Associazione Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI

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19 settembre 2023

#Élitaliachevogliamo

 Molto bello e trionfalistico, ma perché non ringraziare chi col suo lavoro spesso difficile e contrastato ha preteso e obbligato lo Stato attraverso il Parlamento a FINANZIARE  questa iniziativa di LEGGE?

Parlo della Senatrice Alessandra Maiorino in particolare, che ha combattuto e lottato per cinque anni per ottenere questa opportunità per trasformare un bisogno collettivo in una realtà reale e non solo questa, ma il cui nome non viene mai citato, neanche assieme ad altri che pure si sono intestati le iniziative. 

Anzi la Senatrice Maiorino è proprio colei che si è premurata di far sbloccare i fondi UNAR già stanziati e non ancora erogati attraverso una azione parlamentare decisa e attenta nei confronti della Ministra delle Pari Opportunità Eugenia Roccella, responsabile istituzionale  dell' UNAR stesso.

Sblocco finalmente dei fondi per gli sportelli e i centri antiviolenza omolespobitransfobica.
(ANSA) - ROMA, 14 SET - "Abbiamo tirato un profondo sospiro di sollievo apprendendo la notizia dello sblocco dei fondi per finanziare gli sportelli di supporto e i centri di accoglienza per le persone LGBTI+ vittime di discriminazione, odio, violenza fisica e verbale. Da maggio sollecitavamo la ministra Roccella affinché li sbloccasse e finalmente abbiamo ottenuto una risposta affermativa". E' quanto afferma Alessandra Maiorino, vice presidente del gruppo M5S al Senato esponendo un'interrogazione alla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella. "Ci sono voluti mesi - aggiunge - nel frattempo molti centri hanno sofferto, alcuni sono stati costretti a interrompere i propri servizi e chiudere. Si tratta di un fondo statale istituito dal Movimento 5 Stelle durante il governo Conte II ed è una piccola rivoluzione che rende orgogliosi tutti noi". "Grazie a questi soldi - osserva Maiorino - in tutta Italia sono sorte 43 strutture di supporto contro l'omotransfobia. Il fondo rappresenta l'unico gesto concreto che la politica abbia compiuto in anni verso i cittadini e le cittadine LGBT di questo Paese. A dispetto del fatto che una legge purtroppo ancora non esiste, con la loro mera esistenza su tutto il territorio italiano, questi centri testimoniano la pervicacia del fenomeno dell'omotransfobia e un'autentica volontà di contrasto a tale fenomeno". "Adesso - sottolinea la senatrice - serve un altro passo fondamentale: la ministra Roccella e tutto il governo appoggino la nostra proposta per l'istituzione dei percorsi di educazione sessuale ed emotiva nelle scuole, perché l'unico vero antidoto alla violenza, di qualunque forma, consiste nell'educazione". (ANSA).
Tutte le reazioni:
Esther Pavoncello, Paola Greco e 1 altra persona

L'Italia che vogliamo è quella in cui  tutte le persone, a tutti i livelli,  e le associazioni di volontariato sono solidali e lavorano assieme per gli obiettivi comuni  di benessere collettivo ! 

➡️ Aiutaci a tessere l’Italia che vogliamo!

Nei Centri anti-discriminazione e nelle Case di Accoglienza LGBTIQ+ c’è l’Italia che combatte le discriminazioni. 

➡️ Scopri la mappa arcobaleno su Gaynet.it, fai conoscere il lavoro di chi opera in queste strutture e aiutaci a raggiungere chi ne ha bisogno.

📍www.gaynet.it/mappa-arcobaleno

Spot video 

#Élitaliachevogliamo

Tutte le notizie sulla CARTELLA STAMPA 

10 agosto 2023

Raccolta testimonianze di Discriminazioni Sanitarie per Orientamento Sessuale e Identità di Genere

Ricevo dall'amico e compagno di lotta Manlio Converti l' invito che segue e invito tutti a partecipare, perché è una eccellente iniziativa, più che utile necessaria in una realtà che se apparentemente sembra più inclusiva è invece decisamente sempre più oppressiva e stigmatizzante anche tra coloro che ufficialmente dovrebbero essere più avvertiti e partecipi.
Chiedo non solo di partecipare, ma soprattutto di diffonderla !
Vi informeremo sui risultati.
Grazie
Alba Montori

"Gentili Associazioni LGBTI,

Stiamo raccogliendo con i Moduli di Google delle testimonianze sulle Discriminazioni in Sanità per Orientamento Sessuale e Identità di Genere.

Raccogliamo anonimamente le storie e le testimonianze di persone LGBTI, loro parenti ed anche del personale sanitario. 

Ci farebbe piacere condividere attraverso la vostra rivista online non solo il link per darne divulgazione, ma anche i risultati ottenuti finora: 

Le poche storie raccolte purtroppo sono tutte terribili, di disinformazione ma soprattutto di maltrattamenti omo-lesbo-trans fobici espliciti contro pazienti LGBTI da parte del Personale Sanitario. Eccone i dettagli riassunti:

1) Le poche persone lesbiche e gay o bisex che hanno risposto hanno potuto anche ricevere una valutazione dei propri specifici fattori di rischi sanitari e confrontarsi con essi. Nel farlo è emerso soprattutto il fattore di rischio Tabagismo, praticamente in tutte le risposte tranne una. L'obesità o le ovaie policistiche per le donne lesbiche o bisex e il mancato uso della PREP, anche per pregiudizi ma soprattutto per paura dei pregiudizi, nei maschi gay o bisex, sono il secondo dato rilevante. 

2) Le storie di discriminazione narrate sono gravissime. Le donne lesbiche o bisex sono state generalmente rifiutate o maltrattate al PAP Test o Mammografia o hanno dovuto inutilmente fare test della gravidanza. Nessuna ha denunciato e molte hanno rinunciato a richiedere ulteriori cure sanitarie per paura di ulteriori umiliazioni. Solo una persona ha capito l'importanza del fare subito Coming Out con il personale sanitario.
 
3) Per i maschi gay o bisex i maltrattamenti sono avvenuti in Proctologia, dove sono stati umiliati per avere rapporti anali con l'effetto anche della dilazione degli interventi. In un caso uno psichiatra al pronto soccorso ha confuso effeminatezza in una persona bisex dichiarata con incongruenza di genere per stigmatizzare il paziente come affetto in quanto transgender (che non era) come un malato di mente, mentre il problema era l'etilismo causato dal Minority Stress, che tutti questi operatori sanitari hanno evidentemente ulteriormente aumentato. Nessuno ha fatto nessuna denuncia, molti hanno rinunciato a richiedere ulteriori cure sanitari per paura di ulteriori maltrattamenti.

4) Un genitore di persona transgender ha risposto invece della mancata accoglienza presso il centro per la transizione di genere al Niguarda, dove il o la referente, una persona in pensione, ha fatto attendere quasi due anni prima di rifiutare comunque l'accesso alle terapie ormonali, prima per minorenni e poi per maggiorenni. La persona ha dovuto pagare un professionista privato per poter iniziare la terapia sostitutiva solo a 19 anni.

5) Anche il personale sanitario LGBTI ha partecipato con le storie osservate o subite in prima persona. Generalmente le poche risposte ricevute sono di persone che non hanno neanche fatto Coming Out, una delle quali pensa di dover cambiare posto di lavoro e solo una persona, quella che ha fatto Coming Out è stata anche capace di aiutare una paziente transgender gravemente discriminata. durante una risonanza magnetica. I maltrattamenti osservati sono continui e si registrano come maltrattamenti allo stesso operatore sanitario paralizzato perché non ha fatto Coming Out nella impossibilità di dichiararsi per paura di subire peggiori maltrattamenti in prima persona, quando non sia già vittima dei colleghi.

Pensiamo che le cause siano la mancata formazione nelle specifiche della Medicina Psicologia e Infermieristica di Genere LGBTI  e se vogliamo anche semplicemente la buona vecchia educazione o proprio almeno il rispetto di base della persona LGBTI, ma anche l'assenza di queste specifiche nella deontologia professionale dei Medici :

1) diritto al supporto al Coming Out per Orientamento Sessuale e Identità di Genere, che già è esplicitato nella deontologia di infermieri e psicologi)
2) divieto di Terapie Riparative
3) divieto di Mutilazioni Genitali ai Neonati Intersex

Come detto tante volte Il SSN si rifiuta anche di utilizzare un qualsiasi sistema di rilevazione dati su Orientamento Sessuale e Identità di Genere, per cui non abbiamo nessun dato epidemiologico sulla salute generale delle persone LGBTI ed ovviamente non esistono dati sul Bilancio di genere del personale sanitario LGBTI in Italia perché tutte le rilevazioni sono solo M/F.

In Italia per adesso vige infine ICD-9CM che in modo esplicito dice ancora che l'omosessualità e il transgenderismo sono malattie di mente, nonostante sia obsoleto dal 17 maggio 1990 e sia disponibile ICD-11 almeno dal 2020.

Abbiamo bisogno di ulteriori dati attraverso il link https://forms.gle/GbHsrc1r9NG22A8s9 ma i lettori e lettrici possono anche scriverci direttamente su amigayonlus@gmail.com e iscriversi ad AMIGAY aps se sono personale sanitario o studenti di facoltà sanitarie LGBTI o friendly  scaricando i moduli dal sito https://amigayonlus.wixsite.com/website .

La rilevazione dati sulle Discriminazioni Sanitarie per Orientamento Sessuale e Identità di Genere sarà un nostro impegno costante.

Grazie per la disponibilità,

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps
3389032942

27 giugno 2023

Invito convegno Identità sessuali, scienza, ricerca e bias - 5 luglio - sala Zuccari 10-13

Carissim*

sono molto lieta di invitarvi ad un convegno scientifico sul tema dell'identità di genere, che si terrà in Senato, presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, il 5 luglio pv. Alle ore 10.

L’incontro è organizzato in collaborazione con NUDI (Nessuno Uguale Diversi Insieme), associazione nazionale di psicologi per il benessere LGBTIQ.

Intendiamo proseguire il cammino di approfondimento e informazione su temi complessi che troppo spesso nel dibattito pubblico (e anche politico, purtroppo) sono trattati con superficialità e senza la giusta cornice scientifica.  

Al termine degli interventi dei relatori è previsto uno spazio per le associazioni e il pubblico per dare un proprio contributo.

🟣Vi aspettiamo in Senato il 5 luglio dalle ore 10 alle 13!

Un caro saluto

Alessandra Maiorino




12 settembre 2022

11 settembre 2022 a piazza Vittorio a Roma confronto politico sulle tematiche dei #dirittiCivili e #lgbt.







 Ieri sera la Fondazione Consoli ha assistito ad un evento politico sulle tematiche dei #dirittiCivili e #lgbt. organizzato da Adriano Bartolucci Proietti, AICS, presenti le vivaci rappresentanti del PD, Italia Viva-Calenda, Mov5Stelle e Fratelli d'Italia.



Nel programma del #M5S ben 7 proposte di legge che recepiscono convintamente le richieste per il rispetto del diritto alla parità fra i cittadini come da Costituzione, comprese quelle portate avanti da anni da noi della Fondazione Consoli, e ne siamo molto fieri.


Qui sotto la diretta integrale del confronto., nel quale potrete sentire anche gli impegni (?) degli altri partecipanti.



Visita e aderisci a

5 settembre 2022

1967 "Transexual" interview / 1967 Intervista "Transessuale"

 

INTERVISTA A UN TRANSESSUALE
1967 RISTAMPA DELLA RIVISTA VANGUARD

Copertina di Vanguard, volume 1 numero 8, 1967.

Altro dal nostro archivio! Di seguito è riportata una ristampa di un articolo originariamente pubblicato in un numero del 1967 della rivista Vanguard . Per il contesto, il 1967 è stato due anni prima della Stonewall Rebellion, l'evento che ha dato il via alla liberazione gay in tutto il mondo. Radicale, audace e ampiamente diffusa, riteniamo che la rivista Vanguard sia stata all'avanguardia nei diritti dei gay durante il movimento di assimilazione omofila. Dava voce a coloro che prima erano muti.

Intervista condotta da Keith St. Clare, diritti di proprietà di The LGBTQ History Project. Per ristampare è necessaria l'autorizzazione.

Nota del redattore: "Transessuale" era il termine ampiamente accettato per le persone transgender nel 1967.

VD: Perché sei un transessuale?
Louise Ann: Secondo gli ultimi aspetti clinici, sono nata in questo modo, a causa delle varie condizioni di mia madre durante la gravidanza o del mio ambiente prenatale.

VD: Allora sei un uomo o una donna?
Louise: Non sono assolutamente l'una o l'altra. Sono quello che i medici chiamano un ermafrodita psichico, cioè avere alcuni aspetti di entrambi i sessi.

VD: Riesci a tracciare la sensazione del tuo corpo dall'inizio del trattamento fino a dove sei ora?
Louise: I miei sentimenti di base non sono cambiati. Solo la femminilizzazione del mio corpo fisico. Sviluppo del seno, perdita di capelli e diffusione dell'anca. Le sensazioni corporee della femminilizzazione sono molto apprezzate poiché ora sono in accordo con le sensazioni mentali. Qualsiasi donna normale desidera avere una bella figura e non avere lineamenti maschili.

VD: Che tipo di uomo sposerebbe un transessuale?
Louise: Oh, forse uno che ha avuto un incidente o una disabilità di guerra; che non poteva funzionare sessualmente, ma aveva comunque un approccio eterosessuale. O qualcuno che non poteva trattenere una donna che funzionasse normalmente, o la cui condizione metterebbe a rischio un matrimonio altrimenti.

VD: Perché non cerchi aiuto psichiatrico per adattarti alla virilità piuttosto che tentare di diventare una donna?
Louise: Ho avuto circa 10 anni di test e consulenze psichiatriche. I medici e i medici psichiatrici ora sanno che la mente non può essere cambiata quando c'è una condizione così basilare. Cioè, non possono trasformare mentalmente una femmina normale in un maschio né possono cambiare me. Poiché la natura di base di una donna e la mia sono la stessa, differisco solo nella forma fisica. Ho avuto uno squilibrio di ormoni maschili nel mio corpo che hanno prodotto caratteristiche maschili. Questo può essere corretto chirurgicamente. La determinazione del sesso richiede approfonditi esami di laboratorio. La caduta dei genitali nello stato prenatale e le dichiarazioni sul mio certificato di nascita sono errori. Ogni persona ha cinque sessi di base che devono essere in armonia.

VD: Sei una prostituta?
Louise: No, non ho mai praticato la prostituzione.

VD: Quali sono le leggi coinvolte?
Louise: L'operazione è perfettamente legale e nessuna legge viene infranta. L'unico elemento dannoso è che la società non lo capisce; le ragioni mediche per cui viviamo come donne (come richiesto dai medici) prima dell'intervento chirurgico. Questo per fare esperienza di vita sociale come donna. Durante questo periodo, vengono presi gli ormoni e il corpo viene femminilizzato, il tutto prima dell'intervento chirurgico.

Poesia Centerspread da Vanguard, Volume 1 Issue 8, 1967.

VD: Sei una risorsa per la società?
Louise: Sì, potrei esserlo se mi fosse concesso di esserlo. Sono un cittadino rispettoso della legge e ho davvero solo intenzione di rompere le barriere sociali.

VD: Non è così che sei un individuo disadattato che soffre di illusioni di genere e che non stai affatto cercando di risolverlo, ma piuttosto di evitarlo?
Louise: Questa teoria è stata esposta per circa 50 anni. fa ed è stata riportato tra i laici, ma in realtà anche Freud nel 1935 ha convenuto che nei casi che riguardano i transessuali potevano essere coinvolte altre cause, incluso il sistema endocrino. Questa teoria può applicarsi ai travestiti schizofrenici ma non ai transessuali. Non sto cercando di eludere alcun problema, ma piuttosto di risolverlo con qualsiasi mezzo disponibile. L'opinione medica prevalente è ancora una volta che la natura di base non può essere modificata ma il corpo sì.

VD: Qual è la dignità di una donna?
Louise: Questo è meglio compreso dall'individuo. Tuttavia, secondo me, dovrei essere: al di sopra della prostituzione, comportarmi come una signora con orgoglio e rispetto di me stessa, non commettere atti di cui dovrei vergognarmi se sono conosciuti, non essere mai ubriaca in pubblico o usare droghe, ed  essere all'altezza degli altri principi del mio codice morale personale.

VD: Ami Dio?
Louise: Sì, ho un rapporto molto stretto con Dio da tutta la vita.

VD: Sei una brava persona?
Louise: Spero di poterti dire che lo sono. Preferisco sempre il bene al male.

VD: Hai uno scopo per vivere?
Louise: Molto reale. La vita è un'esperienza meravigliosa. Spero di avere il mio intervento correttivo, sposarmi e adottare bambini. Nel frattempo, vorrei ricevere tutta l'istruzione che posso e prendere parte attiva alle relazioni comunitarie. Ho sentito e vissuto tutta la mia vita da ragazza e non ho rimpianti, se non di essere nata con alcuni difetti che possono essere corretti. Mi vestivo e vivevo da ragazza all'età di tre anni. I miei genitori di certo non l'hanno sponsorizzato. Volevano un figlio e scoraggiavano la mia vita da ragazza. Fui castigato per molti anni a causa di questa condotta femminile ma nulla prevalse sulla mia condotta. Non mi sentivo innaturale e sono stata accettata dalle ragazze. Non mi importava cosa pensassero i ragazzi. Quando è arrivato il momento per le ragazze di uscire con i ragazzi, ero un emarginato. Tuttavia, potevo rimanere felice e vivere felicemente nel modo in cui la mia natura dettava. Ho vissuto 35 anni ormai e ho preso tutto ciò che la vita può lanciarmi addosso. Sono ancora felice e non ho altro modo di essere, a meno che non possa chiedere che la società sia un po' più tollerante. Comunque, con l'aumentare dell'istruzione, la paura diminuisce, prevalgono la comprensione e la tolleranza. La cordialità aumenta e la vita è più bella e generosa.


LEGGI DI PIÙ LA NOSTRA INTERVISTA A KEITH ST CLARE DI VANGUARD MAGAZIN


3 maggio 2022

Ultime notizie da Arcigay Makwan di Messina

 Grazie a Rosario Duca per questo ennesimo esempio di buone pratiche promosse dall'associazione messinese!

Lo sportello ascolto è in fase di ampliamento e sta realizzando lo sportello informativo PrEP, con accompagnamento all'utilizzo attraverso la collaborazione di professionist* del settore, e lo sportello migranti LGBT.

Oltre all'ascolto lo sportello offrirà attraverso professionist** del settore tutta l'assistenza legale per ottenere il riconoscimento di protezione internazionale per motivi di orientamento sessuale e identità di genere.





13 aprile 2022

UN New Yorker: ultime notizie dal programma delle Nazioni Unite di OutRight

 

New Yorker delle Nazioni Unite di OutRight

I. Introduzione

Nel primo trimestre del 2022, in risposta alla continua vulnerabilità delle comunità LGBTIQ di fronte alla pandemia di COVID-19 e all'ingiusta invasione e aggressione della Russia contro l'Ucraina, OutRight ha continuato il suo lavoro fornendo soccorso attraverso il nostro Fondo COVID-19 e ha lanciato un Fondo Ucraina per affrontare i rischi affrontati dalle persone LGBTIQ all'interno e che migrano dall'Ucraina.

OutRight ha celebrato la riapertura delle porte alla società civile delle Nazioni Unite dopo due anni di assenza della società civile nella sua sede. Con i nostri partner della società civile, continuiamo a sostenere che le Nazioni Unite ripristinino le politiche che consentiranno la presenza e la partecipazione della società civile agli stessi livelli di prima della pandemia. Ciò include il ripristino del numero originale di pass che le organizzazioni con status ECOSOC possono ottenere poiché attualmente è limitato a solo tre. Alla 66a sessione della Commissione sulla condizione delle donne (CSW), tenuta in un formato ibrido, OutRight ha lavorato ancora una volta con una vasta gamma di membri della società civile per garantire che le voci LGBTIQ fossero ascoltate e la nostra presenza fosse percepita durante le discussioni.

II. 66a sessione della Commissione sulla condizione delle donne

La 66a sessione della Commissione sulla condizione delle donne si è svolta dal 14 al 25 marzo 2022 in forma ibrida presso le Nazioni Unite a New York. Il CSW è il più grande incontro multilaterale annuale delle Nazioni Unite che definisce un'agenda globale per i diritti delle donne e la giustizia di genere. L'evento riunisce centinaia di leader mondiali, delegazioni ministeriali e rappresentanti della società civile. Il tema CSW di quest'anno si è concentrato sul raggiungimento dell'uguaglianza di genere e sull'emancipazione di tutte le donne e le ragazze nel contesto del cambiamento climatico e delle politiche e dei programmi di riduzione del rischio ambientale e di catastrofi.

OutRight riconosce che gli stessi sistemi di patriarcato, rigidi binari di genere e norme di genere arcaiche che opprimono tutte le donne mantengono anche le persone LGBTIQ emarginate ed escluse, e che le donne LBTI e le persone non binarie affrontano forme multiple e composte di discriminazione. L'impegno con la CSW ogni anno è un elemento centrale del lavoro del programma delle Nazioni Unite per garantire che le donne LBTI e le persone non binarie siano incluse negli impegni assunti dagli Stati membri in relazione al progresso continuo per l'uguaglianza di genere e che la giustizia di genere includa sradicare la discriminazione basata sull'orientamento sessuale, l'identità di genere, l'espressione di genere e le caratteristiche sessuali (SOGIESC).

Come negli anni precedenti, OutRight ha lavorato a stretto contatto con la società civile per promuovere l'inclusione di voci diverse in tutta la CSW. In particolare, abbiamo continuato il nostro ruolo di co-convener del LBTI Caucus e del Women's Rights Caucus (WRC). Entrambi sono gruppi informali di organizzazioni della società civile che lavorano insieme per identificare le aree di interesse e coordinare le strategie di advocacy per garantire l'inclusione e il progresso di tutte le donne, ragazze e persone attraverso la CSW. In entrambi gli spazi abbiamo facilitato la rappresentazione delle voci LGBTIQ internazionali. Nel LBTI Caucus abbiamo lavorato con i partner per sviluppare strategie di advocacy condivise sul riconoscimento delle diverse donne e ragazze e l'impatto del cambiamento climatico sulle loro vite. Abbiamo anche creato strumenti e materiali di advocacy per spingere gli Stati membri e UN Women a integrare le voci LBTI all'interno della programmazione ufficiale attraverso dichiarazioni e all'interno delle conclusioni concordate. In qualità di co-convener del WRC, abbiamo lavorato per garantire che le priorità di advocacy di LBTI Caucus fossero integrate nella strategia di advocacy WRC per evidenziare i modi in cui i diritti LGBTIQ e i diritti delle donne sono intrinsecamente interconnessi e devono essere mantenuti all'interno di un ambiente come il CSW .

Per fornire meglio ad attivisti e sostenitori le informazioni relative al coinvolgimento presso il CSW, OutRight ha creato documenti di risorse che possono essere trovati qui .

A. Conclusioni concordate

Le Conclusioni concordate sono il principale documento di output della CSW che delinea gli impegni e le raccomandazioni congiunti degli Stati membri per il progresso continuo dell'uguaglianza di genere. Il testo delle Conclusioni concordate è il prodotto di lunghi negoziati tra Stati. È uno strumento importante che le organizzazioni della società civile possono utilizzare per ritenere i propri governi responsabili degli impegni presi e sostenere ulteriori cambiamenti a livello nazionale. Quest'anno i negoziati sono stati condotti di persona per la prima volta dal 2019 e membri della società civile erano presenti nell'edificio per spingere gli Stati membri su varie priorità.

Il coordinamento della società civile attorno alle conclusioni concordate è stato solido e OutRight si è impegnato a fondo per garantire l'inclusione LGBTIQ. Abbiamo collaborato per spingere per il linguaggio nelle Conclusioni concordate che facevano riferimento alla diversità di donne, ragazze e persone non conformi di genere, hanno riconosciuto l'impatto amplificato del cambiamento climatico sugli individui sulla base di forme multiple e intersecanti di discriminazione e ci siamo impegnati a garantire quel clima le risposte al cambiamento hanno preservato l'accesso alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi.

Gli Stati membri hanno adottato le conclusioni concordate di quest'anno al termine della sessione. Gli Stati si sono nuovamente impegnati in un'agenda per la parità di genere e vi sono state alcune aree chiave di progresso, come un aumento del riconoscimento della diversità. Tuttavia, i negoziati hanno chiarito che è ancora difficile ottenere l'inclusione esplicita del linguaggio SOGIESC all'interno del documento.

B. Eventi collaterali

OutRight, insieme ai partner ILGA, RSFL e COC Paesi Bassi, ha tenuto un evento collaterale CSW il 14 marzo intitolato "A Call for Inclusion: Gender Environmentalist Voices in Climate Action". Questo evento si è concentrato sulle esperienze di persone di diversa natura sessuale e di genere che affrontano forme sistematiche e intersecanti di discriminazione nel movimento per il cambiamento climatico mentre tentano di promuovere campagne di azione per il clima e lottare per la biodiversità in tutto il mondo. La tavola rotonda è stata moderata da Luíza Veado, responsabile del programma delle Nazioni Unite di OutRight, e ha visto la partecipazione di relatori come Lady Miki Charlamagne (Fiji), Benjamin Sotomayor (Cile), Genesis Whitlock (Antigua e Barbuda) e Topaz (Messico). I relatori hanno evidenziato esperienze come la mancanza di inclusione di risposte incentrate su LGBTIQ ai disastri climatici e l'impatto del cambiamento climatico sulle piccole isole e su coloro che sono più emarginati in questi paesi.

Inoltre, Neela Ghoshal, Senior Director of Law, Policy and Research di OutRight, è intervenuta a un evento collaterale organizzato da MADRE intitolato "Lotta contro l'impunità per i crimini di genere: un documento politico sulla persecuzione di genere". La discussione ha articolato il motivo per cui la Corte penale internazionale dovrebbe emettere un documento politico che chiarisca che il crimine di "persecuzione di genere", ai sensi dello Statuto di Roma, è inteso come comprensivo dei crimini contro l'umanità commessi per motivi di orientamento sessuale, identità di genere, genere espressione e caratteristiche sessuali.

C. Dichiarazioni

Ogni anno, OutRight ospita il programma UN Religion Fellows, discusso più dettagliatamente di seguito. Il programma include il sostegno a una coorte di attivisti della società civile LGBTIQ di tutto il mondo che lavorano negli spazi delle Nazioni Unite per smantellare i pregiudizi anti-LGBTIQ di matrice religiosa.

Il 16 marzo, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha tenuto un municipio della società civile per ascoltare direttamente i rappresentanti della società civile impegnati presso la CSW. Thuli Mjwara, membro della religione delle Nazioni Unite, ha chiesto al Segretario generale cosa faranno il suo ufficio e l'ONU nel suo insieme per garantire che le risposte all'azione per il clima siano inclusive per tutti, comprese le persone LGBTIQ. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto che le Nazioni Unite devono essere "inclusive per tutti, e questo include le persone LGBTIQ+".

Segretario generale delle Nazioni Unite al municipio di CSW
Il 22 marzo, la OutRight UN Religion Fellow Vidda Faustino ha avuto l'opportunità di commentare nella sessione ufficiale di CSW su "Building Resilient Futures: Bridging the Gap Between the Physical Science and Social Science Communities to Advance Gender Equality in the Context of Climate Change, Environment e riduzione del rischio di catastrofi". Vidda ha introdotto l'importanza di creare misure per garantire l'inclusione delle persone LGBTI e in particolare delle donne LBTI negli spazi della scienza, della tecnologia e dell'innovazione, poiché sono sottorappresentate e incontrano ostacoli alla piena partecipazione.
Fedelista delle Nazioni Unite Vidda Faustino

D. ONU Donne

UN Women è un'agenzia delle Nazioni Unite impegnata nella realizzazione dell'obiettivo dell'uguaglianza di genere universale. Negli ultimi 15 anni il LBTI Caucus si è impegnato con UN Women e ha tenuto un incontro annuale con il direttore esecutivo per esprimere le posizioni del Caucus sull'uguaglianza di genere inclusiva. Quest'anno, il LBTI Caucus ha incontrato il neo-direttore esecutivo, Sima Sami Bahous, per riconfermare l'impegno di UN Women per l'inclusione LGBTIQ nel lavoro dell'agenzia e nel lavoro del CSW. La direttrice esecutiva e altre rappresentanti di UN Women presenti all'incontro hanno riaffermato il loro impegno per una programmazione inclusiva LGBTIQ e la necessità di creare uno spazio per i gruppi emarginati che comprendano i bisogni delle loro comunità meglio di qualsiasi altro. Durante la discussione hanno anche annunciato che la posizione di UN Women SOGIESC Specialist è diventata permanente, assicurando che questa posizione continuerà a spingere all'interno dell'agenzia per evidenziare le questioni LGBTIQ.

L'incontro annuale di LBTI Caucus su Zoom.

III. Gruppo principale LGBTI

L' UN LGBTI Core Group è un gruppo informale di 37 stati e la delegazione dell'UE, l'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani, Human Rights Watch e OutRight Action International, che collaborano all'integrazione dell'uguaglianza LGBTIQ presso la sede delle Nazioni Unite a New York. York. OutRight è un co-fondatore del gruppo e funge da segretariato. Durante i primi mesi del 2022 il gruppo principale LGBTI delle Nazioni Unite ha utilizzato diversi punti di ingresso per promuovere i diritti delle persone LGBTIQ.

L'8 febbraio, il Core Group LGBTI delle Nazioni Unite ha rilasciato una dichiarazione durante il Dibattito Generale della Commissione per lo Sviluppo Sociale , che quest'anno si è concentrato sull'eliminazione della povertà e della fame in tutte le sue forme e dimensioni. Consegnata dall'ambasciatore Jose Manual Rodríguez Cuadros, rappresentante permanente del Perù, la dichiarazione ha sottolineato le particolari vulnerabilità delle comunità LGBTIQ di fronte al COVID-19, la necessità di incorporare queste considerazioni nella progettazione, attuazione e monitoraggio dei piani di risanamento del COVID-19 e l'importanza di affrontare le molteplici cause di povertà, fame e disuguaglianza, inclusa la discriminazione basata su SOGIESC.

L'ambasciatore Jose Manual Rodriguez Cuadros, rappresentante permanente del Perù, ha rilasciato la dichiarazione del gruppo LGBTI presso la Commissione per lo sviluppo sociale.

Per celebrare l'inizio del CSW, il gruppo principale LGBTI delle Nazioni Unite ha tenuto un ricevimento a livello ministeriale presso la Missione dei Paesi Bassi. Questo ricevimento ha segnato il primo evento sociale di persona del gruppo principale LGBTI delle Nazioni Unite dall'inizio della pandemia. La partecipazione ad alto livello, anche da parte dei ministri delle delegazioni statali, ha rafforzato l'impegno a garantire l'inclusività al CSW di quest'anno.

UN LGBTI Core Group CSW Accoglienza a livello ministeriale

Il 14 marzo, il gruppo principale LGBTI delle Nazioni Unite ha rilasciato la sua dichiarazione al dibattito generale della CSW. La dichiarazione, rilasciata da Sua Eccellenza Sarah Schlitz, Segretario di Stato per il Genere e le Pari Opportunità in Belgio, ha evidenziato l'impatto sproporzionato del cambiamento climatico sulle comunità LGBTIQ. Ad esempio, la dichiarazione osserva:

I fattori che escludono le persone LGBTI dall'accesso ai servizi di base come assistenza sanitaria di qualità, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, sono esacerbati durante le risposte alle emergenze e gli sforzi di recupero. I cambiamenti climatici, le crisi e i disastri ambientali possono limitare la salute sessuale e riproduttiva ei diritti delle donne e delle ragazze in tutta la loro diversità, quando i beni e i servizi sono limitati o non disponibili a causa della distruzione di infrastrutture, strade e cliniche.

La dichiarazione ha invitato gli Stati a rispondere ai bisogni delle donne e delle ragazze in tutta la loro diversità nell'attuazione di politiche inclusive di cambiamento climatico e riduzione del rischio di catastrofi.

Sua Eccellenza Sarah Schlitz, Segretario di Stato per il Genere e le Pari Opportunità in Belgio

IV. 2022 Fellow di religione delle Nazioni Unite

L'OutRight Religion Fellowship è un programma di 12 mesi che sostiene i difensori dei diritti umani LGBTIQ di tutto il mondo a utilizzare il sistema delle Nazioni Unite con sede a New York per aggiungere valore al loro lavoro esistente e per collaborare con i colleghi su strategie per combattere l'anti -Bias LGBTIQ. A causa delle continue restrizioni legate al COVID-19, il programma di quest'anno sarà completamente virtuale. Il programma è specificamente progettato per supportare il lavoro esistente in difesa delle persone LGBTIQ dall'impatto della violenza e della discriminazione di matrice religiosa nei Caraibi, America Latina, Africa subsahariana, Medio Oriente e Nord Africa, Asia e Pacifico.

Puoi incontrare i borsisti che hanno aderito al programma a febbraio 2022 qui . OutRight è entusiasta di averli con noi.

OutRight's 2022 UN Religion Fellows