Questo è il blog della 'Fondazione Luciano Massimo Consoli, associazione culturale nonviolenta, antipedofilia e senza fini di lucro, per promuovere a tutti i livelli la cultura della non discriminazione di ogni diversità sopra tutto di genere e l'amore e il rispetto per essa come un bene e un valore positivo per la persona e per la società.
27 maggio 2009
23° FESTIVAL MIX MILANO DI CINEMA GAYLESBICO E QUEER CULTURE
23° FESTIVAL MIX MILANO - LASCIATI IMMAGINARE
Lasciati immaginare. Per l’edizione 23 del FESTIVAL MIX MILANO abbiamo scelto di immaginarci. Uno sforzo indispensabile e doveroso per celebrare le persone e i movimenti artistici, politici e visionari che dalla fine degli anni sessanta hanno saputo sradicare pregiudizi e ingiustizie, immaginandosi un oggi migliore di quello che abbiamo.
A noi il compito di continuare a sognarlo.
Il FESTIVAL MIX MILANO è una miscela di qualità, dove ai film si uniscono le pagine dei libri, le parole del teatro e i suoni dell’elettronica. Dove intorno ai temi dell’identità si raccoglie il meglio delle visioni in circolazione. Il FESTIVAL MIX MILANO è un’occasione speciale per vedere film di produzione indipendente e anteprime italiane, pellicole all’avanguardia, poliglotte e innovative. Raccontando il passato, esplorando il presente, immaginando il futuro. Molti sono film che in Italia non avrebbero altra circuitazione. Oltre cento titoli fra documentari, cortometraggi e lungometraggi, suddivisi in tre sezioni competitive saranno valutati da giurie di esperti e critici di cinema internazionali e nostrani, che lavorano per segnalarci il best of the best.
Con l’edizione numero 23 si consolida la vocazione multidisciplinare sperimentata negli ultimi anni e si mantiene la centralità del cinema, affiancando a questo numerosi paesaggi di musica, letteratura e teatro con gli appuntamenti e il calendario di MusicOnTheSteps, Brain&Sexy, TriTTico.
In collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano il festival viene ospitato per il quarto anno consecutivo al Teatro Strehler. Il grande successo di pubblico consolida il FESTIVAL MIX MILANO come l’evento di cinema tematico più frequentato in Italia, con oltre 30mila spettatori e visitatori in sette giorni. Parte fondamentale nel processo di apertura a nuovi pubblici è arrivato dalla dimensione musicale, momento pubblico fortemente trasversale e consacrato con la quarta edizione di MusicOnTheSteps. Unico evento milanese di elettronica open air, dove la musica si suona per la città, che torna ad essere protagonista. Dai bagliori del tramonto alle prime stelle della sera, a partire dal 4 giugno si rianimano gli steps del sagrato con i DJ set live dei migliori sound makers milanesi. Dopo tre anni di successi, ritorna questo spazio straordinario dove incontrarsi per ascoltare, per conoscersi, per assaggiare i primi drink d’esordio della calda estate metropolitana.
E per lasciarsi immaginare.
Giampaolo Marzi [Direttore Artistico]
24 maggio 2009
TEATRO DELL’OPPRESSO LGBT RICERCA DI ATTORI
ricevo e informo :
Desiderando costituire un gruppo che tratta le tematiche legate all’ambito LGBT utilizzando il TEATRO DELL’OPPRESSO, cerco persone (attori) disposti ad impegnarsi in questo progetto.La locandina spiega gli obbiettivi del progetto e un po’ che cos’è il teatro dell’oppresso.Sono a disposizione per ogni chiarimento o necessità.
Grazie per l’attenzione.
Ermanno Marogna
[Counselor - Studio Sostegnogay, Via Santa Felicita n.9 – Verona]
www.sostegnogay.it
PRESENTAZIONE PROGETTO
VENERDI 12 GIUGNO 2009 – ORE 21.00
Si cercano attori per costituire un gruppo che avrà lo scopo di trattare le tematiche LGBT (lesbiche – gay – bisessuale – trans) in contesti pubblici con lo strumento “interattivo” del TDO (teatro dell’oppresso), che prevede la possibilità da parte del pubblico di entrare in scena per “dialogare” ed “interagire” con gli altri attori.
Il TDO consente di affrontare le tematiche sociali di vario tipo, con un pubblico che partecipa alla rappresentazione e che diventa parte attiva della storia rappresentata, portando il proprio contributo in termini di idee, proposte di cambiamento – il tutto tramite l’azione scenica - rispetto a situazioni che altrimenti seguono il “copioni decisi da altri”, come spesso sono i “copioni della vita sociale”.
E’ un tipo di teatro con cui è possibile trattare un conflitto sociale, un disagio collettivo e che può essere utilizzato sia con il piccolo e medio pubblico, sia con il grande; quindi può essere utilizzato nelle scuole, nelle associazioni, nelle piazze e dove possa essere richiesto.
Quello che rende questa modalità interessante, è che il pubblico diventa parte attiva (non passiva come solitamente è nel teatro tradizionale), ed ha modo di dare il proprio contributo nello svolgimento della scena promuovendo la consapevolezza che è possibile introdurre dei cambiamenti in qualcosa che succede attorno a noi (o almeno tentare).
Per fare l’attore del TDO, non è necessario saper recitare, ma “saper stare” in una situazione conflittuale e quindi interagire con gli altri attori e con gli attori-pubblico.
Con il TDO si affrontano gli stereotipi, i conflitti sociali, i pregiudizi palesi ma anche quelli più sotterranei e soprattutto, le figure del “oppressore” e del “oppresso” nelle varie dimensioni della vita sociale.
Si ricercano 12-13 persone interessate a costituire questo gruppo per poi portare i forum di TDO a tematica LGBT, dove è possibile.
Il conduttore sarà Ermanno Maronga che da vari anni segue esperienze di TDO e di psicodramma e gestisce gruppi LGBT in vari ambiti con la metodologia attiva.
Alla presentazione del 12 giugno verrà spiegato nel dettaglio il metodo del TDO le finalità di massima del progetto ed insieme sarà possibile individuare altri impieghi, possibilità e definire finalità più precise.
Luogo dell’incontro è il Centro culturale “6 maggio 1848” – Via Mantovana, n. 66 a Verona.
per qualsiasi informazione o adesione telefonare al 349 4641139 o scrivere una mail a: info@sostegnogay.it oppure ermannovr@yahoo.it
22 maggio 2009
A CANNES UN AMORE GAY SULLO SFONDO DELL'ORTODOSSIA RELIGIOSA
“Eyes Wide Open” (occhi ben aperti) di Haim Tabakman, potrebbe bene spuntare la Macchina Fotografica d'Oro del Festival di Cannes.Una prima pellicola israeliana veramente notevole messa in scena da Haim Tabakman, “Eyes Wide Open” (titolo francese: Tu n' non gradirai), che abborda l'argomento tabù dell' omosessualità nella Comunità ebrea ortodossa, è diventata mercoledì un candidato serio alla Macchina Fotografica d'Oro al 62^ Festival di Cannes, prima della sua uscita in Francia prevista per l'autunno.
su

15 maggio 2009
17 MAGGIO, GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA
Un motivo particolare mi lega con la memoria a Nicola, funzionario allora della Squadra Mobile di Roma, che intervenne il 6 aprile del 1993 a un incontro che si tenne al Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” per discutere l’urgente e attualissimo problema della violenza e degli omicidi [ “omocidi” ] perpetrati ai danni di persone omosessuali.
Una rievocazione radiofonica di quell’incontro mi ha permesso di constatare le reali doti dell’uomo Nicola di affrontare la questione con la necessaria [ma purtroppo scarsamente diffusa] competenza e con la sensibilità di comprensione della situazione di disagio vissuto dalle persone omosessuali nel denunciare le violenze subite e nell’affrontare pubblicamente gli atti processuali relativi.
La questione delle violenze è ancora oggi, purtroppo, largamente irrisolta, come ci testimoniano spesso le cronache giornalistiche; tuttavia seppur secondaria, mi sembra opportuno rilevare come accanto ad essa, permanga, anche in questo caso spesso irrisolta, una questione culturale di fondo, relativa al linguaggio e all’approccio adottati dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione nell’affrontare situazioni del genere.
Anche per questo motivo, la correttezza e la sensibilità dimostrata in quell’occasione da Nicola Calipari me lo rendono, oggi, ancora più vicino.
Grazie.
Paolo Violi
[GAJAMENTE CRITICAL FORUM GLBTQ]
CAMPAGNA NAZIONALE "INTOLLERANTI ANONIMI"
Si tratta della prima volta che si costituisce un vasta rete associativa contro l’omofobia e la transfobia, un nuovo comitato di liberazione nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su una piaga sociale complessa e dolorosa per la vita delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) nel nostro paese.
“Vogliamo mandare un messaggio di sostegno alle persone che soffrono di questa terribile malattia, chiamata omofobia, che le costringe ad odiare, ad andare contro natura, violentando la naturale tendenza solidale dell’uomo” – dichiara Luca Trentini, responsabile della campagna.
“Condanniamo in modo fermo la violenza omofoba, ma desideriamo essere vicini agli omofobi, offrendo loro la possibilità di riacquistare serenità e trovare la guarigione tramite la cultura delle diversità e la pratica della solidarietà.”
“La violenza omofoba si esprime in diverse forme: le persone LGBT subiscono sulla loro pelle episodi di aggressione, omicidio, bullismo” – conclude Trentini – “ma talvolta l’omofobia assume anche contorni meno eclatanti e più domestici, viene attuata in modi e forme più eleganti, si nasconde sotto parole forbite e discorsi dotti, si rivela in contesti più accattivanti e familiari, provocando in ogni caso ferite insanabili.”
Nelle seguenti città si terranno affissioni pubbliche o volantinaggi in strada: Agrigento, Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Firenze, Genova, Grosseto, Lucca, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Padova, Parma, Perugia, Pesaro, Pistoia, Pordenone, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Rovigo, Senigallia, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Verbania e Verona.La campagna si avvale inoltre del sito www.intollerantianonimi.it, in grado di offrire una panoramica più completa della realtà dell’omofobia e di fornire strumenti culturali per combatterla.Sono decine le iniziative culturali che le associazioni organizzano in tutte le città italiane, volte a promuovere contesti di relazione tra le diverse identità e a sensibilizzare la popolazione contro i pregiudizi.Spesso la musica diventa uno dei canali universali per coinvolgere le persone. Fra le più significative, infatti, segnaliamo che a Bologna si terrà il concerto Più Omofonia Meno Omofobia, promosso da Arcigay Il Cassero e organizzato da Komos - Coro Omofonico Bolognese, presso l’Auditorium DMS, via Azzo Gardino 65a, il 17 maggio alle ore 21.
A Genova sempre il 17 maggio, all’interno della programmazione del Pride nazionale 2009 che si concluderà il 27 giugno, si svolgerà il concerto reggae del cantante jamaicano Luciano, risposta alle canzoni omofobe che spesso sono state pubblicate nell’ambito di questo genere musicale. L’evento si terrà alle ore 21.30 ai Giardini Baltimora.
A Milano si terrà una serata di gala presso il Karma, organizzata da CIG Arcigay Milano, nel corso della quale saranno premiate Vladimir Luxuria come personaggio LGBT dell’anno e Simona Ventura come personaggio gay-friendly dell’anno, due persone amate dal pubblico popolare che hanno dato tramite la TV messaggi di inclusività.
Le associazioni che promuovono la campagna sono: Arcigay - Associazione Lesbica e Gay Italiana, ArciLesbica - Associazione nazionale, Agedo - Associazione genitori, parenti e amici di omosessuali, Famiglie Arcobaleno - Associazione genitori omosessuali, CGIL - Ufficio Nuovi Diritti, ARCI, Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Dì Gay Project, GayLib, Rete Lenford - Avvocatura per i Diritti LGBT, Rete degli Studenti Medi.
La Giornata Internazionale contro l’omofobia nasce nel 2005 su iniziativa di Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003) e si celebra il 17 maggio, per ricordare che il 17 maggio 1990 l’Assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
DOCUMENTO POLITICO ROMA PRIDE '09
A quarant’anni da quella data il RomaPride 2009 ricorda e difende quel momento storico come nostra memoria collettiva, utilizzando i mezzi essenziali e congeniali ad ogni Pride: un corteo pieno di musica, allegria, proposte, liberazione, lotta e creatività unitamente a richieste, rivendicazioni politiche e opposizione verso ogni repressione e ogni negazione del riconoscimento di fondamentali diritti civili. Il Pride è il momento di maggiore visibilità della comunità lgbtq e si pone a coronamento di un’attività politica e sociale quotidiana fatta di relazioni con le istituzioni, le forze politiche e con la società civile, con i media per dare spazio alle richieste di rinnovamento della società. Nel Pride si ritrovano convergenti ed unite, in un corteo pacifico e propositivo, tutte le persone e le soggettività politiche ed associative che si battono per costruire una società inclusiva, laica, aperta, solidale, capace di accogliere le diversità e che rifugga dall’omologazione, rifiutando a gran voce e con convinzione i tentativi di trasformare le singole persone in soggetti identici, immobili, ubbidienti, silenziosi e nascosti.
“Liberi tutti, libere tutte” è lo slogan del RomaPride 2009.
Lesbiche, gay, bisessuali, transgender/transessuali, queer e tante/i donne e uomini libere/i sfileranno a Roma come accade ogni anno sin dal 1994. Il 13 giugno 2009 un corteo forte di idee, libero, gioioso, pacifico, orgoglioso e rivendicativo attraverserà le strade della Capitale. E come sempre il RomaPride sarà di tutti/e coloro che vorranno viverlo con entusiasmo, passione e gioia di vivere, per la piena visibilità delle scelte di vita, che devono essere libere per tutti e tutte.
Al grido di “Liberi tutti, libere tutte” il corteo attraverserà la città con le stesse rivendicazioni degli ultimi anni, che si possono riassumere in Parità, Dignità, Laicità. Queste parole costituiscono l’essenza delle richieste e delle esigenze dei cittadini e delle cittadine lesbiche, gay, bisessuali, transgender/transessuali e queer, ma rappresentano anche le basi di una democrazia libera e matura che, in questo momento storico e politico nel nostro Paese sembrano allontanarsi ogni giorno di più. La completa indifferenza alle istanze e alle necessità della comunità lgbtq, a differenza di altri paesi europei dove i movimenti hanno raggiunto dei traguardi almeno legislativi per le persone lgbtq, per le loro relazioni, per le loro famiglie, per i loro figli e le loro figlie, evidenziano il clima repressivo e clericale dell’Italia e pongono il nostro Paese all’ultimo posto di una classifica che non gli fa onore.
In questa fase della storia italiana, mortificata da un clima di integralismo ideologico, la liberazione riguarda tutte e tutti. Inoltre ricordiamo anche la legge sulla procreazione assistita, ideologica e incongrua, come del resto ha affermato anche la Corte Costituzionale; le scelte del governo rispetto ai temi etici, arretrate e spinte dall’idea di una morale unica di Stato, così come si prospetta ultimamente con la legge sul testamento biologico, che vorrebbe imporre a tutti come morire. Ma anche gli interventi sulla sicurezza non sono degni di un Paese responsabile, solidale e pluralistico, dunque libero, nel momento in cui si scelgono le incontrollabili ronde private oppure si imputa a stranieri/e, o in generale a diversi/e di essere fonte e problema delle violenze e delle insicurezze sociali. A favorire talune di queste operazioni è la continua, inopportuna e grave ingerenza politica delle gerarchie vaticane che, forti di una loro presenza trasversale all’interno dei partiti, usano il sentimento religioso per precludere anche la sola discussione di leggi contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia e per la tutela dei diritti della comunità lgbtq. Si denuncia quindi come la carenza di laicità abbia ricadute negative e talora drammatiche sulle nostre vite.
Per quanto riguarda i diritti sociali, civili e umani la protesta della comunità lgbtq è e sarà vibrante ed irrinunciabile. L’attuale governo è restio a qualsiasi dibattito sui diritti civili e sociali, nonostante il senso comune dei cittadini e delle cittadine stia cambiando in positivo rispetto alle tematiche e alle richieste lgbtq, e sia molto più laico e aperto in generale. I contenuti culturali e conservatori proposti dalla destra su questi temi vengono utilizzati in maniera strumentale e ipocrita: la comunità lgbtq viene spesso accusata di pretendere diritti che non le spettano, di minare alle basi la società civile con la richiesta di riconoscimenti delle coppie omosessuali e di leggi che le tutelino, di insidiare e indebolire la famiglia “naturale” con il riconoscimento delle nuove famiglie, tra cui anche quelle omogenitoriali.
Perdura quindi una colpevole disattenzione legislativa per una grande percentuale di cittadine e cittadini italiani, nonostante le persone lgbtq continuino ad avere le stesse vite e le stesse esigenze.Il messaggio alla politica istituzionale deve essere chiaro: alle posizioni retrograde del Pdl reagiamo fermamente con la nostra protesta. Del resto ribadiamo le nostre critiche al Partito Democratico per le proprie posizioni tiepide ed ambigue sul tema dei diritti civili e sociali. Quindi a tutte le forze politiche indistintamente richiediamo una maggiore attenzione rispetto agli stimoli e alle proposte che provengono dai singoli/e cittadini/e, dalle associazioni, dalle reti e dai movimenti. Il nostro momento unitario di lotta e di visibilità, il Pride, è l’occasione per tutte le forze politiche di prendere una posizione rispetto a temi etici, sociali e civili che non riguardano ormai solo le persone lgbtq ma che investono tutta la cittadinanza.
Il RomaPride 2009 è, da questo punto di vista, il luogo dove hanno cittadinanza i diritti di tutti e tutte, la manifestazione con la massima esposizione dei corpi e delle idee, della libertà, della solidarietà, della varietà di orientamenti sessuali, dell’ identità di genere e della fantastica ricchezza delle differenze etniche, politiche e religiose.
“Liberi tutti, libere tutte” rivendica l’antifascismo, l’antisessismo e l’antirazzismo quali elementi indispensabili e centrali per ogni lotta di liberazione e ribadisce il proprio carattere pacifico e di lotta alla violenza in tutte le sue forme, affermando la sua vocazione contro ogni forma ditotalitarismo, sia esso teocratico, economico, politico o sociale. Il RomaPride 2009 ribadisce anche la propria incontestabile ed ineluttabile affinità con le rivendicazioni del movimento femminista riaffermando che il destino di una società progressista ed evoluta passa anche attraverso l’autodeterminazione delle donne e la piena cittadinanza delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender/transessuali e queer.Il RomaPride 2009, con la sua marcia pacifica, è una forma di autodifesa per ogni lesbica, gay, bisessuale, transgender/transessuale e queer dall’omofobia, dalla lesbofobia e dalla transfobia, così come ribadisce la sua difesa dalla violenza fisica e la denuncia del sistema patriarcale come causa delle violenze contro le donne, i minori, i disabili, le lesbiche, i gay e le persone transgender/transessuali.
12 maggio 2009
COMUNICATO UNIONI CIVILI E DIDORE' PORTA SFIGA
UNIONI CIVILI: L'ATTEGGIAMENTO PIETISTICO DI ALCUNI ESPONENTI DEL CENTRODESTRA E' PREOCCUPANTE. CHI CI GOVERNA ABBIA MAGGIOR RISPETTO PER LE PERSONE. IL PRESIDENTE FINI VOLI PIU' ALTO DELLA PDL PORTA-SFIGA DIDORE’.
Dichiarazione di Sergio Rovasio(*), Segretario Associazione Radicale 'Certi Diritti', candidato per la Lista Bonino/Pannella nella Circoscrizione Centro:
“L’atteggiamento pietistico e caritatevole che caratterizza alcuni esponenti del centro-destra riguardo le varie proposte sulle unioni civili dovrebbe far riflettere il Presidente Fini che si è detto d’accordo nel sostenerle, almeno questo leggiamo su Il Foglio di oggi. C’è chi dice, a vanvera, che una legge per le unioni civili non è oggi necessaria (Mantovano) perché “i rapporti tra questo genere di coppie, omosessuali o eterosessuali che siano, sono tutelati attraverso disposizioni di volontà e accordi privati”, oppure (Ronchi) che “non si possono negare i diritti fondamentali della persona a chi non si sposa; non è giusto, per esempio, che un convivente, omosessuale o eterosessuale, non possa andare a trovare la propria compagna in rianimazione o in carcere”; e poi ancora (Quagliariello): “però queste cose sono già state risolte da alcune sentenze della magistratura. Una legge non serve! Anzi, sarebbe meglio che gli esponenti di governo se ne tenessero ben lontano” e poi ancora che “sarebbe strano che il centrodestra intervenisse sulle coppie di fatto ancora prima di aver garantito quegli aiuti promessi alle famiglie in difficoltà economica”.
Insomma, ci par di capire che il problema di quasi un milione di coppie conviventi, omosessuali o eterosessuali, sia quello del carcere, del reparto di rianimazione di un ospedale o che tutti i problemi sociali legati ad una convivenza “sono già stati risolti dalla magistratura”.
Ma questi dove vivono?
Ma possibile che a nessuno di loro venga in mente che forse basterebbe convocare, audire, sentire, ascoltare una di queste coppie o una delle Associazioni che si battono per i diritti civili, prima di parlare così a vanvera? Ci auguriamo che il Presidente Fini vada oltre, voli alto. Non si fermi alla pdl porta-sfiga denominata Didorè (si parla anche lì solo di malattia e morte) e che studi una soluzione così come hanno fatto i suoi colleghi di destra di Spagna, Francia, Svezia, Danimarca, Germania e Gran Bretagna. Solo così possiamo sperare di raggiungere l’Europa”.
(*) Candidato alle Elezioni europee del 6-7 giugno nella Circoscrizione Centro della Lista Bonino-Pannella - Delegazione Deputati Radicali - Pd alla Camera dei Deputati [06-67603584 - 337-798942]
HOMO HOMINI HOMOPHOBICUS
L’associazione radicale Certi Diritti aderisce e partecipa a livello nazionale a tutte le manifestazioni che sono in calendario.
Per quanto concerne la nostra città, Certi Diritti Roma ha organizzato per venerdì 15 maggio, a partire dalle ore 19.00, la serata “HOMO HOMINI HOMOPHOBICUS”, ovvero “Happy Hour CD Show”.
La location è insolita, visto che saremo ospiti del Caffè Letterario di Via Ostiense 95 a Roma; anche l’orario è inusuale per un incontro del genere poiché, come per tutti gli happy hour, si partirà dal tardo pomeriggio, andando avanti a bere e a mangiare, grazie al ricco buffet, fino a sera inoltrata, quando si potrà decidere se continuare la “movida” con una delle tante proposte romane.
Naturalmente, essendo anche uno show, abbiamo organizzato un fantastico spettacolo, curato dalla bellissima ed affascinante Valeria La Bond, che presenterà la serata.
Saliranno sul palcoscenico: Ciro Cascina, che ci delizierà con una sua esilarante performance; le fantastiche “drag queen” Pepa e Poppea; direttamente dal Costanzo Show il cantautore Emilio Rez; il magnifico Roma Rainbow Choir, che ci proporrà un “fior da fiore” dal suo repertorio. Guest star sarà poi Alice, che tutti oramai conoscono come Patty Pravo.
Verranno inoltre proiettati i corti “Fi(n)occhi al Gianicolo” e “Sopra altri colli”, in collaborazione con il gruppo BoaRosa.
Vogliamo che questa serata sia un’occasione per riflettere, ma soprattutto un modo per divertirci insieme, con l'obiettivo di far conoscere a Roma le iniziative di Certi Diritti, per tutti coloro che credono nel rispetto, nella tolleranza, nei diritti civili e umani delle persone; vogliamo che sia anche l’occasione per lanciare la nostra campagna di tesseramento 2009, il solo modo che abbiamo per finanziare le tante iniziative della nostra associazione.
Come si può vedere è un evento al quale non si può mancare, un evento per la cui riuscita abbiamo bisogno anche dell’aiuto di tutti voi. Il miglior modo per aiutarci è che portiate il maggior numero possibile di persone: amici, complici, amanti, siano essi omo, etero, lesbo, bisex e chi più ne ha più ne metta, per coinvolgerli e magari far diventare anche loro nostri sostenitori. Venite a divertirvi con noi, e a darci una mano!
A venerdì prossimo.
LUCKY (Luca Amato) [Coordinatore di ‘Certi Diritti’ Roma]
9 maggio 2009
INCONTRO CON LA RETE LENFORD, MERCOLEDI' 13 MAGGIO ORE 21.00
Saveria Ricci ci ha chiesto di informare tutte le associazioni milanesi di questo appuntamento, con l’idea di instaurare una conoscenza reciproca con la Rete Lenford.
Per chi parteciperà sarà l’occasione per venire informati sulle iniziative della Rete di avvocatura LGBT e, in particolare, per farci spiegare con chiarezza e competenza cosa implicano i fatti di Venezia, dove il Tribunale ha accolto l'impugnazione della coppia veneziana che si è vista rifiutare la pubblicazione degli atti, rimandando il ricorso alla Corte Costituzionale.
Spero di incontrarvi tutti Mercoledì prossimo! Grazie mille.
Gian Mario a nome di Certi Diritti Milano

