Associazione Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI

31 marzo 2011

A RICORDO DI DARIO BELLEZZA E MASSIMO CONSOLI

GIOVEDI' 31 MARZO 2011 nel quindicesimo anniversario della scomparsa del poeta Dario Bellezza, la Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’e tutti coloro i quali intenderanno ricordare la figura umana e artistica di Bellezza si ritroveranno alle ORE 12.00 presso la tomba del grande letterato romano al Cimitero Acattolico per gli Stranieri di Testaccio attiguo alla Piramide Cestia.



Un'ora prima, alle ORE 11.00, in via Galvani n. 31/b a Roma, blitz e flashmob per ricordare Massimo e Dario. Film con tutti i partecipanti, alcool a gogò sulle ferite aperte.




Siete tutti invitati a partecipare.



MATRIMONIO PER COPPIE GAY : AD UN ANNO DALLA SENTENZA DELLA CONSULTA SI RILANCIA CON RICORSI ALLA GIUSTIZIA EUROPEA

23 MARZO – 15 APRILE: AD UNA ANNO DALLA SENTENZA DELLA CONSULTA SU MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO, CERTI DIRITTI RILANCIA E PREPARA RICORSI ALLA GIUSTIZIA EUROPEA CON IL SUPPORTO DI GIURISTI. APPELLO ALLE COPPIE DELLO STESSO SESSO A PRESENTARSI AI COMUNI E CHIEDERE LE PUBBLICAZIONI.

Roma, 27 marzo 2011

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale ‘Certi Diritti’

Il 15 Aprile di un anno fa la Corte Costituzionale (sentenza 138/2010) è intervenuta sulla decisione relativa alla costituzionalità del rifiuto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso. Nella sentenza sono stati sanciti inequivocabilmente i seguenti principi:

• Le coppie omosessuali hanno rilevanza costituzionale e non sono un mero fatto privato;

• Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è compatibile con l'attuale Costituzione;

• Il Parlamento ha il dovere di legiferare in materia con una regolamentazione organica e generale, dunque non privatistica e parziale, se non lo fa si può ricorrere alla Corte per vedersi riconosciuti alcuni diritti.

La sentenza è stato frutto di un movimento di impegno civico chiamato "Affermazione Civile", il cui spirito è stato sempre condiviso tra l'Associazione Radicale Certi Diritti, la rete di avvocatura LGBT - Rete Lenford e le decine di coppie che, dal 2007, si sono recate a decine nei loro comuni di residenza per chiedere le pubblicazioni degli atti e quando il Comune opponeva loro il diniego si sono incardinate le iniziative legali.

Ad un anno da questa sentenza è giunta l'ora di alzare il tiro, e procedere con nuovi ricorsi nei confronti della Giustizia Europea, aprendo Affermazione Civile ad ogni coppia, ad ogni associazione e ad ogni avvocato e giurista che voglia condividere questa nuova fase della campagna.

Per questo, proprio in occasione dell'anniversario di questa importante sentenza, la nostra Associazione Certi Diritti, annuncia che, grazie all'aiuto e all'assistenza di alcuni autorevoli giuristi e avvocati, capitanati da Marilisa d'Amico, Massimo Clara e, tra gli altri, da Filomena Gallo, sta per presentare ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e alla Corte di Giustizia Europea per vederci riconosciuti quei diritti negati dalla classe politica italiana.

In questa seconda fase di Affermazione Civile chiediamo ai cittadini, alle coppie dello stesso sesso, alle Associazioni che si battono per la promozione e la difesa dei diritti civili, di diventare loro stessi protagonisti facendosi loro stessi promotori di questa battaglia. Non dobbiamo vincere noi ma il paese intero ed è per questo che occorre dare forza e impegno civile alla 'via legale', proprio perché quasi tutta la classe politica italiana rimane indifferente alle richieste di una parte della società.

Occorre considerare questa campagna come un vero e proprio Pride, un gesto concreto, non solo simbolico, che ha l'obiettivo di scardinare il muro di chi ci è contro e dare, dignità, legalità e speranza a milioni di cittadini.

24 marzo 2011

MATRIMONIO COPPIE GAY : PRIMO ANNIVERSARIO SENTENZA CONSULTA, LETTERA AI SINDACI PER CAMPAGNA DI 'AFFERMAZIONE CIVILE', SI VA AVANTI !

23 MARZO – 15 APRILE, GIORNATE DI DIALOGO DELLE FAMIGLIE OMOSESSUALI CON LE PUBBLICHE AMMINSTRAZIONI: LETTERA AI SINDACI DI TUTTI I CAPOLUOGO DI PROVINCIA ITALIANI.

INVITO ALLE COPPIE DELLO STESSO SESSO A PRESENTARSI NEI COMUNI DI RESIDENZA.

Roma, 23 marzo 2011

Nel 1° anniversario dell'udienza della Corte Costituzionale (sentenza 138/2010) sulla decisione relativa alla costituzionalità del rifiuto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso, periodo compreso tra il 23 marzo e il 15 aprile 2011, i Sindaci e i dirigenti degli uffici di Stato Civile di oltre 140 Comuni italiani, riceveranno una lettera dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Nella lettera viene ricordato, grazie alla sentenza della Consulta, come nella giurisprudenza italiana sono stati sanciti inequivocabilmente i seguenti principi:

Le coppie omosessuali hanno rilevanza costituzionale e non sono un mero fatto privato;

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è compatibile con l'attuale Costituzione;

Le coppie non sposate omosessuali sono su un piano giuridico differente, perché più meritevole di riconoscimenti di diritti e doveri rispetto alle coppie eterosessuali non sposate;

Il parlamento ha il dovere di legiferare in materia con una regolamentazione organica e generale, dunque non privatistica.

L'udienza del 23 marzo 2010 e la sentenza 138/2010 del 12 Aprile (motivazione rese pubbliche il 15 aprile) non sono avvenute "per caso", ma sono state il frutto di un movimento di consapevolezza civica chiamato "Affermazione Civile". Già dal 2007, infatti, diverse decine di coppie dello stesso sesso si sono recate nel comune di residenza, per chiedere la pubblicazione degli atti del matrimonio e impugnare il diniego presso i tribunali competenti. Questo è avvenuto con il sostegno dell'associazione radicale Certi Diritti e della rete di avvocatura LGBT Rete Lenford.

Questa presenza va incoraggiata e sostenuta. E l'associazione radicale Certi Diritti intende farlo, invitando le coppie omosessuali italiane a presentarsi – in particolare tra il 23 Marzo e il 12 Aprile – presso i propri comuni di residenza per richiedere le pubblicazioni degli atti di matrimonio e confermare così la loro azione di Affermazione Civile. Fino a quando quasi tutta la classe politica rimane paralizzata sui suoi interessi di casta e vive anche nella commistione di privilegi con il potere clericale Vaticano, non rimane che agire sul piano dell'iniziativa legale in Italia e in Europa.

E' evidente che le coppie non si presenteranno per "averla vinta" sui Comuni italiani, bensì per instaurare un rapporto rispettoso e aperto con le istituzioni della città in cui vivono. L'invito che rivolgiamo ai Sindaci, è quello di prepararsi a questo dialogo, e di affrontare senza pregiudizi le richieste di parte della cittadinanza.

Il testo integrale della lettera inviata ai 140 Sindaci e dirigenti dei Comuni capoluogo di Provincia di tutta Italia al seguente link: http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/1073-ad-un-anno-dalla-sentenza-sul-matrimonio-gay-lettera-ai-sindaci.html

20 marzo 2011

A RICORDO DI DARIO BELLEZZA E MASSIMO CONSOLI

GIOVEDI' 31 MARZO 2011 nel quindicesimo anniversario della scomparsa del poeta Dario Bellezza, la Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’e tutti coloro i quali intenderanno ricordare la figura umana e artistica di Bellezza si ritroveranno alle ORE 12.00 presso la tomba del grande letterato romano al Cimitero Acattolico per gli Stranieri di Testaccio attiguo alla Piramide Cestia.



Un'ora prima, alle ORE 11.00, in via Galvani n. 31/b a Roma, blitz e flashmob per ricordare Massimo e Dario. Film con tutti i partecipanti, alcool a gogò sulle ferite aperte.



Siete tutti invitati a partecipare.



[Dario Bellezza, Roma 5 settembte 1944 - Roma 31 marzo 1996, è stato un grande poeta italiano del XX° secolo, un lirico per il quale già Pasolini, nel 1971, si esaltava dicendo, nel risguardo del libro "Invettive e Licenze" : "Ecco il miglior poeta della nuova generazione !" ]

[Massimo Consoli, Roma 12 dicembre 1945 – Roma 4 novembre 2007, è salutato dai suo ammiratori come uno dei fondatori del movimento gay italiano. Autore di una quarantina di volumi, tra testi autografi e traduzioni, è uno dei principali studiosi di storia dell'omosessualità. Nel corso della sua pluridecennale attività ha raccolto un archivio internazionale sull'omosessualità, oggi custodito presso l'Archivio di Stato italiano a Roma. Vi sono contenuti gli originali di articoli, studi, corrispondenze circa le origini del movimento gay raccolti a partire dal 1959 in poi, oltre a migliaia di libri sull'omosessualità.]

12 marzo 2011

'CERTI DIRITTI' NEWS

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GIOVEDI' 10 marzo 2011

Ciao,
il 5 marzo a Milano si è costituito il Comitato "Si lo Voglio". Certi Dritti sta contattando le Coppie con cui preparare i ricorsi alla CEDU (la Corte europea dei diritti dell'Uomo) e alla Corte di Giustizia europea. Sul nostro sito troverai tutte le informazioni in merito. Come sempre vi invitiamo a sostenere le nostre campagne.
Buona lettura
Il 7 marzo Marcella di Folco avrebbe compiuto 68 anni. Ecco un suo ricordo >

ASSOCIAZIONE

Parla il prof. di religione cacciato perché "gay e di sinistra".
Leggi la sua lettera >
Certi Diritti cerca coppie sposate o unite civilmente all'estero che vogliono vedere i loro diritti riconosciuti anche in Italia.
Tutte le informazioni sul nostro sito >
Elenco e referenti dei gruppi locali di Certi diritti.
Partecipa alle nostre iniziative >

RASSEGNA STAMPA

Lettera di un ragazzo gay ai compagni di scuola. La lettera di uno studente dell'istituto Bertacchi di Lecco rivolta ai suoi compagni di scuola è stata letta durante l'assemblea sull'omosessualità.
Leggi la lettera >
Pezzana: non chiedo leggi nuove per i gay basta la Costituzione.
Leggi >
Biotestamento: Radicali "Si apra il dibattito nel paese"
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Il biotestamento arriva in Aula: sit-in dei radicali.
Guarda il video >
A Roma corso di educazione alle differenze affettive e sessuali. Il progetto, finanziato dalla provincia di Roma e dell'Unione Europea, è stato ideato da Pasquale Quaranta e supportato da diverse associazione tra cui Certi Diritti. Il bando scade il 14 marzo.
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Mappatura dei siti gay-friendly Primato della Toscana. 'Servirà - ha spiegato l'assessore Scaletti - a far emergere tutto ciò che di gay-friendly la Toscana già da tempo possiede, in termini di ricettività, offerta per il divertimento diurno e notturno, offerta culturale, servizi diversi per il turista''
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Mario Adinolfi, la genitorialità gay e la "macchina nuova" L'esponente Pd critica di nuovo gli omosessuali che desiderano avere un figlio. Verso l'espulsione dal partito?
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Cicchitto choc: "Persecuzioni, perché ai premier gay no e a Silvio sì?" 'Abbiamo avuto presidenti del consiglio e ministri del tesoro che erano omosessuali, ma hanno fatto la loro vita e nessuno si e' sognato di rompere loro le scatole'.
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Laurea honoris causa a Bossi. Vi sembra il caso?
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Gay: associazioni presentano esposto dopo parole mons. Rigon.
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Cassazione: dare del "gay" a qualcuno è reato.
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Sui gay Italia e Usa mai così lontani. "Finché noi governeremo questo Paese, non saranno possibili le adozioni per i singoli e per le coppie gay". Queste le parole del presidente Berlusconi. Parole che pesano, ancora una volta, sulla vita di milioni di persone omosessuali, gay e lesbiche che ogni giorno vivono la propria condizione di coppia, cittadini come tutti gli altri che pagano le tasse e giustamente chiedono rispetto, soprattutto da parte dello Stato.
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Intervista al blogger omosessuale egiziano IceQueer.
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Svezia, la Chiesa ha coperto per 30 anni i preti pedofili?
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Giudice israeliano dichiaratamente gay.
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DA VEDERE

Ho un figlio gay e ne sono fiero (discorso di un deputato argentino). Il 4 maggio 2010 il parlamento argentino approva la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso che sarà poi confermata dal senato il 15 luglio.
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'Gay', il ritorno della Sora Cesira.
Guarda il video >

DA LEGGERE

… Siamo tutti transessuali! Leggi l'intervento della Dr. Roberta Ribali, Specialista in Neurologia e Psichiatria, Consulente Tribunale di Milano.
Hai idee, consigli, critiche da fare? Vuoi collaborare con noi? Scrivi a info@certidiritti.it

11 marzo 2011

'HIVOICE' - LABORATORIO RESIDENZIALE SU SIEROPOSITIVITA' E IDENTITA' SESSUALE

Mirato a gay (MSM per meglio dire) sieropositivi e gestito da Arcigay Bologna Il Cassero.

Laboratorio residenziale su sieropositività e identità sessuale

Omosessualità e sieropositività: due realtà accomunate fin dall'inizio della comparsa del virus HIV nei primi anni '80 del secolo scorso. E ancora, dopo tutto questo tempo, essere sieropositivi è difficile: una dimensione di vita 'invisibile', un 'segreto' da non svelare, spesso e volentieri nei locali lgbtq, nei luoghi di incontro a scopi sessuali, nelle associazioni, in chat.

Essere omo/bisessuali. Vivere con HIV. Una doppia 'sfiga'?

Il laboratorio residenziale si terrà dal 6 (sera) al 8 maggio e le iscrizioni sono già aperte.

trovate maggiori info qui: http://www.casserosalute.it/campagne_iniziative_hivoices_2-d-278.html

7 marzo 2011

IN RICORDO DI MARCELLA DI FOLCO










Oggi, 7 marzo, Marcella Di Folco, la nostra “Marcellona” avrebbe compiuto 68 anni.

Marcella ci ha lasciati lo scorso 7 settembre, devastata e uccisa da una spietata malattia. Marcella Di Folco è stata presidente del ‘M.I.T.’ e vice presidente dell’ Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere.

Marcella è stata la prima transessuale eletta al mondo. Più volte candidata alle elezioni parlamentari ed eletta consigliera comunale a Bologna dal 1995 al 1999. Marcella attore ci ha regalato incredibili momenti cinematografici. Ha lavorato per importanti registi quali Fellini e Rossellini.

Marcella ha coinvolto molti di noi e arricchito la vita di ognuno di noi. Sempre in prima fila, nelle strade e nelle piazze accanto a noi. Ci abbiamo riso e ci abbiamo scazzato per ore. “Marcellona” ha costruito e difeso la “Comunità Varia” tutta. Con rara intelligenza, generosità e caparbietà. Fino all’ultimo. Marcella è stata una parte di una piccola storia con grandi ambizioni.

L’Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’ tutta la ricorda con affetto e ammirazione, per aver combattuto in tutte le lotte che ci hanno riguardato e che ci riguardano.

Grazie Marcella !

Paolo Violi

6 marzo 2011

FOCUS SUI COSTI ED OPPORTUNITA' DEL MOVIMENTO GLBT

ne parlano

Marilisa D'amico [ ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università Statale di Milano ]

Anna Paola Concia [ deputata, portavoce di GayLeft (PD) ]

Sergio Rovasio [ segretario dell'Associazione radicale "Certi diritti" (RADICALI ITALIANI) ]

da RadioRadicale, 4 marzo 2011 - 12:30 - Di Valeria Manieri


4 marzo 2011

IL SOLDATO GAY CHE HA INGUAIATO GLI USA RISCHIA LA MORTE.

Bradley Manning è accusato di aver passato a Wikileaks le migliaia di cablogrammi che hanno imabarazzato l'America. In carcere senza una data del processo, rischia la pena capitale. E di impazzire.

Lasciato nudo per 7 ore "ma non per torturarlo" precisano dal carcere di Quantico, in Virginia, dove si trova Bradley Manning da 8 mesi. Per il soldato americano accusato di aver passato a Wikileaks l'imponente mole di cablogrammi che imbarazzano gli ambasciatori USA nel mondo, il rischio di impazzire è alto. Detenuto 23 ore su 24 in condizioni di masssima sicurezza, lasciato sempre in calzoncini, incatenato durante le poche visite concesse, e ventidue capi di imputazione che lo mettono a rischio di pena capitale. "Cospirazione col nemico" è l'accusa più pesante.

Attivista per i diritti gay, il 24enne Bradley non starebbe pensando al suicidio, ma quello che gli sta capitando è l'ennesimo tassello di una vita non certo facile. Cresciuto in una cittadina rurale e ultrareligiosa dell'Oklahoma decide di arruolarsi, ma senza mai sentirsi fino in fondo parte del mondo militare per le discriminazioni che attua la legge sul "Don't ask, don't tell".

Il perché Bradley abbia passato i files super riservati al sito di Julian Assange starebbe tutto qui: una vendetta verso il suo paese che non permetteva fino a poco tempo fa ai gay nelle forze armate di dichiararsi. E' stato il fidanzato Tyler Watkins, drag queen nei locali gay ma anche hacker, ad avvicinarlo al mondo di Wikileaks. Adesso il soldato rischia grosso. Se solo avesse saputo che da lì a poco la clausola "Don't ask, don't tell" sarebbe stata cancellata da Obama ...

ADINOLFI CONTRO GAY E ADOZIONI : "GENITORIALITÀ INNATURALE"

Cristiana Alicata ha già chiesto al Pd di espellerlo, ma lui lancia strali contro il matrimonio gay e le adozioni. Intanto Veltroni dice sì a unioni e adozioni. Arcigay: "Dal Pd serve un sì convinto".

Un fiume in piena contro i diritti delle persone lgbt. Questo è il pensiero di Mario Adinolfi da qualche tempo a questa parte. Al punto che, dopo le uscite omofobe contro Alfonso Signorini, la dirigente regionale del Pd Lazio Cristiana Alicata ha presentato alla Commissione di Garanzia del Pd un dossier sul noto blogger ed ex candidato, nel 2007, alle primarie per la scelta del segretario del Pd (quando, ricordate? chiedeva l'appoggio dei gay e sul forum di Gay.it dichiarava di avere "a cuore la componente omosessuale del Paese"). Le sue posizioni omofobe sarebbero, secondo la Alicata, dannose per il partito e Adinolfi va espulso.

Le ultime, per le quali Alicata sta preparando un aggiornamento al dossier, sono state le dichiarazioni fatte dal suo profilo Facebook prima contro la genitorialità gay e poi, oggi stesso, a proposito del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

«Ragiono sulla questione dei figli, sul matrimonio omosessuale e le conseguenti genitorialità 'inventate' contro ogni legge di natura - scrive mercoledì scorso Adinolfi su Facebook, con un linguaggio degno di Pontifex -, e mi continuo a chiedere perché venga considerata tanto 'de sinistra' l'artificialità di rapporti generati solo per soddisfare un egoismo...è più di sinistra considerare il diritto di ogni bambino a avere una madre e un padre, non due che si possono stufare della 'macchina nuova'» dando per assodato, contro ogni evidenza scientifica e sociologica, che una persona omosessuale solo per questo non possa essereun buon genitore.

La frase, com'era prevedibile, ha scatenato un flame da 135 commenti tra i queli le risposte dellos tesso Adinolfi che aggiunge: «e poi, co' 'sta storia degli orfanotrofi...ma per fare del bene a un bambino orfano, sicuri che il modo migliore sia travestirsi da papà e mamma quando si è Gino e Gabriele? I bambini orfani si possono amare concretamente anche senza inventarsi una finta genitorialità contronatura».

Nel suo dossier, Cristiana Alicata fa riferimento alla norma dello statuto secondo la quale «quanti, iscritti o elettori si rendano responsabili di grave danno all’immagine del partito sono cancellati dall’Albo degli elettori e dall’Anagrafe degli iscritti». Adinolfi, infatti, userebbe parole «che denigrano le persone omosessuali, contribuendo a diffondere un clima di odio». Ma c'è di più.

Oggi qualcuno ha postato sulla bacheca di Adinolfi un link ad un intervento di Giovanni Dall'Orto su Pegasonline, il blog di Aricgay che giudica debole la reazione del Pd sulle ultime esternazioni del premier in tema di unioni civili e adozioni, parlando di "ventre molle della sinistra».

A questo Adinolfi risponde: «la mia posizione è la posizione del centrosinistra italiano, fanno bene a non citarmi, io sono un interprete minore, solo che magari dico le cose chiaramente... il no ai matrimoni gay non è una mia idea, è la linea del pd" e ancora, a chi gli fa notare che il centrosinistra è fatto anche da SeL e IdV: «il centro sinistra è anche il centro (credo sia un errore affermare che bindi e marino sono favorevoli ai matrimoni omosessuali, sono cattolici e dunque sono contrari, altra cosa il riconoscimento delle unioni civili a cui, con i limiti fissati dalla normativa sui dico, sono d'accordo anche io) (...) sono contrario al matrimonio omosessuale, è una posizione politica, non considero la religione cattolica una superstizione, credo nell'articolo 3 della Costituzione e non ritengo che si occupi di autorizzare le nozze gay...quanto al centro...».

Nelle stesse ore in cui Adinolfi si affanna a presentare quella che ritiene essere la linea del Pd su genitorialità gay e matrimoni, dalle pagine de "Il Foglio" l'ex segretario Veltroni dichiara in proposito: «Per andare ad altri temi ugualmente spinosi (come il testamento biologico, ndr) aggiungo che io, a differenza di Berlusconi, sono favorevole al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, anche omosessuali, e alla possibilità di adozione per i single. E nessun richiamo o disciplina potrebbe farmi cambiare idea. C'è bisogno, e per questo per me è nato il Pd, di un pensiero nuovo, un pensiero appassionato delle grandi e per molti aspetti inedite questioni del nostro tempo».

A Veltroni riponde il presidente di Arcigay Paolo Patané: «Nonostante il ritardo, apprezzeremmo in generale l’intervento di Walter Veltroni su "Il Foglio" di oggi. Purtroppo la dichiarazione ci lascia qualche perplessità perché adombra che il ragionamento del PD sulle coppie di fatto sia viziato da troppi equivoci».

«Al "no" di Berlusconi ai matrimoni civili - scrive Patané - il più grande partito della sinistra dovrebbe semplicemente rispondere con un chiaro e forte "sì". Se all'interno del PD ci si avvita a ragionare di singoli diritti delle coppie, anziché del riconoscimento delle coppie stesse, allora rischia di fare un lavoro sostanzialmente inutile». La nota continua chiedendo un incontro al segretario Bersani per evitare «che un ragionamento sui diritti puntuali già esistenti, o rivendicabili, finisca per apparire un sotterfugio per non esporsi sulle coppie e sul matrimonio civile tra persone dello stesso sesso».

INVITO ALLA LETTURA ...

“Un omosessuale normale” è l’ultimo libro di Angelo Pezzana, autore, attivista e politico italiano, fondatore del primo movimento di liberazione omosessuale in Italia (Fuori). Edito da Stampa Alternativa, il libro è un diario, un’autobiografia dove si parla di tutto ciò che in qualche modo ha influenzato la sua vita e di come l’omosessualità si colloca nella sua esperienza privata e pubblica. Nel suo diario Pezzana racconta le difficoltà nel definire la propria identità di gay, ma anche e soprattutto le sue battaglie per i diritti civili degli omosessuali. A partire dai ricordi d’infanzia, la prima percezione del sesso, i viaggi, le persone incontrate, la scoperta del mondo omosessuale. Fino alla politica, l’omofobia, la cronaca nera, le leggi, il sesso e l’amore. Tra polemica ed ironia i libro ripercorre la vita dell’autore che si intreccia con la storia del movimento gay.

Lei è stato uno dei primi attivisti del movimento omosessuale in Italia. Vuole spiegarci meglio come inizia la sua campagna politica?

Nel 1971 ho fondato il primo movimento di liberazione omosessuale in Italia, il FUORI!. Quarant’ anni di battaglie civili, come riassumerle in poche righe? I lettori le troveranno nel diario che ho appena pubblicato, nel quale spiego anche perché la parola “normale”.

"Su noi gay troppe battute e poche riforme", queste le sue parole in una precedente intervista. Quali sono i passi di una giusta politica affinché si possa parlare anche in Italia di cambiamento culturale?

Gli anni che abbiamo davanti sono quelli dell'affermazione dell'uguaglianza giuridica. Nessun pastrocchio offensivo tipo DICO o CUS, gli omosessuali devono avere gli stessi diritti degli eterosessuali. Né uno più né uno in meno. Su questo c'è in Italia una forte mancanza di cultura laica, tutti i partiti, tranne quello radicale, sono in qualche modo sottomessi al potere clericale.

Nel suo diario troviamo a tal proposito una lettera al Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Vuole anticiparne il contenuto?

In altri paesi, penso alla Spagna, l'uguaglianza legislativa è stata raggiunta con un governo di centro destra, le battaglie civili devono essere trasversali. Ho cercato di farlo capire a Berlusconi, visto che la sinistra è stata incapace di ragionare correttamente su questi temi, mi sono detto vediamo se una buona legge la fa lui, ma ahimè, nada de nada. Allora ho invitato gli omosessuali a manifestare la loro disistima verso la politica italiana con la minaccia di astenersi alle prossime elezioni. Non avverrà, ma almeno ho gettato un sasso nello stagno.

Nel suo libro cita anche altri intellettuali gay, che in qualche modo hanno formato la sua attuale identità di omosessuale. C’è qualcuno che ha cambiato in particolar modo la sua prospettiva?

La voce cultura ha molto rilievo nel mio libro, il capitolo " nomi " è un po' la storia della formazione della mia identità. Ci sono quelli che ho amato, che mi hanno insegnato a capire la vita, ma anche quelli che sono stati dalla parte dell'oppressione. Anche alcuni gay.

Ripercorrendo la sua storia, sicuramente va ricordata la sua manifestazione individuale a Mosca nel 1977 in favore del regista sovietico Sergej Paradžanov, imprigionato perché omosessuale. Un’azione dal fortissimo impatto mediatico. Cosa ricorda di quel giorno?

C’era ancora Breznev al potere in Urss, ma io, da brava suffragetta, ho sentito che dovevo fare qualcosa che non fossero chiacchiere, ho vissuto un'esperienza indimenticabile, l'ho raccontata nella mia prima autobiografia " Dentro e Fuori" uscita a metà anni '90 ma oggi non più in commercio. E' però una storia che mi piacerebbe ancora raccontare, se qualcuno ha voglia di invitarmi a presentare "Un Omossessuale Normale" prometto che la racconterò con tutti i particolari.

Chi sono oggi gli attivisti omosessuali?

Tutti gli omosessuali, ciascuno a suo modo, è, consciamente o no, un attivista. ma fra i giovani molti non conoscono la nostra storia, io ho avuto la presunzione di raccontarla nel mio libro. Una lotta per la conquista e la difesa della modernità e della democrazia, un mondo nel quale ciascuno possa vivere e realizzare la propria identità.

Marianna Falso

SQUADRA DI RUGBY INGLESE INDOSSA MAGLIETTA CONTRO L'OMOFOBIA.

I giocatori di rugby della squadra inglese Sheffield Eagles indosseranno una maglietta contro l’omofobia nel corso della partita che disputeranno il prossimo 13 marzo contro la squadra dei Widnes Vikings. L’iniziativa è patrocinata da Pride Sports (organizzazione che promuove lo sport tra persone lgbt e lotta contro l’omofobia in tutti gli sport), dalla University and College Union e dalla National Union of Teachers (due sindacati di docenti britannici) e dal mese della storia lgbt (iniziativa che viene celebrata ogni anno nel Regno Unito in febbraio con molti eventi).

Sulla maglietta ci sarà la scritta: Homophobia. Tackle it!. Un ingegnoso gioco di parole con il verbo to tackle che da un lato è un termine tecnico del gergo sportivo del rugby e significa placcare, dall’altro ha un significato generico di affrontare, fronteggiare (se vi interessa, la maglietta è in vendita online al prezzo di 41,50 sterline - poco meno di 50 euro)

Pare proprio che il rugby sia lo sport che sta affrontando la lotta contro l’omofobia nella sport nella maniera più seria.

ARCIGAY. COPPIE DI FATTO. VELTRONI, RISCHIO EQUIVOCO MADORNALE.

Nonostante il ritardo, apprezzeremmo in generale l’intervento di Walter Veltroni su “Il Foglio” di oggi, laddove rispondendo al “no ai matrimoni gay” di Berlusconi di sabato, dice: “Per andare ad altri temi ugualmente spinosi aggiungo che io – a differenza di Berlusconi – sono favorevole al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, anche omosessuali, e alla possibilità di adozione per i single. E nessun richiamo o disciplina potrebbe farmi cambiare idea”.

Purtroppo la dichiarazione ci lascia qualche perplessità perché adombra che il ragionamento del PD sulle coppie di fatto sia viziato da troppi equivoci.

Intanto al "no" di Berlusconi ai matrimoni civili tra persone dello stesso sesso, il più grande partito della sinistra dovrebbe semplicemente rispondere con un chiaro e forte "si", visto che nei Paesi fondatori dell'Unione, il matrimonio civile è sostenuto oramai persino dai partiti di destra.

E poi il riconoscimento di una coppia in quanto tale, senza nessuna distinzione tra omosessuali ed eterosessuali, è cosa molto diversa dal riconoscimento “dei diritti” richiamato da Veltroni.

Se all'interno del PD ci si avvita a ragionare di singoli diritti delle coppie, anziché del riconoscimento delle coppie stesse, allora rischia di fare un lavoro sostanzialmente inutile.

Proprio per questo vorremmo dare il nostro contributo al chiarimento di questo equivoco, che rischia di essere madornale, chiedendo ancora una volta un incontro urgente con Bersani.

Non vorremmo che un ragionamento sui diritti puntuali già esistenti, o rivendicabili, finisca per apparire un sotterfugio per non esporsi sulle coppie e sul matrimonio civile tra persone dello stesso sesso.

Ancora una volta vale la pena ricordare ai troppi smemorati anche a sinistra che per provare a distinguersi dalle parole di Berlusconi non occorre arrampicarsi sugli specchi: basta tenere conto che la sentenza 138 /2010 della Corte Costituzionale ha già chiarito che i diritti delle coppie omosessuali conviventi sono eguali a quelli delle coppie eterosessuali coniugate.

Paolo Patanè [Presidente nazionale Arcigay]

'CERTI DIRITTI' NEWS


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VENERDI' 04 marzo 2011

Ciao a tutte e tutti,
in questi giorni Berlusconi ha fatto sapere che fino a quando governerà i gay saranno discriminati. La Chiesa continua a divulgare menzogne sull'omosessualità e la sua "cura". Oggi più che mai occorre reagire perché anche in Italia si affermi il diritto alla libera manifestazione della sessualità. Iscriviti e sostieni le nostre campagne.

Buona lettura

DALL'UGANDA

Elezioni in Uganda: vince Museveni. L'opposizione contesta e minaccia rivolte. Ancora una volta un'elezione contestata. Ancora una volta, la denuncia di brogli da parte dell'opposizione. E il rischio di un pericoloso "stallo" o di contestazioni e scontri di piazza come in Costa d'Avorio. In Uganda, Yoweri Museveni, al potere dal 1986, è stato rieletto come presidente per altri cinque anni.
Kasha ci scrive della terribile situazione in Uganda. Mentre il Parlamento Europeo firma una risoluzione che chiede all'Uganda la protezione e il sostegno per le persone GLBT, la nostra amica Kasha è costretta a scappare dal suo paese...

ASSOCIAZIONE

Il 1° marzo 2008 ci fu il I Congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti. Leggi >

A "Oltre le differenze", programma di Antenna Radio Esse il 25 febbraio si è parlato di ADOZIONI ai GAY con il segretario dell'associazione Certi Diritti Sergio Rovasio e la scrittrice e docente Chiara Lalli autrice del libro "Buoni genitori".

Berlusconi ha confermato di non fare nulla sui diritti civili.
Leggi la dichiarazione di Sergio Rovasio >

Un anno di carcere alla prof. che aveva punito bullismo omofobico. Certi Diritti esprime solidarietà alla professoressa condannata ad un anno di carcere, in appello, per aver tentato di fermare il bullismo omofobico nella sua classe.

Matrimonio tra persone dello stesso sesso: decisione Usa storica. Il cammino per il superamento delle diseguaglianze continua contro i fondamentalismi religiosi e ideologici. Governo italiano prenda esempio da Obama e non dal vaticano >

Professore cacciato perché favorevole al distributore di preservativi a scuola. Solidarietà al prof. di religione Genesio Petrucci cacciato dal Vicariato perchè favorevole al distributore di preservativi nel liceo Keplero di Roma.

Biotestamento, firma l'appello contro il ddl Calabrò. No alla cancellazione del diritto all'autodeterminazione. Il 7 marzo approderà alla Camera dei Deputati il ddl Calabrò sul testamento biologico.

RASSEGNA STAMPA

Mons. Rigon: Omosessualità, un problema da estirpare. «L'omosessualità è un problema che va estirpato ai primi sintomi attraverso sedute di psicoterapia».

Berlusconi: no ai matrimoni gay e a adozioni per gay e single. "Finché governeremo noi il Paese le unioni omosessuali non saranno mai equiparate alla famiglia tradizionale".

Fernanda Pivano: una mostra ricorda la sua vita e il suo lavoro. Aprirà il 6 aprile e continuerà fino al 18 luglio (giorno del suo compleanno) la mostra Fernanda Pivano. Viaggi, cose, persone, presso il Refettorio delle Stelline a Milano. Un evento che ripercorrerà la vita della grande saggista, giornalista e americanista, scomparsa il 18 agosto 2009 all'età di novantadue anni.

Papa Ratzinger denunciato alla Corte penale internazionale. Berlino - Due avvocati tedeschi hanno presentato una denuncia a carico di papa Ratzinger, per crimini contro l'umanità, presso la Corte penale internazionale dell'Aia.

Lotta all'omofobia. Sei un rifugiato e vuoi venire in Norvegia? Guardati un documentario sui gay.

Il Malawi riforma il proprio Codice Penale per punire espressamente l'omosessualità femminile.

Marocco: anche il movimento omosessuale partecipa alle manifestazioni per la democrazia.

La realtà delle persone LGBT Africane: ricatti ed estorsioni. Le leggi omofobe per colpa dello stigma sociale.

Usa: Casa Bianca, gay a capo cerimoniale.

LIBRI

Eugenio Zito, Corpi sull'uscio, identità possibili. Il fenomeno dei femminielli a Napoli. Ed. Filema, € 12,00 Frutto di un appassionato lavoro di ricerca in studi di genere, il libro esplora, con sguardo ampio ed attento alla soggettività delle persone incontrate, una realtà peculiare di Napoli: i femminielli, "uomini che sentono e vivono come donne".

Domenica Scigliano, Amori senza diritti, Zona, € 15,00 Storie vere di famiglie omogenitoriali.
Più in generale, in questo libro si parla di progetti di vita nati dall'amore, dalla stima, dal rispetto e dal sostegno reciproco tra persone che si scelgono, ma che l'Italia si ostina a non considerare famiglie a tutti gli effetti, perché composte da una coppia dello stesso sesso.

Certi Diritti cerca urgentemente persone madre lingua inglese (o buoni conoscitori della stessa) per creare un gruppo di traduttori disponibili a tradurre documenti per Ilga Europe Torino 2011. Per segnalazioni scrivere a: newsletter@certidiritti.i

1 marzo 2011

PIENA SOLIDARIETA’ AL PROF. GENESIO PETRUCCI, CACCIATO DAL VICARIATO PERCHE’ FAVOREVOLE ALLA MACCHINETTA PRESERVATIVI AL LICEO KEPLERO DI ROMA.

dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale ‘Certi Diritti’ :

Roma, 28 febbraio 2011

“Se ancora vi fosse bisogno di capire in che modo le gerarchie della chiesa cattolica promuovono il messaggio cristiano basta conoscere la vicenda resa pubblica oggi dal Prof. Genesio Petrucci, insegnante di religione, cacciato dal Vicariato di Roma, perché lo scorso anno si era espresso favorevolmente all’installazione di una macchinetta di distribuzione di preservativi al Liceo Keplero di Roma dove insegnava.

Il Professor Genesio Petrucci spiegò bene anche le ragioni per le quali era favorevole : ''Vogliamo che i ragazzi al sesso ci arrivino con consapevolezza, nel rispetto di se stessi e dell'altro”, insomma, parole di buon senso che andrebbero spiegate con interventi mirati in tutte le scuole d’Italia, così come già avviene nelle scuole pubbliche di tutta Europa, dove le macchinette dei preservativi sono affiancate ad opuscoli di informazione. In Italia le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento anche tra i minori e Roma ha, insieme a Milano, la percentuale più alta d’Italia. Occorrerebbe buon senso e responsabilità e l’avvio di campagne mirate di educazione e informazione sessuale in tutte le scuole con distribuzione gratuita di preservativi.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Prof. Genesio Petrucci per la sua forza e il suo coraggio rivolti alla difesa e alla promozione di una cultura di tolleranza e di responsabilità. Il comportamento dei gerarchi del Vicariato di Roma è grave così come è gravissimo e folle negare che il preservativo sia uno dei più importanti strumenti per la lotta alle malattie sessualmente trasmissibili. Chi nega questo è perché ha una visione della realtà alterata dal fondamentalismo religioso e opera contro la scienza e contro la persona”.

PROFESSORE DI RELIGIONE CACCIATO PERCHE' FAVOREVOLE A MACCHINETTA DEI PRESERVATIVI A SCUOLA. INTERROGAZIONE DELLA SENATRICE RADICALE DONATELLA PORETTI.

Roma, 1 marzo 2011

Al Ministro dell'Istruzione

premesso che:

come segnalato dall'Associazione Radicale Certi Diritti, il professore di religione del Liceo scientifico Keplero di Roma, Genesio Petrucci, che dichiarò pubblicamente lo scorso mese di marzo 2010 il proprio favore a che nell'istituto fossero installati dei distributori automatici di preservativi, è il protagonista di un'intervista pubblicata sul sito Romatoday.it in data 28 febbraio 2011, nella quale dichiara: "Da settembre sono disoccupato, perché lo scorso anno ho detto pubblicamente che ero d'accordo al progetto di educazione sessuale nella mia scuola che prevedeva l'installazione di distributori di condom”; dalla medesima intervista apprendiamo che: «“Già in precedenza - racconta - avevo avuto richiami dal Vicariato perché, da omosessuale, avevo preso parte ad alcune manifestazioni per i diritti dei gay". Dopo "otto anni ininterrotti di incarico" nel liceo della Capitale, i primi problemi di Petrucci, riferisce "risalgono al febbraio del 2010, quando, convocato a colloquio con il direttore dell'ufficio scuola del Vicariato di Roma, mi comunicarono la criticità della mia situazione, in quanto, da segnalazioni ricevute, risultava 'chiaro' il mio stato di 'omosessuale' e 'di sinistra'. Poi, a marzo del 2010 votai a favore dell'installazione di distributori di condom all'interno del liceo. Il 31 agosto, scaduto il contratto, non mi fu più rinnovato". Quando ho chiesto spiegazioni al Vicariato - conclude - mi è stato comunicato a voce che la motivazione ufficiale del mancato incarico era legata all'assenso al progetto di educazione sessuale previsto nella scuola"»;

considerato che:

il ruolo dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane risulta subordinato al riconoscimento di idoneità dell'insegnante da parte dell'Ordinario ecclesiastico, e tale idoneità può da questi essere revocata ai sensi dei Cann. 804 e 805 del Codice di diritto canonico (in ordine a requisiti di eccellenza per retta dottrina, per testimonianza di vita cristiana e per abilità pedagogica);

per sapere:

- se il Ministro ritenga ammissibile che norme e giudizi provenienti da uno Stato estero (Vaticano) pongano in essere una situazione di discriminazione nell'accesso al lavoro in ordine a orientamenti sessuali e politici di un dipendente dello Stato italiano;

- se il Ministro non ritiene di dover intervenire rispetto alle decisioni prese dal Vicariato riguardo la non riconferma dell'idoneità all'insegnamento della religione cattolica del professor Petrucci;

- se il Ministro non intenda disporre il reintegro nel ruolo di insegnante del professor Petrucci destinandolo all'insegnamento di altra materia.

Il comunicato della CGIL Lazio

“La vicenda relativa al docente di religione, licenziato dal vicariato di Roma per avere espresso parere favorevole rispetto alla realizzazione di un corso di educazione sessuale all'interno della scuola in cui insegnava è il chiaro segnale dell’assoluta mancanza di laicità nei nostri istituti scolastici”. Così Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio e Augusto Alonzi, segretario generale della Flc Cgil di Roma e del Lazio. “Il riferimento all'omosessualità del docente – continuano – è inoltre una palese violazione del decreto legislativo del 2003 in materia di antidiscriminazione sui posti di lavoro, che vieta la discriminazione da parte dei datori di lavoro pubblici e privati anche in materia di orientamento sessuale”. “La Cgil di Roma e del Lazio e la Flc Cgil di Roma e del Lazio – concludono – esprimono solidarietà nei confronti di Genesio Petrucci e attraverso l'Ufficio Nuovi Diritti della CGIL di Roma e del Lazio si impegnano a mettere a sua disposizione gli strumenti opportuni a verificare le eventuali condizioni per una vertenza volta ad accertare la violazione della legislazione in materia di antidiscriminazione

CONVEGNO DELL'ORDINE DEGLI PSICOLOGI LIGURE SULL'OMOSESSUALITA'

Diffondere, please !




Care e Cari,

avrete sentito sicuramente della vicenda di Mons. Rigon.Venerdì prossimo prende la parola l'ordine degli psicologi con un convegno, sarebbe per noi importantissima una larga partecipazione, vi invito quindi all'evento e a promuoverlo ai vostri contatti,

Sicuro del vostro sostengno,

Cordiali Saluti,

Valerio Barbini [Presidente Arcigay Genova]

INCONTRO INFORMATIVO SULL'OMOSESSUALITA' ORGANIZZAZTO DALL'ORDINE DEGLI PSICOLOGI

L'Ordine degli Psicologi della Liguria organizza un Incontro di informazione sull'omosessualità, aperto alla cittadinanza, Venerdì 4 Marzo dalle ore 16,30 alle 19,30 presso la Sala della Piramide-Agenzia delle entrate-via Fiume 2- Genova.

Interverranno: il professor Vittorio Lingiardi, psichiatra psicoanalista; il dott. Luigi Ferranini, Presidente Nazionale Società Italiana di Psichiatria; il dott. Enrico Bartolini, Presidente dell'Ordine dei Medici di Genova, il dott. Piero Cai, Presidente dell'Ordine Psicologi della Liguria; Rebecca Zini, Responsabile Salute Nazionale Arcigay, componente della Segreteria Nazionale Arcigay; Valerio Barbini Presidente Arcigay Genova; Rita De Santis Presidente Nazionale Agedo; Gianni Geraci gruppo ricerca fede e omosessualità.

Sono stati invitati gli assessori alle pari opportunità della Regione Liguria e del Comune di Genova e Monsignor Rigon.

Le recenti affermazioni del monsignor Rigon, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico, hanno riproposto una visione dell'omosessualità come una malattia da curare, evidenziando la presenza, purtroppo in certe ambiti ancora consistente, di disinformazione in merito all'omosessualità. Una disinformazione che trascina con sé atteggiamenti discriminatori, pregiudizi, banalizzazioni e non tiene conto di quali effetti patogeni, questi sì, tali affermazioni possano provocare. Sostenere che l'omosessualità è una malattia e suggerire di servirsi di "professionisti terapeuti" per curarla, significa non conoscere le evidenze scientifiche degli ultimi anni; inoltre, significa non conoscere quali sono le regole deontologiche che ogni psicologo-psicoterapeuta utilizza per operare nel rispetto dell'utenza a cui rivolge la prestazione, proprio per non incorrere in eventuali interventi disciplinari da parte dell'Ordine. Ricordo infatti l'art. 4 del Codice deontologico degli psicologi italiani : "Nell'esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all'autodeterminazione ed all'autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall'imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi…"

Le affermazioni del monsignor Rigon sconfinano in ambiti di competenza che non appartengono alla Chiesa come giustamente ha ricordato il cardinale Angelo Bagnasco: "…non tocca a noi dare delle valutazioni di tipo scientifico". Pertanto è compito delle professioni sanitarie, dell'ambito scientifico, esprimersi su ciò che è malato e da curare.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità a proposito dell'omosessualità afferma che non si tratta di una malattia, ma di una variante naturale del comportamento umano.

La Chiesa ha come ambito di competenza l'etica ed è all'interno di questa dimensione che deve rimanere per non generare confusione e non perdere la propria credibilità.

L'eco mediatica che si è generata intorno alle dichiarazioni di monsignor Rigon sottolineano l'urgenza di interventi nella direzione di promuovere un'adeguata informazione alla cittadinanza in merito all'omosessualità.

Per questa ragione l'Ordine degli Psicologi della Liguria organizza un Incontro di informazione sull'omosessualità, aperto alla cittadinanza, Venerdì 4 Marzo dalle ore 16,30 alle 19,30 presso la Sala della Piramide-Agenzia delle entrate-via Fiume 2- Genova.