobia.
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Rocco Buttiglione: "Gli omosessuali non sono un bene giuridico meritevole di tutela o da promuovere!"
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Corte Ue: unione civile omosessuale, stesso diritto alla pensione di coppia sposata.
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Omofobia, la legge che fa paura.
Leggi>

Pdl e Lega, ossessione gay.
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Intervista a Luigi De Magistris. Dico sì ai matrimoni gay.
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Da Palermo per il giudice Antonio Ingroia è ora di dire sì "alle adozioni e alle unioni civili" per gli omosessuali.
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Figli di coppie gay: lo scandalo che non c'è.
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Ai miei clienti vip adesso offro solo peccati di gola (Storia di una trans).
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Pisa: detenuto con aids e tumore, rimandato in carcere dai medici dell'ospedale muore dopo due ore.
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Contro l'omofobia: Brasile 1 – Italia 0.
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Francia. E' imminente una proposta di legge sul matrimonio omosessuale.
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Gay nella cattolica Croazia: davvero facile?
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Test 'fallometrici'. Indagine Ue contro la repubblica ceca: "Test degradanti sui richiedenti asilo".
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Università a luci rosse, Berlino capitale della prostituzione per studio.
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In Tennessee non si potrà parlare di omosessualità negli istituti scolastici.
Leggi >

New York: pastore esorta a uccidere i gay che chiedono il matrimonio.
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STUDI, RICERCHE E MATERIALI INFORMATIVI

Omofobia. Il testo firmato da Paola Concia.
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Le proposte di pregiudiziali di costituzionalità e sospensiva degli ineffabili Buttiglione, Lussana & C. che si voteranno martedì mattina 31 maggio alla Camera dei deputati prima del voto sul provvedimento contro omofobia e transfobia.
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Camera dei deputati, seduta del 23.5.11 . Tutela delle vittime di reati di omofobia e transfobia (pdl discussione generale).
Ascolta su Radio Radicale e guarda il video dal Parlamento >

Documento Politico del Roma Europride 2011.
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La Costituzione italiana vieta davvero il matrimonio omosessuale?
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Omofobia: un italiano su quattro non vuole un vicino di casa gay.
Leggi >

Classifica europea dei paesi gayfriendly: l'Italia ottiene zero punti.
Leggi >

ISTAT, calo matrimoni in Italia: meno 30mila in 2 anni.
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Studio Usa. Se ci sono preti pedofili nella chiesa la colpa non è del celibato o dell'omosessualità.
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Usa/ Matrimoni gay: il 53 per cento degli americani è a favore.
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Aids. A rischio i progressi fatti finora.
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LIBRI E CULTURA

Dalla Regione Toscana uno spot dedicato al turismo Gay-Friendly.
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Guarda il Video >

Anna Wintour di Vogue sostiene il matrimonio gay.
Guarda il video >

Torino. Grandi eventi, sfilata di vanità. Qualcuno fra le migliaia di visitatori sapeva per caso chi è Sandro Penna?
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Macerata - Forza Nuova attacca rassegna cinema Lgbt: "Le perversioni vanno curate, non manifestate"
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Mix Festival cinemagaylesbico a Milano dal 25 al 31 maggio, Teatro Strehler, largo Greppi 1 MM2 LANZA

Orgoglio e pregiudizio. Le lesbiche in Italia nel 2010, Alegre, € 5.00

Antonella Montano, Elda Andriola, Parlare di omosessualità a scuola ,Centro Studi Erickson, € 17,50

www.certidiritti.it

26 maggio 2011

GAY PRIDE DI MOSCA, PRIMA AUTORIZZATO POI VIETATO

GAY PRIDE DI MOSCA VIETATO DAL SINDACO NONOSTANTE SENTENZA DI CONDANNA DELLA CORTE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO. DIVIETO MOTIVATO DA RICHIESTA GRUPPI FANATICI RELIGIOSI!

‘CERTI DIRITTI’ SCRIVE AL MINISTRO FRATTINI CHIEDENDO DI ALLERTARE AMBASCIATA ITALIANA PER INVIO OSSERVATORI E PER VIGILARE SUL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI.

Roma, 26 maggio 2011

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale ‘Certi Diritti’

Il sindaco di Mosca, dopo un lungo tira e molla, ha definitivamente deciso di vietare il Gay Pride a Mosca che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 28 maggio. L'appuntamento era stato in un primo momento autorizzato dal Vice Sindaco, Liubov Chevtsova, che aveva posto alcune condizioni ai manifestanti, tra le altre quello che alla manifestazione non dovevano partecipare più di 500 persone. Il raduno era previsto in piazza Bolotnaia, nel centro della capitale russa.

Secondo quanto dichiarato da Nikolay Alexeiev, organizzatore del Pride moscovita, che era stato ospite a Roma al IV congresso di Certi Diritti, il nuovo Sindaco di Mosca, "Sergei Sobianin, è il degno erede omofobo del vecchio Sindaco, Yuri Luzhkov", padrone della città per 18 anni, che era stato condannato dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per aver deliberato il divieto allo svolgimento del gay pride nella città. La sentenza della Cedu aveva stabilito che "il divieto del Gay Pride di Mosca, è una discriminazione, una illegale violazione del diritto alla protesta pacifica e alla libertà di riunione , in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo" e per questo aveva condannato la Russia a risarcire gli organizzatori del Pride. La Russia aveva addirittura presentato ricorso in Tribunale a questa sentenza che ha poi perso.

E' il sesto anno consecutivo che il Gay Pride moscovita viene vietato dalle autorità in violazione dei più elementari diritti democratici e costituzionali, il Comune di Mosca ha invece autorizzato una "manifestazione rally contro le perversioni sessuali" alla quale hanno partecipato oltre 3.000 persone.

Gli attivisti lgbt hanno preannunciato che si recheranno ugualmente a manifestare sfidando il divieto. Alcuni osservatori occidentali si recheranno a Mosca, così come avevano già fatto nel 2008 i parlamentari Marco Cappato e Vladimir Luxuria, che, insieme al funzionario del Parlamento Europeo Ottavio Marzocchi, vennero poi fermati e arrestati dalle forze speciali di sicurezza russe.

Anche i gruppi del fanatismo religioso, insieme ai gruppi di nazinskin, hanno preannunciato che saranno presenti sul luogo.

L'Associazione Radicale Certi Diritti ha mandato una lettera al Ministro degli Esteri Franco Frattini chiedendo, così come hanno fatto altre organizzazioni lgbt(e) europee, di allertare la nostra

Ambasciata italiana a Mosca affinchè invii propri osservatori sul luogo della manifestazione e affinchè vigili sul rispetto dei diritti civili e umani.

Alcune Ambasciate occidentali, tra queste la Gran Bretagna, hanno assicurato la presenza di loro osservatori durante il Gay Pride.

23 maggio 2011

RIFUGIATI LGBT NEL REGNO UNITO : IL CASO DI ALVIN GAHIMBAZE

For the attention of:
-UK Prime Minister
-UK Home Office
-UK Ministry of Justice
-UK Border Agency
-UK Immigration Matters
-Oxford Removal Centre
-UK Embassy in Italy

-UK Permanent

Representation to the EU

-Italian Ministry

of Foreign Affairs

-Human Rights NGOs
-UKBA Criminal Directorate

To the special attention of
-Her Majesty the Queen

and members of the Royal Family


Copy to:

-UN High Commissioner for Refugees Hon. António Guterres
-UN High Commissioner for Human Rights
Navanethem Pillay
-Members of the European Parliament

Alvin Gahimbaze ha 26 anni e proviene dal Burundi, da dove è fuggito con la sorella in seguito allo sterminio della sua famiglia nei conflitti etnici tra i ribelli Hutu e la minoranza Tutsi di cui fa parte, raggiungendo nel 2000 il Regno Unito dove ha richiesto asilo come rifugiato.

Risiede in Inghilterra nella cittadina di Bristol dal 2000, da quando aveva 16 anni, dove in attesa dell'asilo, ha studiato e ha costruito la sua vita con la sorella che è divenuta cittadina britannica.

Oggi, a 27 anni, Alvin non ha ancora ricevuto Asilo. Al contrario, anziché ricevere la dovuta protezione, dopo essersi visto rifiutare diverse domande d'asilo, è stato incarcerato dalle autorità britanniche presso l'Oxford Removal Centre dove vive da oltre 5 mesi, in mezzo a criminali veri e la minaccia quotidiana della deportazione: una minaccia che diviene tortura psicologica quando ogni giorno, dallo stesso carcere in cui è rinchiuso, il giovane vede deportare suoi connazionali. "Toccherà a me domani?" si chiede ogni giorno e ogni notte. Una tortura rivolta ad una persona fragile, dall'equilibrio psicologico precario, che ha manifestato più volte la necessità di urgente aiuto psicologico, tentando addirittura il suicidio.

Alvin, infatti, non solo soffre di depressione post-traumatica a causa dei tragici eventi vissuti in gioventù in Burundi - quando i suoi genitori e altri suoi famigliari sono stati trucidati sotto i suoi occhi- ma per poter evitare l'orrore della deportazione è costretto vivere l'umiliazione e la violazione della sua intimità nel dimostrare al Governo del Regno Unito la sua natura sessuale, che tuttavia è stata già dichiarata pubblicamente con tanto di testimonianze, tra cui una lettera della sorella e del suo ex compagno, trasmesse all'UK Border Agency e alle più alte cariche istituzionali britanniche, e un'intervista pubblica rilasciata all'organizzazione per i diritti umani EveryOne Group, on line anche su youtube agli indirizzi:

Senza alcuna ragione le molteplici richieste di asilo del ragazzo sono state rigettate, nonostante gli innumerevoli report delle organizzazioni umanitarie, da Amnesty a Human Rights Watch sugli abusi nei confronti delle persone LGBT in Burundi*. Se Alvin venisse deportato infatti, senza parenti o conoscenti, sarebbe abbandonato a se stesso, a un destino di discriminazioni e ad una vera e propria persecuzione per via del suo orientamento sessuale e alla sua appartenenza a una minoranza etnica ancora oggi perseguitata e sotto assedio

Sono ormai 10 anni che Alvin vive nella totale instabilità esistenziale a causa della mancata assegnazione dell'asilo che gli spetterebbe di diritto. È rinchiuso in carcere come un criminale senza aver commesso alcun crimine. Da quando aveva 16 anni lo spettro del ritorno in Burundi lo tormenta così come l'immagine dei carnefici della sua famiglia con cui si ritroverebbe faccia a faccia se venisse deportato. Quando Alvin potrà iniziare a vivere?

Non vi è spiegazione del perché il governo britannico abbia scelto di incarcerare e stia cercando con ogni forza di deportare verso un paese ostile un giovane innocente, la cui unica colpa è quella di essere diverso. Il Regno Unito è stato nel recente passato un esempio luminoso di rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, quale il diritto alla vita, alla libertà individuale e alla dignità, nonché alla protezione internazionale. Invece il calvario di Alvin, nonostante le voci autorevoli che si prodigano per aiutare le autorità britanniche a evitare di commettere un terribile errore, prosegue e la burocrazia, inspiegabilmente, cerca di giustificare un abuso.

Invitiamo ancora una volta il governo del Regno Unito a considerare la condizione di profugo e perseguitato in cui si trova il giovane Alvin, per restituirgli la libertà e la possibilità di costruirsi una vita, dimenticando gli orrori e le sofferenze che hanno caratterizzato finora la sua esistenza.

Cordialmente,

GRUPPO EVERYONE
www.everyonegroup.com

ARCIGAY

ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI
www.certidiritti.it/

CGIL NAZIONALE - SETTORE NUOVI DIRITTI
www.cgil.it/Organizzazione/Dipartimenti/NuoviDiritti.aspx

NON C'E' PACE SENZA GIUSTIZIA
www.npwj.org/

Nota: Il caso di Alvin Gahimbaze è seguito dalla Corte internazionale per diritti umani (Application no. 11494/11) ed è seguito da diverse realtà e autorità in tutto il mondo tra cui:

Everyone Group - Dario Picciau, Roberto Malini, Matteo Pegoraro (Co-presidents) - Hon. António Manuel de Oliveira Guterres - United Nations High Commissioner for Refugees - Graham Watson MEP - Liberal Democrat Member of the European Parliament for South West England and Gibraltar - LGBT South West Greens Party - Ryan Cleminson - Alan DEVE Protection Associate - United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR - London) - National Coalition Against Deportation Council (NCADC) - UNHCR - LGBT Asylum News - Turpin Millers LLP ( Solicitors) - Michael Cashman (LGBT Intergroup Chair EU Parliament) - Jean Lambert and Keith Taylor (Green Party MEP's) e altri.

*The legal situation regarding gay men in Africa. [by Avert]

Anti-gay laws often contradict the constitution of African countries and their commitment to human rights.
Human Rights Watch (2010, 21st May) 'Zambia: Intolerance threatens health, Rights' - http://bit.ly/lav5G0 - African Union (1981) 'African Charter on Human and Peoples' Rights' - http://bit.ly/iUMGqx

Nevertheless, across the African continent a total of 36 countries out of 53 have laws, as shown below, which make homosexuality a criminal offence. Laws differ markedly both between countries and within countries. Imprisonment is the most common punishment, the term of which can vary dramatically depending on the country or even region; for example from 10 days in Eritrea to a life sentence in Sierra Leone. Other punishments include the death penalty, flogging and imprisonment with hard labour or a fine. The type of punishment and its severity is ruled in accordance with the details of an offence (e.g. public/private act, with a minor, against 'the will' of another person, a repeated act, whether the act involved actual intercourse or 'gross indecency'). In countries that do not have laws against homosexuality, social stigma and discrimination still occur and in some cases men who have sex with men are still subject to arrest for crimes such as vagrancy.







Punishment


Imprisonment term


Fine


Algeria


Imprisonment


2 months - 2 years


Yes


Angola


Labour camp


N/A


N/A


Botswana


Imprisonment


<7 years


N/A


Burundi


Imprisonment


3 months - 2 years


Yes


Cameroon


Imprisonment


5 years


Yes


Comoros


Imprisonment


1 year - 5 years


Yes


Egypt


Imprisonment


3 months - 3 years


Yes


Eritrea


Imprisonment


10 days - 7 years


N/A


Ethiopia


Imprisonment


10 days - 15 years


N/A


Gambia


Imprisonment


14 years


N/A


Ghana


Imprisonment


5 years - 25 years


N/A


Guinea


Imprisonment


6 months - 3 years


Yes


Kenya


Imprisonment


5 years - 21 years


N/A


Lesotho


Common law offence


N/A


N/A


Liberia


First degree misdemeanor


N/A


N/A


Libya


Imprisonment


<15 years


N/A


Malawi


Imprisonment


<14 years


N/A


Mauritania


Death by public stoning


or imprisonment


3 months - 2 years


Yes


Mauritius


Imprisonment with


hard labour


<5 years


N/A


Morocco


Imprisonment


6 months - 3 years


Yes


Mozambique


Labour camp


N/A


N/A


Nambia


Common law offence


N/A


N/A


Nigeria


Federal Law: Imprisonment*.


Sharia Law: Death penalty.


14 years*


N/A


São Tomé and Principe


Labour camp


N/A


N/A


Senegal


Imprisonment


1 year - 5 years


Yes


Seychelles


Imprisonment


14 years


N/A


Sierra Leone


Life imprisonment


Life imprisonment


N/A


Somalia


Penal Code: Imprisonment*.


Sharia Law: (southern region)


Death penalty / flogging.


3 months - 3 years*


N/A


Sudan


Flogging & imprisonment.


[Death penalty or life imprisonment*


if convicted 3 times]


<14 years - life imprisonment*


Yes


Swaziland


Common law offence


N/A


N/A


Tanzania


Imprisonment


1 year - life imprisonment


Yes


Togo


Imprisonment


3 years


Yes


Tunisia


Imprisonment


3 years


N/A


Uganda


Imprisonment


7 years - life imprisonment


N/A


Zambia


Imprisonment


5 years - 14 years


N/A


Zimbabwe


Imprisonment


<1 year


Yes