30 luglio 2010

OMOGENITORIALITA' IN VIDEO ...

IL LUPO IN CALZONCINI CORTI, documentario che coinvolge il suo pubblico,.è apparso su RAI TRE il 28 luglio alle ore 23.30, un po' tardi è vero ma prossimamente sarà nei cinema.

http://www.glbt-tv.it/?p=3790 - http://www.youtube.com/user/LuciaStano- http://www.illupoincalzoncinicorti.com/

… e guardatevi pure questi!

1) Omogenitorialità: uno sguardo oltre i pregiudizi
2) 9 luglio 2010 - Figli dei Gay – Current TV
3) Giovane mamma lesbica


… e passate parola o meglio ancora guardateveli con gli amici e le loro famiglie !

29 luglio 2010

INVITO A PARTECIPARE A RICERCA EUROPEA SUL SESSO E LA SALUTE DEGLI UOMONI OMO-BISESSUALI

Una richiesta per collaborare ad una ricerca europea molto seria.

Ciao!

Sono Raffaele Lelleri e sono consulente di questa ricerca europea sugli uomini omo-bisessuali.E' la più grande finora realizzata e vede il coinvolgimento di organizzazioni scientifiche e gay di 31 Paesi.

Il questionario è on-line e la scadenza è a fine agosto.

Ci potete promuovere l'indagine attraverso i vostri canali, magari inviando la mail che segue alla vostra mailing-list?

Grazie per l'attenzione, e in bocca al lupo per i vostri progetti!

Raffaele
* * *
Ti invito a compilare il questionario on-line (sono necessari circa 20 minuti) che trovi qui: http://www.emis-survey.eu/

La ricerca coinvolge 31 Paesi, è in 25 lingue ed è la più grande mai realizzata. Abbiamo infatti già raccolto più di 130.000 questionari, di cui 14.000 dall'Italia.C'è tempo fino a fine agosto.

Se sei su Facebook, abbiamo anche aperto una pagina dedicata alla ricerca: "EMIS ITALIA": Diffondi la voce e 'mettici una buona parola'.Entra a far parte di qualcosa di grosso ;-) . Grazie!

PRETI GAY, ROVASIO : " IN VATICANO C'E' UNA ZONA DI 'BATTUAGE' "

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - "Finalmente un'inchiesta giornalistica documenta quello che tutti ifrequentatori di locali gay romani sanno: ci sono tantissimi preti gay che frequentano questi locali e praticano sesso senza nemmeno preoccuparsi molto dell'evidente ipocrisia tra cio' che predicano digiorno e cio' che fanno di notte". E' quanto afferma Sergio Rovasio,segretario dell'associazione radicale ‘Certi Diritti’, secondo il quale in Vaticano c'e' un'area di "battuage" (luogo battuto da persone in cerca di rapporti sessuali occasionali) frequentata da preti ecardinali omosessuali.

Una zona di cui Rovasio non svela il luogo esatto "per evitare che venga piantonato dalle Guardie Svizzere in divisa, perche' quelle in borghese gia' ci sono". "Certo - aggiunge - tutti hanno diritto avivere la loro sessualita', ma non e' accettabile che quegli stessi preti che di giorno predicano contro le persone lgbt, di notte pratichino esattamente il contrario'.

La Santa Sede, dice ancora Rovasio, "farebbe bene a non alimentare la sua ipocrisia cercando di parlare di 'scandalismo' ma di prendere attoche vi sono parecchi omosessuali nel suo apparato.

Alimentare l'odio contro le persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender, come fanno le gerarchie vaticane, un giorno si' e l'altro pure, vuole anche dire parlare contro una parte del proprio esercito di preti e suore che vivono in clandestinita' e nel terrore la loro condizione". "Noi di ‘Certi Diritti’ invitiamo le suore e i preti gay ad iscriversi alla nostra associazione, troveranno dialogo, aiuto e sostegno anziche' odio e ipocrisia".

'SILOVOGLIO' : UN ALTRO CASO VINTO A STRASBURGO

Il 22 luglio e' arrivata un'altra positiva sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani sul riconoscimento delle famiglie omosessuali che conferma la nuova linea della Corte stessa. Il caso era relativo a una coppia di ragazzi contro lo stato Austriaco per una vicenda relativa all'estensione dell'assicurazione sanitaria al partner dello stesso sesso.

Qui trovate la sentenza. Da notare che i sette giudici hanno raggiunto il verdetto con 5 voti a favore e 2 contro.

I due contro sono del giudice italiano Giorgio Malinverni e della giudice croata Nina Vajić.A fine sentenza trovate la nota in dissenso dei due giudici.

17 luglio 2010

IL 'MIELI' ALL' "EUROPRIDE" DI VARSAVIA

Una folta delegazione del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli sarà presente all'Europride di Varsavia, che si terrà sabato 17 luglio nella capitale polacca. E' il primo Europride che si svolge nell'Europa dell'Est e sono attese migliaia di persone da tutta Europa.

"Siamo orgogliosi di partecipare a questo Europride" afferma Rossana Praitano – Presidente del Circolo Mario Mieli – "ed onorati di ricevere dalle mani degli organizzatori polacchi il formale passaggio di testimone per il prossimo Europride che si terrà a Roma nel mese di giugno del 2011. Il Circolo sta già lavorando alacremente per l'importante evento: il primo appuntamento internazionale è già fissato per settembre, con la Conferenza Epoa (European Pride Organizers Association), che si terrà a Roma".

Rossana Praitano [Presidente Circolo di Cultura Omosessuale ‘Mario Mieli’]

16 luglio 2010

ARGENTINA, IL MATRIMONIO GAY E' LEGGE.

Comitato "SÌ, LO VOGLIO!"per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile alle persone omosessuali.

ARGENTINA, IL MATRIMONIO GAY E' LEGGE. ISTITUZIONI HANNO DELIBERATO LAICAMENTE, NONOSTANTE LE INAUDITE PRESSIONI CLERICALI.

Enzo Cucco,Giuseppina La Delfa e Maurizio Cecconi, portavoci del Comitato, in merito alla legge approvata questa notte dal Senato della Repubblica di Argentina.

"L'Argentina, paese dove il 91% della popolazione si dichiara cattolico, s'è convertito all'alba di oggi nel primo stato del Sudamerica , il decimo nel mondo , che riconosce alle persone omosessuali il diritto al matrimonio civile e, contestualmente, alle adozioni. Il dibattito finale al Senato della Repubblica, durato oltre 15 ore, è stato trasmesso interamente dalla televisione, rappresentando un modello di discussione democratica e di decisione laica. Infatti, nonostante le inaudite pressioni delle gerarchie della Chiesa Cattolica, arrivate persino ad organizzare manifestazioni di piazza che hanno creato tensione ed incidenti, le massime Istituzioni argentine hanno deliberato tenendo presente il principio comune di uguaglianza di fronte alla legge", così Enzo Cucco, portavoce del Comitato "Sì, lo voglio!".

Per Giuseppina La Delfa, portavoce del Comitato "Sì, lo voglio!", "la decisione dell'Argentina rappresenta un passo in avanti storico. Come ha ricordato María Rachid, rappresentante della Federazione Argentina di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans (FALGBT), l'acceso al matrimonio implica anche il riconoscimento di tutti quei diritti che al matrimonio sono legati. In particolare, quello alle adozioni. L'uguaglianza di fronte alla legge è la premessa indispensabile per raggiungere l'uguaglianza sociale".

"Un giorno dopo l'anniversario della Rivoluzione Francese, che segnò la fine del potere dell'aristocrazia e del clero, l'Argentina ci regalo una conquista di civiltà, ottenuta con uno sforzo esemplare, grazie all'impegno del movimento LGBT argentino e alle posizioni laiche della maggioranza delle forze politiche", così Maurizio Cecconi, portavoce del Comitato "Sì, lo voglio!", che conclude: "Mentre in Argentina si apre ai matrimoni gay, in Italia siamo fermi alle esternazioni fascio-clericali di Giovanardi e del Governo Berlusconi. E' tempo, anche per il nostro paese, di una nuova stagione di libertà e di profondo e radicale cambiamento".

info : 347.0431401

DOPO 'OK' DELL'ARGENTINA A I MATRIMONI GAY, ANCHE L'ITALIA SI MUOVA, COSI' COME DALLA CORTE COSTITUZIONALE

NOZZE GAY IN ARGENTINA: LA STRADA PER IL SUPERAMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE CONTINUA. L'ITALIA RIMANE INDIETRO NONOSTANTE I SOLLECITI DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario dell'Associazione Radicale ‘Certi Diritti’ :

"Mentre anche l'Argentina approva in via definitiva l'accesso all'istituto del matrimonio per le coppie omosessuali, sul piano dei diritti civili e umani l'Italia rimane alla finestra.

La Corte Costituzionale italiana lo scorso aprile aveva respinto il ricorso di alcune coppie gay per vedersi riconosciuto il matrimonio ma aveva dato tre precise indicazioni anche alla classe politica riguardo il riconoscimento dell'unione omosessuale: 1) come stabile convivenza la coppia gay è una formazione sociale degna di garanzia costituzionale perché espressione del diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia; 2) neppure il concetto di matrimonio è cristallizzato dall'Art. 29 della Costituzione e quindi non è precluso alla legge disciplinare il matrimonio tra gay, anche se restano possibili per il legislatore soluzioni diverse. Infine (punto 3) la Corte aveva sostenuto che "il legislatore deve intervenire e che, in caso contrario, la stessa Corte potrà esprimersi per ipotesi particolari, in cui sia necessario costituzionalmente un trattamento omogeneo tra la coppia coniugata e la coppia omosessuale.

L'Italia dovrà prima o poi adeguarsi e ci auguriamo che il Parlamento si muova presto, così come hanno fatto molti paesi anche cattolicissimi, senza che accadesse al loro interno alcuna tragedia nonostante tutti gli allarmismi ispirati dal fondamentalismo religioso dai vertici ecclesiastici.

Anche su questo tema ci sono diverse proposte di legge depositate, anche di parlamentari radicali, che aspettano di essere calendarizzate".

03 luglio 2010

DURA REPLICA DEL COMITATO 'SILOVOGLIO' ALLE DICHIARAZIONI DI GIOVANARDI SU COPPIE DI FATTO E UNIONI CIVILI

Coppie di fatto, Giovanardi: "La sinistra vuole scardinare l'unità nazionale"

Il regolamento approvato dal Consiglio Comunale di Torino sulle unioni civili "dimostra, ancora una volta,che non e' la Lega ma la sinistra a voler scardinare l'Unità nazionale, rappresentata dalla Costituzione che pone in una posizione di preminenza, rispetto ai singoli e alle altre formazioni sociali, la famiglia come societa' naturale fondata sul matrimonio".

È quanto afferma il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi. "Il Governo non condivide queste fughe in avanti e metterà al centro della seconda Conferenza nazionale sulla famiglia, che si terrà a novembre a Milano – sottolinea Giovanardi – proprio la necessità di rafforzare e potenziare quell'elemento di coesione sociale che e' l'istituto familiare, così come scolpito nella nostra Costituzione, laica e repubblicana".

30 giugno 2010

SCALFAROTTO (PD): SE GIOVANARDI TIENE DAVVERO ALL'UNITA' NAZIONALE ESCA DAL GOVERNO

"E' davvero bizzarro che davanti alla città di Torino che riconosce dignità ai vincoli d'affetto tra le persone, il sottosegretario alla famiglia gridi all'attentato all'unità nazionale", ha dichiarato il Vicepresidente del PD Ivan Scalfarotto, commentando le dichiarazioni di Carlo Giovanardi.

"Il sottosegretario Giovanardi finge di non sapere che la Corte Costituzionale ha affermato, soltanto un paio di mesi fa, che il concetto di famiglia non può ritenersi cristallizzato a quello dell'epoca in cui la Costituzione entrò in vigore"** ha proseguito Scalfarotto.*

"Giovanardi ignora evidentemente che riconoscere pari diritti e dignità a tutti i cittadini rafforza la Costituzione, non la indebolisce. Se è davvero preoccupato per l'unità della nazione ne dia piuttosto dimostrazione per fatti concludenti dissociandosi da un governo in cui un partito secessionista come la Lega ha un ruolo determinante", ha concluso Scalfarotto.

Comunicato stampa. Arcigay. Unioni civili.
Da Giovanardi inutili sparate, si occupi dei problemi reali di tutte le famiglie


Secondo il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alle politiche per la famiglia *Giovanardi *l'approvazione delle *unioni civili*del Consiglio comunale di Torino sarebbe un tentativo della sinistra di " scardinare l'unità nazionale".

E' vero esattamente il contrario: tutti gli affetti uniscono realizzando il bene della società, l'unità del Paese e dunque la Costituzione.

La roboante ed inutile sparata è la testimonianza che Giovanardi non assolve adeguatamente al suo ruolo perché ignora la recente sentenza della Consulta ha riconosciuto la dignità costituzionale delle coppie dello stesso sesso, sollecitando il Legislatore a produrre norme che garantiscano la piena omogeneità di trattamento.

Purtroppo per Giovanardi, che ha perso un'ottima occasione per tacere, questo significa che anche le coppie gay e lesbiche sono famiglie di fatto e di diritto e le persone lgbt sono una frontiera in cui l'unità autentica della Repubblica si realizza nei valori più alti della nostra Costituzionale: uguaglianza e solidarietà.

E' stupefacente che in un momento di grave crisi per il Paese il Ministro si preoccupi di lacerare le famiglie italiane con chiacchiere ideologiche anziché garantire loro un sostegno concreto.

Paolo Patanè, Presidente nazionale Arcigay


*Comitato "Sì, lo voglio!"* per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile alle persone omosessuali

Comunicato stampa
*FAMIGLIA E' MODELLO PLURALISTICO. UNITA' D'ITALIA MINACCIATA DALL'EVERSIONE ANTI-COSTITUZIONALE DI PDL E LEGA NORD


Maurizio Cecconi, portavoce del Comitato, in merito alle dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Carlo Giovanardi. "Il 15 Aprile scorso la Corte Costituzionale, con l'importante sentenza n. 138/210, *ha imposto il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto*, eterosessuali e omosessuali. Chiarissime, in questo senso, le parole della Corte: "Per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l'unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri".

"Le dichiarazioni del Sottosegretario Giovanardi sono da considerarsi, dunque, come parole a vanvera", così Maurizio Cecconi, portavoce del Comitato, che conclude: "A minacciare l'unità della Repubblica Italiana è l'impunita eversione costituzionale del PDL e della Lega Nord.

Chi, come Giovanardi, guida le Istituzioni senza conoscere le sentenze del nostro massimo organo di garanzia, è un pericoloso ubriaco al volante del Paese".

Maurizio Cecconi

01 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE 'CERTI DIRITTI' SU PRIDE, DIRITTI CIVILI E SPERANZE ...

Roma, 1 luglio 2010

La rivolta di Stonewall fu una dura reazione della comunità lgbt contro la polizia di New York che per l'ennesima volta aveva fatto una incursione nello storico locale Newyorkese del Greenwich Village di Manhattan, abitualmente frequentato da persone omosessuali.

"Stonewall" (così è di solito definito in breve l'episodio) è generalmente considerato da un punto di vista simbolico il momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo. Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dal movimento LGBT come data della "giornata mondiale dell'orgoglio LGBT" o "Gay pride".

L'Associazione Radicale Certi Diritti, in occasione degli eventi che si svolgono per celebrare questa data, partecipa alle diverse iniziative che vengono promosse da diverse realtà associative, politiche e di singoli, in molte città italiane.

Anche nella Capitale, dopo Torino, Milano, Palermo, Napoli sono previste alcune iniziative che culmineranno con il Roma Pride 2010 che sfilerà per le strade del centro sabato 3 luglio 2010.

L'Associazione Radicale Certi Diritti sostiene tutte le istanze e la iniziative che hanno per obiettivo il superamento delle diseguaglianze per la promozione e la difesa dei diritti per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e che riguardano, anche, le persone eterosessuali.

Saremo sempre pronti a marciare a fianco di coloro che hanno a cuore il dialogo, la tolleranza e la partecipazione come metodo di iniziativa politica per raggiungere insieme gli obiettivi di civilità e di laicità nel nostro paese, per sconfiggere il fondamentalismo ideoogico e religioso così come la storia e la cultura politica dei radicali hanno sempre sostenuto.

Siamo dispiaciuti delle gravi spaccature che si sono verificate in queste ultime settimane all'interno della comunità lgbt(e) di Roma e ci auguriamo che quanto prima le stesse vengano superate. Siamo a disposizione per qualsiasi iniziativa finalizzata al ricucire quei rapporti che devono vederci tutti uniti per raggiungere i traguardi per i quali ci troviamo impegnati sullo stesso fronte.

Alcuni iscritti e militanti dell'Associazione Radicale Certi Diritti parteciperanno al Roma Pride 2010 con cartelli e slogan sul matrimonio gay, sulle unioni civili, per una maggiore tutela delle persone transessuali, sulla lotta a ogni forma di violenza omo e trans fobica. Non abbiamo sottoscritto alcun documento proprio per evitare di alimentare dissensi e polemiche e per la stessa ragione non facciamo parte del Comitato organizzatore degli eventi. La spaccatura che si è determinata all'interno del movimento è anche un duro colpo alle speranze di centinaia di migliaia di persone e rischiano di alimentare tra i cittadini ulteriori diffidenze davvero non necessarie.

Ufficio Stampa 'Certi Diritti': Tel. 06-68979250


'SILOVOGLIO': CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO APPROVA LA PROPOSTA DI DILIBERA SULLE UNIONI CIVILI

Il Consiglio Comunale approva la proposta di delibera sulle Unioni Civili.
Dichiarazione dei tre portavoce del Comitato Tullio Monti, Stefano Mossino e Roberta Padovano: "Un primo passo nella direzione giusta. Il Consiglio Comunale della città di Torino ha approvato, con alcuni emendamenti, la proposta di deliberazione popolare con la quale oltre 2800 cittadini e cittadine hanno chiesto alla pubblica amministrazione di riconoscere pari opportunità per le unioni civili. Rispetto al testo originario è stato eliminato il riferimento alle pari opportunità, ma sono rimasti due elementi essenziali:

- il riconoscimento formale e giuridico, da parte della Città di Torino, di una realtà sociale viva e diffusa, quale è la convivenza;
- l'affermazione del principio di non discriminazione nei confronti delle Unioni Civili.

Con il nuovo regolamento comunale viene, quindi, statuito dall'organo elettivo che più rappresenta le istanze di base dei cittadini,tramite un formale atto giuridico, che i conviventi, ottenendo ilcertificato di famiglia anagrafica fondata sul vincolo affettivo, costituiscono un'Unioni Civile e tale Unione integra una realtà giuridica che non può subire discriminazioni. Gli emendamenti che hanno eliminato dal testo originario il riferimento alle pari opportunintà non mutano l'impianto della deliberazione e l'importanza delle votazione.Ora vigileremo, affinchè quanto è stato votato dal Consiglio Comunale trovi piena ed effettiva applicazione: in tutti i settori di competenza dell'Amministrazione Comunale dovrà essere prevista la non discriminazione verso le Unioni Civili!".

IL CONSIGLIO DI STATO DA RAGIONE AL MOS E SOSPENDE IL FOGLIO DI VIA ILLEGALE EROGATO DALLA QUESTURA DI SASSARI AD UNA DRAGQUEEN

Un saluto affettuoso a Nikita!
E' certamente una vittoria legale,oltre che morale, ma rimane l'amaro in bocca comunque per la violenza e la discriminazione che Michele Nikita Cicogna ha subito da una parte della magistratura sarda. Grazie a Massimo Mele per la segnalazione della conclusione di una vicenda in cui la FMC ha dato sostegno fin dall'inizio

Alba Montori

Comunicato stampa

il Consiglio di Stato sospende il foglio di via erogato dalla Questura di Sassari ad una Drag Queen

Michele Cicogna, in arte Nikita Balli, la drag queen toscana "fermata" lo scorso Luglio, trattenuta per 18 ore in Questura a Sassari ed allontanata con foglio di via triennale dal Questore, può finalmente ritornare nella nostra città.

A stabilirlo è una sentenza del Consiglio di Stato (N. 03781/2010, nota 1) che, in seguito al ricorso presentato dall'avv. Pietro Diaz per conto del MOS, riconoscendo la mancanza di motivazioni alla base dell'ordine di rimpatrio e la conseguente limitazione alla sua libertà personale, corregge il parere negativo del TAR della Sardegna (nota 2) e sospende, da subito, il foglio di via emesso lo scorso anno.

In poche righe il Consiglio di Stato ristabilisce quello stato di diritto e quel rispetto della legge che la Questura di Sassari e il TAR Sardegna avevano sistematicamente ignorato.

Michele fu fermato durante una retata di prostitute immigrate e, dopo una notte in questura, venne allontanato dalla città con un atto palesemente illegale. Infatti, la legge n. 1423 del 1956, modificata nel 1988, non riconosce in alcun modo totale discrezionalità al Questore nell'erogazione del foglio di via, ma impone di accertare, con "elementi di fatto", la sussistenza dei due presupposti previsti dalla legge: che la persona svolga, o possa svolgere, "un'attività delittuosa" e che, per questo, possa rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica. Elementi totalmente assenti nel caso in questione considerato che Michele arrivò in Sardegna, per una settimana di vacanza in Costa Smeralda, il giorno del suo arresto e che, a bordo della sua macchina, entrò a Sassari solo poche ore prima con l'intenzione di incontrare un amico e passare una serata ad Alghero. Mai si sarebbe aspettato di essere privato di qualsiasi diritto, trattenuta per diciotto ore in Questura senza cibo e acqua e rispedito a casa con foglio di via "nel corso di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina". Nessuna "attività delittuosa", poiché nemmeno quella ipotizzata, la prostituzione, risulta esserlo; nessun pericolo per la sicurezza ma un semplice travestimento che si trasforma in un "crimine" da punire con fermo di polizia, schedatura ed espulsione.

Un atto immotivato ed autoritario per il quale, l'ormai ex Questore di Sassari, non fornì alcuna giustificazione, arrogandosi il diritto di espellere dalla città chiunque desiderasse, con una discrezionalità tale che la legge 1423 non ipotizzava nemmeno prima della riforma del 1988. Una decisione politica che nulla ha a che vedere con la gestione dell'ordine pubblico o con l'amministrazione della giustizia. Grave da parte di un Questore, gravissimo da parte del TAR, organo preposto proprio a ristabilire la giustizia laddove vengono lesi diritti individuali in maniera non conforme all'ordinamento giuridico. Unico in Italia, il TAR Sardegna stravolge la legge, che nemmeno cita, confonde "attività delittuosa" (contro la legge) con "comportamenti" e, nell'ordinanza 01070 del 2009, respinge la nostra richiesta di sospensione con una motivazione allarmante: "il Questore, in maniera del tutto discrezionale, può espellere chiunque sulla base del comportamento o, persino, di ipotesi di comportamento". Anche se tale comportamento non costituisce reato, come nel caso della prostituzione* (vedi note 3 e 4). Ci chiediamo se tale condotta sia ascrivibile a semplice ignoranza della legge e superficialità o ad un preciso intento discriminatorio, di carattere omofobico e transfobico. Elemento, questo, già presente alla base dell'emissione del foglio di via motivato unicamente dal fatto che Michele era vestito con abiti femminili e appariscenti da drag queen e, per questo, considerata una prostituta.

Un'ordinanza preoccupante, quella del TAR Sardegna, che pone la Questura al di sopra della legge, quando invece il suo compito è proprio quello di applicarla, e nega, alle e ai cittadini, quei diritti civili e politici sanciti dalla Costituzione e dalle leggi vigenti.

Lo scorso anno, a seguito di un'interrogazione del consigliere comunale Dario Satta, il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, sostenne che la Questura dovrebbe considerare, oltre alla legge, il parere dell'amministrazione comunale nella gestione dei fenomeni del territorio e, rispetto al fatto specifico, ribadì la totale estraneità dell'amministrazione a politiche discriminatorie basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Per questo chiediamo ora al Sindaco, al quale facciamo i nostri auguri per la rielezione, di condannare quell'ingiusta espulsione dalla sua città di un cittadino italiano per il semplice fatto di essere travestito. E chiediamo di condannare anche questa modalità repressiva di lotta allo sfruttamento della prostituzione e immigrazione clandestina che colpisce unicamente le vittime stesse dello sfruttamento, le prostitute, e non gli sfruttatori. Come se per combattere la discriminazione e la violenza omofobica si decidesse di arrestare e colpire le persone omosessuali e non i loro aggressori.

Salutiamo con soddisfazione il cambio al vertice della Questura di Sassari e ci auguriamo che il nuovo Questore anteponga la legge e il diritto a pregiudizi personali o a convinzioni politiche, spesso alla base di azioni arbitrarie ed inutilmente autoritarie.

Chiediamo inoltre alle e ai consiglieri regionali, come anche agli organi di controllo e supervisione della magistratura, di intervenire con tutti gli strumenti a loro disposizione per condannare o, in qualche modo, censurare, l'operato del TAR Sardegna e per verificare la preparazione e la conoscenza della legge dei magistrati che lo compongono.

A Michele tutta la nostra solidarietà per l'ingiustizia subita e le scuse per le offese e la violenza psicologica subita.

Per il Movimento Omosessuale Sardo,
Massimo Mele

note:
* Per quanto neanche in questo caso sarebbe stato possibile erogare il foglio di via: "[...], si deve ritenere che in mancanza di una norma nel nostro ordinamento che punisca la prostituzione come fattispecie di reato, non è possibile emanare nei confronti delle prostitute, per il solo fatto di esercitare attività di meretricio, le misure di prevenzione previste dalla più volte citata legge n. 1423/56. (Sentenza T.A.R. Lombardia di Milano 17 settembre 2009, n. 4679 )"

Sentenza Consiglio di Stato sul caso Cicogna
http://www.giustiziaamministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%206/2010/201003781/Provvedimenti/201002910_15.xml
Sentenza TAR Sardegna su ricorso avv. Diaz per Michele Cicogna
http://www.giustiziaamministrativa.it/DocumentiGA/Cagliari/Sezione%201/2009/200901070/Provvedimenti/200900453_05.XML
Sentenza TAR Milano
http://www.webalice.it/cstfnc73/ancoralucciolavincecontar.htm
Sentenza TAR Napoli
http://www.iusna.net/index.php?option=com_content&task=view&id=128&Itemid=2