Associazione Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI

Visualizzazione post con etichetta ULRICHS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ULRICHS. Mostra tutti i post

21 agosto 2024

Domenica 25 agosto 2024 : commemorazione del 199* compleanno di Karl Heinrich Ulrichs


COMUNICATO STAMPA
Fondazione Luciano Massimo Consoli

La Fondazione Luciano Massimo Consoli rende noto che domenica 25 agosto 2024 dalle ore 12:00 presso il Cimitero Monumentale di L’Aquila, si terrà la consueta commemorazione di Karl Heinrich Ulrichs, capostipite del Movimento Gay internazionale. 
Seguirà il tradizionale pranzo conviviale presso il ristorante La Cerella a Palombaia di Sassa ( per prenotare 0862 452123).
Cenni storici e informazioni:
“199 anni fa nasceva ad Aurich in Prussia, a fine agosto, il 28, Karl Heinrich Ulrichs. Era di buona famiglia, possedeva forte personalità e integrità morale, un uomo romantico che non concepiva compromessi, studioso della latinità e del diritto, magistrato e ufficiale valoroso dell'esercito prussiano.
Quando decise di affermare fieramente il diritto alla propria sessualità, di fronte al Congresso dei magistrati suoi colleghi, chiedendo loro di opporsi assieme a Lui all'introduzione nella legislazione prussiana del famigerato Paragrafo 175, era proprio il giorno del suo 42° compleanno.
Ma la sua coraggiosa difesa del diritto alla libertà sessuale non riuscì a impedire che esso diventasse legge nella Prussia prima, nella Germania poi, rimanendo in vigore dal 15 maggio 1871 fino al 10 marzo 1994, perseguendo come crimine i rapporti sessuali di tipo omosessuale tra uomini
In seguito a questo suo coming out, il primo che si conosca, la vita del Nostro cambiò radicalmente. La legge poteva colpirlo, ma non lo fece. Fu però costretto ad emigrare, e dopo molte vicissitudini trovò asilo in un paese più tollerante, il Regno delle due Sicilie, prima a Napoli, infine a L'Aquila.
Proprio a L'Aquila la sua eccellente cultura di latinista e le sue amicizie tra gli appassionati di lingue classiche in tutta Europa lo spinsero a creare la rivista in latino, Alaudae, seguita tra gli altri da Carducci e dalla Regina Margherita. Divenne amico e ospite del Marchese Persichetti, che, alla sua morte, si preoccupò di procurargli uno spazio accanto alla cappella di famiglia per la sua tomba, al Cimitero Monumentale cittadino.
Massimo Consoli per anni ha raccolto un patrimonio di documentazione sulla cultura Lgbt: all'incirca nel 1970 venne a conoscenza della sua storia e le sue opere grazie alle ricerche di Paul Nash con il suo compagno Michael Lombardi, conosciuti allora in USA. Assieme decisero di restituire a Ulrichs il posto nella Storia che gli spettava di diritto, di far conoscere le sue opere e di onorarne la memoria.
Visto che era morto a L'Aquila lì Consoli iniziò le ricerche per ritrovare la sua tomba, ricerche difficili ma alla fine coronate da successo.
Così Massimo Consoli, assieme a Paul Nash e Michael Lombardi, decisero che andasse ricordato e festeggiato il giorno della sua nascita, il Compleanno del Nonno del Movimento di liberazione LGBT e scelsero di farlo pubblicamente ogni ultima domenica di agosto”.
Da più di venti anni nell'ultima domenica di agosto decine di attivisti ed esponenti della cultura e delle associazioni Gay si incontrano sulla sua tomba, a mezzogiorno ricordando la sua storia e dell'influenza di quel coming out che diede vita al Movimento LGBT internazionale. Si celebra dunque la sua memoria.
Chi vuole può portare doni e fiori e si condivide la torta di compleanno per brindare alla sua salute.
Eventi simili si tengono in quel giorno – ultima domenica di agosto di ogni anno – oltre che a L'Aquila- in Europa e negli Stati Uniti:  in contemporanea altri attivisti si organizzano lì dove si trovano per ricordare e celebrare il Capostipite dell’attivismo e dei movimenti LGBT, generando forse inconsapevolmente quella che è oggi la nostra vera famiglia.
L'appuntamento per chi vorrà esserci, è alle ore 12:00 di domenica 25 agosto presso l’ingresso principale del Cimitero Monumentale di L'Aquila.
Vivat semper Carolus
Fondazione Luciano Massimo Consoli

2 maggio 2024

RITRATTI STORICI LGBT 🏳️‍🌈 : CLAUDIO MARIA MORI

M5S   Diritti civili e LGBT

RITRATTI STORICI LGBT 🏳️‍🌈
CLAUDIO MARIA MORI è un attivista, fondatore di radio radicale, giornalista, politico.
a cura di Sara Zanon
1.Qual è il rapporto tra sfera pubblica e sfera privata per un omosessuale di ieri e di oggi? Complessa la cosa, perchè bisogna vedere quando è ieri e quando è l'altro ieri e così via, comunque è mutato molto negli anni. Diciamo che dipende moltissimo dalle professioni che si fanno, dal tipo di famiglia dalla quale si è nati e da quella in cui poi si continua a vivere. Quando ero ragazzo, giovane, era molto diverso, perchè era assolutamente non immaginabile che la sfera privata e la sfera pubblica potessero interferire tra loro. Avvenne che io chiedessi consiglio ad un professore della classe in cui mi trovavo, era l'unica cosa che potessi fare. Siccome allora ero cattolico , ora non lo sono più, era prassi che ci si rivolgesse ad un prete di fiducia. Nel mio caso mi sono rivolto a don Luigi Benedetti che era quello che poi ha gestito la basilica di Santa Maria Maggiore per molti anni, lo scelsi perché lo conoscevo e perché i miei genitori mi avevano mandato a fare cresima e comunione da lui, perché in casa mia in quanto famiglia borghese si faceva così. Quando mi sono trovato di fronte al problema mio di sapere: chi ero, cosa stavo per fare, cosa volevo fare. Ho agito così. Lui l'unica cosa che ha fatto (in realtà ha fatto una cosa che non era poi tanto sbagliata), mi ha mandato da uno psichiatra. Il quale mi ha fatto fare tutti i testi di Rorschach. Risultato è che questo dottore era uno psichiatra o uno psicologo, non so quale qualifica potergli dare, del ministero dei trasporti. Sono andato lì e sono uscito che tremavo, perché chiaramente la cosa mi aveva sconvolto. Tutto quello che avevo capito è che ero matto, in buona compagnia, ma matto, me lo aveva detto il medico. Per il mio rapporto fra privato e pubblico ho dovuto trovare la forza e l'ho trovata. Ho avuto un bravo professore di filosofia e storia al liceo che faceva parte della prima consulta tra quelli che hanno scritto la Costituzione. Persona strana, ma molto brava, non abbiamo mai parlato di questo, ma mi ha formato a diventare più forte verso l'esterno, ad aprirmi con chi stava in classe con me, tutti quelli che avevano avuto gli stessi imprinting miei. Persone che non dico frequento di persona, ma siamo in una chat e ci si parla, ci si litiga, ci si consiglia musica. Dopo viene il futuro che è sempre stato un continum tra affermare se stessi e nello stesso tempo non scoprirsi in modo inutile. Dover valutare ogni volta se lasciar capire di sé perché conveniva, oppure era indifferente, oppure velati/coperti e allineati perchè rischiavi di perdere un'amicizia importante, un contatto importante anche di lavoro. La mia scelta di lavoro per fortuna è stata strana, perché ho interrotto gli studi di chimica avendo dato tutti i trenta esami di chimica e non la laurea. La laurea che avrebbe dovuto riguardare l'intelligenza artificiale, anche se non c'erano ancora i computer. Una bella tesi, però non l'ho fatta, perché ho aperto radio radicale. Trent'anni di lavoro, trent'anni piacevoli. Mai avuti problemi sul lavoro, sì in certi casi era quasi un punto di vantaggio. Altri no, la gente resta quella che è anche se lavora a radio radicale . Tipo mettere sul dekstop dei primi computer delle foto, tutti avevano le foto di una ragazza procace ed io avevo quella di un uomo procace. Ridendo, però mi facevano capire che ero strano, eppure eravamo a radio Radicale. Non tutti. Alcuni, perché non c'è un limite alla stupidità umana, secondo me. Dopodiché la mia strada è proseguita lì, anche come carriera politica, brevissima. Il primo comizio l'ho fatto sostituendo Marco Pannella nella piazza di Potenza. Inizia con un: “io sono un omosessuale”, questo nel 1976; la piazza è rimasta attonita, però poi alla fine abbiamo raccolto le firme che ci servivano. Era importante perché dovevamo presentare le liste in tutta Italia per poter avere accesso a quella percentuale che poi ci avrebbe permesso d'ottenere i primi quattro deputati. Il quorum è scattato su Roma, è scattato perché eravamo presenti in tutta Italia, allora c'era una legge che prevedeva che si dovevano raccogliere le firme alla tornata precedente. Nel 1972 quelli che allora si chiamavano “democrazia proletaria” perse un milione di voti alle elezioni, perchè non scattò il quorum da nessuna parte e non avevano fatto tutte le province.
Quanto alla domanda. Nel futuro non lo so, ma ci devono solo provare a mettere in dubbio che io sia una persona identica a tutti gli altri, non superiore, ma certamente non inferiore.
2.Come attivista si sente mai come la pioggia dentro la terra. Una terra, a volte, già fertile, spesso arida. Una terra fatta di sguardi profondi ed amici sinceri. Una terra che talvolta nega diritti acquisiti, come nel caso dell’impugnazione di 33 atti di nascita da parte della procura di Padova riguardante bambini figli di famiglie arcobaleno, ad altrettante ragioni. Una galleria di ritratti, di vissuti, di sentire capace di battere ingiustizie, ignoranza e pregiudizi: uguali nella differenza, differenti nell’uguaglianza? Ci sono strutture politiche, giudiziarie che impediscono che si vada a meta. Sembra sempre di essere arrivati e poi non lo si è. C'è qualcuno che conoscendo meglio la regola riesce ad impedirtelo. Successe nel 2016 con il matrimonio egualitario, successe questo, una forza politica nuova che non conosceva gli inghippi possibili è stata messa nella condizione di votare contro una battaglia che sosteneva. Sto parlando del movimento5stelle, allora furono fregati da una cosa banalissima: durante la discussione che doveva essere breve si era cercato di sbrigare la questione (anche se non si capisce, perché ci si debba sbrigare su certe cose, si potrebbe andare avanti anche quindi giorni in più), in sostanza è stata inserita una clausola che si chiamava “canguro” che comportava il fatto che se tu eri contro il canguro non potevi accettarlo, anche se ti serviva per ottenere la legge. C’era Airola che guidava in quel momento la discussione alla Camera dove si è impantanato tutto. Risultato? Solito discorso che si presenta in continuazione. Lo stesso discorso di Marino che dà il via libera a poter registrare i matrimoni gay prima che ci fosse la legge, adesso di nuovo i sindaci che fanno qualcosa in più e debbono boicottarla. Il nostro grosso problema iniziale è una marea di leggi che si sovrastano. Sempre una che al momento giusto sovrasta l'altra, se la conosci e sei un bravo Azzeccagarbugli hai la meglio. Adesso il movimento5stelle aveva all'interno dei candidati per le Europee scelti dalla base che erano già stati presenti: Marrazzo e Zela. Sono stati votati per poter andare alle europee in due livelli, un livello locale Lazio e un livello superiore Italia-centrale. Hanno superato quello del Lazio, però quando sono andati ad aprire quello dell'Italia-centrale loro non c'erano più e perché? Perché si erano una volta presentati come partito gay e il partito gay secondo le leggi interne del partito 5stelle è un altro partito. Io rifiuto questa cosa, abbiamo fatto tutto il possibile, ma non è stato possibile, forse saranno candidati o forse no, ma non credo. Ho votato oggi, c'erano altre persone, c'era la Morace, c'erano queste persone.. interessantissime, valide. Resta il fatto che due esponenti che si erano giocati la loro autostima non ci saranno, questo è stato fatto notare alla dirigenza. Questo è dovuto con tutta probabilità a qualcuno che ha deciso che questa volta con i gay è meglio che no. E' ridicolo, se ti piace una persona la metti, se poi è votata dalla base, dici che la base che sceglie.
3.Le espressioni del coraggio umano vengono associate a caratteristiche del mondo animale: “ha il ruggito del leone”, “l’incornata del toro”, perché nell’essere coraggioso c’è qualcosa d’istintivo. Uno studente davanti ad un carro armato in piazza Tienamen, una donna che sorvola l’Atlantico. Una conquista ha bisogno di essere generata e l’evento coraggioso è il miglior fecondatore. Come la comunità LGBTQI affronta e incoraggia l'azione rispetto a certe tematiche e problematiche che si sono poste in questi ultimi anni ? Tipo il matrimonio, l’adozione e in definitiva il diritto di parità di un individuo lgtbq+?
Tra coraggio e audacia c'è una bella differenza. Audaci sono quelli che rompono le situazioni e ottengono determinate cose imprevedibili. Audace è stato DJ Fabo quando ha ottenuto di poter morire, soffrendo in modo indicibile. La stessa cosa all'interno del movimento LGBT, se posso evito di chiamare con sigle, perchè sono spesso escludenti, mai includenti totalmente, si tratta di vedere ciò che è produttivo da’ ciò che è riconoscibile. Un conto voglio dire è andare a finire sul giornale “vedi la battaglia: l'ho fatta”e un conto è ottenere che la legge venga cambiata. Tutto rientra nel nostro rapporto con le leggi attuali. Il movimento lgbt ha la sgradevole caratteristica che preferisce apparire. Faccio un esempio, mi occupo di una cosa che riguarda Karl Heinrich Ulrichs la prima persona che ha fatto coming out al mondo, era il 1865.
Consoli ha trovato la sua tomba all'Aquila e io mi sono preso l'incarico di andare su a ricordarlo ogni anno. L'anno prossimo è un anno importantissimo, perché sono 200 anni dalla nascita. Ulrichs si fece bandire dalla Prussia perché all'art.175 si prevedeva la pena di morte per gli omosessuali in Germania, si trasferì nel sud Italia, Paese libero, poi all'Aquila dove morì. Questa persona è importante per la comunità lgbt, la quale non lo riconosce molto, di più all'estero. Raggiungere degli obiettivi si può solo se hai una strategia e se sei audace, rischi del tuo nei limiti della legge, da non rimetterci la pelle. Rischiando qualcosa di tuo, quindi che ne so un posto di lavoro, le persone che fanno questo sono rarissime. Io non sono di quelle tra l'altro. Sono in questi casi si ottengono cose eccezionali. Tutte le altre volte si media e alla fine la mediazione è così a ribasso che fa dire stavamo meglio prima. Molti sono contentissimi perché si sono potuti sposare, in realtà non ti sei potuto sposare, ti sei potuto “unire” sei in una formazione sociale specifica, non sei in un matrimonio. Io sinceramente sono molto pessimista e molto ottimista, perché prima o poi arriva qualcuno che diventa o nasce audace e cambia le cose
4.Lei è stato tra i fondatori di radio Radicale. Come ricorda la sua esperienza in radio? Com’era vista sessant’anni fa l’omosessualità in Italia? A radioradicale ho inaugurato con Alba e altri compagni Gay una trasmissione di due ore al giorno, 5 volte a settimana, in cui si usava per la prima volta un linguaggio esplicito e chiaro, si leggevano brani di scrittori Gay, dicendolo. E si usava la musica da Lou Reed agli Squallor come mezzo per attirare pubblico. Alcuni programmisti RAI ci seguivano e copiavano. Lì inventai le interviste per strada da far ascoltare subito dopo averle raccolte. Rr è dell'aprile 1976, 48 anni fa. La situazione nel decennio precedente la conosco solo dalla parte maschile. Era difficilissima, connessa con esperienze di violenza e sopraffazione. All'ordine del giorno gli Omocidi come li chiamò poi Massimo Consoli, e parzialmente debellati con l'aiuto di un dirigente di polizia che si mise a disposizione dei Gay: Nicola Calipari, lo stesso di Giuliana Sgrena in Iraq.
Nei 60 si parlava di "balletti verdi" e la percezione comune era di una omosessualità solo passiva, con Giò Stajano come esempio.
5.Cosa ricorda del suo coming out e del rapporto con la sua famiglia d’origine? Ci sono stati degli episodi particolari che le va di raccontare? Il mio coming out è avvenuto in 2 step.1960, a 19 anni, con i compagni dell'ultimo anno di liceo (siamo ancora amici e stiamo in una chat WA chiamata Augustei, sempre in meno. Il secondo step è avvenuto nel 1963. Un mio zio, dirigente Bankitalia, forse temendo per la carriera, mi fece seguire da un investigatore che mi sorprese a pagare...il vino su un barcone sul Tevere a 5 altri ragazzi come me, io avevo le 500 lire e loro no. Erano ragazzi di vita come me, andavamo la sera a viale delle magnolie al Pincio a rimorchiare e poi scendevano i nostri guadagni da prostituzione, insieme. Quella volta sul Tevere toccava a me. Mio zio mi chiamò a casa sua e mi informò che, se non volevo che i miei sapessero, dovevo avere rapporti 2 volte al giorno con una prostituta controllata dal dottore di famiglia, il dr. Vitetta. Io lo feci per quasi due mesi consecutivi. Nel frattempo, imparavo a nuotare e dimagrivo e facevo le prime esperienze passive, non avendo più l'energia per farlo la terza volta al giorno. Una sera tornando a casa mia madre mi affrontò: nonna ci ha detto tutto! NONNA?!? Sì, perché mio zio da buon taccagno di Bankitalia aveva chiesto metà dei soldi necessari a mia nonna, pensionata reversibile dello Stato. Presi un paio di slip e uscii di casa. Dopo 3 giorni i miei mi rintracciarlo nella casa di un compagno di liceo che mi aveva ospitato. Mi dissero di rientrare a casa e che quello era importante. Nel 1976 il mio nome uscì come candidato Gay nelle liste del PR. Mia madre scappò di casa brevemente, mio padre rimise le cose a posto sia per me che per mia madre e suo fratello che da allora non fu più gradito in casa.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e sorriso

28 febbraio 2024

Lancio online del libro URNING: identità queer nel XIX secolo tedesco

 Cara Alba Montori

Nell’aprile di quest’anno lancerò online il mio libro “Urning: Queer Identity in the German Nineteenth Century”. Potete leggere la ricerca nel libro qui .

La data specifica è ancora da decidere, ma il lancio avverrà durante le ore diurne europee e statunitensi di un giorno feriale. 

Tutti i partecipanti al lancio riceveranno un buono sconto per il libro. Se desideri ricevere un invito a questo lancio, COMPILA E INVIA QUESTO MODULO .

Per favore, passa questo invito a tutti i tuoi amici o colleghi che ritieni possano essere interessati.

Cordiali saluti

Douglas

Il dottor Douglas Pretsell

Dipartimento di Archeologia e Storia

Scuola di Scienze Umanistiche e Sociali

Università La Trobe, Bundoora, Australia 3086

E: D.Pretsell@latrobe.edu.au

W: https://www.theurnings.au/
prossimamente:


già pubblicato:

Copertina del libro    Copertina del libro

14 dicembre 2022

Studiando l'opera di Ulrichs

 https://llewelynmorgan.com/.../the-song-of-the-allobroges/

Il Canto degli Allobrogi

Un blog di Orazio per segnare, un po' in ritardo, la bozza di Horace: A Very Short Introduction che ho presentato a OUP all'inizio del mese. Ma il poema oraziano di cui parlerò qui è venuto alla mia attenzione attraverso un progetto completamente diverso, il testo e la traduzione (con leggero commento) del giornale in lingua latina di fine Ottocento Alaudae di Karl Heinrich Ulrichs che sarà la mia principale preoccupazione di quest'anno (cfr blog recenti, passim ).

La poesia di cui mi occupo qui non è di Orazio ma un'imitazione di Orazio di JP Steele scritta nel 1894 e pubblicata, forse a sorpresa, su The Lancet il 31 marzo di quell'anno. È un'ode latina in alcaico di venti strofe in occasione dell'XI Congresso Internazionale di Medicina tenutosi a Roma nell'aprile 1894, e onora Guido Baccelli (1830-1916), Presidente del Congresso, eminente medico e Ministro della Pubblica Istruzione (Ministro della Pubblica Istruzione) nel governo italiano. Celebra anche il Policlinico Umberto I, un moderno ospedale universitario di Roma, il primo nel suo genere, di cui Baccelli è stato il primo promotore e in cui si è svolto il Congresso, anche se questa grande impresa non è stata completata prima di un altro decennio.

La poesia è presentata di seguito insieme a una traduzione approssimativa fatta sui treni attraverso la Francia, le cui correzioni sarebbero gradite. Ma in sintesi, l'autore propone, con una sana dose di oraziana ironia, che Roma doveva la sua antica grandezza tanto alla sua devozione al dio della medicina Esculapio quanto alle sue capacità marziali, e che la recente rinascita di Roma come capitale della la nuova nazione italiana si riflette nella rinnovata attenzione per lo studio della medicina nella città che Baccelli e il Policlinico esemplificano.

Siamo informati da The Lancet che la poesia è stata scritta per The Lancet e presentata a Baccelli prima del Congresso. Una spiegazione di ciò sta nell'entusiasmo di Baccelli per il latino. Nel suo necrologio sul British Medical Journal , 15 gennaio 1916, p. 115, si apprende che egli “poteva discorrere in latino di qualità ciceroniana”, e nella precedente riunione del triennale Congresso medico internazionale di Berlino nel 1890 Baccelli aveva violato l'obbligo di restringere la comunicazione al tedesco, al francese e all'inglese rivolgendosi ai conferenzieri in latino. Il poema riprende l'ampiezza degli interessi di Baccelli, bonarum cultor et artium et scientiarum .

Dell'autore della poesia, James Peddie Steele (1836-1917), sapremmo meno se non per un lungo e affettuoso necrologio in Papers of the British School at Rome 9 (1920), 1-15, di John Sandys, Cambridge Classicista e oratore pubblico. Da ciò emerge che era un altro medico-classicista, uno scozzese che risiedeva a lungo in Italia, e poi a Firenze, e che aveva una passione per Orazio, e “era lui stesso particolarmente affezionato a scrivere odi alcaiche sul modello di Horace” (Sandys in un precedente elogio nel TLS 2 agosto 1917 p.369). Sandys registra il dono di libri e librerie di Steele alla nascente British School at Rome, il suo stile di ospitalità generoso e autenticamente oraziano e le estati trascorse con gli amici in una villa a Tivoli, Sant'Antonio, che una sequenza di proprietari britannici aveva identificato come il sito di una delle proprietà di Horace. Nelle lettere a Sandys descrisse la vista dalla villa in un distico adattato dalle Epistole 1.10, una delle lettere poetiche più attraenti di Orazio: Prospiciens Anienis aquas, et Tiburis umbram,/ Excepto quod non simul esses, cetera laetus , “Guardando oltre il acque dell'Anio e l'ombra di Tivoli,/ in tutto felice se non che tu non sei con me» (cfr Epist . 1.10.50). Questa intensa identificazione con Orazio è una caratteristica della sua vita ultraterrena, davvero diversa da qualsiasi altro poeta antico.

Per me, il dettaglio più difficile da interpretare del poema di Steele erano i riferimenti agli Allobrogi. Avevo supposto un riferimento molto vago ai "barbari" - Alarico che conquistò Roma nel 410. Ma sembrava debole e non aveva molto senso nel contesto. L'illuminazione ha colpito la stazione ferroviaria di Beaulieu-sur-Mer mentre cadevo in una tana di coniglio molto profonda alla ricerca del carattere italo-francese di questa parte della Costa Azzurra. Chiave del Risorgimento, il movimento per la riunificazione italiana, era stato Vittorio Emanuele di Casa Savoia, re di Sardegna e poi dal 1861 re d'Italia. Furono le sue forze che nel 1870 “completarono” la riunificazione conquistando Roma, entrando in città da Porta Pia nelle Mura Aureliane, non lontano dalla successiva sede del Policlinico, anch'esso intitolato al figlio di Vittorio Emanuele Umberto. Gli Allobrogi, popolo alpino,Le Chant des Allobroges ne è un prodotto.

Steele conosce il suo Orazio e fa un buon pastiche. Un discorso di Annibale è ispirato alle Odi 4.4, e c'è una citazione diretta da un'altra parte delle Odi e senza dubbio altre che mi sono perse. Ha gestito una combinazione oraziana di ordine delle parole avventuroso e chiarezza, e sfrutta le dinamiche intrinseche della strofa alcaica, ad esempio usando l'enfasi data a qualsiasi cosa posta al centro della terza riga per evidenziare il nome di Baccelli. Ho già menzionato l'inafferrabilità tipicamente oraziana del tono. Questa poesia è leggera e seria allo stesso tempo.

Infine, probabilmente vale la pena osservare che con il senno di poi parte dell'assimilazione della Roma antica e moderna che Steele persegue nel 1894 prefigura l'ideologia fascista una generazione dopo. Un editoriale sullo stesso numero di The Lancet si rivolge anche al Congresso, a Baccelli e al Policlinico (Steele era vicino all'editore, e potrebbe averlo effettivamente scritto), e cita una strofa della Carmen Saeculare di Orazio , alme Sol! … possis nihil urbe Roma/uisere maius (11-12), che fu poi iscritto sull'arco fascista dei Philaeni nella Libia italiana; era un motto fascista, in effetti. Studiare il 1890, come ho certamente detto prima, è un inquietante esercizio di drammatica ironia, vedendo tutti gli ingredienti del rovinoso Novecento mentre i suoi protagonisti arano a prescindere.

Di seguito ho aggiunto alcune note esplicative ancora più approssimative e pronte. Per Daphne avrei dovuto indirizzare il lettore a Ovidio, Metamorfosi 1.452-567, dove viene trasformata in un albero di alloro. In ogni caso godetevi quella che mi sembra una trasposizione notevole di Orazio alle aspirazioni scientifiche di fine Ottocento.

  1. I Galli espulsi dal Campidoglio da Manlio (e le oche) nel 390 a.C.
  2. Pirro dell'Epiro, famoso per la “vittoria di Pirro”, sconfitto dai Romani nel 275 a.C.
  3. Annibale. La cattura gallica di Roma e le campagne di Pirro e Annibale in Italia potrebbero essere considerate i tre conflitti più significativi nell'ascesa alla ribalta di Roma.
  4. Epidauro nel Peloponneso era un centro di culto di Asclepio/Esculapio, il dio della medicina. In risposta a una pestilenza nel 293 a.C., i romani inviarono un'ambasciata a Epidauro per assicurarsi il dio per Roma, incoraggiati dai Libri Sibillini o dall'oracolo di Delfi (in entrambi i casi una Sibilla), e il dio espresse la sua disponibilità salendo a bordo della Nave romana  in forma di serpente avvolta attorno al suo bastone. Nell'ultimo libro delle Metamorfosi di Ovidio il poema giunge finalmente a Roma sulla nave che porta Asclepio.
  5. Asclepio, ancora in forma di serpente, scelse l'isola Tiberina come sua nuova residenza, e lì si trovava il suo santuario a Roma, forse costruito per ricordare la nave che per prima lo condusse lì.
  6. La lupa che allattò Romolo e Remo.
  7. Una musa, storia di specialità, il suo nome suggerisce fama.
  8. I re degli Allobrogi sono gli ottocenteschi Casa Savoia: vedi sopra.
  9. In un paio di splendide righe (mi sembra di condividere il gusto di Steele per i versi oraziani) Orazio aveva chiesto al suo amico Pompeo da tempo esiliato, quis te redonavit Quiritem/ dis patriis Italoque caelo , “chi ti ha restituito come cittadino romano ai tuoi dèi ancestrali e il cielo italiano?" ( Odi 2.7.3-4), la risposta non detta è Augusto.
  10. Cacce in scena di animali feroci e munera di gladiatori , combattimenti tra uomini con varianti di armi e armature, erano due forme di intrattenimento pubblico romano nel Colosseo.
  11. Macaone e Podalirio, figli di Asclepio, erano entrambi dottori, descritti come tali nell'Iliade di Omero .
  12. Il Congresso medico internazionale era concepito per essere un evento triennale, quindi Washington DC nel settembre 1887, Berlino nell'agosto 1890, Roma nel marzo 1894, Mosca nell'agosto 1897 . due anni, non tre.
  13. Steele fa eco alle Odi 3.29.35-6.

A proposito di Llewelyn Morgan

Sono un classicista, abbastanza fortunato da lavorare al Brasenose College di Oxford. Sono specializzato in letteratura romana, ma ho un persistente interesse collaterale per l'Afghanistan, in particolare per gli studiosi, le spie e gli studiosi-spie che hanno visitato il paese nel diciannovesimo secolo.