



Ginevra, 25 lug 2011
Con 30 voti a favore (India, Italia, Giappone, Latvia, Malta, Messico, Mongolia, Nicaragua, Norvegia, Peru, Repubblica di Corea, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Ucraina, Regno Unito, USA, Venezuela, Argentina, Australia, Belgio, Canada, Chile, Ecuador, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria), 13 contro (Iraq, Marocco, Namibia, Pakistan, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Senegal, Bangladesh, Cameroon, China, Egitto, Ghana) and 6 abstentions (Guatemala, Mauritius, Philipines, Rwanda, Bahamas, Costa d'Avorio il Consiglio Economico e Sociale dell'ONU (ECOSOC) oggi ha concesso lo status consultivo all'Associazione Lesbiche, Gay, Bisessuale, Trans e intersessuali Internazionale (ILGA).
Lo status consultivo ECOSOC consente alle ONG di partecipare a conferenze ed incontri delle Nazioni Unite, presentare dichiarazioni scritte e relazioni, fare interventi orali, ed essere ospitate negli edifici delle Nazioni Unite, rappresentando così uno strumento fondamentale per una ONG come ILGA - con più di 700 organizzazioni membri in tutti i continenti - per fare il lavoro LGBTI sui diritti umani all'interno del sistema delle Nazioni Unite.
ILGA è stata la prima organizzazione internazionale LGBTI ad ottenere lo status consultivo presso l'ECOSOC nel 1993, ma l'ha perso l 'anno successivo a causa della presenza di gruppi che sostengono l'abolizione delle leggi di consenso. ILGA ha chiesto di recuperare lo stato da allora, dopo l'espulsione dei gruppi di cui sopra nel suo seno e dopo una modifica alla costituzione per indicare chiaramente il suo impegno contro gli abusi sui minori, ma un piccolo gruppo di paesi che sponsorizzano l' omofobia era stato in grado di influenzare il voto nelle ONG nel Comitato delle Nazioni Unite rimandando l'esame delle domande per lungo tempo. Nel frattempo, molti membri ILGA - come LBL Danimarca, COC Paesi Bassi, Spagna FELGT, LSVD Germania, ABGLT Brasile, IGLHRC Stati Uniti, e Ilga-Europe - sono stati in grado di ottenere lo status avendo il Consiglio ECOSOC, rigettata la raccomandazione negativa del Comitato delle ONG come è successo nel caso di ILGA oggi.
"Questo è un giorno storico per la nostra organizzazione, che guarisce una ferita di 17 anni - ha detto il co-segretario generale Renato Sabbadini, a Ginevra per l'occasione - e vogliamo ringraziare tutti, davvero tutti i membri delle Nazioni Unite che hanno votato a nostro favore , tutti meritano davvero di essere nominati per intero: India, Italia, Giappone, Lettonia, Malta, Messico, Mongolia, Nicaragua, Norvegia, Perù, Repubblica di Corea, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Ucraina, Regno Unito, Stati Uniti, Venezuela, Argentina, Australia, Belgio, Canada, Cile, Ecuador, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria.
Un ringraziamento speciale va al Belgio, per i suoi sforzi incessanti nel costruire un consenso intorno a noi, insieme agli Stati Uniti e Argentina. Vorremmo anche ringraziare le nostre organizzazioni membri, che hanno esercitato pressioni sui loro governi in questa occasione e tutti i nostri alleati per il loro sostegno, in particolare Arc-International di Ginevra. "
"Oggi celebriamo - ha detto il co-segretario generale Gloria Careaga da Città del Messico - però siamo consapevoli che c'è molto lavoro da fare per noi nei prossimi mesi, ma non vediamo l'ora di lavorare insieme con tutti i nostri soci. in particolare quelli che hanno anche lo status, e i nostri alleati, per far avanzare i diritti umani negli organismi LGBTI delle Nazioni Unite nei prossimi anni, approfittando degli sviluppi molto positivi aperto dalla risoluzione presentata dal Sud Africa nel Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite lo scorso giugno ".
Pedro Paradiso Sottile, Segretario Regionale per l'ILGA LAC (America Latina e Caraibi), pure a Ginevra per l'occasione, ha dichiarato: "La concessione di status consultivo ILGA è un atto di giustizia ed un motivo di orgoglio per la comunità internazionale che lavora per un mondo in cui diritti dell'uomo siano realmente rispettati senza alcuna discriminazione. Le nostre voci e la nostra lotta per l'uguaglianza e la libertà deve raggiungere ogni angolo del mondo, perché le differenze di orientamento sessuale, identità di genere ed espressione siano rispettata e protetta da tutti gli Stati. Crediamo che lo status ECOSOC aiuterà tutti i nostri attivisti di tutto il mondo in questo sforzo ".
Se volete ricordare Anselmo Cadelli assieme a noi, se non avete nulla di meglio da fare, l'appuntamento è alla sua lapide al Cimitero 'Flaminio' di Prima Porta in tarda mattinata, intorno alle ore 12.00 .
[riquadro n.113 bis, fila n.53, fossa n.3]

Ciao,
la legge contro l'omofobia e la transfobia slitta ancora. La Camera dovrebbe votarla il 26 luglio dalle ore 15.
Il 19 luglio, giorno in cui era previsto il voto, l'associazione radicale Certi Diritti era in piazza Montecitorio insieme alle altre associazioni lgbt(e) con lo slogan 'legge incostituzionale? Omofobia parlamentare'.
Come il 13 ottobre 2009, anche quest'anno infatti la legge molto probabilmente sarà bocciata preventivamente a causa delle pregiudiziali di costituzionalità presentate dai deputati del PDL, della Lega e dell'Udc. Qui il video della maratona oratoria a Montecitorio >
Dal 15 al 17 luglio il direttivo di Certi Diritti si è incontrato sul Lago di Como per fare il punto sulle iniziative in corso e preparare le campagne che saranno lanciate a settembre. Qui alcune brevi interviste registrate durante i lavori >
Ti ricordiamo che la nostra associazione vive solo grazie all'autofinanziamento dei suoi iscritti e non riceve soldi pubblici. Se deciderai di iscriverti, leggi qui come farlo. E' possibile fare anche una semplice donazione >
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OMOFOBIA: RADICALI, INCOSTITUZIONALE QUELLA DEI PARLAMENTARI NEL POMERIGGIO SIT-IN A MONTECITORIO IN ATTESA VOTO (ANSA) - ROMA, 19 LUG - La legge contro l'omofobia «molto probabilmente non passerà a causa delle pregiudiziali di costituzionalità presentate da deputati dell'Udc, del Pdl e della Lega Nord. Deputati genuflessi alla casta vaticana e del tutto indifferenti ai diritti dei cittadini, che tentano così di aggrapparsi a inesistenti ipotesi di incostituzionalità per negare la gravità della violenza omofobica». Per questo i radicali, insieme alle associazioni e a parlamentari di diversi gruppi saranno in piazza, nel pomeriggio, davanti a Montecitorio con lo slogan 'Legge incostituzionale? Omofobia parlamentarè. Nel corso del sit-in saranno seguiti i lavori dell'Aula e ci sarà una maratona oratoria «per chiedere al Parlamento un segnale forte contro l'omofobia e la transfobia». (ANSA)
OMOFOBIA: MANCUSO,SE LEGGE BOCCIATA DAREMO NOMI POLITICI GAY SMASCHEREREMO OMOSESSUALI INVISIBILI, ANCHE PRETI (ANSA) - ROMA, 19 LUG - Se la legge contro l'omofobia non verrà approvata, la comunità gay reagirà con forza, «smascherando tutti quegli omosessuali invisibili, politici, preti, uomini e donne di potere, che per nascondersi si accaniscono pubblicamente contro le libertà e i diritti delle persone lgbt». Lo annuncia il presidente di «Equality Italia» Aurelio Mancuso. Oggi pomeriggio Equality Italia, insieme a tante associazioni, parteciperà al sit-in davanti a Montecitorio organizzato in vista della discussione della legge. Il primo scoglio saranno le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Lega, Pdl e UdC. «Ciò che c'è scritto in quelle orribili pregiudiziali - commenta Mancuso - è offensivo della dignità di milioni di cittadine e cittadini italiani, che a differenza di tutto il resto d'Europa, in Italia sono trattati come dei pericolosi pervertiti». «Non è più sopportabile - aggiunge - dopo quarant'anni di battaglie continuare ad essere pazienti e corretti, mentre ogni giorno si viene aggrediti e discriminati. Se saranno approvate le pregiudiziali di costituzionalità, è pronta una campagna che tenendo conto delle leggi in vigore, attuerà una forma intelligente di outing per far comprendere all'opinione pubblica quanta violenta ipocrisia sia presente nella classe dirigente italiana. L'operazione non sarà promossa nè gestita da Equality Italia, rete trasversale per i diritti civili, ma da siti gay indipendenti», conclude. (ANSA)
OMOFOBIA: FILIPPESCHI,LEGGE AVREBBE LARGO CONSENSO CITTADINI (ANSA) - ROMA, 19 LUG - «Una legge contro l'omofobia avrebbe un larghissimo consenso fra i cittadini. Mi auguro dunque che lo trovi anche fra i deputati». Lo ha detto Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa: «Ho partecipato al presidio davanti alla Camera perchè la difesa dei diritti e la lotta contro ogni violenza e discriminazione è fra i principii dello statuto della città. Come presidente nazionale di Legautonomie rappresento l'adesione convinta di tanti sindaci e presidenti di provincia, oltre ogni appartenenza di schieramento o di fede»
Omniroma-OMOFOBIA, CONCIA (PD): LEGGE È PRIMISSIMO PASSO (OMNIROMA) Roma, 19 LUG - «Una legge contro l'omofobia e la transfobia non è la legge per risolvere tutti i nostri problemi. Ma è un primissimo passo. È odioso pensare che alcuni partiti abbiano deciso in modo codardo di non votarla. È una grande umiliazione dire che gli omosessuali non sono neanche nella Costituzione». Lo ha detto la deputata del Pd Paola Concia parlando a piazza Montecitorio al sit-in contro l'omofobia. «Stiamo votando il decreto sui rifiuti di Napoli e non sappiamo come si andrà avanti - ha detto parlando dei lavori in corso alla Camera dei Deputati - Non so se oggi verranno votate le pregiudiziali di costituzionalità della legge e se poi si arriverà a quel voto. Ma la vostra presenza qui è importante». Al presidio di Montecitorio sventolano anche bandiere dei Radicali Italiani.
OMOFOBIA: CONSIGLIO D'EUROPA, ITALIA APPROVI LEGGE INTERVENTO COMMISSARIO DIRITTI UMANI A VIGILIA DIBATTITO (ANSA) - STRASBURGO, 19 LUG - Il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, auspica che il dibattito che si terrà domani in Parlamento porti al riconoscimento, per i crimini motivati dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere della vittima, dell'aggravante dell'odio omofobico. «In Italia, come in molti altri Paesi europei, negli ultimi anni sembra essere aumentato l'odio verso le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt)» sottolinea il commissario. Da uno studio condotto dall'Agenzia per i Diritti Fondamentali dell'Unione Europea emerge che quasi la metà delle persone LGBT a Milano ha subito violenza a causa del proprio orientamento sessuale e dal progetto di monitoraggio sugli omicidi di persone transgender risulta che tra il 2008 e il 2010 sono stati uccisi in Italia 13 persone, un terzo del totale registrato in Europa. «Sono al corrente che il Parlamento italiano ha rigettato per ben due volte - nel mese di ottobre 2009 e maggio 2011 - la proposta di legge che inquadrava l'odio omofobico e transfobico come possibile elemento aggravante nella normativa nazionale riguardo i crimini d'odio» ha sottolineato il commissario. Secondo il quale gli argomenti utilizzati per respingere la normativa «sono chiaramente non in linea con gli standard internazionali sui diritti umani». (ANSA)
OMOFOBIA: GAY CENTER, PARLAMENTO ASCOLTI CONSIGLIO D'EUROPA (ANSA) - ROMA, 19 LUG - «I parlamentari italiani non possono non ascoltare il richiamo che viene oggi dal Consiglio d'Europa». Lo dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. «Si tratta di più di un'esortazione da parte dell'organismo europeo sul fronte dei diritti. Riconoscere L'omofobia come violazione di diritti fondamentali e stabilire norme che la affrontino sul piano civile e penale è un'esigenza di tutta la società italiana e non solo dei gay. Rimandare sine die o far naufragare la legge che la contrasta pone l'Italia ancora una volta in una posizione arretrata rispetto al resto d'Europa», conclude la nota.
OMOFOBIA: IDV, DESTRA CONTRO MINORANZE LGBT ITALIA NON TUTELA DIRITTI OMOSESSUALI (ANSA) - ROMA, 19 LUG - «Ormai l'omofobia è una vera e propria emergenza nazionale e lo dimostrano gli episodi di violenza nei confronti di persone omosessuali che purtroppo sono all'ordine del giorno». Lo ha affermato il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini, che, insieme ad una delegazione del partito, ha partecipato questo pomeriggio alla manifestazione contro l'omofobia organizzata davanti a Montecitorio. «L'IdV rivendica la propria battaglia contro l'omofobia e ha presentato già da tempo in Parlamento una proposta di legge per chiedere l'estensione della legge Mancino ai reati commessi in base all'orientamento sessuale». «L'Italia - ha aggiunto Grillini - è l'unico paese in Europa a non avere una norma contro l'omofobia e la responsabilità è tutta della destra italiana che si è opposta a qualunque iniziativa tesa ad arginare le violenze contro le persone omosessuali». «È necessario, quindi, andare ad elezioni al più presto e cambiare questa maggioranza parlamentare: solo i partiti del centrosinistra, e in particolare l'IdV, hanno svolto un'azione di tutela delle minoranze Lgbt e solo un nuovo governo potrà garantire questi diritti», ha concluso Grillini.
OMOFOBIA:CAPEZZONE,CAMERE NON PERDANO OCCASIONE CONTRASTARLA (ANSA) - ROMA, 19 LUG - «Desidero esprimere un'opinione personale, che ovviamente - in questo caso - manifesto a titolo individuale e non in veste di portavoce del PdL. A mio avviso, il Parlamento (di cui in questa legislatura non faccio parte) farebbe bene a non perdere l'occasione di contrastare il fenomeno dell'omofobia». Lo chiede con una nota Daniele Capezzone spiegando che comprenderebbe «l'obiezione contraria ad una singola e specifica aggravante, se il nostro sistema normativo non fosse gi… colmo di aggravanti su tanti specifici temi. E allora, una volta che se ne sono gi… ammesse tante, perch‚ non ammettere anche quella relativa all'omofobia?». «Da liberale - prosegue - una scelta diversa mi sembrerebbe un'occasione perduta, che spero possa essere oggetto di riflessione da parte di tutti, al di l… delle appartenenze politiche, senza scontri inutili e senza schematismi. Abbiamo tutti il dovere di condannare ogni atto compiuto con 'ragionì di discriminazione (in questo caso, discriminazione relativa a orientamenti e preferenze sessuali), e non vedo cosa ci sia di sbagliato nel dare un segnale forte contro questo tipo di violenza o di abuso. Mi auguro quindi - conclude - che si trovi una formulazione giuridica che soddisfi tutti, con uno sforzo trasversale, e che consenta di contrastare ogni odiosa azione violenta basata su motivi discriminatori». (ANSA)
OMOFOBIA: POLLASTRINI, LEGGE DOVEROSA E URGENTE (ANSA) - ROMA, 19 LUG - «È doverosa, urgente e non più rinviabile una legge che contrasti l'omofobia», lo ha detto l'ex ministro per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini, esprimendo la sua vicinanza e solidarietà al presidio che si è tenuto oggi davanti alla Camera per sollecitare l'approvazione della legge. «Anche su questo oggi l'Italia è inadempiente e lontana dall'Europa. Il governo non ha scuse» conclude l'esponente del Pd. «Non può rinviare una scelta di civiltà, di rispetto e di sicurezza per tutti». (ANSA)