- Contesto: Il corteo è partito dai Giardini Margherita con la partecipazione di migliaia di persone.
- Apertura: Ad aprire la parata vi erano bandiere palestinesi e lo striscione «No Pride in genocide».
- Aggressioni: Alcuni cittadini israeliani sono stati allontanati, spintonati e insultati.
- Esclusione: Precedentemente, il Cassero LGBTI+ Center di Bologna aveva criticato e invitato a non sfilare attiviste definite "sioniste" con i propri simboli nazionali. [1, 2, 3, 4, 5]
Questo è il blog della 'Fondazione Luciano Massimo Consoli, associazione culturale nonviolenta, antipedofilia e senza fini di lucro, per promuovere a tutti i livelli la cultura della non discriminazione di ogni diversità sopra tutto di genere e l'amore e il rispetto per essa come un bene e un valore positivo per la persona e per la società.
14 giugno 2026
dal pride di Bologna del 13 giugno 2026
3 luglio 2025
He died. RIP. At least we got his story. (È morto. Riposa in pace. Almeno abbiamo la sua storia.)
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24 marzo 2025
Riprende la produzione di Le Radici dell'Orgoglio
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di Giorgio Umberto Bozzo
Ieri, con un post sui social di Le Radici dell'Orgoglio - e anche sui miei personali -, ho annunciato la ripresa della pubblicazione di nuovi episodi del podcast che racconta la storia del movimento e della popolazione LGBT+ in Italia .
La Newsletter di Le Radici dell'Orgoglio è una pubblicazione supportata dai lettori. Per ricevere nuovi post e supportare il nostro lavoro, considera l'idea di diventare un abbonato gratuito o un abbonato a pagamento.
Come corredo fotografico ho utilizzato l'immagine che vedete qui sopra, recuperata non ricordo più in quale contesto - mi scuso in anticipo con chi la riconoscesse come conservata presso il proprio archivio per il mancato credito -, che mi piace molto. Purtroppo non ho potuto mettere un nome in didascalia perché non sapevo chi fosse la persona raffigurata nello scatto, per cui - già che c'ero - ho colto l'occasione per chiedere ad amici e follower se qualcuno la conoscesse.
La fortuna mi ha sorriso e se avrete pazienza di leggere sino in fondo questo post sarò contento di rivelarvi l'identità di questo giovane “diffusore” del Fuori!
Torniamo al podcast. Ci eravamo fermati nell'aprile del 2022, dopo aver licenziato un episodio molto divertente, intitolato Se Milano è da bere, Firenze è da ballare (1985) , con l'idea di prenderci una piccola pausa prima di riprendere il racconto. Eravamo più o meno a metà della seconda stagione, quella sugli anni Ottanta.
Col senno del poi, in cuor nostro sapevamo che le cose sarebbero andare in modo differente.
L'opera di divulgazione della storia LGBT+ fatta nel modo che avevamo scelto - tante testimonianze, un editing a dir poco pignolo, un montaggio curato e dinamico, l'utilizzo di musica tutelata ei conseguenti costi per la licenza SIAE - ci aveva portato a una certa sofferenza in termini di energie e risorse economiche. abbiamo bisogno di un punto di appoggio, di un aiuto.
Questo si è materializzato nella persona di Massimiliano Tarantino , direttore generale della Fondazione Feltrinelli , che, convinto della qualità dell'operazione, ci ha contattato per incontrarci, conoscerci e proporci un percorso comune.
Vale ricordare che Fondazione Feltrinelli, oltre a possedere un immenso archivio documentale sulla storia politica, economica e sociale degli ultimi due secoli e ad essere impegnata in un'opera di costante ricerca nell'ambito delle scienze umane è anche una delle realtà produttrici di contenuti culturali più prolifiche del nostro Paese.
Non potevamo che essere emozionati e lusingati dalla proposta.
I tempi della programmazione di una grande istituzione sono però giustamente dilatati e la fase di pre-produzione ci ha impegnato per più di un anno e mezzo, nel corso del quale abbiamo avuto l'opportunità di contribuire ad alcune produzioni podcast della Fondazione, che ci hanno permesso di sperimentare in modo positivo la collaborazione.
Ora finalmente è venuto il momento tanto atteso dell'ufficialità: giovedì 27 febbraio, presso la sede della Fondazione in via Pasubio 5 a Milano, si è tenuto un evento di presentazione della programmazione 2025 , che quest'anno ha per titolo La Stagione delle Scelte e si snoderà tra festival, talk, dibattiti, libri, rassegne, laboratori, newsletter, masterclass, podcast e progetti di ricerca.
Le Radici dell'Orgoglio in questa programmazione c'è e - come da calendario ufficiale - per giugno,
mese del Pride
, è prevista la pubblicazione di tutti gli episodi rimanenti della seconda stagione.
Seguiteci, quindi, grazie alla newsletter e visitando la pagina su Substack per aggiornamenti in tempo reale sulla lavorazione del podcast e nell'attesa, magari, potreste iniziare a leggere il primo volume di Le Ragioni dell'Orgoglio , che narra vicende e aneddoti del periodo 1960-1972. (Per altro, in questo momento c'è uno sconto del 20% per gli iscritti alla newsletter che desiderano acquistare il libro ) .
E veniamo al giovane attivista.
È Piergiorgio “Pigi” Mazzoli , una delle figure di spicco del primo movimento omosessuale milanese, tra le più conosciute e amate, a rivelarci l'identità del giovane “diffusore” della rivista del Fuori!
In un commento a un nostro post su Facebook ne rivela l'identità:
Franco Barbiani , del partito Radicale di Milano, membro del FUORI! Morto di AIDS verso la metà degli anni '80.
Era cuoco professionista, all'epoca della foto era addetto alle carni al ristorante Biffi in Galleria Vittorio Emanuele. Alla chiusura del ristorante si è ritrovò senza lavoro. Per una sfortunata coincidenza contemporaneamente restò senza casa (abitava con la madre, custode in uno stabile in via Cellini a Milano, che si ritirò dal lavoro e tornò al paese d'origine nel mantovano). Prese in gestione una grande mensa, per poter pagare il mutuo di una piccola soffitta dalle parti di viale Monza. Subito dopo si scoprì malato, passò un certo periodo in isolamento all'ospedale Niguarda. Ancora non c'erano cure e neppure reparti specializzati.
Un ragazzo generoso, sempre disponibile per chi avesse bisogno.
Pigi ha un ricordo chiaro anche della circostanza in cui la fotografia è stata scattata:
La foto fu scattata in piazza Cairoli a Milano dove come FUORI! federato al Partito Radicale venne fatta venire la stampa annunciando una protesta con pira simbolica. In realtà in piazza trovarono solo me e lui a volantinare e vendere numeri della rivista. Tutto organizzato dal FUORI! o dal Partito Radicale che era solito inviare roboanti e promettenti comunicati alla stampa a cui seguivano manifestazioni dai numeri assai esigui.
Io ero basito dai metodi per me poco onesti, che non conoscevo, pare però che la Politica si facesse così.
Grazie alla prima pagina della rivista che Franco sta diffondendo, riusciamo a risalire alla datazione dello scatto: sulla copertina di «Fuori!», infatti, notiamo la grafica del bel manifesto disegnato da Marco Silombria per il 6° Congresso nazionale del Fuori!, che coincide, peraltro, con la 1ª settimana del film omosessuale (allora non si usava l'acronimo LGBT+), svoltasi tra il 19 e il 25 giugno. Possiamo quindi dire con relativa certezza che la foto è della tarda primavera del 1978 .
Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che - se lo desideriamo - potete contribuire alle nostre ricerche e ai nostri continuare a peregrinare in giro per la penisola all'inseguimento di testimonianze di attivisti e testimoni della storia LGBT+ con una donazione (a fronte di omaggi di campioni del nostro bellissimo merchandising).
Visita la pagina del merchandising cliccando su questa riga o sull'immagine seguente.
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Un post ospite di
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14 gennaio 2025
OUTRIGHT INTERNATIONAL in aiuto all'Uganda
Mentre volge al termine il 2024, mi ritrovo a riflettere sul potere della solidarietà, il tipo di solidarietà che guida il lavoro di Outright International in luoghi come l'Uganda, dove avere una relazione omosessuale non è solo illegale, ma è pericoloso e persino punibile con la morte.
Quest'anno, la Corte costituzionale dell'Uganda ha confermato le disposizioni abusive e reazionarie dell'Anti-Homosexuality Act (AHA) del 2023, rafforzando ulteriormente la discriminazione contro le persone LGBT e rendendole inclini alla violenza estrema. È una realtà devastante, e il motivo per cui ogni supporto è così urgentemente necessario.
Per realizzare il mondo che immaginiamo, in cui a nessuno siano negati i diritti umani fondamentali, è necessario agire.
Fortunatamente, dopo che l'AHA è stata confermata, la comunità di attivisti ugandesi non si è arresa, e neanche noi. Insieme a 170 organizzazioni della società civile, abbiamo fatto pressione sulla Banca Mondiale, uno dei maggiori finanziatori dell'Uganda, affinché sostenesse i propri principi di non discriminazione e richiedesse responsabilità.
E ci siamo riusciti: la Banca Mondiale ha sospeso tutti i nuovi prestiti all'Uganda dopo aver stabilito che le leggi del paese contraddicono le sue linee guida. Questa azione ha inviato un messaggio chiaro: crescita e progresso devono includere tutti, comprese le persone LGBTIQ. Oggi, gli attivisti stanno esortando la Banca a mantenere questa posizione e a non riprendere i prestiti finché l'Anti-Homosexuality Act non sarà abrogato.
Questo è il potere della solidarietà transfrontaliera in azione. E questo è il tipo di lavoro audace e creativo che il tuo supporto anche economico rende possibile.
Agisci: raddoppia il tuo impatto
La verità è che il cambiamento non è né rapido né lineare...non è nemmeno garantito. Ma insieme, possiamo trasformare la solidarietà in azione e lottare per il futuro che immaginiamo e meritiamo.
Con gratitudine,
Andrew Park Consulente Senior, Sviluppo Inclusivo - Outright International
PS: Se hai già fatto la tua donazione, accetta la nostra più profonda gratitudine. La tua generosità sta aiutando a costruire vite LGBTIQ migliori in tutto il mondo.
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Il nostro indirizzo postale è:
Outright International
216 East 45th Street 17th Floor
New York, NY 10017 USA
21 agosto 2024
L’oppressione devastante di vedersi negata l’istruzione
Car** amic**
Quando sentiamo parlare di oppressione anti-LGBTIQ nel mondo, i titoli tendono a concentrarsi su un’irruzione in una discoteca o sulla violenza nelle strade. Ma gli attacchi alla nostra umanità vanno più in profondità… al punto da negare alle persone LGBTIQ il diritto di andare a scuola.
Outright International sta contribuendo a far luce su questa questione di fondamentale importanza producendo un autorevole rapporto internazionale sulla deprivazione educativa LGBTIQ. Ci impegniamo a completare questo studio e a trasmetterlo ai governi, ai media e agli influencer della giustizia sociale in tutto il mondo.
Fai un regalo oggi
La tua donazione aiuterà noi e i nostri partner a documentare le terribili prove di leggi, politiche e pratiche che limitano il diritto all'istruzione delle persone LGBTIQ e danneggiano innumerevoli persone nei paesi di tutto il mondo:
-In Kenya, la queerfobia alimentata dalla religione sta causando l’espulsione sfrenata degli studenti LGBTIQ, bullismo e violenza incontrollati, abusi sessuali e traumatizzanti mandati di “conversione”;
-In Ungheria, il leader autocratico Viktor Orbán sta alimentando la discriminazione e la violenza anti-LGBTIQ cancellando i materiali sulla diversità sessuale e di genere dai programmi scolastici. Questo “altro” costringe molti a nascondere la propria identità e ad affrontare un’aggressione incontrollata;
-In India, innumerevoli studenti che non sopportano il bullismo e la violenza negli ambienti scolastici e online stanno morendo per suicidio in numero crescente. Il tentativo di pubblicare un manuale per aiutare gli insegnanti a sostenerli è stato annullato dagli estremisti di estrema destra;
-Negli Stati Uniti, le legislature statali stanno approvando un numero senza precedenti di leggi che negano ai bambini trans e non binari l’accesso sicuro ai bagni;
-In Cile, le leggi protettive e le politiche sull’istruzione inclusiva sono minacciate da un’indignazione orchestrata secondo cui le scuole stanno cercando di “omosessualizzare” i bambini;
E in diversi paesi, i bambini intersessuali hanno dovuto affrontare lo spogliamento forzato da parte sia degli insegnanti che dei coetanei.
La nostra ricerca è presa sul serio da politici e giornalisti in tutto il mondo e le soluzioni da noi consigliate consentono agli attivisti e ai nostri partner globali di intraprendere azioni concrete.
Aiuta gli studenti LGBTIQ ad accedere ai propri diritti all’istruzione
Gli estremisti anti-LGBTIQ – spesso finanziati da gruppi religiosi anti-gender del Nord del mondo – negano a innumerevoli giovani la loro istruzione e contribuiscono a politiche che li cacciano dalla scuola, consegnandoli a vite di scarse opportunità, povertà ed emarginazione sociale.
È sbagliato. Deve essere denunciato. E dobbiamo lavorare con i nostri partner globali e la famiglia LGBTIQ per produrre cambiamenti concreti. Possiamo farlo, ma abbiamo bisogno del tuo sostegno.
Poche cose sono più distruttive dell’essere cacciati da scuola. Outright sta affrontando questa piaga mondiale e abbiamo urgentemente bisogno del tuo aiuto. Per favore sostenete i nostri sforzi ad ampio raggio con un generoso contributo oggi.
Per solidarietà,
Neela Ghoshal - Direttore del settore diritto, politica e ricerca
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8 agosto 2024
The rice contains diamonds (Il riso contiene diamanti)
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