Associazione Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI

30 gennaio 2009

SANREMO: ESPOSTO A GARANTE E RAI, NO A CENSURE SI A VERIFICHE

FESTIVAL DI SANREMO: ESPOSTO AL GARANTE PER LE TELECOMUNICAZIONIE E AL PRESIDENTE DELLA RAI SULLA CANZONE DI POVIA, NO ALLA CENSURA MA OCCORRE VALUTAZIONE SU POSSIBILE VIOLAZIONE CODICE ETICO E ALTRE NORME.

L'Associazione Radicale Certi Diritti ha inviato oggi un esposto al Garante per le Telecomunicazioni e al Presidente della Rai, affinché valutino loro, in base alle norme vigenti, se la canzone di Povia 'Luca era gay' ha, o no, un contenuto che ravvisi un danno verso le persone omosessuali. In Italia vi sono norme che consentono di agire qualora vengano trasmesse notizie contenenti affermazioni false e/o scientificamente prive di fondamento che possono ingenerare pregiudizio per l'integrità, l'immagine e l'onorabilità delle persone omosessuali, ivi compresa la diffusione di tesi che promuovono sofferenza o turbamento a causa della rappresentazione falsa della realtà, . Nell'esposto sono stati richiamate le seguenti norme previste dalla Delibera n.165/06/CSP del Garante per le Telecomunicazioni sul rispetto dei diritti fondamentali della persona, della dignità personale e del corretto sviluppo fisico, psichico e morale dei minori; gli Articoli 2 e 8 del Contratto di servizio vigente con la Rai-Tv; gli Articoli 3 e 4 del D.Lgs del 31 luglio 2005 n. 177; l'art. 2.13.1 del Codice etico della Rai riguardo le responsabilità nei confronti della collettività.

[Associazione Radicale ‘Certi Diritti’]

GAY AGGREDITO DALLA 'SECURITY' DI UN LOCALE

ROMA - Ha denunciato a Gay Help Line 800.713.713, numero verde per le persone lesbiche, gay e trans, di essere stato selvaggiamente picchiato senza motivo a Roma, dalla security di un noto locale nei pressi della Piramide. V., funzionario pubblico, ha raccontato di essere stato aggredito nella notte tra il 24 ed il 25 gennaio mentre trascorreva la serata con il suo ragazzo e altri amici. L´uomo ha subito fratture e contusioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Gli aggressori, secondo la denuncia, sarebbero alcuni componenti della security del locale che, stando al suo racconto, dopo averlo pesantemente insultato, urlandogli frasi come "Frocio di merda, ti facciamo vedere noi, ti pentirai di essere entrato", lo hanno colpito con un oggetto contundente e portato in una parte riservata del locale dove lo hanno percosso con calci e pugni, procurandogli la frattura di un braccio, la rottura di un dente, la contusione di alcune costole e tagli sulla testa e sul labbro. La vittima sarebbe stata poi trasportata e lasciata sul marciapiede sotto la pioggia e solo l´intervento dei suoi amici ha permesso di chiamare un´ambulanza e la polizia. Arcigay Roma ha reso noto di aver sporto denuncia e ha proposto che la legge Mancino sia estesa ai "reati di odio", contro gay e lesbiche.

"Questa aggressione è solo l´ennesimo episodio di violenza - ha detto il responsabile di Gay Help Line 800 713 713 e presidente Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo - che registriamo al nostro numero verde. Ogni mese il nostro servizio riceve migliaia di contatti, di cui il trentuno per cento per violenze e abusi".

"Facciamo appello alle autorità competenti - ha detto ancora Marrazzo - affinché si attivino ad individuare al più presto gli autori di tale reato, per tutelare cittadini come V., che da anni vive con il proprio compagno e sabato voleva solo trascorrere una serata tranquilla con lui e gli amici. A V. abbiamo offerto il nostro supporto legale gratuito ed oggi, tramite il nostro legale, ha sporto denuncia. Contatteremo al più presto i gestori del locale per garantire che vengano presi immediati provvedimenti".

Un caso molto grave - dichiara l´avvocato Daniele Stoppello responsabile legale Arcigay Roma - purtroppo l´attuale normativa non prevede l´estensione della legge Mancino anche per i reati di odio verso le persone lesbiche, gay e trans, per questo sarebbe auspicabile un immediato intervento legislativo, come più volte già chiesto dalla nostra associazione, per darci maggiori strumenti per intervenire. Ad ogni modo le azioni commesse sono molto gravi, vanno dalle lesioni gravissime, alla violenza privata e alle omissioni di soccorso. Come associazione ci costituiremo parte civile, nel momento in cui verranno identificati e rinviati a giudizio gli aggressori, ritenendoci anche noi parte lesa, invitiamo chiunque abbia informazione sull´accaduto o su episodi simili a contattarci".

"Faremo chiarezza su quanto avvenuto. Domani incontreremo i responsabili della società che si occupa della security, ma chiederò anche di incontrare la persona che ha denunciato l´aggressione", ha detto Mauro Basso, portavoce della serata gay "Gorgeous". "E´ da quattro anni che siamo all´Alpheus e non ci sono mai stati problemi - ha spiegato Basso - Stamattina ci siamo sentiti con il presidente di Arcigay Roma e anche noi siamo stati stupiti. La security, che è gestita da una società, per conto dell´Alpheus, non ci aveva informati di nulla". "Per questo - ha continuato - ci sentiamo anche noi danneggiati. E´ nostro interesse fare chiarezza. Ovviamente alla vittima va la massima solidarietà".

"E´ un gravissimo atto di intolleranza ed inciviltà", ha sottolineato l´assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso. "Mi associo all´appello fatto dall´Arcigay di Roma - ha detto l´assessore - affinché al più presto venga fatta luce su questo grave episodio e che i responsabili del pestaggio siano al più presto assicurati alla giustizia. All´uomo aggredito - ha concluso la Belviso - va la mia più sincera solidarietà".

"Per reagire a questa insostenibile situazione - ha dichiarato l´assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma, Cecilia D´Elia - occorre ribadire che una città sicura si crea solo a partire da un sostegno convinto e concreto alla cultura della convivenza. Esprimo piena solidarietà al cittadino aggredito e grande apprezzamento alla Gay Help Line gestita da Arcigay Roma quale valido strumento di lotta al pregiudizio nonché di concreta prevenzione. Le associazioni glbt svolgono il loro compito ma occorre che le istituzioni locali si impegnino di più per stare dalla parte delle vittime e diffondere soprattutto tra i giovanissimi cittadini un´educazione che tenga conto del valore di ogni differenza, sia essa culturale o di orientamento sessuale".

[REPUBBLICA.IT]

BACI AL SEMAFORO ...

Il Consiglio nazionale Arcigay, come ogni anno, sceglie di dedicare l'appuntamento del 14 febbraio, giorno di San Valentino, al tema delle coppie e dell'amore omosessuale.

In tal senso lancia per la giornata del 14 febbraio 2009 in tutte le città una manifestazione dal titolo CROSSING KISSES - BACI AL SEMAFORO.

La manifestazione ha come obiettivo quello di portare alla visibilità un tema per Arcigay da sempre importante, invitando tutti i nostri soci e tutte le nostre socie a ribadire pubblicamente la loro presenza all'interno della società come cittadini e cittadine di questo paese tramite il gesto simbolico del bacio.

Le iniziative avranno come scenario i punti più visibili della vita di ogni città: gli incroci stradali.Tali iniziative vogliono essere un modo per ribadire che, nonostante le mutate condizioni politiche, il tema dei diritti delle coppie lesbiche e gay non è per noi sempre fondamentale.

Presto on line tutte le informazioni sugli incroci stradali in cui si svolgerà il CROSSING KISSES in ogni città.
A Livorno Venerdì 30 gennaio 2009 incontro con l'autore Pier Giorgio Paterlini.

Da "Ragazzi che amano ragazzi" a "Matrimoni" l'autore Pier Giorgio Paterlini un giornalista, un sociologo, un avvocato, un volontario del progetto gionata su fede e omosessualità e un politico assieme in un percorso tra i diritti negati per interrogarsi di "rispetto delle differenze e delle diversità come valore per una società moderna e laica".

23 gennaio 2009

LEZIONI DI LAICITA' DAGLI U.S.A. : MILK












""Harvey Milk, politico americano degli Anni ‘70, campione dei diritti civili dei gay, dai palchi dei comizi che teneva nel quartiere di Castro, a San Francisco, mirava lontano, tenendo lo sguardo e il pensiero fissi sulla Statua della Libertà e sulla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. “Questo è ciò di cui l’America è fatta. O la ami o te ne vai!”. "" (LEGGI TUTTO)

[dal ‘Secolo d’Italia’ - 20 Gennaio 2009]

19 gennaio 2009

LEZIONE DI LAICITA' DAGLI U.S.A.

Il reverendo Vescovo Gene Robinson è stato contattato alcune settimane fa e dice: "Quando qualcuno mi ha chiamato e si è presentato al telefono come incaricato dal comitato inaugurale, sentivo la sua voce molto emozionata."

In particolare perché il comitato ha così invitato il Vescovo episcopale a pronunciare domenica 18 gennaio 2009 l'invocazione al Memoriale di Lincoln durante l'evento di apertura delle cerimonie dell'insediamento del Presidente eletto Obama. Egli aveva incontrato il presidente eletto varie volte poiché Obama ha fatto una campagnaelettorale nel New Hampshire e nei vari incontri, " Lo ha colpito perché era proprio l'uomo che sosteneva di essere. Che era la persona che aveva quel valore in più per unirci."

Egli è il rappresentante della Chiesa Anglicana che ne rappresenta al meglio il valore tra i capi della fede, ragion per cui Obama lo ha invitato apartecipare alla sua promessa solenne. Robinson ha fatto storia nel 2003, anno in cui è diventato apertamente il primo omosessuale da essere consacrato Vescovo in una qualsiasi fede. Martedì 20 gennaio 2009, il pastore battista del sud Rick Warren, che si oppone strenuamente al matrimonio gay, darà la benedizione inaugurale.

Una doppia selezione che Robinson trova appropriata perché, " Questo nuovo presidente eletto sta facendo precisamente quello che ci ha detto che avrebbe fatto, ovvero ciò che doveva fare per includere tutti sotto una stessa grande tenda. E sono contento di dire che non c'è nessuno che abbia una tenda più grande di Gesu." Tuttavia Robinson non vuole solo invocare il nome di Gesu nelle sue osservazioni. Lui non vuole opporre l'una o l'altra citazione della sacra scrittura. Vuole offrire le parole con cui tutti gli Americani, senza riguardo alla loro fede, possono pregare. " La prima sezione della preghiera, " dice, " sia realmente per l'America. E per gli Americani. Poiché penso abbiamo posto tante aspettative e speranze su questo essere umano. E voglio ricordare a tutti di porre attenzione al fatto che tutti noi abbiamo un compito, un ruolo." Egli inoltre prega per il quarantaquattresimo presidente, nel suo ruolo di funzionario, di marito e padre e di uomo che ha cambiato la frontiera della politica in America. Queste sono le osservazioni che Robinson farà, circondate dalle parole storiche e particolarmente vive iscritte sulle pareti del memoriale di Lincoln. Un posto, dice, che raccoglie in sé il " meglio del sogno che denominiamo America."

LEGGERE, PLEASE

18 gennaio 2009

NON DIMENTICHIAMO, E NON CI SIAMO DIMENTICATI.

No, non ci siamo dimenticat** di Alfredo.
Nell'11° anniversario del suo martirio a San Pietro non eravamo una legione ( non lo siamo quasi mai) ma solo un manipolo. Ci siamo solo dimenticati di scriverlo qui, ma attraverso la M.L. della Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’ tutti sono stati convocati.

Se volete un resoconto, senza troppi fronzoli, andate al link 13 gennaio 2009 ore 13.
E leggete qui sotto l'addio di Alfredo, ancora di preoccupante attualità....

Alba

PER I POSTERI

Chiedo scusa al mondo intero per i miei nefandi crimini contro quella natura tanto cara e dissacrata dalla cristianità.

Chiedo scusa per essere venuto al mondo, per aver appestato l'aria che voi respirate con il mio venefico respiro, per aver osato di pensare e di agire da uomo, per non aver accettato una diversità che non sentivo, per aver considerato l'omosessualità una sessualità naturale, per essermi sentito uguale agli eterosessuali e secondo a nessuno, per aver ambito diventare uno scrittore, per aver sognato, per aver riso, per aver ucciso mia madre e un'altrettanta persona cara con la soppressione cruenta della mia inutile esistenza. Il mostro se ne va per non recarvi più disturbo e offesa, per nonfarvi più arrossire e imbarazzare e vergognare con la sua ignobile presenza, per non farvi schifare e voltare le spalle quando lo incontrate per strada.

Non permettete che io abbia una illacrimata tomba, che io diventi un appestato anche da morto. Se la benzina non avrà fatto il suo dovere, riducendomi in cenere, crematemi e spargete le mie ceneri nella campagna romana. Vorrei essere utile almeno come concime. Faccio un accorato appello alla vostra comprensione e generosità. Ho vissuto una vita da inferno che quello dei cristiani, a confronto, mi sembra una favola per far addormentare i bambini.

L'unica valvola di sfogo erano i miei scritti. Volevo riscattarmi attraverso la narrativa, ma l'editoria non me l'ha permesso, e poi chi segnalerebbe mai un finocchio? Non riuscivo più ad ingannare la mia biologica voglia di vivere, a farmi una ragione della mia emarginazione, della mia sconfinatasolitudine.Alfredo Ormando

Per lui e per la trans assassinata a Napoli l'amico Salvuccio, episcopaliano, assieme alla sua congregazione manda dagli USA una preghiera in musica, del suo amico John Rutter...

Una certa differenza rispetto al Vaticano....

Alba

17 gennaio 2009

IL GIALLO E IL ROSA

Shoà e Homocaust, due genetiche per uno sterminio.

Ebrei ed Omosessuali per ricordare insieme la Shoà e l’Homocaust: evento non stop organizzato dall’Associazione “Ecad” in occasione del GIORNO DELLA MEMORIA 2009.

La memoria degli altri – questo il titolo dell’iniziativa culturale ideata da Vittorio Pavoncello - giunge qui alla sua terza edizione, dopo gli eventi degli anni precedenti dedicati rispettivamente ad “Ebrei e Rom” (Auditorium Ara Pacis, 2006) ed “Ebrei e Disabili” (Auditorium Parco della Musica, 2007). Nella cornice multipiano del Qube, lunedì 26 gennaio, dalle 11 alle 24, la Shoà sarà così ricordata attraverso testimonianze parlate, discusse, filmate, raffigurate e interpretate che oltre a tracciare la storia passata, cercheranno di disegnare più civili modi di comprensione, analisi e dialogo per le persone e gruppi che da sempre hanno costituito fonte e stimolo per l’identità europea.Tra gli argomenti affrontati negli incontri-dibattito Gianfranco Goretti tratterà delle politiche discriminatorie nei confronti degli omosessuali durante la seconda guerra mondiale. Si parlerà anche di Genetica e Sessualità, a partire dalle riflessioni di Magnus Hirschfeld, una delle figure dominanti nell’ambito della difesa dei diritti politici degli omosessuali (1868-1935): ebreo, omosessuale e social–democratico, Hirschfeld si occupò di studi di sessuologia, espresse il concetto di terzo sesso e fondò il “Comitato scientifico-umanitario” e l’“Istituto di Scienze Sessuali”. Tra i relatori si segnalano le presenze di Luigi Attenasio, Imma Battaglia, Anna Foa, Pupa Garribba, Franco Grillini, Enrico Oliari, Angelo Pezzana, Rossana Praitano, Marcello Pezzetti, Marco Reglia.

Il teatro sarà presente con un triplice appuntamento: Come una rana d’inverno/Bent, suggestiva creazione di teatro-danza di Marco Mattolini con le coreografie di Gloria Pomardi liberamente ispirata alle opere di Primo Levi, Jiri Orten, Bertolt Brecht, Daniela Padoan, Martin Sherman; Al di qua del bene e del male di Marco Belocchi, spettacolo itinerante elaborato su testi da Primo Levi, Wiesel, Kertesz, Frank, Bruck e Bassani; La scelta di Turing di Vittorio Pavoncello, uno spettacolo su Alan Turing, il noto matematico che permise di decifrare i codici crittografati dei nazisti (ENIGMA) permettendo così agli alleati di vincere la guerra e in seguito, a guerra finita, portato al suicidio perché omosessuale. Protagonisti Bruno Maccallini, Toni Garrani, Arianna Lazzaro e Cristina Aubry.

Le performance musicali, ispirate alle tragedie dei campi di concentramento, saranno espresse da molteplici contesti sonori: Enzo De Rosa e Kyung Mi Lee interpreteranno al pianoforte e violoncello la composizione Il giallo e il rosa; il soprano Monica Benvenuti eseguirà l’opera Nudo di Sylvano Bussotti su testo di Aldo Braibanti; Francesco Lotoro e l’Ensemble Musica Judaica proporranno un’antologia di musiche “concentrazionarie“ scritte dal 1933 al 1945 dal titolo Musica dell’Uomo di domani; il violinista Marco Valabrega e il Trio Dreidel con la cantante Ruth Ejzen in brani di repertorio Klezmer.

La mostra Homocausto proporrà un buon livello di approfondimento del quadro storico sull’approccio del fascismo all’omosessualità e sulla persecuzione delle donne lesbiche, con particolare attenzione anche alle discriminazioni effettuate nei regimi totalitari (fornito è l’elenco dei paesi che prevedono norme contro l’omosessualità).

L’esposizione sarà affiancata dall’omaggio pittorico Arte e Shoà di 20 artisti sul tema della Shoà e dell’Homocaust, tra i quali si segnalano Franca Bernardi, Fiorella Corsi, Riccardo Einaudi, Menashè Kadishman, Lughia, Teresa Pollidori, Eliana Prosperi, Chiara Rapaccini, Rosella Restante, Giuseppe Salerno, Birgit Shola e altri…

Il cinema testimonierà il passato “giallo-rosa” tramite una duplice proiezione: Grune Rose di Dario Picciau, un film-racconto omaggio a Richard Grüne, artista e testimone dello sterminio degli omosessuali sotto il nazismo, prodotto da Visions e Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa“ su soggetto e sceneggiatura di Roberto Malini; Paragraf 175, l’opera diretta da Rob Epstein e Jeffrey Friedman su testo di Sharon Wood, narrata nella versione originale da Rupert Everett: uno straordinario documento tragico e commovente che ritrae 6 sopravissuti alla persecuzione nazista contro gli omosessuali.Infine il Premio Teatro e Shoà, a cura del CeRSE Tor Vergata che vedrà proclamare i vincitori della II edizione e consegnare loro le targhe della Presidenza della Repubblica.

Il catalogo multimediale, realizzato da Moventia con la grafica Artmann oltre alle opere pittoriche esposte nella mostra, conterrà i contributi di Furio Colombo, Nicola Zingaretti, Piero Marrazzo, Riccardo Pacifici, Ambasciata di Israele, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Gianfranco Goretti, Angelo Pezzana, Marcello Pezzetti, Vittorio Lingiardi, Marco Reglia, Pupa Garribba, Grazia Sed, Luigi Attenasio, Imma Battaglia, Franco Grillini, Anna Foa, Enzo Cucco, Francesco Lotoro, Silvano Bussotti e Silvia Cutrera.

IL GIALLO E IL ROSA è un’iniziativa realizzata con il sostegno della Provincia di Roma, Comunità Ebraica di Roma e Segretariato Sociale della Rai, con il patrocinio di Parlamento Europeo, Ambasciata di Israele, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Regione Lazio, Provincia di Roma, Unione Comunità Ebraiche Italiane e Centro di Cultura Ebraica.

NOTIZIARIO 'GAYA CsF' 11 GENNAIO 2009

le notizie:

- IN MANICOMIO PERCHE’ LESBICA- UNIONI FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO Il vero Medioevo è oggi. In Italia esistevano 1300 anni fa, in Francia dal XIV secolo.
- LA RIVOLTA DI STONEWALL 1969-2009: 40 ANNI DOPO
- CAPODANNO: STUPRI E VIOLENZE DURANTE I FESTEGGIAMENTI
- CAUSE ESTERNE: FATTORI AMBIENTALI
- L’ECOLOGIA CI SALVERA’
- TEATRHALIE 2008/2009 Quarta Rassegna di Letture Teatrali organizzata dall'Unione Femminile Nazionale.
- PRESENTAZIONE DEL LIBRO:La voce a me dovuta di Vincenza Tomaselli.

buena vida

Gaya CsF - Movimento di libera informazione e libera vita
[gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it]

3 gennaio 2009

NAPOLI, TRANSESSUALE UCCISO VICINO A PIAZZA MERCATO

Non è chiaro se sia stato assassinato a coltellate o a colpi di pistola.

Un transessuale, del quale non si conosce ancora l'identità, è stato trovato morto in vico Sant'Alessio, nella zona del Lavinaio, vicino a piazza Mercato, nel centro di Napoli. Gli investigatori ancora non hanno chiarito se sia stato ucciso a coltellate o a colpi di pistola.

Secondo quanto si e' appreso successivamente il transessuale e' stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. Il corpo presentava numerose ecchimosi: questo lascia presupporre che la vittima sia stata picchiata prima di essere uccisa.

Non e' ancora chiaro il movente ma non e' da escludere che il transessuale sia stato ucciso per una rapina.

[ADNKRONOS]

LUCIANA LITTIZZETTO SI E' ISCRITTA ALLA ASSOCIAZIONE RADICALE 'CERTI DIRITTI'

Luciana Littizzetto si è iscritta all'Associazione Radicale 'Certi Diritti'. Lo rende noto Sergio Rovasio che ieri. a Torino, ha raccolto la sua iscrizione per l'anno 2009.

Sergio Rovasio ha dichiarato: "Luciana Littizzetto è da sempre impegnata in favore delle persone discriminate. Siamo felicissimi e onorati della sua iscrizione, il suo è un contributo molto importante per la crescita di 'Certi Diritti' ".

GAY PRIDE GENOVA, IN PIAZZA TUTTO L'ANNO

Una probabile incursione al Festival di Sanremo, un calendario di eventi che si snoderà per tutto il 2009, convegni, spettacoli, relazioni dell´Unione europea, film e, nel momento culminante, la parata del 13 giugno. È il Gay Pride 2009 di Genova. Si è costituito ufficialmente, nei giorni scorsi, il "Comitato Genova Pride 2009", fondato dalle prime tre associazioni Crisalide Azione Trans, Arcilesbica e Arcigay L´Approdo e ha già presentato una prima stesura del calendario degli eventi, che ha presentato alle istituzioni, in attesa di finanziamenti. Il Comune metterà a disposizione un ufficio per il Comitato, nel centro storico. «Il Gay Pride di Genova è aperto a tutta la città, ha bisogno di volontari e collaborazioni di ogni tipo: chiunque voglia dare una mano è il benvenuto», spiega Riccardo Gottardi, segretario nazionale Arcigay.

Intanto, la parata: si svolgerà nel pomeriggio del 13 giugno, in concomitanza con la processione del Corpus Domini. Con una trentina di carri partirà da Stazione marittima e approderà in piazza De Ferrari. «Abbiamo bisogno di motrici e pancali» spiega Gottardi: «Dobbiamo ancora stabilire il percorso definitivo con la Questura e parlare con la Curia: possibile che ci siano delle intersezioni delle due manifestazioni, perché no? Cercheremo di evitare una totale sovrapposizione. Vogliamo farci vedere, perché i genovesi non ci giudichino più "per sentito dire", ma dopo averci incontrato».A promuovere la "parata" di giugno sarà un manipolo di comici e attori genovesi, che saranno protagonisti di blitz nei teatri e nelle discoteche delle principali città italiane: sono in corso contatti con Maurizio Crozza, Dario Vergassola e il gruppo di "Sensualità a corte", miniserie televisiva cult (all´interno di "Mai dire Martedì") con Marcello Cesena e Mauro Pirovano. E prima della sfilata, all´inizio di giugno, si sta pensando di organizzare una grande festa, aperta alla città, su una nave attraccata in porto.

Il Gay Pride lungo un anno avrà un tema specifico per ogni mese e un titolo complessivo che il Comitato vorrebbe fosse una frase di Fabrizio De Andrè: i contatti con Dori Ghezzi sono in corso. A gennaio, la memoria e le religioni. Si debutta il 13, e proprio con un sacerdote. Don Franco Barbero alla libreria "Books in the Casba" ricorderà il suicidio di Alfredo Ormando che si diede fuoco in piazza San Pietro per protestare contro la posizione della Chiesa sull´omosessualità. Il 23 gennaio si aprirà, nel palazzo della Regione di piazza De Ferrari, una mostra interattiva sugli omosessuali nei campi di sterminio.

A febbraio, il tema della famiglia. Oltre a una probabile incursione al Festival di Sanremo, «per ricordare che proprio nella cittadina ligure, il 4 aprile 1972, uscì allo scoperto il movimento omosessuale italiano - spiega Gottardi - contestando un convegno di sessuologi che dissertavano sulle cure per l´omosessualità». Il 14 febbraio, San Valentino, sarà il giorno dei "crossing kisses", baci appassionati agli incroci delle principali vie della città. Una giornata di discussione, poi, su omosessualità e famiglia, con l´Agedo (Associazione genitori di omosessuali).

A marzo, omosessualità e forze armate. Organizzato con l´associazione nazionale Polis aperta, un convegno su gay e lesbiche in divisa. L´8 marzo, dedicato alla letteratura lesbica. E «la novità del pride genovese, il tema della "drag king", la maschilità femminile», illustra Gottardi. Poi, l´arrivo dei vertici Ue per presentare a Genova i dati europei sull´omofobia.

Ad aprile, si aprirà e chiuderà a Genova il Festival del cinema gay e lesbo di Torino, con passerella dei protagonisti. Ad aprile, la rievocazione storica (con tanto di rogo) delle vicende di Jacopo Bonfadio (1505-1550) che venne chiamato dalla Repubblica ad insegnare filosofia all´Università e a scrivere gli "annuales genuensis", ma diede troppo fastidio, venne accusato di sodomia e condannato alle fiamme. Il 13 giugno, la parata. E il calendario è in fieri, per i mesi successivi.

Michela Bompani [‘La Repubblica’]

OMO-CIDI "D'ONORE" IN TURCHIA

La notizia non è recentissima, ma purtroppo non perde di attualità ...

Forse vi rammenterà che il famigerato "delitto d'onore" non è prerogativa esclusiva turca ...

1 gennaio 2009

AUGURI PER IL 2009

PER LE PERSONE LGBT, 2008 DA DIMENTICARE

Nel tracciare il bilancio di questo 2008 ormai alla fine, non possiamo che registrare le crude cifre a nostra disposizione, che ricordiamo sono solo la punta di un ben più grande iceberg.

Nove omicidi, di cui 5 di persone trans, decine e di aggressioni, estorsioni, atti di bullismo e di vandalismo, questo il bollettino di guerra, che con orrore tutti i giorni dobbiamo aggiornare, senza tener conto delle migliaia di segnalazioni che pervengono ai nostri telefoni amici, di gay, lesbiche e trans che non hanno il coraggio di denunciare.

Nessuna risposta è per ora giunta dalla politica; alla Commissione Giustizia della Camera è iniziato l’iter per arrivare, se sarà possibile, ad un testo condiviso sull’estensione della legge Mancino sui reati d’odio (relatrice Paola Concia), anche per le persone omosessuali e trans. In attesa che qualcosa concretamente accada dal punto di vista legislativo, registriamo che nessuna azione di tutela è stata svolta dal Ministero degli Interni. D’altronde il ministro delegato ad occuparsi delle tutele per le persone lgbt, ha tenuto un atteggiamento scandalosamente omissorio: da quando è stata nominato, non ha mai promosso un incontro con le associazioni, non è mai stata convocata la Commissione di esperti sulle tematiche lgbt, nominata dal precedente ministro, per non parlare del Forum nazionale delle associazioni che si occupano di violenza sulle donne e sulle persone lgbt, di cui pensiamo la Carfagna non conosca neppure l’esistenza. Insomma siamo alla paralisi assoluta. Ogni tanto il non ministro Carfagna appare sui mass media per fare affermazioni stupefacenti, o per assumere impegni mai concretizzati.

Nel 2009 la nostra azione in difesa delle persone e delle coppie lgbt e di promozione di iniziative condivise con ampi settori della società, proseguirà con determinazione, anche per denunciare che nonostante vi siano stati alcuni annunci, come la proposta di legge sui Didore, le norme anti omofobia declamate dalla Carfagna, tutto è drammaticamente fermo, anzi la vita concreta degli omosessuali italiani sta vistosamente peggiorando.

Aurelio Mancuso [Presidente Arcigay Nazionale]