29 settembre 2009

HAPPY GAY DAY, IL VIDEO ...

Una giornata di cultura, festa e confronto per celebrare la felicità e l’orgoglio della comunità GLBTQ.

Arcigay ‘Massimo Consoli’ e Arcilesbica ‘Amazzoni’ ringraziano:Giancarlo Alonzo, Maurizio Alonzo e Andrea Alonzo gestori del Lido Marco Polo, il Sindaco di Pineto Luciano Monticelli, l’Assessore di Comunisti Italiani Tiziana Di Tecco, Marco Jouvenal e Daniele Priori di Gay Lib, Aurelio Mancuso Presidente di Arcigay Nazionale, la cantautrice Valeria Vaglio Testimonial della manifestazione, Walter Caporale e Maria Lucia Santarelli dei VERDI Abruzzo, Luigi Caribé dell’Associazione Certi Diritti di Teramo, Alba Montori, Claudio Mori e Riccardo Peloso della Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’. L’officiante dei matrimoni: Stefania Pace giornalista e collaboratrice di Arcigay ‘Massimo Consoli’ e Arcilesbica ‘Amazzoni’, la Drag Miss Elizabeth per il suo spettacolo. Ringraziamento speciale a tutte le forze dell’ordine: Polizia, Digos, Carabinieri e Polizia Municipale. E infine un ringraziamento particolare va a Franco Grillini Fondatore e Presidente Onorario di Arcigay Nazionale per essere stato presente ancora una volta in Abruzzo. Grazie a tutti quanti per il loro impagabile impegno.

28 settembre 2009

NUOVA PROPOSTA:INIZIO DELL'ANNO SOCIALE 2009-2010


Ecco i prossimi appuntamenti di Nuova Proposta, in avvio del nuovo Anno Sociale 2009-2010, centrato sul tema della fecondità. Il nostro brano della Parola che utilizzeremo come riferimento sarà "La vite e i tralci" da Giovanni (15, 1-8).

Mercoledì 30 settembre, alle 19.30, inaugureremo l'anno sociale dell'attività di Nuova Proposta, con un momento di preghiera iniziale, cui seguirà la presentazione del programma e, infine, un'agape fratena. L'appuntamento è presso la Basilica di sant'Alessio all'Aventino, Roma. Ci incontreremo all'inzio nella Cripta per poi proseguire con il momento conviviale nella splendida cornice del giardino della Basilica.

Venerdì 2 ottobre, ore 21.00, aderiamo alla Fiaccolata contro l'omofobia organizzata dal movimento spontaneo "We Have a Dream" ;. L'appuntamento è in piazza Montecitorio, Roma.

Sabato 10 ottobre pomeriggio, aderiremo alla Manifestazione Nazionale LGBTQ "Uguali", che avrà luogo a Roma, a partire dalla Bocca della Verità per concludersi a piazza Navona. Sfileremo uniti, come Nuova Proposta, insieme a tutte le altre rappresentanze del movimento GLBTQ. A breve dettagli su luogo e ora dell'appuntamento.

Mercoledì 14 ottobre, alla ore 20.30, in via Marianna Dionigi 59, incontro sul tema "La vite e i tralci: dinamica sulla fecondità nell'Amore di Cristo all'interno di Nuova Proposta", animato da suor Luisa.

Venerdì 16 ottobre, alle ore 20.30, presso l'Aula Magna della Facoltà di Teologia Valdese, in via Pietro Cossa 42, appuntamento straordinario da non perdere con Fra Alberto Maggi, celebre esegeta del Nuovo Testamento, nonché direttore del Centro Studi Biblici "Giovanni Vannucci" di Montefano. Alberto Maggi sarà tra noi per trattare il tema della fecondità, con un intervento dal titolo "Cristo non pota... libera". Vista la rilevanza del relatore, vi chiediamo di aiutarci a diffondere la notizia tra tutte le persone che pensate possano essere interessate.

Speriamo di vedervi tutti!

Lo Staff di Nuova Proposta

27 settembre 2009

HAPPY GAY DAY, IL GIORNO DOPO ...

Pineto invasa dalla festa dei matrimoni LGBT.

A detta del Sindaco e degli assessori della cittadina costiera abruzzese, nulla di simile si era mai verificato prima nella regione. Un grandissimo successo di pubblico, un successo su tutti i fronti, l’organizzazione da parte delle associazioni proponenti e dello Stabilimento Marco Polo è stata ineccepibile così com’è stato perfetto anche il lavoro di sorveglianza da parte delle Forze dell’Ordine.

La pineta antistante il Lido era gremita di gente così come la sala dove si è tenuto il dibattito.

I cittadini di Pineto hanno risposto con la loro massiccia presenza a tutte le polemiche sorte nei giorni precedenti da parte dei vari schieramenti politici. La popolazione ha dimostrato di essere molto più civile ed educata di quanto certe istituzioni possano mai credere. Smorzati anche i toni fra Forza Nuova e l’Estrema Sinistra fin dalla vigilia dell’evento, al punto tale che si è svolto tutto in totale tranquillità a parte un lieve battibecco subito rientrato grazie all’intervento della DIGOS di Teramo e di un paio degli organizzatori dell’Happy Gay Day. Durante lo svolgimento della manifestazione, è stata fatta richiesta di ripetere l’evento anche il prossimo anno in una cittadina vicina a Pineto e gli organizzatori non escludono affatto questa possibilità.

Sono tre le coppie che si sono sposate: Daniele e Cristian, Angelo e Michelle e Martina e Stefania, tutti giovanissimi al di sotto dei trent’anni a riprova che le nuove generazioni vogliono fortemente e seriamente rivendicare dei diritti ancora totalmente negati in Italia. Molta anche la commozione fra il pubblico, dove c’erano alcuni parenti degli sposi che hanno gioito e pianto nel vedere i loro ragazzi e ragazze convogliare a nozze davanti a tanta gente.

La festa si è protratta fino a tarda notte e numerose sono state le espressioni di solidarietà e di vicinanza sia agli sposi e spose e sia agli organizzatori e gestori del Lido. L’Happy Gay Day alla fine ha messo d’accordo la maggior parte delle persone, ha donato una giornata semplicemente fantastica alla città di Pineto e ai suoi cittadini e soprattutto ha reso giustizia e ha dato ragione alla caparbietà del Sindaco Monticelli e dell’Assessore Tiziana Di Tecco che hanno voluto e difeso fino all’ultimo il patrocinio che è stato dato alla manifestazione in sede di Consiglio Comunale.

Arcigay ‘Massimo Consoli’ e Arcilesbica ‘Amazzoni’ ringraziano:

Giancarlo Alonzo, Maurizio Alonzo e Andrea Alonzo gestori del Lido Marco Polo, il Sindaco di Pineto Luciano Monticelli, l’Assessore di Comunisti Italiani Tiziana Di Tecco, Marco Jouvenal e Daniele Priori di Gay Lib, Aurelio Mancuso Presidente di Arcigay Nazionale, la cantautrice Valeria Vaglio Testimonial della manifestazione, Walter Caporale e Maria Lucia Santarelli dei VERDI Abruzzo, Luigi Caribé dell’Associazione Certi Diritti di Teramo, Alba Montori, Claudio Mori e Riccardo Peloso della Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’. L’officiante dei matrimoni: Stefania Pace giornalista e collaboratrice di Arcigay ‘Massimo Consoli’ e Arcilesbica ‘Amazzoni’, la Drag Miss Elizabeth per il suo spettacolo. Ringraziamento speciale a tutte le forze dell’ordine: Polizia, Digos, Carabinieri e Polizia Municipale.

E infine un ringraziamento particolare va a Franco Grillini Fondatore e Presidente Onorario di Arcigay Nazionale per essere stato presente ancora una volta in Abruzzo.

Grazie a tutti quanti per il loro impagabile impegno.

[Arcigay ‘Massimo Consoli’, Arcilesbica ‘Amazzoni’ L’Aquila]

26 settembre 2009

ARCIGAY VERSO IL CONGRESSO

Il Consiglio Nazionale di Arcigay che si è tenuto a Bologna lo scorso fine settimana ha convocato il prossimo Congresso nazionale, che si svolgerà a Perugia dal 12 al 14 febbraio 2010.

Il Regolamento congressuale approvato prevede che entro il 30 novembre dovranno esser presentate le mozioni e le candidature alla carica di presidente e di segretario nazionali. Dall’8 dicembre al 24 gennaio si svolgeranno i Congressi provinciali e l’Assemblea delle associazioni affiliate, che eleggeranno oltre 200 delegati al Congresso nazionale. Il numero dei delegati al Congresso nazionale è determinato sulla base del numero totale delle socie e dei soci in regola con il pagamento della quota sociale o con tessera scaduta da meno di 12 mesi alla data del 19 settembre 2009, che sono 182.764.

Durante la due giorni dell’assise di Arcigay, sono stati affrontati altri temi tra cui le iniziative e l’ipotesi di nuovi servizi nel campo della salute, l’impegno rispetto a una diffusa campagna sul matrimonio civile, l’orientamento politico sulla partecipazione a nuovi bandi di progetti ministeriali.

Un’ampia analisi è stata svolta sui recenti episodi di violenza e di aggressione avvenuti in tutto il Paese e sulla necessità di rispondere a quest’ondata di odio con serenità e determinazione. In particolare Arcigay si sta impegnando in tutte le città nell’organizzare una grande partecipazione alla manifestazione nazionale del 10 ottobre a Roma, UGUALI, promossa da tutto il movimento lgbt italiano. In queste settimane si sta assistendo a un’inedita mobilitazione territoriale organizzata in forme autoconvocate e/o associative che non ha paragoni nella storia del movimento lgbt italiano. Questo diffuso fermento è il sintomo più evidente che è in atto un positivo e profondo mutamento dentro la comunità lgbt italiana che Arcigay intende interpretare e cogliere in tutti i suoi aspetti.

Aurelio Mancuso [Presidente nazionale Arcigay]

TRE PORCELLLINI, QUATTRO GATTI E DIECI FANTASMI ...

Cari tutte e tutti,

siamo reduci dalla serata di ieri, giovedì 24 settembre, dove abbiamo assistito ad uno spettacolo di alto trasformismo, quando una manifestazione che era stata indetta dalle istituzioni insieme alle associazioni LGBTI, quale risposta ai feroci atti di violenza omofobica di questi ultimi mesi, si è trasformata in una generica manifestazione contro la violenza e l’intolleranza, che è servita solo da pretesto per una squallida passerella mediatica della politica, e non solo.

Così insieme al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo (che non ha saputo assolutamente entusiasmare la folla), al presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti (l’unico che dal palco abbia parlato di omofobia e diritti negati, venendo sommerso da una marea di applausi), al sindaco Gianni Alemanno (che non ha MAI citato la parola gay), si sono visti in piazza tutta una serie di nani, saltimbanchi, clown e ballerine, fra i quali spiccavano l’ex sindaco Veltroni, che ogni tanto “riciccia” (come diciamo noi a Roma), l’europarlamentare Tajani, che il sindaco avrebbe voluto farlo nel 2001, Franceschini, in maniche di camicia, a caccia di consensi per le primarie del suo partito, il sottosegretario Roccella, nota per le sue intemperanze contro di noi, a braccetto con un sacerdote della diocesi romana, a testimonianza della loro vicinanza ai discriminati e agli emarginati che vivono in questa città (esclusi ovviamente noi omosessuali).

Sì perché la cosa buffa che è capitata, è che per ottenere l’adesione di gente tipo la ministra Carfagna (che ora improvvisamente si accorge che noi esistiamo e convoca le associazioni gay per un incontro), la Mussolini (quella di meglio fascisti che froci) e del Vaticano stesso, gli organizzatori sono stati costretti, man mano che i giorni passavano, a togliere dalla piattaforma rivendicativa e da tutti i comunicati stampa ogni singolo riferimento all’omofobia.

Peccato, l’ennesima occasione sprecata da parte di chi ora pensa di avere un alibi, potendo dire: “ma no io non sono omofobo, ero persino alla fiaccolata”, scordandosi che omofobia non vuol dire accoltellare i gay (o meglio, non solo), ma che un comportamento omofobo è anche quello di coloro che ci negano ogni sorta di diritto civile e di dignità giuridica.

Si sono visti anche gruppi di destra di scorta al sindaco, con sventolanti bandiere tricolore (decisamente abusato negli ultimi tempi), sindacati come l’UGL (e magari la Polverini è davvero contro l’omofobia, non mi sorprenderebbe), ma anche associazioni cattoliche di varia natura e genere, più altra umanità varia normalmente assente alle nostre iniziative, in una specie di carosello impazzito che se me lo avessero descritto una decina di anni fa avrei pensato ad una sorta di corto circuito mentale collettivo. Ma i tempi cambiano, evidentemente.

Degna di nota è stata poi l’iniziativa, promossa con enfasi alla vigilia dell’appuntamento, di alcuni volti noti del movimento gay romano, in maggioranza espressione dei gruppi auto-convocati che in questo periodo stanno manifestando ogni venerdì sera nelle piazze; non riuscendo ad avere una posizione univoca (difficile per gruppi così disomogenei in cui c’è tutto ed il contrario di tutto), hanno voluto rimarcare la propria partecipazione, anche se a titolo personale, mascherandosi da fantasmi.

Il significato, secondo il loro punto di vista, era quello di segnalare la condizione di invisibilità degli omosessuali (?), cosa che noi di Certi Diritti Roma non abbiamo condiviso per due ordini di motivi: il primo è che non ci sentiamo affatto invisibili, anzi, siamo direi fosforescenti ed intenzionati con la nostra visibilità a non dare tregua a chi ci discrimina.

Il secondo motivo è che si rischiava di inficiare il senso della manifestazione, con un gesto che poteva (e voleva) essere inteso come una provocazione, laddove per la prima volta dopo 15 anni le autorità locali sarebbero dovute scendere in piazza per i nostri diritti (Gay Pride di Roma del 1994, con la timida apparizione di Rutelli). Il tutto è poi stato superato dai fatti, visto come sono andate le cose, ma all’inizio molti di noi ci credevano davvero in questo appuntamento.

Comunque, senza voler entrare troppo in polemica, vi dico che la battuta migliore l’ha data Marco, il mio compagno, quando guardando lo sparuto gruppo di incappucciati al seguito di uno striscione bianco ha detto: “Fantastica l’idea di fare i fantasmi; gli è riuscita talmente bene che quasi non si vedono”.

A me, che sono un po’ meno ironico, ricordavano più gli adepti del Ku Klux Klan, e in quel contesto mi sembravano davvero fuori luogo.

By the way, ognuno cerca di arrivare all’obiettivo comune con i percorsi che la propria specificità gli suggerisce. L’importante è non perdere mai di vista il punto di arrivo, che deve essere ben chiaro in mente per tutti e, come dice sempre il nostro segretario nazionale Sergio Rovasio (nonché autorevole membro di CD Roma), mai fermarsi a vedere il dito sporco che indica il cielo, ma guardare la luna.

Chiudo questa lunga nota (cappero, quando mi infervoro scrivo davvero tanto) e invito chiunque voglia dire qualcosa a scrivere un commento, sarei curioso di sapere cosa ne pensiate.

Luca (Lucky) Amato [Associazione radicale ‘Certi Diritti’ Roma]

24 settembre 2009

HAPPY GAY DAY

Si terrà sabato 26 settembre a partire dalle ore 15.30 a Pineto, in provincia di Teramo, presso il Lido Marco Polo, l’Happy Gay Day, una giornata di cultura, festa e confronto per celebrare la felicità e l’orgoglio della comunità LGBT abruzzese.

L’evento è organizzato da Arcigay Consoli e ArciLesbica Amazzoni dell’Aquila con la collaborazione della Fondazione Consoli e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Pineto.

“Le persone LGBT della nostra regione sono state protagoniste nella comunità abruzzese in questi mesi di difficile ricostruzione di una socialità per molte e molti di noi” – dichiara Carla Liberatore, presidente di Arcigay ArciLesbica L’Aquila – “Vogliamo, con questa giornata del gay felice, proporre una grande occasione di relazione e di visibilità per tutte le persone che non hanno avuto modo di esprimersi: il rispetto delle differenze è la base per il rispetto della vita”.

La manifestazione avrà come momento più importante celebrazione simbolica di matrimoni omosessuali con il Rito Laico Consoli – rituale congeniato dal celebre scrittore e storico gay Massimo Consoli, scomparso due anni fa.

“Ribadiamo che il riconoscimento di pari dignità e pari diritti è l’unica risposta agli attacchi di violenza omofoba di cui la comunità LGBT è vittima.” – aggiunge Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay – “La manifestazione di Pineto valorizza la grande ricchezza della provincia italiana, andandosi ad inserire nel percorso di mobilitazione che sta toccando tutte le città italiane e che culminerà nella grande manifestazione nazionale UGUALI di Roma del 10 ottobre.”

Tra le attrazioni dell’Happy Gay Day, troviamo la cantautrice Valeria Vaglio, la presentazione del libro Ecce Omo di Franco Grillini e un dibattito sulle differenze e l’omofobia. Alle 17.30 si procederà con la celebrazione dei matrimoni laici, in cui saranno distribuiti i famosi Confetti Gay Bride, forniti dall’imprenditore di Sulmona Mario Pelino.

[Lido Marco Polo di Pineto (TE), via Lungomare n. 2 – Zona Garden - 085.9490846 / 347.3017980]

IL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO APPROVA UNA MOZIONE CONTRO L'OMOFOBIA

Al termine della seduta del Consiglio regionale del Lazio, il presidente Bruno Astorre ha messo in votazione una mozione per la prevenzione e la lotta alla omo-transfobia, promossa dal consigliere Enrico Fontana (Sl) e sottoscritta dai presidenti di tutti i gruppi consiliari.

Il documento, approvato all'unanimita', condivide l'adesione dell'Italia alla proposta di decriminalizzazione universale dell'omosessualita' presentata all'Onu e accolta da tutti i paesi dell'Ue. Con la mozione, inoltre, il Consiglio regionale invita il Governo italiano a: predisporre una vasta campagna comunicativa e culturale per contrastare il fenomeno dell'omofobia e della trans fobia; dotare l'Istat dei fondi necessari per finanziare l'indagine contro le discriminazioni per orientamento sessuale; promuovere l'introduzione nei programmi scolastici di elementi formativi che aiutino gli studenti a sviluppare spirito critico contro ogni forma di violenza e discriminazione sessuale.

La stessa mozione, poi, impegna il presidente e la Giunta regionale a: adottare iniziative utili a dare adeguata risonanza, in ambito regionale, alla giornata mondiale contro l'omofobia; porre in essere iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica verso la cultura delle differenze e la condanna dei comportamenti omofobici e transfobici; promuovere interventi nella scuola per realizzare iniziative dedicate alla lotta contro le discriminazioni.

22 settembre 2009

PARTECIPEREMO

FIACCOLATA CONTRO L’ INTOLLERANZA E TUTTI I RAZZISMI, A ROMA IL 24 SETTEMBRE

“Roma è da sempre città di pace, solidarietà e accoglienza, capitale del dialogo interreligioso, luogo di incontro fra i popoli e le culture. Questa grande vocazione universale, che nasce dalla storia stessa di Roma, deve oggi trovare la forza di confrontarsi con la concretezza delle sfide del tempo che stiamo vivendo. Oggi più che mai, siamo chiamati a testimoniare, nella parola e nell’esempio, la possibilità di rifiutare ogni forma di intolleranza, rigettare ogni discriminazione che sottrae libertà e diritti alla persona umana, di aprirci all’altro e di costruire nuovi spazi di dialogo e di civiltà, nel rispetto della legalità e della sicurezza di tutti. C’è molto che possiamo fare insieme cominciando col sostenere l’iter parlamentare delle norme che prevedono un aggravamento delle pene per tutti i reati che hanno il loro movente nell’omofobia. Molto da dire e da affermare nel nostro impegno quotidiano. Per questo abbiamo pensato fosse giusto inviare un segnale corale da parte di tutte le istituzioni, delle forze civiche, sociali e religiose che hanno a cuore il futuro di Roma: una fiaccolata cittadina contro ogni forma di discriminazione, di intolleranza e di razzismo. Una manifestazione che possa rappresentare un incontro tra tutte le forze vive della nostra città e un punto di partenza per indicare la strada da seguire nel nostro futuro, per dare più forza e respiro a quella Roma che amiamo e in cui troviamo le radici del bene comune”.
* * * * *
Noi della Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’ raccogliamo questo appello delle istituzioni locali, Regione Lazio,Provincia e Comune di Roma, a partecipare alla fiaccolata che giovedì 24 settembre 2009 vedrà, per la prima volta, sfilare assieme alle associazioni che da anni si battono per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e sicurezza delle persone omosessuali e transessuali anche i cittadini ed i loro rappresentanti democraticamente eletti.

Vicino a Massimo Consoli per lunghi anni ci siamo battuti e continuiamo a batterci perchè tale riconoscimento possa diventare per tutti una conquista di conoscenza, di civiltà, di reciproco rispetto.L'omofobia, la transfobia, come i razzismi non sono connaturati all'uomo, sono solo un prodotto dell'ignoranza e del pregiudizio. Ma l'ignoranza e il disprezzo dell'altro sono troppo spesso, da troppo tempo, frutti perversi coltivati nelle famiglie, nelle scuole e nelle stesse istituzioni pubbliche, come se fosse valore culturale e sociale positivo coltivare e diffondere il rifiuto e la paura di ciò che non si conosce, paura che porta facilmente al disprezzo, all'emarginazione, all'odio, alla violenza, come troppo spesso continua ad accadere.

Ben venga la manifestazione di cittadini ed istituzioni assieme ad esprimere la volontà di rifiutare le violenze contro omosessuali e transessuali, ben venga l'inasprimento della sanzione contro i rei di tali comportamenti. Ma ben più sottile e capillare dovrà essere l'impegno istituzionale per promuovere e realizzare l'azione informativa a tutto campo necessaria ad evitare che situazioni del genere possano ripetersi: e del resto negare agli omosessuali, alle lesbiche, ai bisex, ai/alle trans il diritto a formarsi una famiglia riconosciuta dallo Stato è di per se un'azione omofobica, transfobica.Ci aspettiamo perciò che questa manifestazione sia solo un primo passo per impegnarsi assieme a rimuovere tutti quegli ostacoli che negano di fatto a omosessuali e transessuali di esercitare, assieme ai doveri, gli stessi diritti di tutti gli italiani, compreso quello di formarsi una famiglia, di essere genitori, di costruire insomma il loro futuro in una società di liberi ed uguali, come recita la Costituzione Italiana.

La Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’

[Claudio Mori, Alba Montori, Riccardo Peloso, Daniele Priori, Maya Checchi, Paolo Violi, Carla Liberatore, Ciri CeccariniDidù e Susie]

PRIMO TORNEO DI TENNIS INTERNAZIONALE LGBTE

con il patrocinio di

Regione Lazio – Assessorato alla Cultura Spettacolo e Sport
Provincia di Roma – Assessorato allo Sport
Comune di Roma – Politiche Sportive


YELLOW SPORT
DI’ GAY PROJECT
MUNICIPIO X
TC GARDEN

invitano alla

CONFERENZA STAMPA“UNO SMASH PER I DIRITTI CIVILI”
PRIMO TORNEO DI TENNIS INTERNAZIONALE LGBTE
ROMA, 25-26-27 SETTEMBRE 2009

Martedì 22 settembre, ore 13.00 – ‘Sala del Caroocio’, piazza del Campidoglio – Roma

intervengono:

On. Ileana Argentin – Deputata PD
On. Paola Concia – Deputata PD
Enzo Foschi –Vicepresidente della Commissione Sport e Cultura - Regione Lazio
Sandro Medici – Presidente Municipio X
Massimo Perifano – Vicepresidente e Assessore allo Sport – Municipio X
Alfredo Capuano – Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali - Municipio X
Grazia Di Veroli – Esperta Shoah
Fabrizio Mariucci –Yellow Sport
Imma Battaglia – Di’ Gay Project
Ezio “Pancho” Di Matteo - Presidente del Tc Garden

coordina:

Stefano Campagna – Giornalista Rai 1

Nato dalla collaborazione fra Yellow Sport (associazione sportiva lgbte dedita non solo al tennis ma anche al calcetto, canoa, ping pong, golf, sci e rugby), Di’ Gay Project (organizzatrice, fra l’altro, della manifestazione estiva Gay Village), il Municipio X, da sempre sensibile ai diritti civili, e TC Garden (importante sporting club diretto da “Pancho”, giocatore storico della nazionale italiana di Coppa Davis, già sede del torneo maschile di classifica ATP Roma Open Garden), il torneo si presenta non solo come momento di competizione sportiva ma anche comemomento di riflessione sui diritti civili.

con l'appoggio:

Circolo Culturale Omosessuale Mario Mieli
ArciGay Nazionale
ArciLesbica Roma
GayLib Lazio
BalloRomo,
Black Angels Team
Front Runner Roma
Gruppo Pesce Roma
La Torre ( Sporting Club ) Roman Volley
Libellula


SI PREGA CONFERMARE

ufficio Stampa: Carla Fabi e Barbara Ghinfanti 06 87420388 / 87420509 - Michele Sabia 328 6137202 / 328 6137202
ufficio Stampa Di’ Gay Project : Alessandra Filograno 3358000486


affiliato a:

EGLSF
www.eglsf.info
GLTA
www.glta.net

YELLOW SPORT
329 4035710 / 329 4035710

14 settembre 2009

PAOLA CONCIA LANCIA LA CAMPAGNA 'L'OMOFOBIA HA I GIORNI CONTATI'

Paola Concia, del Partito democratico, ha presentato questa mattina nella Sala del Mappamondo di Montecitorio la campagna 'omofobia ha i giorni contati' con l'intento di "monitorare e conteggiare i giorni che il parlamento impieghera' per approvare una legge contro l'omofobia e la trans fobia", come ha sottolineato la stessa deputata Democratica.

Alla presenza degli ex parlamentari omosessuali e trans Vladimir Luxuria, Titti De Simone, Franco Grillini e Giampaolo Silvestri, Concia ha spiegato che una legge contro l'omofobia e la trans fobia potrebbe essere votata dalla commissione Giustizia della Camera gia' mercoledi', tutto dipende se la discussione della proposta di testo unificato, presentata dalla stessa deputata Democratica, sara' "pacata".

Concia sottolinea infatti che questa legge, che prevede l'introduzione nel codice penale dell'aggravante dell'orientamento sessuale della persona offesa, non viene oggi discussa "sull'onda dell'emergenza", bensi' "se ne discute da anni in Parlamento" e in particolare "la commissione Giustizia della Camera gia' da un anno lavora a questo provvedimento. La discussione e' quindi a uno stadio avanzato -precisa l'esponente del Pd- e, sempre che ci sia la volonta' politica, si potrebbe arrivare ad una rapida approvazione". (segue)

In questo senso la deputata Democratica lancia un appello a tutti i sindaci, a tutti i deputati e senatori affinche' "facciano pressioni sul Parlamento per una rapida approvazione della legge" e inoltre auspica che ci sia al piu' presto un intervento, in tal senso, del ministro delle Pari Opportunita', Mara Carfagna, con la quale si incontrera' domani.

Annunciando inoltre che il 10 ottobre ci sara' una manifestazione a Roma contro l'omofobia organizzata dall'Arcigay, Concia lancia un preciso messaggio ai compagni di partito: "Rivolgo un appello al Pd -annuncia l'esponente Democratica- affinche' per la prima volta si mobiliti in massa per questa manifestazione, come giustamente si mobilitera' il 19 settembre per la manifestazione in difesa della liberta' di stampa".

"Gia' nel precedente governo -sottolinea l'ex deputata del Prc, Vladimir Luxuria- avevamo tentato di allargare la legge Mancino del 1993 ma avevamo trovato contrasti anche all'interno della maggioranza.

Ricordo ad esempio che la Binetti voto' addirittura la sfiducia al governo Prodi sulla legge contro l'omofobia. Speriamo che adesso si arrivi a qualcosa di concreto".

[ADNKRONOS]

FIACCOLATA CONTRO L’INTOLLERANZA E TUTTI I RAZZISMI

"Roma contro l'intolleranza e tutti i razzismi": questo lo slogan della grande fiaccolata che si terrà giovedì 24 settembre, alle 19,00, da piazza SS. Apostoli al Colosseo. Alla manifestazione interverranno il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

La fiaccolata, che vedrà la partecipazione di sindacati, associazioni e rappresentanti della società civile, sarà conclusa con una serie di interventi a difesa dei diritti di tutti i cittadini.

Questo il testo dell’appello lanciato da Provincia, Comune e Regione per la fiaccolata del 24 settembre contro la violenza e l’intolleranza: “Roma è da sempre città di pace, solidarietà e accoglienza, capitale del dialogo interreligioso, luogo di incontro fra i popoli e le culture. Questa grande vocazione universale, che nasce dalla storia stessa di Roma, deve oggi trovare la forza di confrontarsi con la concretezza delle sfide del tempo che stiamo vivendo.

Oggi più che mai, siamo chiamati a testimoniare, nella parola e nell’esempio, la possibilità di rifiutare ogni forma di intolleranza, rigettare ogni discriminazione che sottrae libertà e diritti alla persona umana, di aprirci all’altro e di costruire nuovi spazi di dialogo e di civiltà, nel rispetto della legalità e della sicurezza di tutti.

C’è molto che possiamo fare insieme cominciando col sostenere l’iter parlamentare delle norme che prevedono un aggravamento delle pene per tutti i reati che hanno il loro movente nell’omofobia. Molto da dire e da affermare nel nostro impegno quotidiano.

Per questo abbiamo pensato fosse giusto inviare un segnale corale da parte di tutte le istituzioni, delle forze civiche, sociali e religiose che hanno a cuore il futuro di Roma: una fiaccolata cittadina contro ogni forma di discriminazione, di intolleranza e di razzismo.

Una manifestazione che possa rappresentare un incontro tra tutte le forze vive della nostra città e un punto di partenza per indicare la strada da seguire nel nostro futuro, per dare più forza e respiro a quella Roma che amiamo e in cui troviamo le radici del bene comune”.

E durante la conferenza stampa di ieri, presso la sede dell’Associazione Civita, il presidente della Provincia di Roma, Zingaretti ha affermato: "Questa fiaccolata e' una sfida culturale e rappresenta la scommessa di essere gli anticipatori di un nuovo clima: proprio mentre tutti si dividono qui, in controtendenza, si da un segnale di compattezza".

Zingaretti ha precisato che anche in presenza di posizioni differenti su temi dell'agenda politica, le istituzioni "sono unite su alcuni valori fondamentali, che sono la base della convivenza civile". "Una fiaccolata - ha concluso il presidente Zingaretti - non risolve i problemi ma chiama a raccolta i cittadini ed ha il valore di promuovere un atto forte di testimonianza. Può essere l'inizio per un voltare pagina, un nuovo punto di partenza".

UGUALI

"Liberi e eguali in dignità e diritti" (articolo 1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

Ci siamo ritrovat* a Roma il 6 settembre 2009 per confrontarci tra associazioni, gruppi, persone appartenenti al plurale movimento lgbt italiano.

La nostra volontà è chiara: non abbiamo paura e vogliamo rispondere alla violenza con il nostro contributo sociale e culturale. Noi siamo uguali, nella nostra dignità, nell’affermare i nostri diritti e doveri nella società, nella rivendicazione di leggi. Insieme vogliamo invitare le persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender, cittadine e cittadini a far sentire la voce e l’impegno di un’Italia differente, che agisce per un cambiamento vero, profondo che riguarda la cultura e la convivenza.

Il 10 Ottobre 2009 saremo a Roma, come movimento lgbt, unitariamente, coscienti di convocare una manifestazione in un clima che in generale è violento, che colpisce noi, migranti, donne e altri soggetti sociali ritenuti deboli, in cui si alimenta l’idea di dominio, di visioni autoritarie.Saremo a Roma per rivendicare il diritto alla piena uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Una buona legge contro l’omofobia e la transfobia, che estenda la legge Mancino anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere, è oggi una fondamentale necessità democratica che rivendichiamo. Ma è solo un primo passo non certo esaustivo né sufficiente.

Il 10 ottobre manifesteremo per chiedere la piena attuazione del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione, per impegnare le istituzioni tutte ad agire anche con interventi informativi, formativi e culturali, nelle scuole e sui media, per rivendicare l’interezza della nostra piattaforma politica.

Questa manifestazione è anche il primo chiaro segnale della nostra capacità di far esprimere una nuova e forte volontà di cambiamento del movimento lgbt italiano. Chiediamo a tutta la società civile di essere accanto a noi, quel giorno. Ognuno di noi vive calato nella società, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle scuole. Non siamo confinati nei ghetti e non più vogliamo starci. Vogliamo che il 10 ottobre sia una manifestazione in cui ogni persona lesbica, transgender, bisessuale, omosessuale abbia accanto le proprie famiglie, i colleghi di lavoro, i compagni di scuola, i vicini di casa.

Guiderà la manifestazione un’unica enorme bandiera Rainbow. Sotto i suoi colori in cui tutte e tutti ci riconosciamo, invitiamo tutte e tutti ad essere presenti portando la propria storia, la propria soggettività, la propria bandiera di movimenti sociali e culturali.

Uguali’ - Comitato Promotore Manifestazione Nazionale Roma 10 ottobre 2009